isaia
14 dicembre 2006 00:00
Infatti ho sempre creduto, che da un omicidio non poteva scaturire una democrazia.
Isaia
violetta
14 dicembre 2006 00:00
Benito come uomo:
- prima di sposare Rachele, sposò una donna triestina con cui ebbe un figlio. Prima le ha preso tutti i soldi per finanziare il giornale di Milano, poi ha fatto rinchiudere la famiglia in manicomio dove sono morti di stenti dopo anni di reclusione.
- una volta risposato (quindi bigamo) con Rachele non ha mai cessato di cornificarla e umiliarla.
- alla adorata figlia Edda ha ammazzato il marito.
Sono fatti storicamente documentati.
Tuttavia, se c'è chi si ostina a negare l'olocausto, allora non c'è da meravigliarsi di chi continua a inneggiare al duce.
unoqualunue
14 dicembre 2006 00:00
L'apologia al fascismo è un reato in Italia, lurido bastardo pezzo di merda!
Jo
14 dicembre 2006 00:00
- alla adorata figlia Edda ha ammazzato il marito.
chi colui che lo ha tradito per farsi carriera? ciano = pezzo di merda
L'apologia al fascismo è un reato in Italia, lurido bastardo pezzo di merda!
c'è qualcuno che ha paura che ritorni, molti italiani finirebbero di rubare e di sfruttare il prossimo, tipo i sindacati.
isaia
14 dicembre 2006 00:00
Non mescoliamo l'apologia con l'informazione.
Isaia
Topesio
14 dicembre 2006 00:00
Poveri piccoli, insignificanti personaggi di questo forum, il capetto che osannate tanto fu un duce da operetta, così come da operetta è l'aspirante duce dei tempi moderni, vale a dire il ridicolo nanetto di Arcore.
passante
14 dicembre 2006 00:00
"Benito come uomo:"
cosa c'entra?
"alla adorata figlia Edda ha ammazzato il marito"
non è esatto, diciamo che non si è opposto.
mai con silvio
14 dicembre 2006 00:00
Kastigamatti apri un forum di discussione serio raccontando dell'incidente che ti ha ridotto così.
Se avanva qualche soldo dalla finanziaria proporrò che vengano messi a disposizione per le tue cure.
miriana
14 dicembre 2006 00:00
evidentemente in Francia il Prozac non è ancora arrivato.
Paladino delle libertà
14 dicembre 2006 00:00
Mussolini e il fascismo hanno fatto certamente anche molto per l'Italia ma soltanto se parlassimo dell'ambito e del contesto in cui questa idelogia e questo capo salirono al potere quasi più di sessant'anni fà.
Ma fecero anche parecchi sbagli, trattandosi di uno di quei soliti movimenti per metà popolari e per l'altra metà populisti, affatto nuovi al mondo e che quotidianamente nascono e muoino o rinascono più o meno dappertutto dove non vige troppo ordine o dove c'è il vero e proprio disordine oltre alla miseria e quant'altro.
Quindi addirittura osannare ancora adesso personaggi come Mussolini o Napoleone non serve a niente dato che siamo nel 2006 e il contesto è completamente diverso da quello di allora, e serve ancora meno sperare che personaggi o ideologie come duce e fascismo tornino al potere.
Poi che ci siano alcuni babbioni pseudo-politici appassionati ed entusiasmati soltanto dalla dialettica di mussolini o dai suoi atteggiamenti, non lo escludo. Dunque proporrei anch'io che a questi individui gli si doni dei soldi perchè vengano curati.
daie
14 dicembre 2006 00:00
ti diverti eh...secondo me anche mussolni si farebbe una gran bella risata per le cazzate che dici, e sai perchè, direbbe:
eccone un'altro che ho preso per il culo.
mussolini era un dittatore alla stregua di tanti altri nel mondo, e come tale ha fatto la fine che meritava per le miloni di persone che ha fatto soffrire e uccidere.sei solo facente parte di quella masnada di omuncoli . non drogarti è meglio e non bere fa parte di una cultura
che non ti appartiene.ma t'immagini una mattina ti svegli e scopri che sei di sinistra, che fai non esci più da casa, sai le risate
camerata pentito
15 dicembre 2006 00:00
Autore: kastigamatti
Data: 14 Dicembre 2006
Il giudizio di un Accademico di Francia
SI SONO VENDICATI DI UN CAPO TROPPO GRANDE
Non dire cazzate! Mussolini fu un pezzo di merda!
