Scronista
07 novembre 2006 00:00
Eh certo, la colpa è sempre dello "stato".
Quando avremo cominciato a mettere la singola persona al centro di tutto forse saremo tutti più consapevoli del mondo che ci circonda, che non viene imposto da nessuno ma lo creiamo noi a nostra immagine e somiglianza.
Se la sorveglianza è fatta nel rispetto della legge non si capisce cosa abbia da temere il cittadino.
Se si vuole più sicurezza, è così.
scronista
ernan
08 novembre 2006 00:00
Se la sorveglianza è fatta nel rispetto della legge non si capisce cosa abbia da temere il cittadino.
Appunto se , ma visti i precedenti è bene non fidarsi di nessuno , sopratutto se lo scopo è osservarti anche quando vai nel cesso , magari puoi depositare una bomba chimica sotto forma di "stronzo" .
La frase più ricorrente ed idiota allo stesso tempo " Non ho nulla da nascomdere ,quindi nulla da temere " , la chiave di lettura è un'altra :
perchè se non ho nulla da nascondere devo essere osservato come un detenuto in gabbia ?
Se si vuole più sicurezza, è così.
Certo la sicurezza dei governanti e chi per loro di controllare qualsiasi mossa tu faccia ( orwell 1984 ) . La sicurezza dei cittadini non c'entra nulla è solo la loro sicurezza di poterti controllare ( chip rfid nelle maglie benetton e in qualsiasi altro oggetto ) .
Scronista
08 novembre 2006 00:00
perchè se non ho nulla da nascondere devo essere osservato come un detenuto in gabbia ?
Certo, a saperlo a priori!!!
Siamo tutti bravi e buoni però chissà com'è le cose accadono lo stesso!!!
scronista
ernan
09 novembre 2006 00:00
Certo, a saperlo a priori!!!
Siamo tutti bravi e buoni però chissà com'è le cose accadono lo stesso!!!
Quando servono le telecamere vengono spente , come sul bus di Londra , casualità o manipolazione ?
Topesio
09 novembre 2006 00:00
Cronista, eppure dovresti ormai aver compreso a cosa portano le "guerre preventive"...