briscola
14 novembre 2006 00:00
anche le aziende devono restituire, l'importante é che per i titolari di quei soldi ( I LAVORATORI ) non cambia niente, in caso di fine rapporto, acquisto prima casa, etc. vi possono accedere come prima.
Alex1
14 novembre 2006 00:00
Sì ma le aziende non riducono il proprio deficit con il Tfr!
Una manovra del genere è solo un inganno perchè acquisendo un debito è assurdo far vedere la diminuzione del deficit.
Proposta impresentabile e finanziariamente assurda.
Direttore inps in pensione.
14 novembre 2006 00:00
Poveri illusi,
il tfr fra non meno di 10-15 anni sarà
risucchiato e sparirà per sempre,forse anche l'inps.
Alex1
16 novembre 2006 00:00
briscola
che le aziende utilizzino il Tfr come finanziamento è ovvio. Però il Tfr è iscritto a bilancio tra le passività (e la quota annua risulta anche nel conto economico) e quindi è sì un finanziamento a buon mercato ma non riduce nè il debito nè il deficit, visto che è una voce di debito.
Questo comunque non giustificherebbe una manovra sui conti pubblici usando i soldi dei lavoratori. Perchè non lasciare scegliere a loro dove lasciarli? Solo per fare cassa? (e peraltro con trucchi contabili)
In fondo lo dice anche il FMI.
briscola
16 novembre 2006 00:00
X alex1
le aziende con i soldi dei LAVORATORI (TFR) investono, senza dover ricorrere del tutto, alle banche, secondo te non é anche ridurre il deficit ?
:-) saluti
X direttore INPS in pensione
se non é fallito ( l'INPS ) quando eri tu un direttore, penso che vivrà ... in eterno.
:-) saluti
briscola
17 novembre 2006 00:00
alex1
capiamoci, per i lavoratori non cambia niente !
prima potevano lasciarli in azienda o farli confluire in un fondo.
ora possono farli confluire all' INPS o in un fondo. (silenzio assenso)
io come lavoratore mi fido più dell' Inps che del mercato.
FMI Fame & Malattie Internazionali
:-) saluti
Nestore
17 novembre 2006 00:00
Adesso vogliono rubare anche i soldi dell'ENASARCO questi bastardi della sinistra.
Vorrebbero accorpare l'Ente di previdenza degli agenti di commercio all'INPS.
L'Ente è in attivo di 400.000.000.000 di euro.
Il bello e che Damiano il ministro ha detto che l'ente è mal gestito e la commissiariato.
Alla faccia della male amministrazione?
se l'inps avesse gestito così bene non avrebbe i problemi che ha.
Nell'ente sono accumulati anni e anni di sacrifici degli agenti e rappresentanti di commercio.
Guai a chi li tocca!!
Alex1
18 novembre 2006 00:00
briscola io infatti non ho detto che la situazione per il lavoratore peggiora (anche se è ancora da vedere come verrà gestito il "doppio tfr", in parte in azienda e in parte all'inps). Ma quanto si fanno delle riforme sarebbe il caso di miglirare le cose il più possibile. Ma piuttosto che guardare all'interesse del lavoratore si è guardato al bilancio cercando di fare cassa con un trucco di bilancio, tagliando contemporaneamente i trasferimento all'Inps. E' questo che va contestato.
E il prelievo forzoso dall'azienda all'Inps che senso ha? Che vantaggi porta e a chi?
L'alternativa non è tra Inps e mercato ma tra soldi lasciati in azienda (garantiti dall'Inps) e mercato. A questo punto perchè non fare scegliere direttamente al lavoratore? Che senso ha la separazione tra aziende con meno di 50 dipendenti quelle con più di 50 dipendenti?
Si poteva fare di meglio e senza l'obiettivo di fare cassa.
briscola
18 novembre 2006 00:00
X alex1
l'importante é che per i lavoratori non cambia niente!
tutto il resto é come si suol dire una questione di "lana caprina"
:-) saluti
Alex1
19 novembre 2006 00:00
E chi l'ha detto che per i lavoratori non cambia niente? Ancora non c'è il decreto attuativo.
Comunque di sicuro danneggia volutamente alcune aziende: perchè i dipendenti non possono decidere di lasciare i propri soldi in azienda? (oltre i 50 dipendenti) La realtà è che hanno barattato questo con la riduzione del cuneo fiscale.. insomma uno schifo, alle spalle dei futuri pensionati!
Che il resto siano questioni di lana caprina è tutto da vedere. C'era l'occasione di fare una riforma seria ed invece si è guardato ai trucchi di bilancio (segnalati anche da Standard&Poors e FMI).