MILLE VOLTE MEGLIO POL-POT!!.....
VIVA POL-POT!! VIVA LA DEMOCRAZIA!! VIVA LA LIBERTA' E LA GIUSTIZIA!!
Paladino delle libertà
16 dicembre 2006 00:00
Per passante
Se si vuole parlare di Benito Mussolini allora bisogna analizzarlo anche dal punto di vista umano.
Inoltre è errato dire che Mussolini non si oppose perchè i tedeschi aspettavano solo il suo consenso per fucilare Galeazzo Ciano. Il consenso poi arrivò e i tedeschi fecero fuori Ciano.
Isaia Kwick
16 dicembre 2006 00:00
Pero il solo fatto che dopo 60 anni, Mussolini e' capace di infervorare dibattiti ovunque, e' un segnale di esistenza, al di la' delle idee. Comunque i primi anni della sua carriere politica, che divideva con il mestiere di giornalista, non registrano fatti attribuibili ad un disegno che perseguiva l'instaurazione di un regime dittatoriale, anzi militava nell'area socialista, con questa espressione che inizio' a governare, dando vita tra l'altro al Festival Internazionale del Cinema di Venezia, fondo' cinecitta. Io penso che si fece traviare dagli amici.
Isaia
Jo
16 dicembre 2006 00:00
Questa notte ho fatto un sogno: ho scritto a Benito Mussolini
Caro Benito,
aiutaci con un consiglio: il nostro debito pubblico sfiora i tre milioni di miliardi. Scandaloso per una potenza del mondo. (ma quale potenza?).
Eppure allora, la tua Italia, malgrado le spese ingenti che sostenevi per le colonie: Libia, Etiopia e Somalia, tu quadravi il bilancio a pareggio; e nel 1926 sbalordivi il mondo con 2 miliardi di attivo.
Eppure l'operaio, il pensionato, l'impiegato non conoscevano cartelle di tasse, il commerciante non aveva registri IVA, mod. 740, IRPEF, ILOR, tasse sulla salute, ICI, ecc.
I contribuenti definivano i loro redditi a trattazione privata con gli uffici fiscali, concordando modeste tasse, che venivano pagate in sei comode rate. Con te nacquero la "Previdenza Sociale", gli Assegni Familiari", i premi per i figli nati, i "Sussidi per gli anziani", le nuove strade, le reti fognarie, le scuole, le "Case Popolari", le bonifiche, l'Opera Maternità ed Infanzia, le Colonie Elioterapeutiche, le Colonie Marine, ecc. ecc.
Avevamo le pace sociale, la pace morale, la tranquillità, la dignità di Patria e l'orgoglio di essere ITALIANI.
Caro Benito, ora non ti rivoltare nella tomba: adesso abbiamo tangenti, mafia, droga, ex democristiani, ex socialisti, ex comunisti, ladroni, criminali di tutte le speci, feccia e carogne d'ogni risma.
Caro Benito, dacci tu un consiglio...
