Useg
27 dicembre 2006 00:00
L'amore di Dio è stato tanto grande che pur non avendo bisogno di noi ci ha dato la vita, e ci ha lasciati liberi di amarlo oppure no (questo per me è il libero arbitrio, esercitare l'amore come base della vita o non esercitarlo).
ragazzino
27 dicembre 2006 00:00
Useg,io non ho mai avuto il libero arbitrio!
Quando sono nato non ho deciso un bel niente!
Mia madre,che non ho scelto io,mi ha scaraventato fuori dall'utero,in un ora,in un giorno, in un mese ed un anno ed in una città che io non ho deciso.
Mi sono ritrovato dei parenti compreso papà,che io non ho scelto!
Mi hanno battezzato senza che io ne capissi nulla!
Mi hanno portato in asilo,che io non ho scelto,gestito dalle monache.Una in particolare "suor marianna" si divertiva a darmi delle sberle e che sberle,ancora oggi ne ricordo l'effetto!
Mi hanno iscritto alle elementari,che io non ho scelto!
Mi sono ritrovato una maestra e dei compagni, che io non ho scelto!
Ho abitato in una casa,che io non ho scelto!
Mi hanno obbligato a fare la prima comunione,che io non ho scelto!
Mi hanno iscritto alle medie,che io non ho scelto!
Ed ancora una volta ho dovuto subire professori e compagni che io non avevo scelto!
Mi hanno obbligato a frequentare l'azione cattolica e per poter giocare a ping pong dovevo servire la messa,non era la mia scelta!
Già siamo all'età di 13/14 anni, il mio carattere è già quasi formato dalle scelte degli altri e quindi di conseguenza mi comporto non tanto per le mie scelte ma solo per l'educazione impartitami.
Conosco le prime ragazze, e guarda caso sono loro a scegliere me,anche se mi illudono che sia io a fare le scelte.
Dalle scuole superiori in avanti posso scegliere dietro la mia personalità imposta dagli altri.
Oggi ho una ragazza che amo, ma sinceramente non posso dire di esserne sicuro in quanto non ho avuto una grande fascia di scelta.
Mio fratello è più piccolo di me di due anni ed è poliomielitico.Lui non ha scelto di esserlo.Allora?
mi fermo qui!
Useg
27 dicembre 2006 00:00
Non amo la retorica, sa tanto di stantio, di vecchio.
Io credo che chiunque possa amare, donare se stesso a chi ne ha bisogno, anche se so che non è facile, e talvolta quasi impossibile per tante ragioni.
Libero arbitrio non è scegliere di nascere in un certo luogo a una certa ora, belli, sani e ricchi, ma vivere secondo coscienza cercando sempre di far uscire da noi il meglio che possiamo...
Vivacchiare, lamentarsi, invidiare il prossimo e cercare di sopraffarlo è anch'esso libero arbitrio, ma lascia insoddisfatti, svuotati...
Detto questo mi rendo conto che non siamo perfetti e che Dio ci ama per quello che siamo a patto di impegnarci ogni giorno a essere migliori di quello che eravamo il giorno prima.
Bambino
27 dicembre 2006 00:00
credo che non abbia scelto nemmeno tua madre. Sennò ti avrebbe abortito subito, come si usa ora.
Così al prossimo giro avresti imparato a ringraziare per quello che hai avuto, invece di lamentarti di quello che non hai scelto, piccolo ingrato inutile!
PhiberOptic
27 dicembre 2006 00:00
da: Useg
Data: 27 Dicembre 2006
L'amore di Dio è stato tanto grande che pur non avendo bisogno di noi ci ha dato la vita, e ci ha lasciati liberi di amarlo oppure no (questo per me è il libero arbitrio, esercitare l'amore come base della vita o non esercitarlo).
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Scusa ma queste idee da catechismo non mi vanno giù.
Punto primo:
Siamo sicuri che se esistesse Dio proverebbe "amore" per noi?
Insomma, Dio Padre (essere perfetto) dopo un pò di tempo decide di creare l'uomo come compagno...
ma perché? Non è un essere perfetto? Perché ha bisogno di crearci? Soffriva solitudine? Non riusciva a procurarsi piacere da solo?
