Commenti
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Simona 19 gennaio 2007 00:00
Sono pienamente d'accordo con te Topesio.. anch'io trovo ridicoli certi comportamenti di tali politici destrini
Lucio Musto 19 gennaio 2007 00:00
E Bravo Topesio!

E secondo te, questo tuo tema di discussione cos'è:

L'esternazione di una opinione?
o
Il tentativo di una imposizione?

Non scomodarti a rispondermi, ero qui solo di passaggio cercando qualcos'altro.

Saluti cordiali
Davide 19 gennaio 2007 00:00
A volte il tuo modo di porti Topesio è irritante, ma sicuramente è un problema mio.............
Topesio 19 gennaio 2007 00:00
Toh, chi si rilegge...
Francamente trovo il tuo "intervento" del tutto inutile, per cui meglio avresti fatto a tenerlo gelosamente per te.
Cordiali saluti.
Davide 19 gennaio 2007 00:00
A chi ti rivolgi Topesio?
Davide 19 gennaio 2007 00:00
....ops.....
passante 19 gennaio 2007 00:00
io ho sempre espresso la mia OPINIONE, tu hai sempre risposto ad insulti, basta leggere i vari interventi.
ora, chi è che vuole imporre qualcosa? chi espone il proprio punto di vista o chi insulta chi ne espone uno diverso?pensaci un po' e poi capirai perchè non hai titoli per fare la morale agli altri.

"Concludo ripetendo che per quanto mi riguarda ho la massima stima di chi vuole credere ai propri dogmi, ci mancherebbe, ma che lasci A ME la libertà di non crederci."
non mi pare di averti mai imposto di pensarla come me. ma il bello è che tu insulti anche quando si parla di cose non opinabili (in quanto dati oggettivi) quali finanziaria e conti pubblici! qui raggiungi l'apoteosi della schifezza, la sintesi della disgrazia.
Elettore 19 gennaio 2007 00:00
Simona, purtroppo è meglio non parlare dei politici sinistrini, altrimenti ne saltano fuori delle belle nonostante ci siano ancora quattro gatti che provano senza successo a difenderli
Topesio 19 gennaio 2007 00:00
Il mio modo di pormi penso che, almeno in questo caso, non conti nulla.
Vi pregherei di leggere e riflettere sulle banalità che ho scritto e poi dirmi dove ho sbagliato. Le chiamo banalità perché non ci dovrebbe nemmeno esser bisogno di dirle, tanto mi paiono ovvie (mi riferisco alla libertà degli individui per ciò che riguarda la loro vita).
Topesio 19 gennaio 2007 00:00
I casi sono due: o siete del tutto incapaci di affrontare una qualsivoglia discussione, in quanto vi mancano i più elementari strumenti cognitivi, oppure siete schifosamente in malafede!
Cosa vorrei imporre io??? Ma se sto dicendo che ognuno deve essere libero di fare come preferisce!!! Sapete almeno leggere???
Chi è che vuole imporre qualcosa sul divorzio, i pacs, la fecondazione assistita, ecc. quelli di sinistra forse?
Ma andiamo...
Italiano 19 gennaio 2007 00:00
L'autore del post dovrebbe anche sapere che non esiste il principio di libertà assoluta, perchè quando si vive in una società i diritti del singolo sono comunque limitati, per necessità.
Quindi è giusto parlare di ogni argomento senza barriere, considerando tutte le posizioni.
Topesio 20 gennaio 2007 00:00
E quali sarebbero le presunte "necessità" per, ad esempio, impedire alla gente di divorziare??? Ma siamo matti? Facile fare i predicozzi, tanto poi quelli che possono fanno come gli torna più comodo (vedi Berlusconi, Casini, ecc.) alla faccia dei fessi che si bevono tutte le stronzate che gli vengono somministrate.
Per quanto rigurda le posizioni, mi pare che quelle della destra non siano mai state posizioni dialettiche, in quanto sono sempre state volte ad IMPEDIRE l'esercizio di sacrosante libertà.
Ripeto per l'ultima volta: uno può tranquillamente affermare che per lui il matrimonio è indissolubile e che mai verrà meno al suo impegno e di sicuro io non avrò nulla di cui insultarlo. Di sicuro però lo insulto se poi il tizio in questione si adopera affinché IO sia OBBLIGATO a seguire un dettame in cui non credo.
passante 20 gennaio 2007 00:00
E quali sarebbero le presunte "necessità" per, ad esempio, impedire alla gente di divorziare???
***
non fare esempi che non c'entrano, non ho mai affermato di essere contro il divorzio!!!

