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passante 28 gennaio 2007 00:00
la gente continuerà a farsi fregare perchè "mi ha detto che..." perchè "me l'ha detto l'agente.... "me l'ha consigliato il mio amico"... "il venditore è un mio parente".... e così si rifilano queste schifezze a ripetizione, ingrassando i soliti pochi noti
Vincenzo 28 gennaio 2007 00:00
Premetto che ho due polizze vita, ho fatto il promotore per breve tempo e conosco solo il prodotto che ho sottoscritto.
Le garanzie che le polizze offrono al
cliente devono essere certe al 100%
Salute, Malattia, incidente, Morte ecc. ecc. le garanzie accessorie di solito sono coperte da un'altra polizza.
Leggersi attentamente le note informative (spesso scritte in assicurese)
Ci si deve convincere che il denaro versato dei premi annuali a capitale rivalutato al termine della polizza restituisce i tuoi soldi versati e non capitale da faville, non esiste nulla del genere senza rischio da nessuna parte.
Una compagnia vale l'altra non c'è alcun dubbio.
Dal momento che si sottoscrive un contratto se questo viene rescisso è naturale che per la compagnia è una perdita ecco perchè le penali salate, ma se il prodotto viene portato al termine della sua naturale durata nessuno può togliere niente di niente dal capitale versato rivalutato su quanto riportato nell'informativa.
Pensate che le banche siano migliori delle assicurazioni? o che investire in bot cct boc buoni fruttiferi diano qualcosa ? oGGI NON ESISTE PIU' NULLA DI TUTTO QUESTO!
MI PERMETTO DI CONSIGLIARE IL SOLO E UNICO INVESTIMENTO SICURO " LA PIETRA" !
Vincenzo

Alex1 28 gennaio 2007 00:00
Vincenzo mi permetto di intervenire nuovamente per chiarire alcune cose.
Spesso le polizze vita comprendono già una "copertura assicurativa" il cui premio viene quindi pagato con parte del "lordo versato", il che ovviamente va ad incidere sul capitale che si rivaluta. Non è in sè giusto o sbagliato, l'importante è che il cliente lo sappia.

E' vero che nessuno regala niente, ma di fatto i soldi versati, decurtati dai caricamenti, vengono messi in gestioni separate che investono soprattutto in strumenti obbligazionari, trattenendo ulteriori costi al cliente (anche l'1,5% sui rendimenti).
Per ottenere gli stessi risultati è allora meglio sottoscrivere un fondo obbligazionario che posso modificare e sospendere quando mi pare senza penalizzazioni di nessun genere.
Se il contratto viene rescisso prima la compagnia non perde nulla perchè si è già presa dei bei caricamenti sui primi premi, che servono soprattutto per pagare la rete di vendita. Chissà com'è che da un fondo esco quando voglio e da una polizza, che mi costa di più e mi fa rendere meno, investendo negli stessi strumenti, devo pagare penalità.

Inoltre ti correggo sul fatto che se si porta a scadenza la polizza non è vero che viene restituito il capitale versato rivalutato perchè in realtà quello che si rivaluta non è il versato ma il netto (cioè il versato meno i costi assicurativi meno i caricamenti). Quindi anche col "minimo garantito" in realtà spesso ricevo a malapena quanto ho versato, considerando anche il fatto che oggi questo genere di polizze non godono più della detrazione fiscale.
Non ha alcun senso investire in una polizza vita perchè si va incontro a più livelli di costi ed a vincoli assurdi. Addirittura le polizze "unit linked", che non hanno alcuna garanzia di rendimento, hanno un triplo livello di costi (caricamenti e fondi di fondi) che porta il "costo annuo" (Ter) anche oltre il 3%, praticamente il doppio rispetto ad un fondo comune. Nel lungo periodo una differenza di 1 punto percentuale nel rendimento da risultati sostanzialmente diversi. Ma ovviamente lo si scopre solo a scadenza, se non ci si fa lavare il cervello dall'assicuratore di turno che cercherà di sbandierare la bontà "dell'investimento" fatto.
Le assicurazioni vanno benissimo per tutelarsi dai rischi, per i fini previdenziali e di risparmio ci sono strumenti molto più efficienti e trasparenti.

"o che investire in bot cct boc buoni fruttiferi diano qualcosa"
Quale analisi finanziaria sta dietro un'affermazione del genere? Sicuramente investendo in quegli strumenti si ottengono risultati migliori di polizze vita che investono negli stessi strumenti con costi enormemente superiori.
Non cascateci più e leggete con estrema attenzione la nota informativa dove vengono spiegati i costi ed i vincoli. A quel punto dubito che firmerete.
Ad oggi le gestioni separate delle compagnie rendono intorno al 4,5% circa; considerando una percentuale trattenuta del 1,5% ecco che la vera rivalutazione è del 3% (sempre lordo!!!) sul capitale netto (versato meno caricamenti). Se poi malauguratamente si esce prima si va incontro ad ulteriori penalizzazioni.
Tutto ciò porta a dei rendimenti ridicoli. A questo punto che senso ha investire in questi strumenti? Qual è il loro valore aggiunto?
A questo punto perchè non investire, ad esempio, in un Cct o in altri strumenti simili?
nadia 29 gennaio 2007 00:00
Ho stipulato una polizza nel lontano 1990 con un versamento mensile di £. 300.000. Nel 1995 ho deciso di aumentare la mia polizza di £ 80.000.= Purtroppo l'assicuratore non mi ha detto che venivano modificati i coefficenti minimi e così sono passata da un coefficente del 4% ad un coefficente del 2%. Grazie INA, perchè quando la mia polizza è stata modificata mi sono ritrovata con una polizza di £ 15.000.000 a fonte di un capitale versato di £ 18.000.000. Grazie di nuovo INA!!!!
Alex1 29 gennaio 2007 00:00
I motivi per i quali vengono proposte modifiche delle polizze (che difatto sono nuovi contratti usando il riscatto della posizione precedente) sono:
1) la compagnia "spinge" perchè non vuole più pagare i vecchi rendimenti minimi (erano anche al 4%, come ha infatti notato nadia, ora sono al 2% circa)
2) l'agente incassa nuove provvigioni
3) la compagnia emette nuovi contratti vita (con importi più elevati, durate maggiori ed incassando nuovi caricamenti).
Alla base non c'è nessun altro motivo, quantomeno nulla che possa andare a vantaggio del cliente.

Anche l'esperienza di nadia dimostra come le polizze siano strumenti assolutamente inadatti come prodotti previdenziali e di risparmio. Se nadia avess messo i propri soldi in un fondo obbligazionario ( e persino di liquidità) in tutto questo tempo sicuramente non avrebbe PERSO 3 milioni sui 18 "investiti". E pensate che questo risultato è stato ottenuto con un "rendimento garantito" del 4% !!!! Questo dimostra ancora una volta come si venda fumo, perchè il 4% è garantito solo sul premio netto e solo in caso di polizza portata a scadenza.

Purtroppo le compagnie fanno leva su un'ignoranza diffusa, contratti oggettivamente pesanti da leggere e vendite basate "sull'amicizia", sulla "conoscenza" e sulle promesse.
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