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blaster 26 novembre 2006 00:00
evidentemente gli estremisti sono più di quanti pensiamo
e con gli estremisti è chiaro che non si riesce a ragionare.
Trapassante 26 novembre 2006 00:00
appunto perchè è a sfondo 'pastorale' che viene identificata dagli islamici come una sorta di interferenza per la loro integralista coscienza religiosa di base, non digeriscono assolutamente questo proselitismo ad personam di J.R.XVI.
forse questa volta sè la rischia di brutto.
Reset 27 novembre 2006 00:00
Anche in Turchia, comunque, vi è una parte di cristiano-cattolici. Una minoranza, d'accordo, ma pur sempre esiste.
Enrico Falcinelli 27 novembre 2006 00:00
Personalmente, non credo che si debba interpretare le ostilità mostrate dalla TV secondo come ci hanno insegnato a cencettualizzarle anni di cronaca. Nel caso della Turchia la situazione è un po' diversa, perché essa stessa ha un passato storico-religioso diverso, da quello delle adiacenti regioni orientali.
Credo che il loro atteggiamento sarà quello di ascoltare quello che il Papa dirà per conoscere le sue intenzioni e quelle della Chiesa cattolica, con la quale la tradizione dei Turchi è in qualche modo legata.
Il loro atteggiamento viene da una presa di coscienza più serie nei confronti dell'aspetto religioso spirituale di quanto lo sia nelle nostre aree occidentali e di conseguenza nulla nasce e contemporaneamente muore nell'ambito del pregiudizio.
E' per questo che il Papa vi si reca, perché è giusto che il dialogo interreligioso approdi e prenda piede su una terra in cui abbia maggior modo di porre le radici una volonta ecumenica e mondialista come si desidera e si prega avvenga, nella Chiesa cattolica.
Staremo a guardare lo svolgersi degli eventi.
Saluti.
PORCODIO 28 novembre 2006 00:00
Il Ratzinger è un Bestemmiatore !
E’ uno dei più grandi bestemmiatori al mondo e i Turchi dovrebbero fare a lui quello che i Cristiani vogliono fare a me !

Appena il Ratzinger mette piede in Turchia, dovrebbero sbatterlo in galera per due anni !
Farebbero bene, anzi benissimo!

Per l’Islam, che è l’Unica Vera Grande Religione al mondo, così come qualsiasi altra religione è la unica e vera religione al mondo, il cristianesimo è una bestemmia e il Ratzinger è un bestemmiatore. Quindi si dovrebbero comportare di conseguenza, in somiglianza a quanto fanno qui da noi i cristiani.

Anzi, prima dovrebbero insultarlo così come sono stato insultato io.
Insulti che non ripeto non tanto per rispetto; se un Papa suo predecessore fu da qualcuno (Garibaldi) ben definito “ un metro cubo di sterco”, questi è per proporzione meno di una molecola; quanto per non mettere in difficoltà l’Aduc che sta già facendo lo slalom tra le parole dei miei posts per potersi salvare dalla arroganza e dalla violenza dei cristiani.

Visto che tanti cristiani mi chiamano “bestemmiatore” e vogliono mettere me e i responsabili Aduc in galera, non avranno certamente nulla da obiettare se i Turchi faranno altrettanto, no?
Per l’Islam il Ratzinger è un bestemmiatore, lo trattino di conseguenza!

ahahahahah ! ahahahah! vi ho sputtanato ancora una volta! come diceva il Pacciani...? meschinacci...


E se c’è poi qualche cristiano “evoluto” che non richiede per me e per Donvito la galera come avveniva nelle epoche oscure dell’Inquisizione ma si “accontenterebbe “ di impedirci di parlare.... beh, facciano altrettanto con il Bestemmiatore Ratzinger! Ok, lo lascerebbero entrare in Turchia, non lo insulterebbero né lo metterebbero in galera, ma se ne dovrebbe stare zitto! zitto, zitto, zitto!