Voleva forse farci condividere il "piacere" dell'esistenza?
Io lo vedo come un bisogno sadico...
Non amore.
Sembrava che a Dio Padre non piacesse molto stare da solo e così ha trovato il modo per passare il tempo...
Punto secondo:
All'inizio noi eravamo immortali.
Siamo diventati mortali dopo il peccato originale. Insomma per uno sbaglio di un nostro lontanissimo antenato...
Ma dico io: nella storiella Dio Padre mette nel Giardino dell'Eden l'albero della conoscenza del bene e del male, e proibisce ad Adamo ed Eva di toccare i suoi frutti.
Ma pensate alla povera Eva a al povero Adamo costretti a vivere nell'eternità con vicino quell'albero da non toccare...
Prima o poi....
Non era forse voluto da Dio?
Se no l'avrebbe tolto da lì.
Adesso il punto è: cosa c'entriamo noi con loro? Perché Dio è così ingiusto con noi?
Se davvero ci amava, ci creava COME LUI, e non inferiori!
Questo è il vero amore! Io non voglio essere il cane di nessuno!
ragazzino
27 dicembre 2006 00:00
Useg,io credo di non aver fatto retorica.
Mi limitavo a riflettere dove stava il mio libero arbitrio.
aver o non avere il libero arbitrio non preclude la bontà d'animo.
La bontà d'animo oltre ad essere un tuo bagaglio personale sin dalla nascita, cresce o muore a presciendere dal tuo credo o dall'essere atei.
Il libero arbitrio è appunto la tua libertà di scelta secondo la tua coscienza che è diversa dalla mia.Ok?
Ragazzino
27 dicembre 2006 00:00
bambino caro,a prescindere dal tuo stupido canzonare,anche mia madre non ha avuto la possibilità di scegliere la sua nascita,ovvio no?
Poi io, non sono un ingrato,sei tu piuttosto un pirla con cappuccio in lattice trasparente.
Sono contento della vita,rispetto (e voglio rispetto),la godo,combatto i degradatori del mondo(nel mio piccolo),mi rendo utile,mi basta.
Infine,è vero una cosa la detesto...è la madre degli imbecilli perché è sempre incinta!
Ciao bambino,di a mamma e papà di farti crescere.
Useg
28 dicembre 2006 00:00
A me basta Gesù, il Dio fatto uomo, ma per farsi bastare Gesù bisogna credere nel suo amore... Non è quello che ha sofferto ha far grande Gesù, ma quanto ci ha amato...
Mi commuove fino alle lacrime pensare che Dio è venuto in mezzo a noi a condividere tutte le sofferenze che la nostra scelleratezza ha determinato e sta determinando.
Reset
28 dicembre 2006 00:00
Rispondo all'Autore del 3D.
Il "libero arbitrio" che tu sembri denigrare, è espressione d'amore. Non entro nella discussione se vi sia o meno un Dio: ognugno, credo, conosce la risposta nel profondo, nel vero profondo della sua anima.
Dando per scontato che c'è, lo immagineresti come un signore/padrone che dice a tutti cosa fare e cosa no, obbliga questi a fare alcune cose, quelli a farne altre. Non sarebbe un Dio padre, ma un dittatore, non ti sembra. Allora il libero arbitrio cos'è: un segno d'amore. Dio ci lascia liberi, come ogni uomo od ogni donna fa con colei/colui che ama fino in fondo. Libertà, fiducia, senso di scelta, fino alle estreme conseguenze e gli estremi limiti. Questo è Dio. Un Dio che vive oggi in mezzo a noi, che si rivela ogni giorno a noi, basta saperlo riconoscere. Vive nell'altro, nel diverso, nel tuo vicino, nel tuo prossimo; è lì che ti chiede, è lì che ti rompe le scatole, e lì che ti aiuta, è lì che ti prende a cattive parole.
Dio è nel mondo. In tutto il mondo. Sta a te, liberamente conoscerlo, liberamente ascoltarlo, liberamente sentirlo.
Senza retorica.
PhiberOptic
28 dicembre 2006 00:00
da: Useg
Data: 28 Dicembre 2006
A me basta Gesù, il Dio fatto uomo, ma per farsi bastare Gesù bisogna credere nel suo amore... Non è quello che ha sofferto ha far grande Gesù, ma quanto ci ha amato...
