passante
15 dicembre 2006 00:00
aspettiamo a parlare a bocce ferme, altrimenti costruiamo i castelli di sabbia. E non parlo delle bocce di pamela anderson.
ZaZaan!
16 dicembre 2006 00:00
Tutta qui è la vergogna dell'Italia?...
Meno male va'!... temevo molto peggio!
Quasi quasi vado a letto contento!
Paladino delle libertà
16 dicembre 2006 00:00
Scusate ma a che serve far votare gli italiani che sono all'estero?
Qualcuno me lo può spiegare, per favore perchè non l'ho ancora capito.
Lucio Musto
16 dicembre 2006 00:00
X Paladino delle libertà
Ovviamente le teorie sono diverse, ed è per questo che se ne discute. A "Dì la tua", ovviamente posso dire solo "la mia".
Secondo me dovrebbe funzionare così:
Gli Italiani, ovunque siano, dovrebbero votare sempre per le cose che riguardano l'Italia (forma di governo, strategie politiche, militari ecc.) cioè alle elezioni cosiddette "politiche". Per il semplice fatto di appartenere al popolo italiano.
Gli italiani all'estero invece "non" dovrebbero votare nelle amministrazioni locali, comunali, provinciali, regionali ecc. dove si decidono le strategie e gli interessi tipici di quella comunità, tal quale come gli abitanti di Taranto non sono chiamati ad eleggere il sindaco di Alessandria.
Dovrebbero invece votare nelle elezioni "amministrative" anche i lavoratori stranieri immigrati e produttori di reddito (secondo norme precise ancora da stabilire) in quanto contribuenti per spesa e fruitori dei beni e servizi presenti nel luogo ove sono ospiti.
Così a me sembra logico ed equo, ma ripeto, è solo il mio parere.
LIBERTAS
16 dicembre 2006 00:00
x paladino delle liberta'(speriamo che non siano le liberta' del nano)
giusto a cosa serve far votare quelli all'estero?
domandalo a quelli del centrodestra!!!
precisamente a tremaglia....
l'anno voluta loro ma ora che ha vinto il centrosinistra vorrebero cambiarla.
come con i senatori a vita,nella precedente legislatura piu' di una volta hanno sostenuto il centrodestra,anche se non erano decisivi,ora che votano per il centrosinistra gridano allo scandalo!!!!!
bastava cambiare le regole.....ma prima di votare non ora....
il partito delle liberta'..sic.le sue liberta'a senso unico...
Isaia Kwick
16 dicembre 2006 00:00
Gli italiani che sono all'estero, come li chiamate voi, e un problema difficile da affrontare, perche' ci sono per esempio in sud america gente che per motivi di "fame" ha un passaporto italiano, ottenuto nella migliore delle ipotesi per aver un nonno italiano "vero", ma spesso ottenuto con imbrogli, perche' quel passaporto serve solo per viaggiare negli stati uniti o in spagna, dare diritto al voto ad una persona che non conosce nemmeno il nome della capitale d'Italia, ve lo dico per esperienza personale, mi pare un offesa alla costituzione. La domanda di Paladino delle libertà e' piu' che legittima, pensando anche agli italiani "veri" espatriati quali interessi hanno a votare quando vivono all'estero; dall'aspetto prettamente democratico mi pare giusto il voto, ma dall'aspetto pratico mi sembra che abbia poco senso e abbia poca utilita`. Vivendo all'estero che benfici posso trarre se governa prodi o berlusconi, io sempre devo fare i conti con lo stato dove vivo.
Vado a vedermi un film di Stanlio & Olio
Isaia
cittadino
16 dicembre 2006 00:00
da: Paladino delle libertà
Data: 16 Dicembre 2006
Scusate ma a che serve far votare gli italiani che sono all'estero?
Qualcuno me lo può spiegare, per favore perchè non l'ho ancora capito
Se quell'eminente testa vuota del repubblichino Tremaglia avesse minimamente pensato che si sarebbe risolto tutto a favore del centrosinistra, gli italiani all'estero non avrebbero mai votato, per eccesso di "democrazia" fascio berlusconiana!
antonio
17 dicembre 2006 00:00
sicuramente gli italiani all'estero hanno votato meglio degli italiani in patria....forse perchè non erano bombardati dalla stampa e televisione locale ma a distanza vedevano bene le cose........
Topesio
17 dicembre 2006 00:00
Bravo Antonio, hai perfettamente centrato la questione.
Quel che non si vuole capire è che in Italia viviamo in una situazione assurda, dove la realtà ormai è quella che ti racconta la televisione e fin qui la situazione sarebbe ancora "quasi" sotto controllo, se esistesse la posssibilità di sentire più campane.
Il problema invece è che la stragrande maggioranza dei media è in mano ad un solo proprietario che, guardacaso, è anche un leader politico.
Fintanto che i tg dipingeranno la realtà come il nano vuole che sia dipinta gli Italiani non saranno in grado di fare adeguate scelte politiche (e non solo).
Gli Italiani all'estero, per fortuna, hanno potuto toccare con mano le ridicole situazioni in cui ci ha cacciato, nel corso degli ultimi 5 anni, il dittatorello nostrano da operetta: altro che Italia rispettata nel mondo!!!
Vorrei che le sue vedove sconsolate si informassero sui metodi delle interviste alla BBC o in America e poi facessero il confronto con il mellifluo Vespa dell'inguardabile Porta a porta... :-(((
Paladino delle libertà
17 dicembre 2006 00:00
Secondo me, fare votare i cittadini italiani residenti all'estero rappresenta un oltraggio e un ostacolo alla nostra democrazia.
Lo dico, perchè comunque sia, gli italiani residenti all'estero vivono pur sempre un altra realtà e non hanno modo di vivere direttamente la realtà politica del nostro paese, di ogni giorno. Al limite la vivranno solo indirettamente.
Quindi sempre secondo me, gli italiani all'estero non dovrebbero votare assolutamente nulla che riguardi l'Italia, e i loro voti sarebbero solo d'intralcio.