guido
24 novembre 2006 00:00
Quindi i mandanti dell'assassinio sono gli amerikani o gli israeliani con l'obiettivo di impossessarsi del libano? Bene, ed il fatto che la siria da decenni comandi sul libano impedendo di avere un esercito regolare, questo secondo lei non conta niente? E la guerra civile in Libano degli anni 80 era colpa degli amerikani pure quella? Ora c'è anche chi dipinge il governo siriano come un candido agnello avallando le posizioni farneticanti degli Hez? Le ricordo che i primi a non credere alle posizioni degli Hez ed alle dichiarazioni della Siria sono i libanesi che con ENORME coraggio scendono in piazza a manifestare contro chi da anni tiene il loro paese soggiogato e ne decide la buona e la cattiva sorte. Guarda caso in un momento in cui il libano ed i libanesi stavano alzando la testa, gli hez hanno iniziato a sparare missili dal libano su israele provocando una guerra che ha distratto l'opinione pubblica libanese e rafforzato proprio gli hez e il governo siriano, apparso come difensore degli interesse antisraeliani dei libanesi, gioco dalle gambe corte. Il Governo siriano dichiarava in quei giorni che un dispiegamento di truppe onu lungo il confine libanese e siriano sarebbe sarebbe stato interpretato come un atto di guerra obbligando il nostro ministro degli esteri a dire che non era necessario dispiegare le forze lungo il confine siriano libanese e permettendo così ai siriani di continuare a fare i loro porci comodi in terra di libano. Ha mai conosciuto un libanese in vita sua? Ha mai sentito cosa pensa della Siria e della situazione interna? Dicono di essere un paese a libertà vigilata per la longa manus siriana ed iraniana esercitata attraverso l'esercito irregolare siriano degli hez. Ogni tentativo del libano di alzare la testa provoca reazioni sconclusionate e farneticanti degli estremisti islamici, veri padroni di una terra laica e liberale come era il libano e come sono i libanesi.
La sua dietrologia la eserciti dietro i cortei bruciano bandiere e manichini e non tra le persone serie.
Jo
24 novembre 2006 00:00
è palese che gli assassini che tendono a destabilizzare il libano sono opera dei servizi segreti israeliani, l'unico paese che si avvanteggerebbe della situazione di discordia tra libano e siria (e iran, che gli americani accusano pure di aver provocato l'alluvione di new orleans).....come possono i media italiani e non escludere questa ipotesi, come possono, forse perchè anche loro appartengono agli israelioti?
A tal proposito ho sentito giorni fa dire che gli ebrei sono il più antico popolo che ha abitato roma nel passato, non è che vogliono ridargli questo onore?
Non è forse colpa loro se molte opere d'arte italiane sono rimaste in america, visto che controllano l'intero mercato dell'arte?
Ieri pure la conferma che anche nel calcio dov eci stanno ebrei ci sono morti, ma degli altri però.Una rissa fra tifosi francesi e quelli del tel aviv ha scatenato il panico, un poliziotto ha sparato contro i supporters francesi....ma dico io perchè non sparava sugli ebrei? forse sarebbe stato accusato di antisemitismo rivoltoso contro la democrazia calcistica più famosa del mondo, ma chissenefrega.....partecipano alle competizioni europeee senza appartenerne, ma perchè non li cacciano al campionato asiatico.....mentre la FIFA ha deciso di escludere l'iran dalle competizioni asiatiche perchè negli spogliatoi si sospetta che ci fosse dell uranio impoverito......
eriberto
24 novembre 2006 00:00
La sua dietrologia la eserciti dietro i cortei bruciano bandiere e manichini e non tra le persone serie.
Sarebbe lei la persona seria ?
Tiro ad indovinare Un Cristiano-Sionista ?
Quelli che bruciano le bandiere sono come i black block di genova sono pagati per fare scena dà rifilare ai cretini di ogni ordine e grado .
Quindi i mandanti dell'assassinio sono gli amerikani o gli israeliani con l'obiettivo di impossessarsi del libano?
é quello che è successo vedi invasione del libano .
Bene, ed il fatto che la siria da decenni comandi sul libano impedendo di avere un esercito regolare, questo secondo lei non conta niente?
