Alex1
29 gennaio 2007 00:00
Strano, nessuno commento!
Forse che le autorità di controllo contano solo quando parlano contro Berlusconi?
Peccato perchè mi pare un interessante argomento di attualità.
passante
30 gennaio 2007 00:00
che commento vuoi aspettarti dai comunisti? loro sono così, devono decidere per conto degli altri e mettere le mani sul mercato altrimenti non sono contenti.
il bello è che poi parlano di liberalizzazioni! proprio loro!!!
hanno persino il coraggio ora di attaccare le authority! che sono organismi da rispettare solo quando dicono cose che a loro stanno bene, tipico del regime, altrimenti da attaccare perchè non si schierano apertamente contro il loro avversario politico.
c'è da riflettere davvero
entusiasta
30 gennaio 2007 00:00
VIVA GENTILOOOOOOOOOOOONIIIIIII!!!
SEI GRANDE!!
Tutte le volte che i fascisti si lamentano vuol dire che il governo ha approvato una buona legge!
passante
30 gennaio 2007 00:00
diglielo a quelli che si stanno lamentando delle buste paga!!! coglioni anche i pensionati e quelli che guadagnano 1000 euro?
ecco vai a raccontaro a loro.. coglione!
Alecsio
31 gennaio 2007 00:00
da: passante
Data: 30 Gennaio 2007
diglielo a quelli che si stanno lamentando delle buste paga!!! coglioni anche i pensionati e quelli che guadagnano 1000 euro?
ecco vai a raccontaro a loro.. coglione!
Ha Ha!! ..Scommetto che ci credi pure! I "pensionati" non sono quelli che guadagnano dai 100 mila euro in su, ma quelli che ricevano pensioni tra i 500 ed i 1000 euro al mese! Questa gente ha trovato e troverà sicuramente un beneficio dalle liberalizzazioni, in quanto ciò porterà ad una diminuzione dei prezzi, grazie alla maggiore concorrenza!
Il governo fascista di Berlusconi si è guardato bene dal farle perchè ciò significava andare a colpire gli interessi corporativi di cui An, la Lega e gran parte di FI si sono fatti portavoce!
Chiamarti coglione forse non è appropriato dal momento che sai che le cose stanno esattamente così (altrimenti non avresti detto che con Berlusconi ci avete guadagnato). Ergo, sei qualcosa di ben peggiore di un semplice coglione: sei un LURIDO GRAN PEZZO DI MERDA!
Gianni
31 gennaio 2007 00:00
Per la verità qui non si tratta di impedire il fatturato di una azienda, la cosa è molto più grave perchè bisogneredde impedire che il proprietario di tre reti televisive e di altri strumenti di informazione a livello nazionale possa fare quello che vuole anche sulle reti Rai; come è successo d'altronde, falsando, in maniera vergognosa, l'informazione che gli italiani hanno ricevuto.
Il conflitto di interessi non è nato adesso, ma è una questione che nei paesi democratici è già stato risolto, una persona come il nostro sig Berlusconi non doveva e non poteva diventare presidente del consiglio. Se poi teniamo conto delle vertenze giudiziarie non poteva neanche essere eletto in parlamento.
Comunque il decreto Gentiloni non impedisce il fatturato di una azienda, limità solo la percentuale massima di raccolta pubblicitaria, regolamento che esisteva anche prima ma che con leggi compiacenti Mediaset ha potuto non rispettare. C'è da dire inoltre che certe frequenze sono state abusivamente occupate da mediaset a discapito di altri editori, anche su questo occorrerebbe rivedere la situazione.
Se chi desidera il rispetto della legalità è un comunista allora ben vengano i comunisti, sempre meglio che i fascistoidi di FI e lega nord ed i preti mancati di DC e UDC.
Gianni
passante
31 gennaio 2007 00:00
alecsio purtroppo le cose non stanno come dici.
le liberalizzazioni per ora non hanno prodotto ancora niente, vedremo come verrà emanato il decreto e come andrà avanti il disegno di legge. se fa la fine del decreto bersani c'è poco da stare allegri.
i pensionati come ben sai sono quasi tutti a reddito basso, ma non fa niente se non lo sai, visto che di cose hai dimostrato di saperne ben poche finora.
diglielo ai co.co.co che si trovano una busta paga più leggera.
e diglielo pure al pensionato che deve pagare il bollo auto aumentato, perchè lui sai com'è difficilmente ha l'auto nuova euro4.
diglielo anche a chi deve pagare l'incremento di addizionali regionali, comunali, ici.
e anche a chi va al pronto soccorso e a chi deve pagare 10 euro in più di ticket.
tutti questi si sentono davvero molto più ricchi!!!
ora torna dai sogni e vivi la realtà!!
coglione!!
cittadino
31 gennaio 2007 00:00
Se chi desidera il rispetto della legalità è un comunista allora ben vengano i comunisti, sempre meglio che i fascistoidi di FI e lega nord ed i preti mancati di DC e UDC.