Ma non capiterà, mica per nient’altro: Cane non mangia Cane, e tutti due si sbranano le pecorine.
Enrico Falcinelli 29 novembre 2006 00:00
Signor PORCODIO, le vorrei far notare che lei non è l'unico ad essere insultato sia in queste che su ben altre pagine; sia sincero: crede che dipenda, quindi, da quello che uno è (ateo o credente o qualsiasi cosa si voglia) o dalla civiltà ed educazione delle persone? Io propendo per quest'ultima ipotesi. Ma credo prpotentemente che lei si diverta un mondo a scrivere quello che scrive senza pensarlo davvero.
Sicuramente è così. Saluti cari.
uno qualunque 30 novembre 2006 00:00
Caro Sig. Feltrinelli,da tanto tempo leggo i suoi interventi e ne deduco che lei non ha mai conosciuto la religione cattolica.
Premetto che non sono l'avvocato di nessuno.
Lei con tanta caparbietà si lancia a spada tesa, sempre contro chi è dalla parte opposta.
Le consiglio, prima di elargire sentenze, di farsi una buona cultura sulla chiesa cattolica apostolica romana.
Io,non sono un credente,le consiglio di leggere la tanto decantata bibbia,poi, di osservare con animo onesto e sopratutto leale,cosa insegna la santa romana chiesa.
Senza ombra di dubbio,non credo che troverà degli insegnamenti uguali al volere del vostro dio.
Mi faccia sapere,grazie!
Enrico Falcinelli 30 novembre 2006 00:00
Gentile "uno qualunque", la ringrazio del suo intervento, la ringrazio di aver letto i miei spesso noiosi interventi e la ringrazio, infine di questo suo amichevole consiglio. Rileggerò quanto mi raccomanda; proprio di questi tempi sto leggendo l'ultimo mattone sulle direttive della Dottrina Sociale di questa Chiesa cattolica che lei conosce bene.
Sono contento per il suo interesse - è uno dei pochi, in questo forum - e, se fosse interessato, gli fornirò il mio indirizzo personale per poter discutere se non incontrarci al fine di comunicarle tutto quanto possa su questa nostra amata Chiesa, sui programmi e sulle intenzioni attuali e future del Santo Padre che è il successore della cattedra di Pietro.
Se le interessa le invio il "mattone" sulla Nuova Dottrina Sociale Cattolica; si trova in vendita alla libreria vaticana, se fosse a Roma; comunque, considerando il suo interesse lo divorerà; così potremo parlare insieme dei problemi e delle questioni ontologiche che tanto ci sono a cuore per sperare e contribuire ad un futuro luminoso, di cui la nostra umanità è tuttavia meritevole.
La ringrazio ancora, saluti sinceri.
passante 30 novembre 2006 00:00
Feltrinelli? che Falcinelli ora si sia dato all'editoria?
Lucio Musto 01 dicembre 2006 00:00
Il viaggio del Papa in Turchia si è concluso.

Chi è che se la sente ancora di dire:
"questo Papa non è all'altezza delle situazioni?"
Simona 01 dicembre 2006 00:00
Caro il mio Lucio.. credo che dopo il viaggio in Turchia del nostro papa, finalmente possa dire anch'io che questo papa è all'altezza nel poter creare veramente una società sul dialogo e sulla tolleranza..

Bravo Ratzinger .. apprezzo ciò che hai fatto in Turchia, e mi piace molto il ponte che hai appena iniziato a creare con quel focoso popolo musulmano (spesso eccessivamente esplosivo) ..
Finalmente si intravede un vero dialogo tra occidente e musulmani con basi solide e piani veramente pacifici all'insegna della tolleranza e dell'uguaglianza tra tutti gli uomini ..

BRAVO Ratzinger !!

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ps messaggio per Ratzinger: "Però Ratzinger, potevi evitare la censura a Crozza .. a me Crozza faceva tanto ridere .. Del resto quando capiterà ad un comico di avere un papa tedesco da sfottere un pochino ??

E lascia libero Crozza di interpretarti come meglio crede e si sente di fare lui.. che non fa di certo danno a te, anzi al contrario, potrebbe portare più simpatia verso il tuo pontificato esorcizzando il dramma e paradossando il tutto in un contenitore di sonore risate ..

Fidati !!

Ciao Benedetto "
Lucio Musto 01 dicembre 2006 00:00
In che senso, limpido zuzzu?
Zuzzu 01 dicembre 2006 00:00
Ma vai affanculo Musto !!!

Sei falso come un prete!
PORCODIO 01 dicembre 2006 00:00
Che da quando mi sono convertito mi diverta un mondo a scrivere i miei posts è verissimo, che qui al foruma gli insulti siano per tutti, altrettanto. Ma due anni di galera ci sono solo se si parla dei “mammasantissima”, e questo non mi sta bene.
Io non ci sarò, ma spero in una società in cui comunque le parole qualifichino sempre e soltanto chi le pronunci e non chi le ascolti.