Mi commuove fino alle lacrime pensare che Dio è venuto in mezzo a noi a condividere tutte le sofferenze che la nostra scelleratezza ha determinato e sta determinando.
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Amore?
Sei sicuro che ti amasse?
Uno che ti dice "porgi l'altra guancia"?
Uno che ti dice "se vuoi essere perfetto dona le tue ricchezze ai poveri"?
Ma amore per chi? Per che cosa?
Di sicuro non per la vita, LA VERA VITA, quella terrena...
Quasi tutte le religioni sono basate sulla sofferenza. Bisogna soffrire andando CONTRO il proprio istinto (considerato non si sa perché infame!).
Cristiano: Istinto = Peccato!!!!
Il nostro istinto è l'unico modo per provare piacere su questo mondo...
Beh allora non ci rimane che suicidarci...
no aspetta... argh! :|
Uno Oddue Saluti.
Bambino
28 dicembre 2006 00:00
Ragazzino, si, tu sei un ingrato, perché assali e non ringrazi, vuoi rispetto ma non rispetti, degradi per primo il mondo, non so se ti rendi utile, (ma da qui non si vede) e dici pure parolacce gratis e pappagalli battutacce vecchie come l'arca di Noè (tipo quella della madre degli imbecilli).
E dici anche le bugie, perché lo sai che io imbecille non lo sono nemmeno un poco!... Malignetto, sorse sì, ma imbecille, no!
Useg
28 dicembre 2006 00:00
Aderire a Cristo dona gioia, altro che sofferenza! Pregare incessantemente il nome di Gesù dà la pace e la serenità.
Quando ero ateo ero felice apparente, ora che credo in Lui sono felice reale.
ZuZuun!
28 dicembre 2006 00:00
Useg-bambino e altri nick:
SEI SEMPRE LO STESSO FALSO BASTARDO CHE HA DENUNCIATO L'ADUC
SEI VERAMENTE UNA PERSONA SPORCA, E' PER QUESTO CHE SEI CATTOLICO.
FAI SCHIFO !!!
passante
28 dicembre 2006 00:00
*Aderire a Cristo*
Cos'è, un partito o un'associazione? Ci vuole una tessara? Quanto costa? A quali prestazioni dà diritto?
*Quando ero ateo ero felice apparente, ora che credo in Lui sono felice reale.*
Al massimo sarai felice illuso, non ti invidio ma ritengo che tu in fondo sia fortunato a credere nel niente. Il fatto è che un cervello che invece riesce a ragionare si rende conto dell'assurdità di tutto ciò che predicate.
ZaZaan!
28 dicembre 2006 00:00
"Merlunzo" di fogna
bugiardo e carogna!
io
28 dicembre 2006 00:00
tu passante avresti un cervello che ragiona?
Tra i passanti sei quello che non ha proprio cervello!!!
Useg
29 dicembre 2006 00:00
ZuZuun,
per la precisione io non ho denunciato nessuno, chiarisciti questo concetto e cerca di non calunniare il prossimo per partito preso.
ZuZuun!
29 dicembre 2006 00:00
DA BRAVO CATTOLICO, QUINDI CODARDO, TI SEI NASCOSTO DIETRO LE SOTTANE NERE DI DI NOTO E LA SUA BANDA !
O VIGLIACCO E FALSO QUALE SEI VUOI ANCHE MENTIRE?
MI FAI SCHIFO.
SOLO IL CATTOLICESIMO PUO' PRODURRE PERSONE SPORCHE COME TE.
Useg
29 dicembre 2006 00:00
ZuZuun,
probabilmente tu non capisci il tuo stesso pensiero e se invece lo capisci sei un calunniatore privo di scrupoli.
ZuZuun!
29 dicembre 2006 00:00
Sei un cane malato Useg: hai morso la mano di chi ti ha ospitato.
E non solo hai morso a tradimento... per di più, essendo cattolico, hai morso di nascosto e per interposta persona!
Fai schifo.
Giuda in confronto a te era un Signore.
ZaZaan!
