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figli & figliastri 08 gennaio 2007 00:00
....e di CONSORTE (EX UNIPOL CONDANNATO) NON NE PARLI ? COGLIONE?
Alex1 08 gennaio 2007 00:00
Ma guarda che in Italia non paga mai nessuno, chi esce dalla porta rientra dalla finestra, spesso dopo non aver scontato nulla.
Un esempio? Lo scandalo Bipop, tra rinvii e trasferimenti sta cadendo tutto in prescrizione.
La pena più grave in Italia è la carcerazione preventiva, spesso a carico di chi viene poi ritenuto innocente.
Ah, la giustizia italiana... e poi ci preoccupiamo della fine di Saddam.
copia ed incolla ! 11 gennaio 2007 00:00
Operazione del Nucleo speciale in margine alla scalata Unipol-Bnl
L'accusa è appropriazione indebita. Controlli e perquisizioni: dodici indagati
Sequestro per Consorte e Sacchetti
la Finanza blocca 9,5 milioni di euro

Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti

ROMA- L'ex presidente di Unipol Giovanni
Consorte e il suo ex vice Ivano Sacchetti risultano indagati, insieme ad altre 12 persone, per il reato di appropriazione indebita dalla procura della Repubblica di Roma nell'ambito dell'inchiesta, condotta dal nucleo valutario della Guardia di Finanza della Capitale, relativa ad un vendita immobiliare che avrebbe fruttato una plusvalenza in favore degli stessi Consorte e Sacchetti di 9,5 milioni di euro.

I reati contestati agli indagati, tra cui il finanziere Vittorio Casale, sono oltre all'appropriazione indebita anche false attestazioni sociali. L'indagine, nata da una 'costola' dell'inchiesta sulla scalata a Unipol-Bnl è stata svolta dai Pm Giuseppe Cascini, Rodolfo Sabelli e Perla Lori e delegata al gruppo valutario della Guardia di finanza che oggi ha eseguito perquisizioni e sequestri anche in uffici nella disponibilità di Consorte e Sacchetti, nonchè di Vittorio Casale.

Secondo quanto si è appreso l'inchiesta ha messo in luce la compravendita di 133 immobili che dovevano essere dismessi da Unipol e venduti, tramite una società di cui era 'dominus' Casale, al gruppo Pirelli, e in particolare ad una società di nome Lupicai. La compravendita avrebbe riguardato 130 immobili venduti, secondo le accuse, ad un valore inferiore a quello delle quote di mercato. Il giro di denaro complessivo ammonterebbe a circa 260 milioni di euro. Da questa cifra sarebbe stata ricavata una plusvalenza di 9,5 milioni di euro versata poi a società nella disponibilità di Consorte e Sacchetti.
SANTI a SINISTRA 11 gennaio 2007 00:00
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