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Simona 15 gennaio 2007 00:00
E'interessante questo articolo però è tanto lungo, ne ho letto meno della metà e adesso c'ho da lavorare..

.. me lo sono stampato tutto, stasera lo leggo a casa con più calma e poi ti saprò dire

ciao "Anticomunista per sempre"
da una "Comunista al 100%"

ciao ciao ;))
miriana 15 gennaio 2007 00:00
quando andrai all'inferno salutami pinochet e i generali argentini o i colonelli greci amici tuoi, nel frattempo a noi gli anticomunisti mascherati da democratici non interessano.
Topesio 15 gennaio 2007 00:00
Sei un autentico imbecille, a cominciare dal modo in cui intervieni e cioè postando una merdata lunga un chilometro.
Cafone!
Anticomunista per sempre 15 gennaio 2007 00:00
Simona, sei simpatica. Io ai comunisti 100% non auguro di andare all'inferno, ne li offendo ne altro. Non capisco perchè per miriana devo finire all'inferno con Pinochet o i generali argentini o i colonnelli greci. Che c'entra? Non penso mica che Simona debba andarci solo perchè è comunista...
Alex1 15 gennaio 2007 00:00
I comunisti sono fatti così: di fronte a queste cose ti tirano fuori pinochet come per giustificare i crimini con altri crimini.
Va beh.
D'altronde già essere comunisti al giorno d'oggi dopo tutti gli insegnamenti della storia la dice lunga.
Anticomunista per sempre 15 gennaio 2007 00:00
...una roba lunga un Km? Si tratta della prefazione di un libro capisco che forse lei non ha mai letto più di tre righe, ma insomma darmi subito del cafone...
passante 15 gennaio 2007 00:00
per la precisione le ha dato del cafone e dell'imbecille (autentico però!). non ti preoccupare che lui sa esprimersi solo così, che ci vuoi fare è un suo grosso limite. quando non sa cosa dire (succede molto spesso) usa i paroloni per cercare di impressionare. ma ci fa una figuraccia!!!
mai con silvio 15 gennaio 2007 00:00
Guarda che se volevi scrivere una minchiata bastava il tuo nik!!!!
mai con silvio & copia e incolla 15 gennaio 2007 00:00
Crimini impuniti
L'APM ricorda i crimini di genocidio della Germania imperiale e dell'Italia fascista
Bolzano, Göttingen, 13 gennaio 2004

L'Associazione per i popoli minacciati (APM) ha chiesto al Governo tedesco di pronunciare le proprie scuse per il genocidio degli Herero in Namibia. 100 anni fa le truppe imperiali tedesche, le Schutztruppen, massacrarono 75.000 Herero e Nama nell'allora colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest.

Anche l'Italia è riuscita finora ad evitare una presa di posizione e il pronunciamento delle proprie scuse per i crimini di genocidio commessi dall'Italia fascista in Africa. Nell'inverno 1929/30 l'Italia ha dato il via alla riconquista militare della Libia, ex-colonia italiana. Secondo gli storici italiani Giorgio Rochat e Giulio Massobrio durante la campagna militare in Libia furono massacrate oltre 40.000 persone (per una popolazione totale di 800.000 persone).

L'APM considera il crimine di genocidio come tale, in quanto le truppe imperiali eseguirono gli ordini di annientamento del proprio Generale luogotenente Lothar von Trotha; dopo aver sedato la rivolta nel sangue spinsero gli Herero nel deserto di Omaheke in totale assenza di acqua, tagliandoli fuori dal mondo. Migliaia di donne, uomini e bambini morirono di sete oppure "vennero risparmiati dalle proprie sofferenze" dai soldati. Dopo che i coloni tedeschi chiesero di sterminare con gli Herero allo stesso modo anche i Nama, anche questi insorsero e rimasero vittime della politica della "terra bruciata" del regime coloniale.