La previdenza è una cosa seria, non va presa per fare cassa. Intanto i giovani avranno una pensione da fame.
Leipold (FMI)
19 novembre 2006 00:00
Il nocciolo della questione non erano le conseguenze per i lavoratori ma i trucchi di bilancio sfruttando soldi dei lavoratori.
briscola
20 novembre 2006 00:00
quindi l'informazione corretta da far passare era questa, assodato che per i lavoratori non cambia niente, ragioniamo sul resto.
come si era espresso l' FMI (Fame & Malattie Internazionali) quando il precedente governo ha DEPENALIZZATO il "falso in bilancio" ?
sicuramente avrà gioito, perchè in una economia di mercato, basata sull'attendibilità e la correttezza delle informazioni fornite dalle aziende, era la cosa più giusta da fare.
:-) saluti
Franca
20 novembre 2006 00:00
Sono statale
Ho chiesto la liquidazione all'Inps pari al 70% per il mutuo casa.
Posseggo circa 45000 euro accantonati.
Ho preso una cantonata.
Non me lo danno perche non ci sono fondi a sufficienza.
Alex
20 novembre 2006 00:00
briscoletta.. ahi ahi ahi stai attento!
1) La riforma del falso in bilancio non c'entra niente. Si sta parlando di un certo argomento (trucco di bilancio sul Tfr), che senso ha parlare di tutt'altro? Semplice rivalsa politica tipica di chi si trova alle corde?
2) Il falso in bilancio non è stato depenalizzato (infatti sono persino state inasprire le pene per i recidivi), chi è intellettualmente onesto lo sa (depenalizzare vuol dire togliere la pena, cosa che non è successa visto che la riforma è stata più ampia rispetto alle battute con cui si vuole liquidare l'argomento). Curioso che questa critica venga da chi ha tirato fuori dal carcere anche gli assassini ed i pluripregiudicati.
Per i lavoratori non è assodato un bel niente, il decreto attuativo ancora manca e quindi non si hanno "istruzioni" ad esempio per gestire il doppio Tfr (cioè quello maturato che resta in azienda e quello maturando che va all'Inps).
Già aver espropriato il lavoratore di una scelta è un danno. Scegliere per conto degli altri è sempre un comportamento arrogante.
L'occasione era ghiotta per fare davvero una riforma a vantaggio dei lavoratori, non per una finta diminuzione di deficit.
millo
21 novembre 2006 00:00
intanto il partito dei pensionati è passato alla destra: 384.000 voti che volano via! Che siano reali non lo so, però sta di fatto che li hanno persi su una coalizione che ha vinto per i resicati 24.000 voti. Hanno promesso troppo e non mantengono nulla! E' la sporca fotocopia della passata legislatura. Non mi meraviglio se ci saranno altri colpi di testa se.. continuano a truccare le carte! ciao
briscola
24 novembre 2006 00:00
dal carcere sono venuti fuori,anche e guarda caso chi ha falsificato "bilanci" (sic).
il diavolo (il governo) fa le pentole (trucco di bilanco sul TFR), ma non i coperchi, cosiccche' da gennaio i lavoratori renderanno vano questo miserabile trucchetto, decidendo di dare tutto ai fondi, e all' INPS non restera' .... niente !!
con buona pace di alex, alex1, alex2, etc.
:-) saluti
Alex1
24 novembre 2006 00:00
briscola se preferisci giocare coi numeretti 1 e 2 va bene, comunque io sono lo stesso Alex costretto ad aggiungere l'1 per evitare confusioni.
In effetti hai aggiunto un dubbio al danno.
Intanto hai ammesso che il trucco contabile esiste, e del resto era questo l'argomento. Qui bastano le nozioni elementari di contabilità per rendersene conto, anzi basta il buon senso: acquisendo un debito non diminuisco il deficit!
In secondo luogo hai sollevato un altro problema, che alcune voci della finanziaria sono di entità tutta da verificare, come nel caso del Tfr inoptato (previsione pare molto ottimistica anche perchè ci sono 6 mesi di tempo). Quello che non è chiaro è la finalità di trasferire forzosamente il Tfr dalle aziende (per coloro che preferiscono non andare ai fondi, per diverse ragioni) all'Inps. Era una buona occasione per allargare le scelte, non per introdurre trucchi di bilancio sottraendo al lavoratore la possibilità di lasciare il Tfr nella propria azienda. Il mancato gettito comunque lo pagheremo ancora noi, un'altra volta! Quindi c'è poco da stare allegri, perchè quei 6 miliardi di euro, che all'Inps servono per pagare le pensioni, sono stati già contabilizzati. Che si fa?
Da ultimo, la questione del falso in bilancio continua a non essere pertinente con l'argomento.