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Alessandro Biagiotti 10 novembre 2006 00:00
Ma io spesso non mi assicuro, mio padre e' un grosso sostenitore della polizza........ Figlio vs. Padre.
Per ilo momento io ho speso piu' quattrini di mio padre, perche' gli imprevisti nella vita ci sono, e ha volte molto impreviste sono le spese....!!
Alessandro
FABRIZIO 10 novembre 2006 00:00
Che nel rapporto cliente - assicuratore, a guadagnarci sia sempre e solo il secondo é scontato.

E lo sanno anche i clienti !

Infatti, le uniche assicurazioni che "tirano" sono quelle obbligatorie !

E se non fossero obbligatorie, quasi nessuno le farebbe !!
Almeno alle tariffe attuali !!!

Negli anni 60, quando non era obbligatorio assicurare l'auto, le assicurazioni offrivano polizze molto vantaggiose pur di guadagnare mercato.

Ricordo che mio padre, che aveva la 600-D, si era sempre assicurato pur di non rischiare di "farsi portar via la casa" in una sempre possibile e indesiderata causa civile di risarcimento.

Mi diceva infatti:
"Se dovessi anche solo schiacciare la mano ad un chirurgo, ci portano via la casa" !!

Quando le polizze divennero obbligatorie, ci accorgemmo che i costi raddoppiarono nel giro di 2 anni e le compagnie addussero il motivo al fatto che "c'erano più auto da coprire" !!!

Motivo molto puerile dato che, se c'erano più auto da coprire, c'erano anche più auto da cui "prendere i premi".

E secondo una logica abbastanza scontata, quando non era obblogatorio assicurarsi, coloro che erano "prudenti" difficilmente si assicuravano, mentre i "sinistrosi" lo facevano quasi tutti, già dopo il primo incidente !!!!

Quindi l'allargamento a 360° del parco assicurato non avrebbe portato alle compagnie un peggioramento, anzi !!!!

Ma l'obbligatorietà, inevitabilmente, come tutte le cose obbligatorie, giustificò la totale assenza di concorrenza.

A distanza di 40 anni non é cambiato nulla e le compagnie continuano a lucrare sugli automobilisti lamentando presunte truffe ai loro danni !

Ma poi, sono veramente così ingenue le compagnie ?
A me non pare proprio !!!

Paolo 1 11 novembre 2006 00:00
Una volta lo Stato aveva creato una sua compagnia di assaicurazione, mi pare fosse l'INA, che facendo polizze a prezzo di costo avrebbe dovuto calmierare il mercato, tanto per dire che anche il pubblico puo' fare qualcosa di buono e magari spingere il privato nella direzione giusta, senza limitarsi a sperare nelle doti taumaturgiche del mercato.
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