Gianni
Parole sante!
Alecsio
31 gennaio 2007 00:00
da: passante
Data: 31 Gennaio 2007
alecsio purtroppo le cose non stanno come dici.
le liberalizzazioni per ora non hanno prodotto ancora niente, vedremo come verrà emanato il decreto e come andrà avanti il disegno di legge. se fa la fine del decreto bersani c'è poco da stare allegri.
i pensionati come ben sai sono quasi tutti a reddito basso, ma non fa niente se non lo sai, visto che di cose hai dimostrato di saperne ben poche finora.
Se non produrrà i danni che hanno prodotto le leggi dei fascisti berlusconiani (a tutto vantaggio di Mediaset), allora quella delle liberalizzazioni sarà comunque una buona legge!
Che poi contro ogni logica di mercato tu affermi che le liberalizzazioni non portino ad una attenuazione nella crescita dei prezzi (se non un vero e proprio arretramento), è cosa che non sorprende, visto il tuo pressapochismo intellettuale, tipico dell'intellettualismo medio della destra!
da sirio
31 gennaio 2007 00:00
i tg di berlusconi sono molto equilibrati,almeno queste sono sempre stati i suoi slogan.
basta vedere canale 5,tg4 e italiauno nei tg di oggi 31 gennaio 2007,nessun accenno sulla denuncia della moglie in cui chiedeva scuse pubbliche.
con il centrosinistra il prode vespa e' rimasto al suo posto,mentre con l'avvento del nano la prima cosa e' stata di esonerare biagi e santoro.
EQUILIBRATO!!!!!!!!!!!
Legato
31 gennaio 2007 00:00
Cittadino, ma veramente?
Legato
Alex1
31 gennaio 2007 00:00
"Comunque il decreto Gentiloni non impedisce il fatturato di una azienda"
Ma come no?? La tv commerciale fattura praticamente solo con la pubblicità, non si capisce perchè debba essere una legge ad impedirlo soprattutto quando emittenti concorrenti vivono oltre che di pubblicità anche di canone.
Si vuole limitare il potere politico nelle tv? Ok, allora cominciamo a privatizzare la rai togliendole il canone.
Con la nuova tecnologia c'è la possibilità di numerosissime emittenti, già oggi abbiamo Rai, Mediaset, Telecom, Sky.
Nella telefonia ci sono solo 4 operatori eppure nessuno muove un dito per impedire qualcosa.
La realtà è che si vuole attaccare l'avversario politico. Gli italiani sulle questioni tv (privatizzazione rai, "esproprio" mediaset) si sono già espressi e la loro volontà è stata disattesa.
"come è successo d'altronde, falsando, in maniera vergognosa, l'informazione che gli italiani hanno ricevuto"
Cioè? Guarda che la rai è stata creata a immagine e somiglianza di Dc, Psi, Pci, e ancora oggi si nota.
Vorrei capire come è stata falsata l'informazione... visto che alla fine ha vinto Prodi nonostante sia stato impedito il dibattito elettorale su mediaset sfruttando a proprio vantaggio la legge sull'(im)par condicio.
Bisogna guardare avanti, alle nuove tecnologie ed alle nuove opportunità. Se regoliamo ancora il vecchio (frequenze analogiche) non risolviamo niente (se non la sete di vendetta).
E ci vorrebbe anche ripetto per l'authority, che non vale solo quando dice cose che piacciono agli unionisti.
FinalCut
31 gennaio 2007 00:00
Si evince anche da questi pochi commenti come gli italiani vogliono essere governati!!!!!
Invece di schierarci tutti per un bene comune ancora siamo alla solita solfa comunista-fascista e chi governa ci propina ingiustizie il Canone RAI è un abuso perpetrato in regime di posizione dominante e quello che è diventata Mediaset ne è una conseguenza.
Riprendo da "Codici":La maggior parte degli italiani paga il canone RAI. In realtà si tratta di una tassa di possesso sul televisore o, come cita la legge, su “apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive”. Un’escamotage per giustificare un prelievo forzato e, a nostro parere, illegittimo: infatti, se si trattasse di una tassa di possesso su di un determinato bene, si dovrebbe pagare l’importo della tassa moltiplicato per il numero dei beni posseduti. Invece si paga un unico importo per un unico bene. Si può così definire il canone RAI non come una tassa di possesso ma come un’imposizione per costringere l’utente a pagare. Se si considera la RAI quale servizio pubblico, allora si dovrebbe far pagare il canone a tutti i cittadini, perchè è la "disponibilità" del servizio che si paga non il possesso dell'apparecchio.
Un servizio pubblico dovrebbe gravare sulla fiscalità generale. Questo abuso lo pagano comunisti-fascisti e soprattutto noi italiani.
Gianni
31 gennaio 2007 00:00
Bell'esempio di informazione abbiamo visto quando Santoro e Biagi sono stati allontanati dalla Rai perchè dicevano quello che dava fastidio al sig Berlusconi, per non parlare di altri meno noti.