Chi usa la galera contro le parole è marcio di dentro, chiunque sia. E soprattutto sa di essere nel torto: è una AMMISSIONE CHIARA DI COLPEVOLEZZA il non volere continuare un discorso e interromperlo con la violenza.
Enrico Falcinelli 01 dicembre 2006 00:00
Vede, signor PORCODIO, una società come quella che auspica lei non credo che la vedrà né lei né coloro a venire, perché non sarebbe una società. Società significa associazione di persone che, fenomenicamente, risultano poi fuse in una unità intellettiva indissolubile, nella sua organizzazione, interagente e dinamicamente unitariamente reciproca, ovvero, i singoli che la costituiscono interagiscono continuamente tra loro.
Non è possibile, perciò una realtà in cui la parola qualifichi puramente chi la pronuncia, bensì, questa, servirà sempre per comunicare, cioè, interagire, perché non può chiamarsi "società" la stessa costruita sul principio dell'individualismo assoluto. Capirà quindi, come interagendo similmente a quanto accade in questo forum, se non ci si prende un pugno in faccia è solo perché si è a debita distanza!!!
Non crede che debba quindi prevalere un'educazione? E non crede che tale educazione, per esistere, debba far forza su un fondamento morale? Qui nascerebbe la domanda su quale debba essere la fonte di tale morale ma questo è da dedicare ad un capitolo a parte.
Saluti cari.
isaia 02 dicembre 2006 00:00
Caro Leon, vedi questi "cristiani" come si aggrovigliano in loro stessi, ma tu comprendi come sono fatti, ehh, caro Leon tu li conosci gli uomini, una mattina si svegliano e ti portano al canile, oppure non si svegiano e non ti portano a pisciare, e tu agguanti tutto, e soprattutto perdoni tutto, ehh Leon quante cose insegneresti all'uomo.
Isaia
Il corredino quando torno in Italia te lo do.
uno qualunque 02 dicembre 2006 00:00
Mi scuso per aver trascritto il suo nome storpiandolo,non era nelle mie intenzioni.

Egr. Sig.Enrico Falcinelli,il suo post trasuda a dir poco di burla,comunque,non sto qui a disquisire.

Sono felice che trovi gradevole ed interessante il "mattone" io,sinceramente,non so cosa farmene.

L'insieme delle teorie su cui si fonda il movimento cattolico, non è consono a quanto trascritto o riportato sulla "sacra bibbia".

Nel mio precedente post le chiedevo di approfondire e poi di confrontare,niente di più!

La parola del vostro dio è eterna ed immutabile, ma questo, ad onor del vero,non è mai stato osservato da nessune dei 267 papi.

Il vostro cristo si è incazzato di brutto con i sommi sacerdoti per non aver loro messo in pratica gli insegnamenti delle sacre scritture,lei crede che qualcuno dei 267 si sia comportato diversamente?

In attesa la saluto molto cordialmente




posso entrare? 02 dicembre 2006 00:00
Lucio Musto,il viaggio in Turchia non è stato concepito per la tua bella faccia,oppure per quella nostra.
Ricorda, il papa è un politico al di sopra di tutti i migliori politici,non è secondo a nessuno!
Notalo dai casino e imbrogli del vaticano!
Ciao
Alex1 02 dicembre 2006 00:00
Sì Simona, proprio "esplosivi" certi musulmani!

Comunque vedo che hai confuso le cose... non si tratta di dialogo tra "occidente" e "musulmani" ma tra cattolici e musulmani. Simona, perchè chiami noi "occidente" e loro "musulmani"? Dovresti chiamare noi "cattolici" oppure loro "asiatici" per metterci sullo stesso piano, non trovi? Io direi che è decisamente meglio la seconda ipotesi.

Questi viaggetti non risolvono le questioni di fondo, ad esempio i diritti civili e le questioni di Cipro.
Aggiungiamo che l'Europa, con un tempismo da premio Nobel, ha stoppato i dialoghi per l'ingresso della Turchia in Europa (che comunque resta una cosa senza senso!) proprio durante il viaggio del Papa. Nemmeno con l'avviso di garanzia a Berlusconi erano stati così fenomenali!
Simona 02 dicembre 2006 00:00
Orcamiseria.. Alex (divenuto 1) mi sgama sempre .. accidenti .. ;-P
Lucio Musto 02 dicembre 2006 00:00
Senz'altro vero, "posso entrare?"