Per quanto rigurda le posizioni, mi pare che quelle della destra non siano mai state posizioni dialettiche, in quanto sono sempre state volte ad IMPEDIRE l'esercizio di sacrosante libertà.
***
ecco che la butti ancora in politica. ma scusa mastella è di destra? e rutelli? e la sinistra estrema che minaccia di non votare la missione in afghanista se viene ampliata la base di vicenza?

Di sicuro però lo insulto se poi il tizio in questione si adopera affinché IO sia OBBLIGATO a seguire un dettame in cui non credo.
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l'insulto è sempre sbagliato, lo usa solo chi non ha argomenti per confrontarsi.
nessuno finora ti ha imposto dettami (visto che qui si discute e basta) ma tu hai insultato lo stesso.
massimo 21 gennaio 2007 00:00
Topesio mette in evidenza la differenza tra persone Civili e “credenti”; credenti in qualche religione o ideologia politica. Concordo in pieno.
Una cosa è affermare la propria contrarietà al divorzio, all’aborto, alla canapa, alla prostituzione, etc e pretendere il proprio sacrosanto diritto di non usare delle suddette cose.
Tutta n’altra cosa è invece imporre ad altri le proprie convinzioni!

Tu, cattolico, non vuoi divorziare? te ne lascio licenza. Ma tu, cattolico, non puoi pretendere che non divorzi io! sarebbe una violenza che tu, cattolico, commetteresti contro di me. E violenza chiama violenza: quindi io a quel punto ho tutto il diritto, secondo me anche il dovere, di prenderti a calci nel culo!

Non vuoi abortire? non lo fare. Perché devi venire a rompere le balle a me? Mi dovrei anch’io comportare da incivile come te cattolico? Dovrei quindi obbligarti ad abortire? sarebbe la ricetta per un disastro: violenza contro violenza.

Non vado oltre, mi sembra chiaro . Chiaro per chi voglia capire. Chi non volesse sarebbe solamente un violento, magari mascherato da agnellino.

massimo 21 gennaio 2007 00:00
Ah, mi ero dimenticato di dire: non capisco però perché, con questa sacrosanta posizione, il Topesio stesso mi abbia così volgarmente attaccato per le mie posizioni storiche e ben documentate sulla falsità del cosiddetto “olocausto degli ebrei”….
Alex1 21 gennaio 2007 00:00
Massimo, in linea di principio sono d'accordo con te. Però come sai la libertà non può essere intesa in senso assoluto, purtroppo ciascuno di noi non vive su una propria isola deserta ma deve convivere con altri soggetti, ognuno con le propri esigenze.
Sul fatto del divorzio probabilmente hai ragione, io sono favorevole, ma attenzione a trovare i meccanismi per tutelare la parte debole (comunque una limitazione del principio di libertà assoluta).
Starei però attento sull'aborto: qui si tratta di decidere della vita di una terza persona, un soggetto che non ha la possibilità di esprimersi ed è quindi soggetto debole da tutelare. Vero è che mettere al mondo dei figli tanto per fare non è una cosa da tutelare, ma attenzione a non sentirsi portatori di principi assoluti, perchè troppo spesso ogni "diritto" lede quello di qualcun altro. Quindi io credo che se ne debba parlare, con rispetto di tutte le posizioni.
Perciò io credo che alla fine si possa parlare di tutto, con rispetto e spirito di confronto. L'insulto non serve a niente, perchè tanto se non c'è dialogo insultare o no non cambia il risultato. Quando si passa all'insulto si è persa ogni possibilità di dialogo costruttivo.

Sull'olocausto non mi pronuncio più di tanto, ci siamo già confrontati e se è vero che le cose non sono andate proprio come riportato da certe fonti, non si possono negare le leggi razziali, le fosse comuni, i lavori forzati nelle fabbriche, le deportazioni. I morti? Non saranno 6 milioni (del resto, come contarli??), ma anche qualche centinaio di migliaia penso possano bastare per condannare un tale massacro.
massimo 22 gennaio 2007 00:00
Per l’aborto e per la menzogna olocaustica si dovrebbe aprire forum separati, tale è l’entità degli argomenti.
Quindi molto concisamente, per l’aborto: rimane sempre da stabilire la differenza tra vita e morte. E chi la stabilisce? Negli ultimi tempi la chiesa cattolica insiste sul salto ontologico,entrata dell’anima nella materia, che postula avvenga nell’unione dei gameti. Fino all’ottocento non riteneva vita l’aborto che non si presentasse riconoscibile come essere umano ictu oculi.
Personalmente ritengo che la vita nasca solamente dalla vita e che pertanto il salto ontologico non esista: uno spermatozoo è vivo, un ovulo è vivo,è innegabile. Spiritualmente preferisco allora rifarmi alle nostre antiche teorie tradizionali, quelle riportate anche da Dante nella Comoedia, nel Purgatorio.
Esistono vari livelli di anima: vegetale, animale, eterica..... che entrano progressivamente nel nascituro. Mi sembrano più logiche e credibili.
Resta di fatto che è qualcosa che coinvolge direttamente la donna incinta: io non le voglio imporre niente, scelga .

