Davide
18 gennaio 2007 00:00
....e di giorno leggono la gazzetta dello sport.............
Hai ragione Francesco, siamo un popolo di cioccolatai e ci meritiamo tutto!
Francesco P.
19 gennaio 2007 00:00
Per Davide.
Concordo con quanto tu dici. Aggiungo che probabilmente si tratta dello stesso "popolo", visto che anche nel campo dello sport molti cercano una identificazione con i propri "idoli", gioiscono per i loro contratti milionari, si disperano se non vengono convocati per la nazionale di calcio e sono pronti anche alla guerriglia urbana per far vedere quanto gli sono fedeli.
Purtroppo c'è ancora chi, affetto da cecità assoluta, pensa che il calcio sia uno sport.
Poi, siccome l'acqua va al mare, le industrie affidano a molti di questi "idoli" semianalfabeti spot pubblicitari retribuiti con cifre astronomiche.
Viviamo in una società nella quale molti conoscono vita, morte e miracoli dei calciatori, ma non sanno chi era Garibaldi o Puccini o Fermi.
massimo
19 gennaio 2007 00:00
X Davide
Ohi!!!!!! Quello era il grande C.T.!
Il "Clero" diceva non lo Stato..
" Il clero ti uccide con l'onda, milioni di morti in Italia!..." era il suo grido preferito... quante risate....
Certo che potevano anche lasciare una sua scritta per ricordo..... mica aveva tutti i torti.
Davide
19 gennaio 2007 00:00
Ma la colpa non è solamente del popolo, che forse stanco delle miriadi di cazzate con cui viene bombardato si è stancato di pensare e subisce ogni cosa non riuscendo più a capire nulla. In fondo i modelli imposti dalla televisione (una certa televisione) mettono in risalto l'apparire e non l'essere ed il tutto è una logica conseguenza, assieme all'egoismo ed alla paura di darsi, attaccati come sanguisughe ai nostri averi.
Ricordo un vecchio barbone che girava a Milano assieme ad una miriadi di cani e che scriveva sopra i marciapiedi in uno stampatello regolare e nitido iniziando sempre con "popolo bue lo stato ti uccide con l'onda"......aveva visto lungo......
Sono ottimista per il futuro dell'Italia, ma non per quello degli italiani.
manar
19 gennaio 2007 00:00
Concordo pienamente; è avvilente programmare certe trasmissioni che sono un monumento alla superficialtà ed alla stupidità, secondo alcuni andrebbero proibite per legge.
Non so se è la televisione o chi la segue a rappresentare il nulla.