Paolo 1
10 gennaio 2007 00:00
Prova a fare una fotocopia dello scontrino, a volte regolando bene il contrasto viene meglio dell'originale.
Esistono altre tecniche per "resuscitare" documenti, ma e' roba da bibliotecari o polizia scientifica, comunque puoi sempre far presente al rivenditore che se finite in tribunale un giudice ricorrerebbe a dei periti capaci di leggere lo scontrino.
Se hai pagato con assegno o carta di credito dovrebbero esserci le registrazioni in banca.
Certo ogni tanto sarebbe bene dare un'occhiata agli scontrini e al caso fotocopiarli, che sia una copia conforme mi sembra lo possa autocertificare tu stesso, quindi senza spese. Altrimenti una volta all'anno fai una fotocopia di tutto e te la fai autenticare in Comune, costa poco.
Ciao
Paolo
ITALIETTA
10 gennaio 2007 00:00
scontrini termici che sbiadiscono dopo poco tempo!!!!
bisognerebbe fare SEMPRE una fotocopia....pero´ anch´essa... contestabile...insomma Signora cara anche per questa volta l´ha presa nel..............PARDON!
blaster
10 gennaio 2007 00:00
il problema dello scontrino avviene quando vengono emessi da registratori di cassa non a getto d'inchiostro ma con carta termica. Con il tempo sbiadiscono anche se conservati bene.
Se comunque si riesce a leggere, magari con l'aiuto di una lente d'ingrandimento, non dovresti avere molti problemi.
Per la garanzia sarà più difficile farla valere visto che il difetto potrebbe essere ricondotto all'uso e non ad un difetto di fabbricazione, però tentar non nuoce
Simona
11 gennaio 2007 00:00
Ma se l'assistenza stessa mi ha detto che è un difetto tutelato da garanzia, come possono obiettare che il difetto possa essere ricondotto all'uso?
Inoltre, come è possibile che siano legali scontrini che si sbiadiscono?
FABRIZIO
12 gennaio 2007 00:00
Purtroppo gli scontrini sono molto spesso stampati su carta termica per cui possono svanire.
Ecco alcune raccomandazioni:
- Non lasciarli alla luce
- non metterli in buste di plastica trasparente, i vapori dei derivati del petrolio fanno da solvente.
- Teneteli in mezzo a due fogli di carta.
Io solitamente prendo lo scontrino, lo pinzo dentro il manualetto d'uso o in quesi vari foglietti che spiegano le condizioni di garanzia (così non si perde), poi ne faccio una bella fotocopia dove si vede appunto lo scontrino pinzato sul manualetto o sul foglietto.
La fotocopia, la metto assieme allo scontrino.
Sino ad oggi non si sono mai scoloriti.
Comunque il rapporto deve sempre essere prima di tutto col negozio, mai con l'assistenza.
La legge dice chiaramente che il negoziante é tenuto a garantire la parte ed eventualmente può, se lo ritiene, cambiare la merce, avvalersi dell'assistenza o, in ultima analisi, rimborsare il cliente.
E questo perché, la legge obbliga i negozianti ai 2 anni, ma non recita alcun obbligo nel rapporto tra fabbrica, grossista e dettagliante per cui questi rapporti sono spesso regolati con patti differenti, o con solo 1 anno di garanzia o con sistemi a rimborso forfettario.
Insistete col negoziante il quale non può rifiutare con motivazioni scquisitamente tecniche o rispondervi come alcuni fanno, dicendovi che a loro danno 1 anno di garanzia.
Questo lo sanno tutti ed anche loro e ne devono tener conto quando formano i prezzi di vendita !
Se non ci stanno dentro sono cavoli loro !
Cambino mestiere se non sanno fare i commercianti !
E nel dubbio del guasto, il negoziante non può accampare scuse ma deve richiedere il parere tecnico dell'assistenza che rilascerà un attestato ufficiale dove sarà indicato il reale motivo del guasto.
E se questo non é stato direttamente causato dal cliente per negligenza, dolo o cattivi uso, il negoziante dovrà far fronte ai suoi obblighi.
