Giovanni
13 dicembre 2003 00:00
I dubbi sul momento dell'animazione sono leggittimati dalla difficile (o impossibile) determinazione del suo momento preciso. Nemmeno la chiesa può esprimersi con certezza su tale argomento in quanto si macchierebbe di un <<determismo>> non coerente alla dottrina cattolica. Ti basta sapere che l'embrione NON è un essere umano...sulla sua tutela lascia alla tua coscienza decidere. Sappi comunque che con l'attuale legge gli embrioni crioconservati che potrebbero servire al fine di curare malattie fino ad oggi incurabili quali la leucemia, sono destinati ad essere inutilizzati in quanto vengono lasciati morire nel loro stato di crioconservazione.
Per quanto riguarda i tuoi dubbi sull'animazione dei concepiti attraverso tecniche di fecondazione assistita non capisco perchè dovrebbero avere un trattamento Divino discriminatorio.
In questo confuso dibattito soltanto una certezza si erge sicura: LA VERGOGNOSITA' DI QUESTA LEGGE!
Cristiano
15 dicembre 2003 00:00
Il mio dubbio principale, oltre a quello dell'animazione dei concepiti attraverso tecniche di fecondazione assistita (per i quali non sono comunque in grado di escludere un trattamento divino discriminatorio), risiede nell'animazione degli embrioni in generale: ammesso pure che, in virtù della definizione che si vuole assumere di "essere umano", un embrione possa non essere considerato un essere umano, nel caso in cui esso non nasca (sia perché lasciato morire nel suo stato di criocongelazione sia perché utilizzato per altri fini curativi), non si configura il delitto di averne privato la maturazione (una maturazione "animata") a stadi di crescita e di "umanità" successivi? E poi, tale anima, che fine farà, giacché non è stata sottoposta ai Sacramenti? L'impressione è che la Legislazione trascuri proprio questi aspetti.