29 dicembre 2006 00:00
"Merlunzo" strunzo
... sulamente strunzo!
wpro
29 dicembre 2006 00:00
Religione (o religioni, nessuna esclusa)= quello che l'uomo deve fare per il Dio di turno. Fede = quello che Dio fa per l'uomo. Gesù non a caso è stato ucciso dai romani su condanna della Chiesa del tempo perchè "bestemmiatore". In realtà il messaggio di Gesù è ancora attuale e travolgente, ma non è quello che comunemente si pensa. L'immaggine di un Gesù rivoluzionario, gaudente (un beone che mangia con prostitute e peccatori) cozza violentemente ed incompatibilmente con l'immaggine di una spiritualità volta a "sollevare l'uomo" che non riesce a trovare un Dio che è sceso fino a noi. Se ci "solleviamo" perdiamo il contatto con Lui. Per questo ogni immagine di godimento legata alla nostra umanità appare come un peccato a coloro (pii uomini di Chiesa soprattutto) il cui fine non è la Fede, ma il rendere l'uomo servo, anche nei pensieri, ovvero là dove il potere temporale non arriva. Una specie di alleanza insomma.
Wpro
Lines terza età
29 dicembre 2006 00:00
Zazaan-musto! Il pannoloneeeee...!
Ti sei pisciato ancora addosso!
senti che puzza...
PhiberOptic
30 dicembre 2006 00:00
da: Useg
Data: 28 Dicembre 2006
Aderire a Cristo dona gioia, altro che sofferenza! Pregare incessantemente il nome di Gesù dà la pace e la serenità.
Quando ero ateo ero felice apparente, ora che credo in Lui sono felice reale.
----------
Bene, a quanto pare i cristiani non si accorgono di stare soffrendo, di dedicare la propria vita alla rinuncia della vita stessa, e anzi dicono di GIOIRE per questo.
Scusa Useg per il modo impersonale con
con cui ho espresso le mia conclusione.
Apsetta...
ma il tuo nome al rovescio...
U S E G = G E S U !!!
Cosa è una coincidenza?
ZaZaan!
30 dicembre 2006 00:00
Il “Merlunzo” pappagallo
parla come caca il gallo.
Andrea 38 anni
01 gennaio 2007 00:00
Caro PhiberOptic,
per parlare di “libero arbitrio” bisognerebbe sapere il perché Dio ci ha dato la possibilità di avere questo “libero arbitrio”, che tutti a parole conoscono e commentano senza saperne il valore e l’utilità.
In questo forum ho letto molte opinioni, inutili e sciocchi insulti e come al solito, ho letto poco di costruttivo, e so che molti non prenderanno in considerazione ciò che scriverò perché sanno che sono un cristiano, ma non sono cattolico, e tu hai chiesto risposte a esponenti cristiani e non solo a esponenti cattolici e non tutti i cristiani, grazie a Dio, sono cattolici e non si fanno incantare dalla strumentalizzazione umana (chiesa cattolica), e siccome la Bibbia è il centro di miei studi personali e non indottrinati, come molti mi accusano, vorrei dare a lei anche la mia versione, che viene dalla conoscenza di essa e dalla sua meditazione in quanto è il Libro da cui tutto scaturisce in riguardo a questi argomenti, in quanto se essa non fosse mai esistita il problema del “libero arbitrio” non si sarebbe mai posto.
In tutto questo Dio potrebbe centrare oppure no, come in un certo senso Useg vorrebbe fare capire, altri invece come lei dicono che la vita bisognerebbe viverla senza sacrificarsi, o altri commenti che ho letto e che non sto a scrivere di nuovo; ma con questo non voglio puntare il dito su nessuno di voi, invece vorrei farvi comprendere ciò che attraverso la conoscenza e la meditazione della Bibbia ho ricavato personalmente, per poter vedere se ci si potrebbe trovare d’accordo o in disaccordo.
Il “libero arbitrio” è stato dato agli uomini da Dio per dare la possibilità all’uomo di seguire Dio o decidere di vivere la vita a piacimento dell’uomo stesso, quindi senza Dio; ovvero la possibilità di seguire Dio o fare per conto proprio.