Paladino delle libertà
16 dicembre 2006 00:00
Jo a proposito della quart'ultima riga del tuo post, a cosa serve dire che avevamo la pace sociale, la pace morale, la tranquillità e la dignità di patria oltre all'orgoglio nazionale se poi tutte queste cose sono andate perse in un sol botto, per colpa dello stesso Mussolini? Lui stesso ci ha fatto perdere queste presunte conquiste per colpa di una disastrosa guerra che l'Italia avrebbe potuto benissimo non intraprendere, e che non avrebbe assolutamente dovuto combattere. Poichè le spese tenute in disparte per l'esercito ammontavano a soli tre miliardi di lire! E Mussolini lo sapeva benissimo, quindi sapeva meglio di chiunque altro e del popolo italiano, che all'epoca sarebbe stato impossibile per l'Italia vincere e sostenere anche solo economicamente una guerra. Dunque, in questo caso, la perseveranza di Mussolini nel seguire i propri obiettivi iniziali mi sembra sia stata dettata soltanto più da un ignoranza sfacciata che da quella personalità di brillante statista economico a cui te associ Mussolini.
Tra l'altro, a quei tempi il popolo italiano ce l'aveva ancora a morte con gli austriaci e con gli stessi tedeschi ancora per via dei fatti risorgimentali, ma parlarne in pubblico di questa cosa, era come un tabù, e dunque la si teneva segreta. All'epoca infatti la popolazione civile italiana vedeva i vari popoli di lingua tedesca come un tutt'uno, e tendeva ad accomunare gli austriaci ai tedeschi anche se di fatto questi ultimi durante il risorgimento ci salvarono le chiappe, sconfiggendo l'impero Asburgico nella guerra austro-prussiana del 1870 e liberando così il Veneto dalle grinfie degli austriaci per lasciarlo in mano nostra oppure sconfissero gli ambigui (nei nostri confronti) francesi a Sedan e così via.
Pierino
16 dicembre 2006 00:00
da:Jo
Data: 16 Dicembre 2006
Questa notte ho fatto un sogno: ho scritto a Benito Mussolini
Caro Benito,
Ma cos'è, una barzelletta!?
un ITALIANO
16 dicembre 2006 00:00
....................
Caro Benito, ora non ti rivoltare nella tomba: adesso abbiamo tangenti, mafia, droga, ex democristiani, ex socialisti, ex comunisti, ladroni, criminali di tutte le speci, feccia e carogne d'ogni risma.
.....................
Hai dimenticato di mettere gli ex fascisti e ...
daie
16 dicembre 2006 00:00
caro isaia di per se un personaggio può essere ricordato nel male e nel bene.mussolini era un dittatore come tanti c'erano ci sono e spero non ci saranno più.Imboniva le folle perchè aveva una discreta dialettica e se non eri fascista andavi solo in galera se ti andava bene.Ora ci sono i nuovi dittatori, i quali si servono di nuove strategie imbonitrici,e se non sei come lui allora sei un comunista che mangia i bambini e vuole la tua casa i tuoi soldi,che vuole farti pagare le tasse,che non ti permette di esportare i soldi all'estero, che non ti dà la libertà. Ma forse i nuovi dittatori non sanno che il muro di berlino non c'è più, che i comunisti di adesso vogliono solo il lavoro per tutti, una casa per tutti da mangiare per tutti, un futuro per tutte le generazioni che verranno,ho il sospetto fondato,che che questi nuovi dittatori sfruttano per l'ennesima volta quelle classi sociali deboli e affrante per regalare un sogno che mai potrà esistere tipo: mi vedete vengo dal nulla ma ora sono il più ricco, anche voi potete riuscirvi. Questa non è più avidità materiale ma umana; ho tutto ora voglio anche questo popolo solo per me. Guarda che il mio non è delirio,agli italiani più gli parli di pagare meno tasse o non pagarle proprio, più gli parli di soldi e più ti votano, e ci sarebbe tanto troppo da scrivere, ma mi sono rotto, spero che un giorno questi personaggi spariranno
cattolico pentito
17 dicembre 2006 00:00
da: camerata pentito
Data: 15 Dicembre 2006
Autore: kastigamatti
Data: 14 Dicembre 2006
Il giudizio di un Accademico di Francia
SI SONO VENDICATI DI UN CAPO TROPPO GRANDE
Non dire cazzate! Mussolini fu un pezzo di merda!
MILLE VOLTE MEGLIO POL-POT!!.....
