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antonio 10 gennaio 2007 00:00
io dico che ci vuole un referendum per
modificare una legge vecchissima,nessuno
ha tre reti,
la cina ultima arrivata ha una rete
publica senza canone,con 1,600.000
abbonati per avere tutti i programmi
di spettacolo il resto e gratis,in pratica quello che fa' mediaset con
il decoder,chi vuole vedere un avvenimento
o un film,paga e basta,qui si dimentica sempre che chi paga sono sempre quelli
dichiarati con busta paga ,inoltre e' una vergogna dove tanti soldi vengono regalati
e poi chiederli addirittura a non vedenti
e pensionati che dopo aver pagato una vita,non possano usufruirne gratuitamente
al disotto di un certo reddito riconosciuto dal governo,e credo che sia ora che chi ha lavorato una vita e pagato le relative tasse sia lasciato in pace,
e quando parlano di progesso e soldi
perche' non publicano i contratti? di questi signori che fanno i soloni con
i soldi che ricevono dal publico e fanno vedere che si iteressano della societa ' ma quale ? la loro; con i soldi degli altri,io personalmente vedo che i programmi risultano piu' interessanti
quelli privati,credo che sia perche' sono
motivati dal lavoro in se' se non lo fai bene non trovi lo stipendio,e quello
che fanno tutti quando si alzano la mattina per andare al lavoro,allora se sono in gamba lo provino oggi non con una legge vecchia che come dicono anche i non vedenti e spero di no' ( e assurdo) chi non sente solo perche' ha un apparecchio
deve pagare il canone, credo che fare un referendum per abolire e rifare il tutto
sia arrivato il momento,oggi in italia
pensateci distinti saluti antonio
Alex1 10 gennaio 2007 00:00
Forse solo con la "disobbedienza civile" possiamo costringere i politici a toglierci questa gabella che continuano a chiamare impropriamente "abbonamento".
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