In Libia l'Italia fascista si è comportata in modo simile con i popoli nomadi della Cirenaica. Incoraggiata dal successo, nel 1935 l'Italia diede inizio alla conquista del regno d'Etiopia facendo partire l'azione militare dall'Eritrea, allora colonia italiana conquistata nel 1887. Per la conquista dell'Etiopia l'Italia si servì di truppe ausiliarie eritree, oltre mezzo milione di soldati italiani e di gas nervini. Dopo la fine della guerra il governo etiope denunciò oltre 730.000 morti, ma storici italiani stimano che il colonialismo italiano fece tra il 1887 ed il 1941 oltre 300.000 vittime. Anni fa la giornalista Fiamma Nirenstein ha criticato l'atteggiamento italiano volto a "dimenticare" in nome della cosiddetta pacificazione i crimini fascisti in Africa. Lo storico Angelo Del Boca accusò l'Italia del Dopoguerra di aver cercato degli accordi d'intesa con i dittatori della Libia, Somalia ed Etiopia, ma ha tralasciato di riconoscere i propri crimini di guerra e quindi di erogare un corrispondente risarcimento.

In Italia La mancata elaborazione dei propri crimini è stata politica di stato: delle 259 condanne a morte pronunciate in tutta Italia nel Dopoguerra, 168 non sono state eseguite. Dei 5.594 condannati 5.328 sono stati assolti o hanno beneficiato di un'amnistia in un secondo momento. Dopo 20 anni di fascismo, nel 1952 risultarono esserci solo 266 colpevoli di crimini di guerra. La Commissione per i crimini di Guerra dell'ONU contava 1.200 italiani nelle liste dei colpevoli di crimini di guerra. Essi erano responsabili di massacri in Libia (tra 40.00 e 80.000 morti per deportazione; 20.000 profughi su 800.000 abitanti), in Etiopia (tra i 300.000 e 730.000 morti uccisi), in Slovenia (12.000 morti e 40.000 deportati).

Lo storico italiano Rochat accusa l'Italia fascista di una politica di genocidio. Ciononostante nessuno dei responsabili dei crimini di guerra commessi in Africa ha mai dovuto assumersene le proprie responsabilità. I crimini fascisti in Africa e nei Balcani vengono taciuti ricordando i crimini assai peggiori del nazismo. Anche questo è un modo per non affrontare il proprio passato razzista, reso possibile dopo il 1945 da un governo di centro sinistra che ha sempre cercato la pacificazione e dalle potenze occidentali che non erano veramente interessate alla persecuzione dei criminali di guerra fascisti.


Facile vero?
Possiamo andare avanti all'infinito.
Quando direte qualche cosa voi, se mai avete qualche cosa da dire, che non sia "sporco negro" o "prodi di merda"?
Senza bruciarvi quell'unico neurone mi raccomando!!!!

Topesio 15 gennaio 2007 00:00
Sciocco, se voglio leggermi tutta le Treccani prendo e leggo, appunto, la Treccani, quindi non ho bisogno che un cafone (secondo la netiquette) me la copia/incolli in un FORUM di discussione!
Capito ora?
X cazzone di Topesio 16 gennaio 2007 00:00
Topesio ma che sei pirla. Se non ti va di leggere passa avanti, non sei obbligato a fermarti. In altri post vedo che a certi compagni che postano valanghe di cazzate non ha mai dato dello sciocco. Se non riesci a leggere più dei titoli dell'unità vai oltre...
Anticomunista per sempre 16 gennaio 2007 00:00
Nessuno nega che il fascismo ed il nazismo siano state ideologie assassine coglioni. Solo che mentre io non sono ne nazista ne fascista Voi siete comunisti ovvero adoratori di una ideologia che si è dimostrata inefficace (ha reso tutti più poveri) ed assassina (milioni di morti). Io il nazismo ed il fascismo non li difenderò mai, anzi ai vari nazistelli che scrivono sul forum darei milioni di calci nel culo e poi li manderei a Tel Aviv con la loro svastica di merda disegnata in fronte. Ai vari comunistelli offensivi che circolano nel forum riserverei un trattamento analogo, oppurei li spedirei in uno degli ultimi paesi del comunismo e dei comunisti, la Cina, dove la vita umana conta meno di una scoreggia di maiale e tutto tutto è sacrificabile alla ragion di stato.
Riflessione 16 gennaio 2007 00:00
Proviamo ad analizzare pezzo per pezzo questa prefazione ad un libro (mi piacerebbe sapere anche a quale libro appartiene il testo scritto)

primo pezzo da commentare:
"Negli Stati Uniti persiste una cultura della violenza che affonda le proprie radici in due crimini principali: la schiavitù dei neri e lo sterminio degli indiani. Rimane, comunque, il fatto che, sotto questo aspetto, il nostro secolo sembra avere superato i precedenti."