Mi spiego meglio; Dio, dai tempi della creazione a oggi, ha fatto 7 patti con l’uomo, non sto ad elencarli, e in questi 7 patti ha sempre lasciato la libertà all’uomo di seguirli oppure no.
Chi li seguiva assiduamente e precisamente, facendo tutto ciò che Dio proponeva in essi, aveva in dono tutte le benedizioni, le ricchezze e i benefici da parte di Dio; mentre chi abbandonava la volontà di Dio, si allontanava da Dio per scelta (seguire e non seguire Dio quindi “libero arbitrio”) e di conseguenza perdeva ogni dono e quindi anche tutte le benedizioni, le ricchezze e i benefici da parte di Dio, non per colpa di Dio ma per colpa di uomo presuntuoso che crede di essere in grado di poter vivere senza Dio.
In tutto questo Dio ha sempre lasciato all’uomo la libertà di seguirLo oppure no, con, appunto, il “libero arbitrio”; l’ultimo patto che Dio ha fatto con l’uomo, il settimo patto, è quello attuato da Cristo con la sua venuta al mondo per la redenzione, ovvero Dio s’è fatto uomo per servire all’uomo la salvezza gratuita e quindi la promessa della vita eterna.
1. L’uomo deve decidere se seguire il modello di Cristo, per ottenere la promessa che Dio ha fatto all’uomo con Cristo, quindi quello che è scritto e non quello che qualcuno vuole imporre; infatti la Bibbia è un libro che tutti possono leggere e comprendere se solo desiderano comprenderla, non servono grandi menti per conoscerla ma solo cuori e menti che cercano Dio, con tutto il loro amore per coLui che è pronto ad amarli e ascoltarli sempre e incondizionatamente.
2. Altrimenti l’uomo può decidere di considerare tutto ciò che è scritto nella Bibbia una storia scritta per dei pazzi, e allora deve anche smettere di credere in Dio solo perché gliel’hanno insegnato fin da piccoli; ma deve anche sapere che se rifiuta ciò che è scritto perderà anche tutte le cose che Dio ha promesso con Cristo.
Ecco i due aspetti, espressi in parole povere, del “libero arbitrio” che Dio ha dato all’uomo.
Se uno è pronto a conoscere Dio per come Lui ha dato modo di essere conosciuto, attraverso le Sacre Scritture, otterrà l’adempimento delle promesse in esse trascritte, altrimenti è libero di pensarla come meglio crede ma non otterrà quelle promesse.
Riporto due versetti per fare capire che, in tutto ciò che fa l’uomo, credente o non credente o quello che dice di essere, è visto da Dio, e che qualunque scelta l’uomo farà, seguire o non seguire la Sua volontà, un giorno sarà davanti a Lui e non potrà più cambiare idea perché i “giochi” saranno fatti; chi l’avrà seguito sarà salvato e chi non l’avrà seguito sarà condannato, entrambi a vita eterna; quindi per essere salvati bisogna leggere, conoscere e seguire Cristo e tutto ciò che è scritto nel Nuovo Testamento, che fa parte della Bibbia, e descrive l’ultimo patto che Dio ha fatto con gli uomini per la loro salvezza, ma in questo non bisogna affidarsi al primo che capita, ma bisogna che chiunque vi parli di ciò che è scritto, deve trovare conferma nella Bibbia, altrimenti è solo volontà d’uomo e non di Dio, ecco perché spesso vi dico che la chiesa cattolica non è da Dio perché essa spesso va contro la Bibbia e porta avanti le sue dottrine che non sono dottrine espresse nella Parola di Dio, ma sono dottrine date dai ragionamenti filosofici che la Bibbia “condanna” come metodo per raggirare le verità bibliche in quanto nella Bibbia e tutto spiegato chiaramente e essa si spiega con se stessa e non ha bisogno di pensiero umano non ispirato da Dio e che non rientra nel canone biblico.
Ecco i 2 versetti:
“Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.
E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte davanti agli occhi di coLui al quale dobbiamo render conto.” Ebrei 4:12,13.
Extra!
02 gennaio 2007 00:00
Come al solito quando arriva uno che ne sa qualcosa tutti stanno zitti.
Pilato disse ecco l'uomo e condannava Dio!