Aggiungerei che sia pure "sui generis" è anche il capo del più grosso e potente stato del mondo, dello stato con maggior esperienza e, sopratutto, viene accuratamente scelto ed eletto da un elettorato altamente qualificato, preparato e competente, altro che i nostri "Vota lei dgli occhi bei" o "Vota lui dagli occhi bui" propagandati nei comizi di piazza!

Questo, solo sul piano umano. Per noi credenti, al momento dell'elezione c'è anche lo zampino dello Spirito Santo che, mi creda, non è l'ultimo dei sempliciotti!
PORCODIO 03 dicembre 2006 00:00
Al momento temo che tu abbia ragione, Enrico Falcinelli, (scusa se ti do del tu ma sai, noi adoratori del Porco Dio..), anzi ne sono sicuro, però io ci spero.

Comunque sia l”educazione” dovrebbe essere reciproca; invece proprio i tuoi correligionari pretendono di potere, ad esempio, rompere i coglioni con le campane, di poter pronunciare qualsiasi bestemmia, di potere esporre il loro marchio negli edifici pubblici e così via... e questa non è certo “educazione”, è violenza bella e buona!
Enrico Falcinelle 04 dicembre 2006 00:00
Mi scuso io, signor "uno qualunque" se ho burlato un po' sul suo inserto, ma ho creduto volesse sterilmente stuzzicare.
Sicuramente non è gradevole sollazzo leggere i "mattoni" ma fa perte del metodo con cui sostenere il proprio impegno.
Tra l'altro il fatto di approvare o meno un lemma, ad es., non è motivo per non conoscerlo e, nell'ambito di un istituzione, considerarlo dopo aver ulteriormente approfondito i motivi - che sempre vi sono - perché tali opzioni vengano formulate.

A parte questo discorso di natura puramente tecnica per coloro che sono impegnati nella Dottrina Sociale della Chiesa, è certamente più interessante la domanda che pone alla quale personalmente risponderei in questi termini:
non solo credo che ognuno dei successori di Pietro siano stati manchevoli in parti del loro operato, come lo sono stati e lo sono attualmente molti operatori della Chiesa tra i quali alcuni in modo assoluti e noti solo ai responsabili delle gerarchie più alte (come pubblicamente annota il Papa Benedetto XVI stesso nei suoi scritti e in diversi suoi libri normalmente in vendita); questo non è mistero per nessuno. Bensì, oltre a quanto detto non mi aspetto inoltre un andamento diverso nemmeno in futuro, per il fatto che intendo domandandole io stesso: crede lei che i posteri riservino a chi verrà una vita diversa e priva di inganni, guerre e iniquità diverse da quelle che già abbiamo visto in passato e vediamo oggi?

L'insistenza sulla rivalutazione degli aspetti morali, in cui è tutt'ora impegnata unicamente la Chiesa, tende proprio a favorire il miglioramento del nostro rapporto col reale, anche se non si crede nell'incantesimo duraturo dell'assoluta apostasia dal male, come auspicano avvenga i detrattori del cattolicesimo proponendo un liberalismo relativista da par loro.
Tutto qui. La ringrazio per avermi considerato. Saluti.
posso entrare? 04 dicembre 2006 00:00
Ciao Sig. Musto.

Gradirei che lei leggesse questo stralcio di articolo tratto da un sito internet:

Morti sia Benedetto sia Leone, Otto (Ottone) mise sul trono papale Giovanni XIII. La scelta non sembrò essere buonissima, perché i Romani gli fecero fare le valigie in quattro e quattr'otto. Ottone, di nuovo incazzato, lo riportò, accompagnato dall'esercito, a Roma, però solo per rendersi conto che i Romani non avevano tutti i torti.

Il nuovo papa era di mostruosa crudeltà. Secondo quanto raccontato da Liutprando faceva strappare via gli occhi ai suoi avversari e passare a fil di spada chiunque lo guardasse storto (da ricordare la condanna a morte nel 965 di 24 "ribelli" romani che gli si erano opposti).

A Giovanni XIII seguì Benedetto VII, morto anche lui poco dopo per mano di un marito geloso.

Nelle cronache sincere del Cardinal Baronio si notano frequenti tracce di imbarazzo relative a questo periodo. Riferendosi a questi papi li chiama "non apostolicos sed apostaticos" e ancora "sullo scanno di Pietro siedono non uomini ma mostri con l'aspetto di uomini.....vanagloriose Messaline piene di brame carnali ed esperte in ogni forma di orrore governano Roma e prostituiscono lo Scanno di San Pietro per i loro favoriti o le loro puttane" .

Qui dov'era lo spirito santo?

