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Alex1 02 gennaio 2007 00:00
Chiariamo subito una cosa: l'instabilità politica dell'Italia non è dovuta alla legge elettorale ma al fatto che si sono scontrati due schieramenti praticamente identici (25.000 voti di differenza a favore di uno alla camera, 400.000 per l'altro al senato) e che siamo in un sistema bicamerale perfetto dove una delle due camere (il Senato) va eletto su base regionale per volere della Costituzione.

In questo panorama ogni discussione sulla legge elettorale è pretestuosa perchè nessuna legge elettorale potrà impedire che nei due rami del parlamento ci siano due maggioranze diverse (d'altronde le basi elettorali non sono le stesse), così come il fatto di eleggere i rappresentanti del Senato a livello regionale impedisce di fatto di applicare un premio di maggioranza a livello nazionale rendendo così possibile che non si formi una vera maggioranza in Senato.

Perciò il primo passo è modificare la Costituzione, secondo me nel senso di eliminare il bicameralismo perfetto.

Dopo di che, ovviamente, vanno introdotte le preferenze perchè i cittadini devono poter scegliere chi eleggere (quindi niente "liste bloccate" nè maggioritario secco con candidato imposto dai partiti).

I problemi che abbiamo ora ci sono con la legge elettorale attuale, ci sarebbero stati con la legge precedente e con quella precedente ancora. Tant'è vero che già nel '94, seppur con una differenza di voti sostanziosa, al Senato non c'era una vera maggioranza.
Superpartes 02 gennaio 2007 00:00
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