VIVA POL-POT!! VIVA LA DEMOCRAZIA!! VIVA LA LIBERTA' E LA GIUSTIZIA!!
Hai ragione, POL-POT è stato un grande, non come quelle merde della CdM!
un ITALIANO
17 dicembre 2006 00:00
per daie
Hai colto nel segno, non sei il primo ad aver sentore dell'avvento di un nuovo DUX e la sceneggiata di Piazza S. Giovanni, con tanto di folla osannante e gesti benedicenti del capo, ne è la prova. E' DEPRIMENTE!
daie
18 dicembre 2006 00:00
per joe
io spero che gente come te non ce ne sia molta, purtroppo però ho miei dubbi.Ma la storia non vi ha insegnato niente? siete persone incapaci di sostenere un pensiero, un attimo,seppur fugace di democrazia. Quello che tu pensi di volere e cioè,no tasse,no mafiosi,no democristiani,no comunisti e quant'altro,lo estrapoli da quella parte del tuo cervello che a tua insaputa ha ricevuto un input sbagliato.Per questo sei fascista, fondamentalmente non lo sai neanche. Il tuo concetto di democrazia si basa su un personaggio che non era democratico, ma cambiava in corsa promettendo al popolo fascista l'eldorado,e chi non lo era veniva fatto fuori perchè perchè non era fascista, più o meno quello che succede adesso con il nuovo fascismo; paghi le tasse, io non te le faccio pagare.....l'italia è in recessione, i comunisti sono la colpa, loro per 5 anni mi hanno osteggiato, tu parli male di me in tv, io non ti faccio più venire. VEDI JO gli italiani fascisti sono così hanno scelto l'imput sbaglato
daie
18 dicembre 2006 00:00
a castigamatti
ti prego ci sono milioni di persone che per colpa di quell'uomo hanno sofferto risparmiaci il tuo delirio tienilo per te parlane da solo, perchè non ci scrivi cosa ti spinge ad essere fascista cosa ti ha dato di tanto grande d'incommensurabile valore il fascismo, per stare a sentire NOI ANCORA CERTE STRONZATE
kastigamatti
19 dicembre 2006 00:00
Per daie:
perchè ti rivolgi a me?
Non mi pare che il pensiero che ho riportato sia mio.
Siccome quando l'ho trovato mi ha incuriosito (soprattutto per il suo autore, uno dei massimi letterati francesi), ho pensato bene di sottoporvelo.
kastigamatti
19 dicembre 2006 00:00
Per daie riguardo la risposta data a Jo:
Comunque guarda che la democrazia non risiede neppure a sinistra... leggi il mio intervento nel forum "AMMAZZEREMO LA DEMOCRAZIA!" per capire il perchè...
Jo
19 dicembre 2006 00:00
solo con il fascismo tornerà la disciplina, perchè in 60 anni di democrazia comunista li stiamo pagando adesso.
chi sbaglia alla gogna.
cimoli sbaglia, ergastolo
franzoni uccide figlio, fucilazione
carlo giuliani è stato ucciso, bravo poliziotto
izzo è un assassino, pena di morte
prodi è scemo, sacerdozio
brigatisti, solo un ricordo funebre, non parlamentari
provenzano.....lasciamo perdere
falcone ucciso.....riina sarà sezionato vivo
borsellino ucciso, chi ha preso la sua agenda torturato
andreotti, torturato
e mi fermo.
daie
20 dicembre 2006 00:00
per kasti.....
ho cercato questo famoso letterato francese,mi risulta essere stato uno scrittore di fantascienza.... un suo libro su internet non è stato neanche recensito, non vorrei dire , ma i francesi hanno un alta opinione di se stessi, tutto ciò che riguarda loro sembra essere assoluto, mi dispiace non convincevi prima figurati adesso
kastigamatti
21 dicembre 2006 00:00
Per daie:
Guarda che io non ho bisogno di convincere proprio nessuno...
mi sono schierato a spada tratta in diversi forum perchè troppo spesso ho notato alcune identificazioni che non mi garbavano, ad es. comunismo = democrazia, clero = mafia e altre cavolate di questo tipo...