Lo stesso dicasi per Istraele che senza diritto occupa gran parte della Palestina e crea muri tipo Berlino .Le ricordo che l'invasione è avvenuta appena che l'esercito dei Siriani è tornato in patria un errore tattico imperdonabile dà parte dei siriani .
E la guerra civile in Libano degli anni 80 era colpa degli amerikani pure quella?
Di chi a interesse a rovinare un paese prospero e pieni di invidia e rancore tentano in tutti i modi di distruggere chi stà meglio di loro .Sempre che non seguano alla lettera i dettami di Deuteronomio* (poi parlano degl'islamici come "ferventi" seguaci della propria religione) per giustificare le loro agggressioni perchè stà scritto così *.
Ora c'è anche chi dipinge il governo siriano come un candido agnello avallando le posizioni farneticanti degli Hez? Le ricordo che i primi a non credere alle posizioni degli Hez ed alle dichiarazioni della Siria sono i libanesi che con ENORME coraggio scendono in piazza a manifestare contro chi da anni tiene il loro paese soggiogato e ne decide la buona e la cattiva sorte.
Le ricordo che i libanesi non sono tutti cristiani .Per la cattiva sorte ci pensa qualcun'altro visti i danni provocati .
Enorme coraggio = Enorme Foraggiamento stile rivoluzione arancione ,il dividi et inpera è sempre valido , vedi Jugoslavia vedi Iraq .
Guarda caso in un momento in cui il libano ed i libanesi stavano alzando la testa, gli hez hanno iniziato a sparare missili dal libano su israele provocando una guerra che ha distratto l'opinione pubblica libanese e rafforzato proprio gli hez e il governo siriano, apparso come difensore degli interesse antisraeliani dei libanesi, gioco dalle gambe corte.
Difendono solo il loro territorio dagli invasori che con il più potente esercito del medioriente non sono riusciti nei loro intenti , almeno non adesso ma c'è sempre tempo .
Il Governo siriano dichiarava in quei giorni che un dispiegamento di truppe onu lungo il confine libanese e siriano sarebbe sarebbe stato interpretato come un atto di guerra obbligando il nostro ministro degli esteri a dire che non era necessario dispiegare le forze lungo il confine siriano libanese e permettendo così ai siriani di continuare a fare i loro porci comodi in terra di libano.
Visti i sorvoli continui degli aerei Istraeliani nel territorio controllato dagli italiani e francesi (i quali più di una volta hanno minacciato di abbatterli) è una cosa abbastanza logica .I porci comodi li fanno sempre gli Istraeliani dà 60 anni a questa parte .
Ha mai conosciuto un libanese in vita sua? Ha mai sentito cosa pensa della Siria e della situazione interna?
Non credo che lei ne conosca uno ed anche li conoscosse di quale credo farebbe parte ?
Dicono di essere un paese a libertà vigilata per la longa manus siriana ed iraniana esercitata attraverso l'esercito irregolare siriano degli hez.
La libertà "vigilata" lo ha reso il paese più florido in quello zona e non per merito dei siriani e dell'iran ma per le loro capacità , una cosa talmente invisa agli Istraeliani che appena ne hanno avuto l'occasione(ritiro dell'esercito siriano) li hanno distrutti .La loro intolleranza razzista nei confronti degli altri popoli è intollerabile .
guido
24 novembre 2006 00:00
Israele ha risposto agli attacchi degli hez, non ha invaso il libano con il ritiro dell'esercito siriano. Se vuole rovesciare i fatti lo faccia pure, ma non è così. Alla manifestazione per un libano libero partecipavano i cristiani ma anche i musulmani libanesi (sicuramente in maggioranza) non certamente gli hez.
Il libano non è territorio degli hez, ma dei libanesi di cui gli hez sono solo un partito politico armato.
Quanto alle persone serie non sono sicuro di esserlo, sono solo sicuro che i partecipanti prezzolati e indottrinati della manifestazione di Roma non lo sono.
eriberto
24 novembre 2006 00:00
Il libano non è territorio degli hez, ma dei libanesi di cui gli hez sono solo un partito politico armato.