Io dico ecco l'Italia degli ignoranti e condanno tutti perchè siete degli ipocriti!
dubbiosissimo
02 gennaio 2007 00:00
Andrea 38 anni,ti seguo da diverso tempo,adesso voglio intervenire.
Sei molto noioso!
Non puoi sempre scrivere le stesse cose,vuoi affrontare vari argomenti senza mai venirne a capo.
Per ultimo, cosa vuoi dimostrare con la citazione dei 2 versetti?
L'amore è incondizionato e non al contrario.
Dio non può minacciare di darti il castigo eterno se non osservi le sue leggi scritte da chissà chi.Io la chiamo dittatura.
Quale è il padre che mette al mondo dei figli riservandogli malattie e dolori?
Chi è quel padre amoroso che punisce i figli sino alla settima generazione?
Questo lo chiami amore?
Che senso ha il dolore?
Che senso ha avuto la creazione dell'uomo quando la sua vita è costellata di peripezie,dolori,malattie,inganni,ingiustizie e decine di altre cose negative e per conclusione la morte?
Che senso ha aver creato l'uomo migliaia di anni addietro rendendolo una bestia come le altre e offrendogli una vita di stenti?
Mi dirai che è l'evoluzione della vita!
Io ti rispondo è l'evoluzione del cazzo!
Adesso noi ci troviamo a vivere più agiatamente e più comodamente ma a quale prezzo per i nostri progenitori? I nostri figli,nipoti etc vivranno forse ancora meglio e noi perchè non possiamo godere di questo dono?
Se la vita è un dono,esso deve essere bello senza arrecarci malori e quindi accettato con enorme felicità.
Non puoi ricevere un dono(per benignità divina) e soffrire anche maledettamente e con un enorme ingiustizia.
Io tanto e tu niente oppure viceversa,questa la chiami giustizia divina?
Oppure per godere un ipotetico mondo celeste(forse), devo soffrire oggi?
Il libero arbitrio è tra il bene ed il male, ma dove sta il bene ed il male?
Nel cuore di Dio!
Se non lo avesse creato avremmo potuto godere del dono tutti nella stessa maniera,senza distinzione.
Mio padre lavora come un mulo per darmi il benessere e la tranquillità,che padre sarebbe se mi facesse soffrire?
Mio padre non si è mai permesso di mettere un dolcino sul tavolo e nel farmelo vedere mi vietava di gustarne il sapore.
Si soffre quando si conosce e non al contrario.
Un bambino preistorico non ha mai sofferto per un dolcino,certo,non lo conosceva.
Mi scuso per la lungaggine,auguri a tutti per una vita più giusta
Roberto B
03 gennaio 2007 00:00
Il povero Useg scrive:
"Quando ero ateo ero felice apparente, ora che credo in Lui sono felice reale."
Io credo che tu non sia mai stato ateo, troppo ragionamento servirebbe per tale fatto.
Oppure hai avuto un ictus?
Ora sei felice? Conosco un sacco di malati di mente che sono felici!
Ciao e se sei felice che bisogno hai di romperci i coglioni?
PhiberOptic
03 gennaio 2007 00:00
da: Extra!
Data: 2 Gennaio 2007
Come al solito quando arriva uno che ne sa qualcosa tutti stanno zitti.
Pilato disse ecco l'uomo e condannava Dio!
Io dico ecco l'Italia degli ignoranti e condanno tutti perchè siete degli ipocriti!
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Scusa Extra, ma non riesco a portarmi il mio computer in vacanza!
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Caro Andrea 38 anni,
premesso che non sono un grande lettore delle Sacre Scritture (mi irritano parecchio), concorderai con me sul fatto che tutta la religione cristaiana, come quasi tutte le religioni, (e come la morale stessa), sono fondate sul "libero arbitrio".
Infatti è la libertà di scegliere a renderci colpevoli, peccatori.
Negare il libero arbitrio, significa considereare tutti gli uomini INNOCENTI, e sgretolare i concetti di "peccato" e "punizione". Naturalmente ciò significa diventare IMMORALE, cioé essere considerato quasi un criminale dalla comunità sociale in cui si è inseriti.