Ora, non so quale libro di Claude Farrere non sia stato, come tu dici, recensito su internet, tuttavia dalle sue opere risalta appieno il suo genio!
Non è stato solo uno scrittore di fantascienza, questo genere è limitato ad alcune novelle della sua raccolta L'Autre côté che furono pubblicate a puntate su Fiction, riscuotendo tra l'altro, molto successo...
Infatti, ispirandosi alla sua esperienza militare e in particolare ai suoi viaggi, scrisse numerosi romanzi tra i quali Les Civilisés che gli valse il premio Goncourt nel 1905.
E' autore inoltre di vasta produzione e pure di narrativa minore.
Queste le sue opere più importanti:
Le Cyclone (1902)
Fumée d'opium (1904)
Les Civilisés (1905)
L'homme qui assassina (1906)
Pour vaincre la mer (1906)
Mademoiselle Dax, jeune fille (1907)
Trois hommes et deux femmes (1909)
La Bataille (1909)
Les petites alliées (1910)
Thomas l'Agnelet (1911)
La maison des hommes vivants (1911)
Dix-sept histoires de marins (1914)
Quatorze histoires de soldats (1916)
La veillée d'armes (1917, in collaborazione con L. Népoty)
La dernière déesse (1920)
Les condamnés à mort (1920)
Roxelane (1920)
La vieille histoire (1920)
Bêtes et gens qui s'aimèrent (1920)
Croquis d'Extrême-Orient (1921)
L'extraordinaire aventure d'Achmet Pacha Djemaleddine (1921)
Contes d'Outre-Mer et d'autres mondes (1921)
Les hommes nouveaux (1922)
Stamboul (1922)
Lyautey l'Africain (1922)
Histoires de très loin et d'assez près (1923)
Trois histoires d'ailleurs (1923)
Mes voyages : La promenade d'Extrême-Orient (vol. 1, 1924),
Combats et batailles sur mer (1925, in collaborazione con il comandante Chack)
Une aventure amoureuse de Monsieur de Tourville (1925)
Une jeune fille voyagea (1925)
L'Afrique du Nord (1925)
Mes voyages: En Méditerranée (vol. 2, 1926)
Le dernier dieu (1926)
Cent millions d'or (1927)
L'autre côté (1928)
La porte dérobée (1929)
La marche funèbre (1929)
Loti (1929)
Loti et le chef (1930)
Shahrâ sultane et la mer (1931)
L'Atlantique en rond (1932)
Deux combats navals, 1914 (1932)
Sur mer, 1914 (1933)
Les quatre dames d'Angora (1933)
La quadrille des mers de Chine (1933)
Histoire de la Marine française (1934)
L'Inde perdue (1935)
Sillages, Méditerranée et navires (1936)
L'homme qui était trop grand (1936, in collaborazione con Pierre Benoît)
Visite aux Espagnols (1937)
Les forces spirituelles de l'Orient (1937)
Le grand drame de l'Asie (1938)
Les Imaginaires (1938)
La onzième heure (1940)
L'homme seul (1942)
Fern-Errol (1943)
La seconde porte (1945)
La gueule du lion (1946)
La garde aux portes de l'Asie (1946)
La sonate héroïque (1947)
Escales d'Asie (1947)
Job, siècle XX (1949)
La sonate tragique (1950)
Je suis marin (1951)
La dernière porte (1951)
Le Traître (1952)
La sonate à la mer (1952)
L'élection sentimentale (1952)
Les petites cousines (1953)
Mon ami Pierre Louïs (1953)
Jean-Baptise Colbert (1954)
Le juge assassin (1954)
Lyautey créateur (1955
Claude Farrere viene eletto all’Accademia francese il 28 marzo 1935, al seggio di Louis Barthou.