Tutto il resto é aria fritta.
Se fanno storie dite loro che li citerete davanti al giudice di pace che in pochi giorni emetterà la sentenza inappellabile.
Simona
15 gennaio 2007 00:00
Così è proseguita la storia:
Recatami presso il rivenditore e spiegata la situazione ad un commesso, mi è stato detto di far riparare il telefonino (si tratta di una spesa di 60 Euro) presso il centro assistenza e di portare poi a loro la ricevuta della riparazione.
Loro avrebbero poi inviato la documentazione alla Sony Ericsson, e avrei ricevuto il rimborso solo se la Sony ericsson lo avesse ritenuto opportuno.
Davanti al mio scetticismo (non mi sembra questa la procedura da seguire…non è il rivenditore che deve occuparsi direttamente della riparazione inviando in prima persona il prodotto in assistenza?) il commesso si è rivolto al responsabile del negozio, il quale mi ha dato una seconda versione.
Il responsabile sosteneva che il secondo anno di garanzia vale solamente per difetti riscontrati nel primo anno dall'acquisto del bene e riparati nel primo anno sempre dall'acquisto.
Questa versione non l'avevo proprio mai sentita….per cui mi sono mostrata nuovamente scettica…
A questo punto il commesso si è messo a fare una serie di telefonate, e mi ha detto di ripassare uno o due giorni successivi, perché al momento non aveva una risposta al mio problema.
Mi sembra assurdo che ad una questione abbastanza semplice come quella della garanzia di due anni non ci sia una risposta immediata e sicura da parte del rivenditore (tra l'altro si tratta di una catena medio-grande in Italia, quella dei negozi EXPERT).
Oltretutto possibile che vengano date tutte queste versioni? Un consumatore sprovveduto avrebbe potuto accettare una delle spiegazioni, senza insistere nel far valere i propri diritti. Non si tratta di una mezza 'truffa' da parte del rivenditore tutto questo accampare scuse…
Ma io come devo comportarmi a questo punto? Aspetto che il rivenditore abbia una risposta?
io
15 gennaio 2007 00:00
di solito è il rivenditore che ti dice di rivoglerti al centro assistenza tecnica per le riparazioni in garanzia... almeno a me è successo così non il contrario!
FABRIZIO
16 gennaio 2007 00:00
Cara Simona,
il tuo negoziante balla nel manico !
Hai certo ragione a dubitare della procedura usata e mi meraviglio che una catena così importante come EXPERT si presti a fare così magre figure !
La legge é sin troppo chiara !
Il negoziante deve farsi carico nei 2 anni della riparazione.
Se vuole può optare tra la sostituzione, il rimborso o avvalersi di un centro assistenza, ma non può derogare a tali scelte o scaricarne su di te l'onere.
Naturalmente, se il negoziante non ha la competenza tecnica per diagnosticare il guasto può avvalersi dei centri assistenza o inviarti ad essi, ma senza che tu paghi una lira.
Sarà il centro assistenza a comunicare col negoziante e trattare la pratica.
Ovvio che stiamo parlando di guasti intrinsechi e non di rotture causate per cattivo uso o peggio per incuranza o dolo.
Solitamente il centro assistenza valuta il guasto e il costo e lo comunica al negoziante il quale deciderà se pagare la riparazione o se darti un telefono nuovo.
A me, la COMET, di fronte ad un guasto a un TVC il cui costo superava il valore del TVC stesso, ha preferito darmi un apparecchio nuovo !
Per quanto riguarda Ericsson, mi suona strana questa procedura in quanto ho avuto a che fare direttamente con loro e mi risulta che i centri assistenza (quelli veri !!) gestiscano direttamente loro il rapporto col cliente e diano 2 anni di garanzia.
Un T28 che anni fa portai al centro della mia città perché si era bloccato, fu spedito via e mi fu sostituito dopo 1 mese con uno totalmente nuovo che tutt'ora uso con massima soddisfazione nonostante l'età !