Tralasciando ciò che è scritto nella Bibbia, vorrei fare alcune riflessioni prive di qualunque pregiudizio, che forse ti aiuteranno a capire perché io, come molti altri, nego il libero arbitrio.
Prima di tutto voglio citare un precendente commento che me piaciuto tantissimo.
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da: ragazzino
Data: 27 Dicembre 2006
Useg,io non ho mai avuto il libero arbitrio!
Quando sono nato non ho deciso un bel niente!
Mia madre,che non ho scelto io,mi ha scaraventato fuori dall'utero,in un ora,in un giorno, in un mese ed un anno ed in una città che io non ho deciso.
Mi sono ritrovato dei parenti compreso papà,che io non ho scelto!
Mi hanno battezzato senza che io ne capissi nulla!
Mi hanno portato in asilo,che io non ho scelto,gestito dalle monache.Una in particolare "suor marianna" si divertiva a darmi delle sberle e che sberle,ancora oggi ne ricordo l'effetto!
Mi hanno iscritto alle elementari,che io non ho scelto!
Mi sono ritrovato una maestra e dei compagni, che io non ho scelto!
Ho abitato in una casa,che io non ho scelto!
Mi hanno obbligato a fare la prima comunione,che io non ho scelto!
Mi hanno iscritto alle medie,che io non ho scelto!
Ed ancora una volta ho dovuto subire professori e compagni che io non avevo scelto!
Mi hanno obbligato a frequentare l'azione cattolica e per poter giocare a ping pong dovevo servire la messa,non era la mia scelta!
Già siamo all'età di 13/14 anni, il mio carattere è già quasi formato dalle scelte degli altri e quindi di conseguenza mi comporto non tanto per le mie scelte ma solo per l'educazione impartitami.
Conosco le prime ragazze, e guarda caso sono loro a scegliere me,anche se mi illudono che sia io a fare le scelte.
Dalle scuole superiori in avanti posso scegliere dietro la mia personalità imposta dagli altri.
Oggi ho una ragazza che amo, ma sinceramente non posso dire di esserne sicuro in quanto non ho avuto una grande fascia di scelta.
Mio fratello è più piccolo di me di due anni ed è poliomielitico.Lui non ha scelto di esserlo.Allora?
mi fermo qui!
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Al di là che la vita ti piaccia o no, Dio ti ha dato la possibilità di rinunciarci ancor prima di nascere?
Hai firmato qualche contratto con Dio Padre?
ragazzino è riuscito a colpire nel segno.
All'apparenza sembrano banalità, ma in realtà è un pensiero meditato.
Tutto ciò che noi siamo, dipende da fattori di cui noi non ne abbiamo il benché minimo controllo.
DNA
LUOGO E TEMPO DI NASCITA
PERSONE INTORNO A NOI (tutte innocenti come noi)
INTRECCIO DI EVENTI CHE SEMBRANO PORTARE IL CAOS (ho detto sembrano)
Se sapresti un pò di psicologia, che in fondo è una scienza che studia l'ANIMA dell'uomo, sapresti che la personalità, il nostro carattere, dipende da quei fattori...
Adesso ascolta attentamente.
Ma se noi non siamo responsabili di ciò che siamo, come potremmo mai essere responsabili di ciò che facciamo?
Si possono isolare i fatti? Non sono forse
un fluire continuo di eventi fin dalla nascità del mondo?
Noi decidiamo oggi ciò che faremo domani, ma quante di queste scelte non dipendono da quelle che abbiamo fatto ieri?
In altre parole: sei sicuro di essere veramente responsabile dei pantaloni che porti?
So che sono affermazioni pesanti, e che attirerò molte critiche da coloro che considerano l'uomo in qualche modo "colpevole" a priori. Sono affermazioni che danno fastidio a tutti, sia ai credenti che ai miscredenti, poiché va a intaccare la morale stessa. Verrò quindi inevitabilmente considerato quasi un crmiminale, perché vado anche contro a tutte le stupidaggini che sono alla base della convivenza sociale. Perdonatemi.
PS
Attenzione che considerarsi "non liberi" non significa lasciarsi andare, ed essere passivi.
Anche se non ne abbiamo il controllo, paradosalmente siamo ugualmente noi a costruirci il nostro destino.