Sul cosiddetto olocausto: per condannare qualcuno non bastano centinaia di migliaia di morti, ne bastano molti meno, ne basta uno. Ma non sto certo facendo un discorso morale, bensì storico.
Quindi lascio a parte i giudizi, voglio i fatti.
E non mi faccio fare fesso tanto facilmente.
Voglio sapere perchè è stata creata una simile menzogna, perchè siano state montate false camere a gas, chi ci abbia guadagnato e chi ci continui a guadagnare ancora oggi, e quali complicità e connivenze abbiano per potere continuare a perseguitare onesti ricercatori storici.

(David Irving, 68 anni, è appena stato trasferito dal carcere agli arresti domiciliari, colpevole di avere scritto libri! chi ha paura di lui, e di tutti quelle migliaia di ricercatori che non si fanno fare fessi da quattro spezzoni di filmati in televisione?)
Alex1 22 gennaio 2007 00:00
"Resta di fatto che è qualcosa che coinvolge direttamente la donna incinta"
Su questo non sono d'accordo, perchè la scelta "coinvolge" invece anche un soggetto che non si può esprimere.
Come vedi però si può parlare civilmente di tutto anche essendo in disaccordo e senza la necessità di insultarci.

"Voglio sapere perchè è stata creata una simile menzogna, perchè siano state montate false camere a gas, chi ci abbia guadagnato e chi ci continui a guadagnare ancora oggi, e quali complicità e connivenze abbiano per potere continuare a perseguitare onesti ricercatori storici."
Chiedilo a chi ha scritto i libri di storia, perchè le cose non sono andate proprio come raccontano le fonti "ufficiali", e su questo sono d'accordo con te. Purtroppo la storia la scrivono i vincitori.
guido 23 gennaio 2007 00:00
Sono uno degli "avversari" di Topesio. Sul tema da lui proposto non posso che essere d'accordo. Io infatti sono un individualista convinto. Lo Stato non deve imporre ai cittadini un comportamento "etico" ma deve permettere ai cittadini di fare le proprie scelte e le leggi devono permettere ai cittadini stessi di poterle fare. Io posso essere "individualmente" contrario all'aborto, ma non posso costringere una persona che vuole abortire a prendere un aereo ed andare all'estero, o farsi operare in uno scantinato abusivo etc.etc. Il problema non è nella Casa della Libertà o nel centrosinistra (visto che anche all'interno dello stesso ci sono contraddizioni sul tema ed alcuni del centro sinistra di ora erano contrari al divorzio ai tempi del referendum) ma è in chi crede che lo stato debba prendere una posizione "etica" e in chi crede che lo stato deve permettere all'individuo di fare le proprie personali scelte entro i limiti del non procurare danno ad altri cittadini. Ora Topesio potrebbe dirmi "ma perchè sei più vicino al centrodestra che al centrosinistra". Beh, vedi, la filosofia comunistra e socialista è impregnata di comportamenti etici che lo stato dovrebbe perseguire e io sono contrario a qualsiasi dottrina "etica" nel governo dello stato. L'eticità può portare ai mostri delle ideologie del'900. Se lo Stato crede che i suoi comportamenti sono dettati da norme "assolute ed etiche" può decidere di sterminare gli avversari o dichiarare guerra a chi non è vicino alle sue "norme etiche". Lo stato non deve perseguire il "giusto" e decidere cosa sia "sbagliato".I cittadini devono essere liberi, rispettare le leggi e se non le rispettano essere puniti e leggi devono avere il fine di regolare la vita civile non di insegnare agli stessi il modo di vivere e di comportarsi. Dove trova lei questo principio nell'ideologia comunista o socialista pregne come sono di decidere con autorità cosa sia giusto e cosa sia sbagliato nel nome della lotta di classe o dell'equità o dell'uguaglianza?
Io la trovo molto nelle posizioni radicali, non certamente nella sinistra italiana.
Alex1 23 gennaio 2007 00:00
Scusa guido ma secondo questa teoria io potrei anche essere libero di bastonare un'altra persona perchè "mi va" e sono libero di farlo.
Purtroppo nel caso dell'aborto non si tratta di scelta individuale ma di scelta che incide sulla vita di un'altra persona, peraltro soggetto debole che quindi la società a maggior ragione non può ignorare. Che il discorso sia complesso è fuori di dubbio, infatti mi meraviglio che ci sia chi riesce a liquidare il tutto con una battuta o con un'ideologia.