La prego sig. Musto,tolga i quintali di prosciutto dai suoi occhi.

un saluto affettuoso
Enrico Falcineli 04 dicembre 2006 00:00
Risponderei ulteriormente, signor PORCODIO, (mi dia anche del tu, al di fuori di ciò che implica il vostro credo…) che penso ci sia ben altro di fastidioso con cui predersela. Ricordo quando, da ragazzo, il parroco usava suonare le campane per megafono alle otto della Domenica mattina quando noi eravamo rientrati sul tardi dopo aver fatto qualche innocente bisboccia il Sabato sera.
Abituato a sonnecchiare di buongrado fino a tarda ora immaginerà l'indice di gradimento di quello scampanio (meraviglioso, perché era una registrazione su vinile dello stormo di campane della basilica di S.Francesco di Assisi, in Assisi) gracchiante a causa del vecchio giradischi Lesa della punta consumata della canonica, che penetrava i tipani nell'ora in cui l'abitudine casalinga era quella di essere risvegliati da un bacio sulla fronte della propria madre!

Bene, al parroco lo abbiamo semplicemente detto! Troppe volte la prendiamo con fantasmi inesistenti, quando basta un approccio reale; ricordo un vecchio amico meccanico che mi diceva, durante il suo lavoro manuale sui motori: "… a che serve la forza, quando basta la vaselina?" (solo che lui si riferiva anche alle ragazze…).

Le faccio un piccolo esempio pratico. Perché si insiste sul fatto di eliminare crocifissi dai muri o presepi dai supermarket? Per offesa al sentimento di qualcuno? Bene! Ma allora perché si insiste ugualmente nella liberalizzazione di pratiche per noi inusuali, come ad es. la più banale, quella dell'abbattimento dell'individualità maschile o femminile dei cessi pubblici non curandosi affatto del disagio che la cosa provocherebbe?
Senza elucubrazione a riguardo, intendo dire che risulta chiaro che per accontentare tutti (anche se in realtà sarebbe solo qualcuno) non si accontenta nessuno! Ecco, quindi che torna il concetto del vero liberalismo, basato sul vero concetto di libertà che non sarebbe altro, poi, che la situazione ideale ricercata proprio da coloro che paradossalmente oppongono le ideologie alla risultante agognata: quello che esige una base etica che regoli i valori della libertà secondo la soddisfazione di tutti.
Questo richiede da parte nostra una disciplina tale da permettere che tutti indistintamente usufruiscano dei privilegi concessi da tale ambito libertario, nella misura in cui la libertà si presenta di fatto come "dipendenza" da un sistema morale del genere!
In parole povere si richiede tanta tolleranza e buon senso sostenibili senza fatica alcuna se si aderisce con fiducia agli insegnamenti esperienziali della nostra tradizione storica ed ancor più alle raccomandazioni di vita del Vangelo cristiano.
Questo, per i cattolici, è un obiettivo raggiungibile.
Saluti cari.
Lucio Musto 04 dicembre 2006 00:00
Amico "posso entrare",

evidentemente, molto evidentemente, in quella circostanza non c'era, e questo dimostra come la libertà dell'Uomo sia preziosa per Dio.

Sono contento che lei, per trovare un fatto così increscioso da portare in contraddittorio, sia dovuto risalire nella storia della Chiesa addirittura di undici secoli, cioè quaranta generazioni!

O forse ha trovato solo quello e non si è interessato affatto di tutto quant'altro lo Spirito Santo ha fatto nel frattempo?

Effettivamente in questo momento ho qualche problema agli occhi: come lo ha saputo?