Commento:
Mi sembra che il BUUuSSsHHh dei nostri tempi e del nostro infausto secolo, con la sua recente impiccagione al noto dittatore Hussein, ha voluto dimostrare al mondo, di non avere un'evoluzione demoratica nel suo cervello.. sembra che sia rimasto con la mentalità di fine ottocento, giocando ancora al Far West dove lo yeenke elimina i nativi indiani dalla loro terra di appartenenza.. così sta facendo lo stesso con il popolo musulmano..
Topesio 16 gennaio 2007 00:00
Con te, Passante, non c'è bisogno di paroloni di sorta: la tua stupidità è di immediata comprensione per i più.
Se poi non capisci i miei interventi, in cui dico SEMPRE qualcosa, buttati nel cesso e tira lo sciacquone due volte!
blaster 16 gennaio 2007 00:00
bravo anticomunista per sempre, concordo al 100% con quello che hai scritto nel tuo ultimo post.
Purtroppo ci sono dei presunti geni che credono di essere iddio in terra e di avere la mente aperta, ma poi davanti all'evidenza negano si nascondono o insultano.
tutti conoscono i crimini commessi durante il nazismo e fascismo e Pinochet; molti tuttavia ignorano o fanno finta di non conoscere il regime cambogiano di PolPot, le foibe nei territori dell'Istria, il regime dei comunisti di Russia e Cina.
In una parola sono fanatici, e sia chiaro ne esistono sia a destra che a sinistra.
miriana 16 gennaio 2007 00:00
semplice, Pinochet e i generali argentimi o greci si definivano anticomunisti per sempre, per cui.
Anticomunista per sempre 16 gennaio 2007 00:00
Il libro è molto famoso, a parte in Italia dove la rigida censura dell'intellighenzia di sinistra ne ha praticamente proibito il dibattito. Riporto da wikipedia
"Il libro nero del comunismo (Le Livre noir du communisme: Crimes, terreur, répression, 1998, a cura dello storico del comunismo Stéphane Courtois) è una controversa raccolta di saggi sugli stati comunisti e su quelli che gli autori ritengono crimini e abusi compiuti dai regimi di tali stati. I saggi sono scritti da diversi accademici e ricercatori del CNRS francese. Soprattutto in Francia, ma anche in Italia, il libro non ha mancato di essere impugnato nella contesa fra le forze politiche; in genere, le destre hanno salutato la sua pubblicazione come operazione di verità, mentre le sinistre hanno criticato il progetto editoriale e culturale dell'opera, vista come un attacco all'eurocomunismo o alla sinistra in generale pretestuosamente associate all'azione dei regimi totalitari di matrice comunista. Nella maggior parte dei casi, l'enfasi del libro è più sulla completezza dei dati che sulla loro analisi nel contesto; fra le sezioni a cui viene accreditato un maggior valore di ricerca storica si deve citare quella sull'Unione Sovietica, scritta da Nicolas Werth."

