Napoli
12 novembre 2006 00:00
x Francesco
Non potevi studiare di notaio, Pirla.
Francesco
12 novembre 2006 00:00
Per Napoli.
E' meglio stare zitto e lasciare negli altri il dubbio sulla misura della propria intelligenza, piuttosto che aprire la bocca, come fai tu, e dimostrare incontrovertibilmente quanto si è stupidi.
Davide
12 novembre 2006 00:00
Tutte le categorie colpite dal decreto Bersani sono andate in strada a manifestare, per lamentarsi del fatto che a loro non è più permesso di "rubare" per legge, ed in più a numero chiuso e spesso facendosi pagare in nero.
Francesco, preparati come me a ricevere un sacco di insulti da queste brave persone perseguitate.
comunistone
15 novembre 2006 00:00
"Sapete chi è sull'inarrivabile vetta dei redditi dei lavoratori autonomi? I notai. E soprattutto sapete con quale cifra media? 428.497 euro all'anno, come dire una settantina di milioni al mese procapite delle ex lire"
Almeno loro li dichiarano.. Vorrei vedere le vostre dichiarazioni dei redditi, cari Francesco e Davide, che sparate come al solito e poi vi nascondete nei meandri delle leggi e dei commercialisti.
Andate a lavorare a produrre un pò di pil.
Poveretti.
Pagatevi le tasse e il bollo sui motorini, fatevi 1000 mg di cannabis o smerciatela ai vostri amici così almeno non vi guarderanno come dei poveri imbecilli quali siete.
Sergio Tempesta Cavicchioli
15 novembre 2006 00:00
Cari egragi Signori,
io esercito la mia professione in un lussuosissimo studio di via Cavour a Firenze, faccio molte pratiche inerenti al passaggio della licenza taxi in questa citta'. I miei clienti arrivano con tutta la documentazione del caso, ma come prima richiesta mi pregano di scrivere un importo diverso dal prezzo pattuito, 340.000 €, l'acquirente vuole consegnare alla mia presenza tutto il malloppo, per essere garantito, entrambi in buon accordo dichiarano la vendita a 120.000 €. 1) Io li faccio arrestare, come pubblico ufficiale. 2) Io incasso la mia parcella e li lascio andare. 3) Io non fo il notaio. 4) Mi faccio pagare in nero pure io.
Quali opzioni scegliete?
Sergio Tempesta Cavicchioli "NOTAIO"
Davide
16 novembre 2006 00:00
Signor notaio, non mi prenda per il culo.
Lei compie consapevolmente un reato e chiede cosa deve fare in quei casi?
Avrei preferito un offesa per pensare di lei come un maleducato non di un ladro recidivo.
Comunque la risposta è di chiamare il 117 se ha gli attributi.
Francesco
16 novembre 2006 00:00
Deontologia professionale.
Caro dott.Sergio Tempesta Cavicchioli "NOTAIO", lei che ci ricorda di essere un pubblico ufficiale e che ha vinto, presumo legittimamente e con merito, il concorso notarile ha bisogno di sapere da noi miseri mortali quali sono i doveri dei pubblici ufficiali?
Se si è prestato a redigere atti che riportano corcostanze non veritere, lei è corresponsabile del reato di evasione fiscale commesso dai suoi clienti, oltre che di altri reati. Vada ad autodenunciarsi per recuperare un minimo di dignità e non si nasconda dietro la formula "Sono presenti Tizio e Caio, i quali mi dichiarano che ....". Molto edificante la circostanza che i suoi clienti si siano scambiati davanti a lei "il malloppo", com per chiederle che, in caso di bisogno, lei avrebbe dovuto testimoniare il contrario di quello che risultava dal suo atto munito di fede privilegiata. Complimenti!
Van
17 novembre 2006 00:00
Essendo notaio da pochissimo (e quindi di parte)vorrei solo e pacatamente osservare che:
- le c.d. liberalizzazioni dovrebbero migliorare la vita di tutti i cittadini e non puntare a far "scendere" chi sta meglio;
- chiunque, se vuole e ce la fà, può entrare nel numero chiuso;
- quando il notaio non farà più determinati atti (vedi macchine) li farà qualcun altro a costi che dovremo vedere se veramente minori;
- con le assicurazioni, la benzina e il "12" le liberalizzazione stranamente non hanno portato a risparmi ma a rincari: non è che poi succede la stessa cosa?
- la verità, a mio modesto parere, è che le liberalizzazioni delle professioni sono volute da chi vuole entrare "imprenditorialmente" in questo settore e, penso, guadagnarci di più (non certo di meno)di quello che accade oggi.
Non mi spiego, altrimenti, perchè siano invocati gli interessi dei "consumatori" dagli industriali che, per interesse e natura, dovrebbereìo perseguire un interesse opposto.
saluti
Van
17 novembre 2006 00:00
Ah scordavao una cosa:
il notaio prende di più per una vendita più costosa perchè comporta una responsabilità più rilevante.