Grazie dei saluti che ricambio volentieri
uno qualunque 06 dicembre 2006 00:00
Buona sera Sig.Enrico Falcineli,mi scuso per il ritardo con cui le rispondo,sono stato fuori sede.
Le ricordo,che essendo un non credente, non posso dissertare con la "dottrina cattolica".
Il termine presenta non qualche ambiguità, potendosi spesso interpretare anche come indicante non l'insieme delle teorie, ma piuttosto, l'insieme di chi le sostiene,tutto qua.
Il suo dire:
"non mi aspetto inoltre un andamento diverso nemmeno in futuro, per il fatto che intendo domandandole io stesso: crede lei che i posteri riservino a chi verrà una vita diversa e priva di inganni, guerre e iniquità diverse da quelle che già abbiamo visto in passato e vediamo oggi?"
Appunto Sig. Falcinelli, se non possono garantire un futuro migliore gli uomini qualunque,che siano gli altri (di chiesa) a farlo,non crede?
Ma dalla notte dei tempi, gli uomini di dio,hanno manipolato, e continuano a farlo, il mondo intero.
Sarà forse il volere di dio?
Chissà!
Un saluto rispettoso
posso entrare? 06 dicembre 2006 00:00
Ciao Sig. Musto,io non sono contento di quanto da lei asserito.
Io, ho preso una pagina di storia qualsiasi in un periodo qualsiasi.
Sono convinto che se avessi riportato un'altro stralcio di un qualsiasi periodo,lei avrebbe scritto la stessa cosa.
Mi dica Sig. Musto,lo spirito santo era nei campi di concentramento? o forse era tra i negri d'America? oppure era ed è in Africa?
Mi dica dovè!
In Irak?
Nei paesi dell'est?
A Cuba?
Dove?
Negli ospedali? Dove il malato è considerato una mammella da cui stillare sino all'ultimo goccio di latte?
Dovè negli orfanotrofi?
Potrei elencare ancora altri luoghi,ma anche in questi, persone innocenti, pagano con la vita.
Lo spirito santo non si rende conto che nella sua chiesa esiste lo sperpero e il lusso elevato alla massima potenza?
Non si rende conto che la sua chiesa è un covo di perversione e di menzogne?.
Il loro cristo ha pagato con la vita(che già sapeva che l'avrebbe riavuta) ed ha lottato invano insegnando il volersi bene.
Non tutti che diranno:
cristo,cristo,entreranno nel regno dei cieli.
A presto Sig. Musto, cordialità



posso entrare? 09 dicembre 2006 00:00
siete tutti in ferie?
Enrico Falcinelli 10 dicembre 2006 00:00
Caro "Uno qualunque", non si preoccupi del ritardo di cui si scusa; la fretta è conseguenza di un vivere che non ci apparterrebbe…
Anche io son stato poco bene e riscrivo oggi dopo dei giorni di assenza.

Comunque la ringrazio per la risposta. Aggiungo solo questo: il bello del cristianesimo è che Dio richiede il nostro impegno personale, al di là di quanto ci gira intorno. Ad es.: se il padre, di mestiere commissario di polizia, fosse in realtà un assassino, il figlio sarà forse destinato alla stessa modalità di vita, pur rendendosi conto degli errori del padre? Non è detto. La coscienza che ci contraddistingue dagli instintivi animali ci affibbia una responsabilità che gli animali non hanno: quella di cambiare la nostra vita in ciò che riconosciamo sia meglio. Ecco perché la cosa peggiore che possiamo fare è proprio quella di fermarsi a constatare i difetti del vivere e piangerci sopra; non serve a niente se tale consapevolezza non ci spinge ad essere migliori di quello che eravamo.
La dinamica del vivere cristiano fa sì che si possa sbagliare lasciando la porta aperta ugualmente ad una prospettiva di miglioramento per il futuro, rendendo nulli gli errori del passato, per colui che si impegna in questo. Se così non fosse e se ci affidassimo puramente alle nostre capacità e alle nostre intenzioni nella pretesa della perfezione, stia tranquillo che non riusciremmo mai nell'intento; a cosa servirebbe, allora, la fede? Sarebbe solo un riempiticcio senza valore né significato per la nostra vita!

Anche chi non vive la fede, però, può impegnarsi come se Dio esistesse, anche se proverà molta difficoltà nel mantenere il proprio costante impegno a causa dell'affidarsi puramente alle proprie forze. A maggior ragione, per questo, spero che sia più meritevole davanti agli occhi di Dio, in quanto non raggiunto adeguatamente dall'incontro con Cristo! Si può far molto anche da non credenti e facendo ciò che è bene, tra l'altro, si scopre un mondo diverso da quello che la quotidianità ci propone, dandoci modo (perché no?) di capire e ben interpretare ciò che Cristo ha inteso dirci: questo sarebbe "l'incontro"!

Comunque, quanto sopra, è espresso in modo sintetico e probabilmente affrettato. Sarebbe interessante leggere le lettere di San Paolo, con le sue raccomandazioni (meglio se commentate) per capire con semplicità quanto sia vicino a noi il modo di vivere cristiano, contrariamente alle complicazioni spesso incomprensibili, seppur giustificate, della Dottrina Cristiana della Chiesa. Quella è roba da "addetti ai lavori" e non vuol dire, per questo, che porti in Paradiso!

Saluti cari a tutti.
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