Il territorio invaso è degli abitanti che vi risiedono , in questo caso Hezbollah insieme con altri .
Quanto alle persone serie non sono sicuro di esserlo, sono solo sicuro che i partecipanti prezzolati e indottrinati della manifestazione di Roma non lo sono.
Per i prezzolati ti ho già detto come la penso .POi ci sono i prezzolati del web :
ISRAELE ALZA LA POSTA NELLA GUERRA DI PROPAGANDA
DI STEART PURVIS
The Guardian
In seguito all'invasione del Libano, quest'estate, Israele pare aver perso gran parte della battaglia di pubbliche relazioni contro Hezbollah, ma forte di una massiccia offensiva sul web sta contrattaccando.
Amir Gissin guida quello che chiama il "Dipartimento Israeliano delle Spiegazioni". Per questo è sorprendente sentirlo ammettere che molti israeliani pensano che "il problema è che non ci spieghiamo correttamente".
La scorsa settimana, quando al-Jazeera ha lanciato un punto di vista arabo nelle case degli anglofoni di tutto il mondo, Gissin era sotto pressione. Alla conferenza David Bar Ilan sui media e il Medio Oriente si è trovato davanti ad una platea di israeliani scontenti della maniera in cui la battaglia della propaganda con Hezbollah era stata combattuta e persa durante la guerra in Libano. Volevano sapere come avrebbero potuto fare di meglio in futuro, dato che molte persone in Israele sembrano pensare che ci sarà presto una prossima volta contro Hezbollah. Gissin ha detto che le parole del suo portavoce di lingua inglese non potevano competere con la forza delle immagini dei civili uccisi negli attacchi israeliani su città libanesi come Qana. E il parlamento israeliano non ha intenzione di spendere soldi per una versione israeliana di al-Jazeera.
Ma Gissin non era abbattuto. Ha dichiarato che sarebbe nata una "guerra sul web" nella quale Israele aveva una nuova arma, un software chiamato "internet megaphone".
"Durante la guerra abbiamo avuto l'opportunità di fare alcune cose molto buone con la comunità del megaphone", ha rivelato alla conferenza. Tra queste, ha sostenuto, aver contribuito ad ottenere l'ammissione da parte della Reuters che un fotografia di Beirut era stata ritoccata da un fotografo libanese che aveva aggiunto del fumo all'immagine. Il primo ad averlo notato era stato il blogger americano Charles Johnson, che ha vinto un premio per "la promozione di Israele e del Sionismo".
Per provare il potere del megafono, lo scorso mercoledì pomeriggio mi sono loggato in un sito chiamato GIYUS (Give Israel Your United Support) (Date ad Israele il vostro sostegno unito). Più di 25000 utenti registrati di www.giyus.org hanno scaricato il software del megafono, che permette loro di ricevere avvisi per l'attivismo online.
Non c'è voluto molto perché mi arrivasse un avviso. Il sottosegretario agli esteri britannico, Kim Howells, aveva diffuso una dichiarazione di condanna dell'attacco palestinese che quel giorno aveva causato la morte di un anziano israeliano e il ferimento di altri civili. Il GIYUS voleva che gli utenti del sito mostrassero il proprio apprezzamento per la risposta britannica.
Un click mi ha portato ad un'e-mail preparata e indirizzata a Howells, con uno spazio nel quale potevo scrivere un mio commento. Un test mi confermava che l'email sarebbe arrivata al suo ufficio, come se gliel'avessi scritta dopo aver letto la sua dichiarazione su un sito, in questo caso Yahoo, e avessi deciso di mandargli il mio messaggio di approvazione. Nelle email non c'erano indicazioni del coinvolgimento del GIYUS, anche se Howells avrebbe potuto insospettirsi del fatto che così tante persone nel mondo avessero letto lo stessa notizia di Yahoo su di lui e deciso di mandargli un'email. Il ministero degli esteri ha confermato di aver ricevuto le email lo scorso mercoledì, ma non ha fornito altri dettagli.