Se si chiede una fidejussione da 50 o da 100 in banca, l'importo richiesto è differente anche se si compila sempre lo stesso mudulino. (o no?)
Un agente immobiliare prende di più se l'immobile venduto costa di più anche se l'attività è la stessa (o no?)
Napoli
17 novembre 2006 00:00
Gentile cavicchioli da come scrivi sei un morto di fame,impara l'Italiano.
Francesco
17 novembre 2006 00:00
Per il notaio Van.
Le vorrei far notare, signor notaio, che la responsabilità che lei si assume nel redigere gli atti non dipende assolutamente dal valore del bene scambiato. Le certificazioni che lei si procura presso la Conservatoria dei RR.II. per predisporre gli atti le costano sempre la stessa cifra, sia per l'appartamento da 50.000 Euro che quello da 1.000.000. Se lei dichiara il falso non ha rilievo, sotto il profilo penale, il valore del bene oggetto dell'atto pubblico. Sotto l'aspetto civilistico lei risponde come qualsiasi altro comune mortale: eventualmente risarcisce il danno.
Vorrei farle notare che il suo lavoro è svolto, per quanto riguarda i comuni, dai segretari comunali, i quali assumono le sue stesse responsabilità, anche se non hanno vinto il concorso notarile.
Non è vero che chiunque, se ha le capacità, può diventare notaio. Si può superare brillantemente il concorso; ma se non ci si colloca utilmente in graduatoria si resta alla finestra. L'ultimo dei fortunati è forse molto più bravo di quello che lo segue in graduatoria?
Perché non si permette a chiunque supera il concorso di aprire un suo studio dove vuole? Perché lo Stato le riserva una sua personale riserva di caccia, che lei cambierà appena possibile con altra che ritiene più redditizia?
Il paragone con la fideiussione bancaria è del tutto fuori luogo; infatti lei non assume nessun rischio analogo.
Alex1
18 novembre 2006 00:00
Ma perchè vi meravigliate tanto?
Gli atti notarili in caso di compravendite da costruttore contengono quasi regolarmente il falso (sul dichiarato) ed anche quando partecipa un'agenzia immobiliare viene dichiarato che le parti non si sono avvalse di intermediazione, con tanto di agente immobiliare presente all'atto.
Non facciamo i puristi, siamo italiani e pertanto tutto ciò che può essere fatto fuori dalla legge viene fatto.
Il fatto che la categoria dei notai è ultraprotetta lo dimostra il numero chiuso; non c'è concorrenza e pertanto le parcelle vengono tenute volutamente alte.
D'altronde per un atto di compravendita immobiliare con atto di mutuo la parcella è intorno ai 3000 euro almeno (il resto spese vive e tasse). Con un atto del genere al giorno (quindi uno studio notarile che lavora proprio poco...) si fanno 60.000 euro al mese. D'accordo le spese d'ufficio e le impiegate.. ma ne resta davvero tanto! Sono stato molto prudente sul numero di atti e non ho considerato le restanti attività dell'ufficio.
Sulle liberalizzazioni stendiamo un velo pietoso, finora non è stato fatto nulla a vantaggio del consumatore (per non parlare della questione taxi che è stata decisa dal governo centrale quando la competenza è regionale, e devoluta ai comuni!). Come si dice, tanto fumo e niente arrosto.
Francesco
18 novembre 2006 00:00
Per Alex1.
Non credo che gli atti notarili, come tu dici, contengano "quasi regolarmente il falso". Se così fosse, comunque, si porrebbe un problema penale ed uno disciplinare; in entrambi i casi noi avremmo poco da dire, trattandosi di materie di competenza della magistratura e degli ordini professionali.
A me interessa un altro aspetto del problema; quello della assurdità della riserva della redazione di atti pubblici ai notai e quello della esiguità del numero delle persone alle quali lo Stato riserva questa pubblica funzione.
Che senso ha imporre la presenza del notaio (e la relativa parcella) per tenere una assemblea straordinaria di una società per deliberare un aumento di capitale?
Sergio Tempesta Cavicchioli
19 novembre 2006 00:00
Belli miei ma quando vi si racconta la realta' vi meravigliate? Ma io busco un mare di soldi cosi', e' questa la distorsione che provocano gli albi, le corporazioni e i monopoli. L'intervento di Alex1 da continuita' al mio pensiero.
Er Notaio.
Davide
19 novembre 2006 00:00
Non avevo bisogno del suo intervento per sapere quello che tuuti sanno.
I notai sono dei "ladri" legalizzati.
Sergio Tempesta Cavicchioli
19 novembre 2006 00:00
Esatto DAVIDE. Condivido il Suo pensiero.
Sergio