"rispettare le leggi e se non le rispettano essere puniti e leggi devono avere il fine di regolare la vita civile"
Vedi che in un modo o nell'altro si incide comunque sulle libertà individuali? Quando si vive in società necessariamente le libertà del singolo vengono limitate; quale sia il giusto limite è ovviamente soggettivo; ma c'è.
Topesio 23 gennaio 2007 00:00
Anche se ai più sembrerà strano, sull'aborto anche io ritengo che non sia corretto basarsi solo sulla libertà individuale, ma occorra invece considerare il diritto del nascituro.
Altro discorso per divorzio, pacs ecc.
Mi pare anche inutile starne a discutere, tanto dovrebbe essere ovvio...
guido 24 gennaio 2007 00:00
No Alex. Tu puoi agire fino a quando la tua azione non danneggia gli altri e pure lo stato lo deve fare senza l'arroganza che il nostro sistema potere ha (in forza di una norma etica che ritiene che lo stato gestisce interessi superiori a quelli dell'individuo e che lo legittima ad esercitare il potere con arroganza, e che, come tutte le norme etiche applicate alla vita civile, produce distorsioni e mostri). Nel caso dell'aborto o si dice che l'embrione è assimilato al nato, cosa che nemmeno la chiesa si azzarda a dire viste le conseguenze che si genererebbero, oppure è solo responsabilità della madre metterlo al mondo. Alex, pure io sono sostanzialmente contrario all'aborto e non vedo in che occasione potrei essere portato ad una decisione simile (o meglio sarei d'accordo di farlo fare alla mia compagna) ma è un fatto personale e tale deve rimanere e non vorrei vivere in uno stato che lo faccia diventare norma etica e perciò meritevole di essere proibito. Vogliamo costringere chi vuole abortire a farlo in uno scantinato gestito da medici senza scrupoli o ci chiudiamo gli occhi e lo facciamo fare all'estero così abbiamo la coscienza "pulita"? Suvvia, non sarebbe serio ne giusto.
Guido 24 gennaio 2007 00:00
Beh, se siamo tutti d'accordo che il nascituro è un individuo meritevole di tutela, se lo siamo tutti in base ad un principio laico o religioso che sia non mi tirerei indietro. Non credo che su questo tema si debbano fare le barricate, anche se, vedete, siamo in tre uomini che parliamo, sarebbe interessante sentire le donne che ne pensano.
Alex1 24 gennaio 2007 00:00
Cavolo topesio... ma allora vedi che si può parlare liberamente senza insulto??

Guido, come ti ha già detto anche Topesio l'aborto non è una scelta che si ripercuote solo sulla donna, ma coinvolge un altro soggetto. L'hai detto tu "quando la tua azione non danneggia gli altri".. ma qui lo facciamo sparire dalla faccia della terra e non lo danneggiamo? Riguardo poi ai limiti di tempo, il momento in cui diventa "vita" potremo discuterne fino alla noia, ma la questione non è puramente riconducibile alla "libertà" della donna.
L'aborto è sicuramente una decisione sofferta, ma non facciamo in modo che appaia alla stessa stregua di scegliere un pacchetto di caramelle piuttosto che un altro, qui si parla di una vita che si sta formando (o si è già formata). Il feto è vivo!!
E i mezzi per "prevenire" queste situazioni ci sono, se solo ci fosse anche più informazione e meno.. chiesa!

IL fatto che poi uno possa abortire di nascosto non può giustificare niente. Anche sciogliere la gente nell'acido non si può fare, eppure c'è chi lo fa di nascosto.. che fare, lo legalizziamo perchè tanto succede lo stesso?
E' ovviamente un paradosso, ma tanto per dire che i comportamenti illegali non possono favorirne una legalizzazione.
Guido 24 gennaio 2007 00:00
Alex, con me sfondi una porta aperta riguardo all'aborto ma mi chiedo cosa farei nel caso fossi "legislatore".
Per chi ha la convinzione che il feto non sia meritevole di tutela posso imporre il mio punto di vista? Non lo so, non sto dicendo di saperlo, dico non lo so e fintanto che non lo so perchè qualcuno non me lo spiega rimango della mia idea. Attenzione però, se diciamo che lo è, implica tutta una serie di conseguenze giuridiche ed etiche che dobbiamo accettare, ad esempio se è giusto o meno sacrificare la vita del nascituro per salvare quella della madre in caso di pericolo di vita della stessa (solo per fare un esempio). Comunque ci sono ben altri campi dove il principio dell'individualità e la "mancanza etica" nella gestione della cosa pubblica avrebbe impatti sul nostro vivere civile.
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