Il bersaglio più popolare degli attivisti online sono i media stranieri, specialmente la BBC, l'organo di informazione che più amano odiare. Quest'anno ho fatto parte di un consiglio indipendente costituito dai dirigenti della BBC per controllare la copertura del conflitto israelo-palestinese da parte dell'emittente. Abbiamo riportato l'alto numero di e-mail che avevamo ricevuto dall'estero, principalmente dal nordamerica, e la prova del coinvolgimento di gruppi di pressione. La maggioranza delle email sostenevano che la BBC fosse anti-Israele, ma escludendo le email che potevano essere identificate come provenienti dall'estero, si confermava la tendenza opposta – la maggioranza delle persone pensava che la BBC fosse antipalestinese e proisraeliana.
La BBC ha già avuto un incontro con il GIYUS – un tentativo di influenzare il risultato di un sondaggio online. BBC History aveva notato un'impennata dei voti alla domanda se la negazione dell'Olocausto fosse da considerare reato nel Regno Unito. Ma la data finale era scaduta e i risultati erano già stati pubblicati, quindi i voti erano comunque non validi. I sostenitori del GIYUS affermano anche di essere riusciti a "bilanciare" un sondaggio su un sito arabo trasformando un voto di condanna dell'attacco di Israele contro il Libano in un voto di sostegno.
Per alcuni sostenitori di Israele un obiettivo primario della loro guerra del web consiste nel tentativo di screditare i servizi giornalisitici stranieri che considerano ostili, specialmente quelli che contengono immagini iconiche.
Un bersaglio specifico è stato lo stimato inviato televisivo francese, Charles Enderlin, il cui cameraman palestinese aveva ripreso il dodicenne Mohamed al Dura che veniva colpito e ucciso mentre suo padre tentava di proteggerlo, all'inizio della seconda intifada. Enderlin accusò le truppe israeliane di aver sparato e ucciso il ragazzo. I sostenitori francesi di Israele si sono fatti sentire in rete affermando che il racconto era una distorsione basata su una finta ripresa. Il suo network, France 2, ha risposto con un'azione legale e, il mese scorso, nel primo di quattro casi, un tribunale francese ha dichiarato colpevole di diffamazione l'organizzatore di un piccolo sito internet che si occupa del monitoraggio dei media.
Un altro obiettivo in rete è stato la ripresa televisiva di una strage sulla spiaggia di Gaza avventa quest'anno. Una bambina palestinese era stata filmata mentre piangeva accanto ai cadaveri dei suoi familiari, uccisi da quello che secondo i palestinesi era fuoco d'artiglieria israeliano. Quando ho menzionato l'impatto di queste immagini alla conferenza della scorsa settimana, i membri del pubblico hanno gridato alla messinscena.
Dopo la conferenza una persona mi ha raggiunto per suggerire che la famiglia poteva essere morta altrove e che i loro corpi potevano essere stati spostati sulla spiaggia appositamente per la ripresa. Per esempio, dov'era il sangue? Ho risposto che avevo visto il filmato completo girato dal cameraman e che alcune immagini erano troppo forti per essere mostrate.
È chiaro che il governo di Israele vuole contrastare l'impatto di immagini come queste fornite dai media stranieri. Amir Gissin ha parlato di progetti per far arrivare video israeliani su siti come YouTube, che vede come "formatori" di opinioni. E suo cugino, il Dottor Ra'anan Gissin, ex consigliere di Ariel Sharon per i media, ha fatto circolare il concetto che bisogna mettere a disposizione del paese il potere delle immagini per essere pronti ai conflitti futuri. Riferendosi agli avversari di Israele, ha formulato l'idea nella sua tipica maniera esplicita: "Devi fagli una foto prima di sparargli". ("You need to shoot a picture before you shoot them").
Stewart Purvis è professore di giornalismo televisivo alla City University di Londra. È ex capo esecutivo e redattore capo della ITN.
Versione originale
Stewart Purvis
Fonte: http://www.guardian.co.uk
Link: http://www.guardian.co.uk/israel/Story/0,,1952099,00.html
20.11.2006
Versione italiana
Fonte: http://mirumir.altervista.org/
Link: http://mirumir.altervista.org/2006/11/la-guerra-di-propaganda-di-israele.html
Traduzione di Andrej Andreevič