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Topesio 08 novembre 2006 00:00
Macché comunisti!
In realtà gli sciocchi come te sono (purtroppo) in casa... :-(((
lenzuolino 08 novembre 2006 00:00
Oggi gli americani hanno votato, e aldila’ del risultato voglio esprimere il mio stato d’animo di uomo di arte e cultura.
Mi sento come un peso che si sta man mano allontanando, e che fino ad ora schiacciava il mio stomaco, come in una perenne sensazione di tristezza, un vuoto di un emozione che non esiste, sensazione di benessere ma anche di impotenza che fino ad oggi affliggeva i miei pensieri, pensieri di rabbia; vedere un grande Paese come l’America non capire.
Io ho tentato di viverci in questo paese, e proprio nel Texas, e ho capito che e’ un paese straordinario, ma fu evidente per me cogliere i vari aspetti contraddittori che affligono il sistema americano.
I vertici dello Stato sono malati e il fallimento della politica di Bush e’ la riprova, ma soprattutto i veri pericoli sono rappresentati dai vari personaggi a capo dei servizi segreti, dell’esercito e nei posti chiave del governo, senza fare polemica ho notato che questi vertici sono occupati da Ebrei.
Io attribuisco questo inasprimento tra culture differenti, ha questi uomini, senza dubbio integralisti, risentiti e desiderosi di attaccare il mondo arabo, io credo che gli americani abbiano vissuto un panico ideologico, che alla fine non li ha fatti ragionare piu’, e si sa, quando ci succede qualcosa il panico peggiora notevolmente le cose. C’e’ stato un risveglio generale? Ahi ahi che brutta pagina di storia, l’America e’ caduta come un diciottenne fresco di patente, nella peggiore delle infrazione del codice della strada, e la societa’ americana giovane senza storia e’ riconoscibile in questo giovane diciottenne.
E’ caduta dicevo consegnando le politiche di sicurezza del paese ad un belligerante figlio di suo padre, che aveva iniziato le danze, danze di guerra del vecchio Bush, qualcuno dalle quinte aveva capito che il figlio poteva essere l’uomo che faceva per loro, la famiglia Bush potente, e chi maneggiava i fili e’ riuscito a coinvolgerla,. grande lavoro, riuscito alla perfezione o quasi. Il risultato? Tanta violenza sangue, distruzione, odio, incomunicabilita’, intolleranza e tante tante vittime innocenti, cosa pensavano di ottenere gli americani da quest’uomo? FORZA AMERICA RISTABILITE I PRINCIPI DI TOLLERANZA E CONVIVENZA, ed io iniziero’ ad amarvi di nuovo.
Leonardo da Vinci
Scronista 08 novembre 2006 00:00
I comunisti cercano solo di impedire che gli altri possano esprimere il loro pensiero.
Cercano solo di imporre i loro "valori" e di denigrare il loro interlocutore.
D'altronde basta leggere Topesio per rendersene conto.

scronista
Lettore 08 novembre 2006 00:00
Per Giornalista.

In sostituzione io propongo di proclamare l'8 novembre come il giorno del ricordo della tua ultima (in ordine di tempo)stronzata.
Giornalista 09 novembre 2006 00:00
x Topesio e comunisti vari

Legge 15 aprile 2005, n. 61
"Istituzione del «Giorno della libertà» in data 9 novembre in ricordo dell'abbattimento del muro di Berlino"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 2005
ART. 1.
1. La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.
2. In occasione del «Giorno della libertà», di cui al comma 1, vengono annualmente organizzati cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.
mjguel 09 novembre 2006 00:00
Il crollo del muro di Berlino ha seppellito la più infame e sanguinaria ideologia che l’umanità abbia mai conosciuto: IL COMUNISMO.

La data del 9 novembre merita di essere ricordata negli anni a venire per il significato profondo del riscatto di milioni di persone dopo 55 anni di assoggettamento alla forza bruta dei rossi.

Se il crollo del muro ha seppellito una infame ideologia, non ha però fatto altrettanto con i suoi tedofori, che continuano ad ammorbare la politica mondiale ed italiana in particolare.
Alcuni riciclandosi, altri ostentando ancora, senza alcuna vergogna, l’appartenenza a quella fazione sanguinaria.

E possiamo vedere come non siano cambiati, avendo candidato ed eletto ex terroristi, dato loro posti istituzionali, coprendo chi aggredisce gli avversari politici, censurando le notizie relative ai nuovi anni di piombo che l’odio rosso, mai sopito, sta riportando in Italia (veggasi le bombe tirate contro la sede di Forza Nuova).

E da tali ipocriti, sepolcri imbiancati, mi aspetto addirittura qualche predicozzo sulla ritrovata libertà dei Popoli dell’est europeo.

Libertà ritrovata nonostante l’appoggio “fraterno” che i suddetti comunisti (ex, post, neo vetero) non hanno mai fatto mancare alla casa madre Unione Sovietica, dalla quale sono stati abbondantemente beneficiati.

Quindi ricordare il 9 novembre come giorno della Libertà, ricordare le colpe di chi oggi si presenta mascherato da democratico, è importante quanto l’evento specifico che celebriamo.

Il comunismo è e resta una ideologia sanguinaria che ha prodotto il maggior numero di morti rispetto a qualsiasi altro sistema politico conosciuto.

I comunisti sono coloro sulle cui gambe hanno camminato le repressioni timbrate, indelebilmente, con lo straccio rosso, la falce e il martello.

Commemorare i cento milioni di vittime del comunismo, martiri della Libertà, è una condanna senza appello, indulto o amnistia dei comunisti – e dei loro caudatari anche se “cattolici adulti” – di ieri, di oggi e di sempre.
mai con silvio 09 novembre 2006 00:00
Festeggiamo ogni giorno perche dio silvio è vivo e festeggiamo i suoi seguaci che danno vita e gioa.
I fuochi di artificio quando lui e i suoi schiattano.
lettore 2 09 novembre 2006 00:00
Ah giornalista (alias scronista), vatti a curare le fobie in qualche centro di igiene mentale.
uno qualunque 09 novembre 2006 00:00

SVEGLIATI, ITALIA: I COMUNISTI SONO IN CASA E VOGLIONO FARCI DIVENTARE TUTTI PIU' POVERI !


Mentre invece i Fascisti, che sono in casa lo stesso, vogliono far arricchire ulteriormente padron Silvio
Scronista 10 novembre 2006 00:00
lettore 2 (alias cosa?), probabilmente è tua usanza usare diversi nick perciò pensi lo facciano anche gli altri.
Non ho scritto io questo intervento, ma tanto se hai già deciso così che te lo dico a fare?

scronista
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