L’Académie française, fondata nel 1635 sotto Luigi XIII dal cardinale Richelieu, è una delle più antiche istituzioni di Francia ed è composta da quaranta membri eletti dai loro pari.
Il ruolo dell’Académie è duplice:
1) Vegliare sulla lingua francese.
Tale missione le è stata conferita sin dall’origine dai suoi statuti; per assolverla, l’Accademia ha lavorato in passato alla fissazione della lingua, per renderla patrimonio comune a tutti i francesi e a tutti i francofoni. É in effetti precisato, nell'articolo XXIV degli statuti, che "la principale funzione dell'Académie sarà quella di operare con tutta la cura e la diligenza possibili per dare delle regole certe alla nostra lingua e a renderla pura, eloquente e capace di trattare sia le arti che le scienze".
Oggi essa agisce per mantenerne le qualità e seguirne le necessarie evoluzioni. Ne definisce il buon utilizzo. Essa fa ciò elaborando
il "Dizionario dell’Accademia francese" che fissa l’uso della lingua, ma anche attraverso le sue indicazioni e la sua partecipazione alle diverse commissioni di terminologia.
Da questo punto di vista, l'Académie Française è il corrispondente francese dell'Accademia della Crusca italiana;
2) Mecenariato.
La seconda missione (il mecenariato) non prevista all’origine, è stata resa possibile dai doni e lasciti che le sono stati fatti. L’Accademia assegna ogni anno circa sessanta premi letterari, tra cui il Grand prix de littérature de l'Académie française.
Particolare menzione va fatta del "Gran premio della Francofonia", assegnato ogni anno dal 1986, che testimonia l’interesse costante dell’Accademia per la diffusione della lingua francese nel mondo.
L'Académie attribuisce inoltre delle sovvenzioni a società letterarie o erudite, ad opere benefiche, aiuti a famiglie numerose, a vedove, alle persone sfavorite o che si sono distinte per la realizzazione di atti di devozione così come un certo numero di borse di studio (borse Zellidja, Neveux, Corblin, Damade).
Saluti
daie
21 dicembre 2006 00:00
per kastim.
e va bene te lo concedo, ma a me uno che ha detto quelle cose proprio non può piacere. Per quel che riguarda comunismo= democrazia, beh vorrei dirti che oramai il comunismo vero e proprio non esiste più da molto tempo, vedi esiste una democrazia che permette a tutti di poter vivere dignitosamente, in uno stato dove le regole valgono per tutti, i libri gratis per le famiglie degli studenti più disagiate,assistensa sanitaria pubblica per tutti,una casa da poter comprare o da affittare a prezzi veramente accessibili, poter parlare e avere opinioni diverse da chi ti governa questa è la democrazia e se tu lo chiami comunismo o vedi come qualcuno dello schieramento di destra che ciò che a loro non garba , beh io sono un vero comunista, e gli argomenti che l'opposizione di destra mi vorrebbe propinare sono frutto cosciente di una stupidità delirante, perchè parliamoci chiaro il vostro leader si rivede in mussolini, ma nel vostro sc hieramento ci sono gente molto più intelligente.
kastigamatti
23 dicembre 2006 00:00
Per daie:
dici che "il comunismo vero e proprio non esiste più da molto tempo", e sotto certi aspetti posso anche darti ragione...
tuttavia mi pare che a tutt'oggi esista un partito totalmente disfattista (che tra l'altro continua a "litigare" con la sua stessa coalizione) che nel suo simbolo fa bella mostra di falce e martello, o sbaglio???
E lo stesso odioso simbolo continua a spadroneggiare alle cosiddette feste de l'Unità che si tengono ancora in tutt'italia...
E parliamoci chiaro, questo simbolo è sporco di sangue alla stessa stregua del fascio littorio e della svastica, innegabile!!!
E sai perchè? Semplicemente perchè le orrende stragi e le vili rappresaglie di innocenti sono una drammatica ma inevitabile conseguenza di tutti, e sottolineo di tutti, gli estremismi politici...