passante 16 gennaio 2007 00:00
topesio, sei un cagamerda a pagamento! perchè se lo fai gratis c'è da preoccuparsi.
non hai mai niente di interessante da dire, ripeti all'infinito i tuoi insulti.
non mi meraviglia che tu non riesca a capire di cosa si stia parlando.
X Miriana 16 gennaio 2007 00:00
...quindi pol pot che si definiva antifascista è perfettamente assimilabile a lei?
Topesio 16 gennaio 2007 00:00
No, caro Passante, sei tu che non capisci un emerito cazzo di quel che si scrive!
Se ci fai caso ho scritto che qui in ITALIA i comunisti ITALIANI non hanno proprio nulla di cui vergognarsi, avendo costruito, con le altre forze democratiche, la nostra Repubblica. Voi invece andate a tirar fuori realtà come quella di Polpot, che NULLA hanno a che spartire con la nostra. Al contrario, ripeto che i fascisti ITALIANI qualcosuccia sulla coscienza ce l'hanno... (capito? ITALIANI, non quelli del Polo Sud!)
testimonianza diretta 17 gennaio 2007 00:00
Circa dieci anni ebbi una relazione con una ragazza ''rumena'' quando non ancora esisteva il fenomeno dell'immigrazione in Italia.....mi raccontava cose terribili..... era persino vietato scaldare il latte al mattino per il piccolo neonato......era praticamente impossibile confidarsi con nessuno....tutti potevano appartenere alla SECURITATE......QUESTO ERA UN REGIME COMUNISTA quello tanto SOGNATO da questi 4 coglioni che come dei parassiti scrivono su questo prodotto della DEMOCRAZIA E DEL PROGRESSO OCCIDENTALE USA in PRIMIS: IL COMPUTER !
TOPESIO FAI RIDERE.... MISERABILE!
Topesio 17 gennaio 2007 00:00
Ecco un altro cretino uscito dalla fogna!
In Romania è un conto ed in Italia è un altro; tu dimmi cosa avrebbero di cui vergognarsi i Comunisti ITALIANI.
Se non fosse stato per loro, ad esempio, anche alcune cose apparentemente scontate come il divorzio, tanto per fare un esempio, te le potresti solo sognare.
Pensa, se ti riesce, prima di scrivere.
miriana 17 gennaio 2007 00:00
finalmente ci sei arrivato, caro ''X miriana'' , finalmente hai capito che essere anti -qualcosa non porta da nessuna parte e che importante e' essere ''per'' : per la democrazia, per la liberta', per la solIdarieta', per l'umanita' ecc.ecc.
miriana 17 gennaio 2007 00:00
mi viene in mente , in Italia , la regione rossa per eccellenza , l'Emilia Romagna, una delle regioni piu' progredite d'Italia , chissa', questi rossi qualcosa di buono la sanno fare.
passante 17 gennaio 2007 00:00
ma io non ho detto niente di tutto ciò, continui a costruire castelli di sabbia nel tuo cervellino che ti portano a dire solo spropositi.
l'insulto è il tuo unico argomento, quindi infierire non serve.
neanche pinochet era italiano, pirla!

con quello che hai detto vuoi per caso cancellare i crimini commessi dai regimi comunisti? qui in italia PER FORTUNA il comunismo non si è mai affermato. PER FORTUNA!!!
mauro 18 gennaio 2007 00:00
Non mi dilungo in ragionamenti storici che forse conoscete meglio di me, pero' vi voglio testimoniare che questi signori post comunisti, per mia esperienza personale, non sono cambiati molto. oggi hanno abbandonato la falce e martello e si sono nascosti sotto un'albero qualsiasi ma la loro mentalità non cambierà mai. la mia è una testimonianza di una persona, che, senza esagerare, vive male a contatto con una di quelle amministrazioni rosse dove non e' consentito repliche e bisogna avere la tessera di partito per salire le altrui scale-forse da destra faranno la stessa cosa non so, ma qui e' troppo c'è ancora l'odio di classe in giro, da persone poi, che tutto sommato con la loro tessera meritata sul campo dei partigiani che uccidivano per il gusto di uccidere, hanno raggiunto un notevole indipendenza economica.vorrei dire tante altre cose ma non è questo il modulo adatto.grazie
Topesio 18 gennaio 2007 00:00
La madre degli stronzi è sempre incinta, evidentemente...
Adesso abbiamo scoperto che i partigiani uccidevano "per il gusto di uccidere"!!!
Povero decerebrato, avrei voluto che la guerra l'avessero vinta gli amici tuoi, magari in tal modo avresti un'idea più chiara della storia.
P.S. - Che schifo... :-(((
mauro 18 gennaio 2007 00:00
non so se questa madre e' sempre incinta non mi interessano queste frasi fatte ho solo letto qualche cosa scritta da giornalisti per lo piu' di sinistra e poi nella discussione ci dovrebbe essere un tono garbato e costruttivo altrimenti andiamo a finire al discorso delle foibe mai esistite per lunghi anni-grazie
Topesio 18 gennaio 2007 00:00
E bravo!
Dici che non ti interessano "queste frasi fatte" e poi dici che hai "letto qualche cosa scritta da giornalisti per lo piu' di sinistra".
Ma sparati, ignorante!
mauro 18 gennaio 2007 00:00
Gentile topesio o come ti chiami, era mia intenzione fare un ragionamento in generale senza attaccare nessuno ma se proprio insisti ti posso dire che io sarò pure ignorante ma tu sei un "utile idiota" al servizio della massificazione mentale, per lo piu' maleducato,ti consiglio di studiare le quasi 10mila esecuzioni capitali che avvengono in cina senza validi motivi , insomma volevo dire svegliati compagno che a danzica si muore-ciao non rispondermi per cortesia perche' non ho tempo di leggere
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