Forse se fossero stati come Emilio Fede sarebbero rimasti al loro posto, l'importante è leccare, questo è quello che sarebbe per qualcuno l'informazione corretta e non denunciare le porcherie commesse dal sig Berlusconi.
Qualcuno ha il coraggio di affermare che le televisioni durante la campagna elettorale erano schierate per la sinistra.
Anche Berlusconi ha affermata che stampa e televisioni erano contro di lui, si vede che l'ipocrisia del personaggio in questione ha fatto scuola.
Bisognerebbe veramente limare un po le unghie al duca di arcore cosa che invece non vedo fare da questa sinistra debole, altro che decreto Gentiloni.
Ritornando al discorso delle risorse pubblicitarie ripeto che c'era un tetto alla raccolta pubblicitaria che con apposite leggi Mediaset ha potuto scavalcare, quando guardacaso il presidente del consiglio sapete chi era.
Se poi non si vuole riconoscere i fatti come sono avvenuti e si nega anche la realtà è inutile continuare a discuterne.
Gianni
Gianni
01 febbraio 2007 00:00
Grazie per la lezione sulla tassa di possesso o canone Rai, ma non era necessaria la spiegazione.
Gianni
Alex1
01 febbraio 2007 00:00
Gianni, invece delle illazioni basiamoci sui dati di fatto.
Santoro ci ha tanto marciato su quei fatti, tant'è che si è fatto eleggere al parlamento europeo e poi ha tradito il mandato dei propri elettori.
Io non ho detto che la televisione era schierata durante la campagna elettorale, ho detto che la Rai è in mano ai partiti (e non si capisce perchè va bene solo quando ce l'ha in mano la sinistra, anche se Rai3 non cambia mai bandiera).
Voglio inoltre ricordarti che trasmissioni come quelle dell'Annunziata o Ballarò, molto faziose, sono andate ugualmente in onda.
Diciamo anche che la campagna elettorale su Mediaset non è stata possibile "grazie" alla legge sull'(im)par condicio perchè i leader della sinistra si sono rifiutati di avere un confronto con Berlusconi: abbiamo forse rispettato il diritto d'informazione dei cittadini? Di cosa avevano paura? Io lo so, avevano (a ragione!) paura di perdere il vantaggio che i sondaggi gli attribuivano, non volevano rischiare di vedersi sfuggire una vittoria certa.
Infine, che la grande strampa fosse a favore della sinistra è stato più che evidente (Il Corriere si è schierato e La Repubblica pure, che sono i due quotidiano a maggior tiratura).
Aggiungiamo che anche la confindustria (i vertici, non la base) si è schierata con la sinistra.
Quindi lamentarsi dell'informazione a favore della destra è del tutto pretestuoso, visto che durante la campagna elettorale esiste una legge sulla par condicio, tra l'altro abilmente sfruttata dalla sinistra per impedire il confronto.
Vogliamo essere un paese normale? Ok allora facciamo in modo che la Rai non riceva più il canone e non sia più in mano ai partiti: ma questa cosa deve valere per tutti, non solo quando governa la parte che ci è avversa! In realtà stavolta si vuole toccare ancora Mediaset lasciando la Rai così com'è.
Imporre per legge un tetto alla crescita delle aziende forse non esiste nemmeno in Cina.
Non possiamo mettere sullo stesso piano chi riceve il canone e chi vive solo di pubblicità, considerando solo quest'ultimo tetto.
E da che mondo e mondo è l'authority a decidere sulle concentrazioni e sui "tetti" e non la legge.
Forse esiste un limite al numero di abbonati alla telefonia? Certo che no, lì non c'è Berlusconi.
E ricordiamoci che mediaset è dovuta crescere in un certo modo anche perchè in Italia non c'era alternativa alla Rai e quindi è stato possibile avere concorrenza solo con forzature. Ora preferiresti avere ancora la Rai degli anni 80 senza alternativa? Non si può pretendere di avere un colosso pubblico controllato dai partiti contro cui combattere ad armi impari. A meno che questo non faccia comodo, allora è tutto un altro discorso.
"Se poi non si vuole riconoscere i fatti come sono avvenuti e si nega anche la realtà è inutile continuare a discuterne"
Discutere vuol dire anche accettare le opinioni altrui, se pretendi di imporre la tua visione delle cose che discussione è?
lettoreds3
01 febbraio 2007 00:00
alex1
corriere e repubblica i quotidiani piu' venduti!!
credevo fossero il giornale,libero e il foglio!!!!!!!!!
durante i 5 anni del nano,non sulle sue reti,ma sulla RAI non c'era trasmissione che non ci fosse feltri,ferrara e belpietro
SULLE SUE TV POI....
e l'informazione e' nelle mani della sinistra....
gli occhi tienili aperti tutti e due..,non solo il destro..
Alex1
02 febbraio 2007 00:00
Peccato che il lettoreds abbia riportato solo illazioni e non dati di fatto.
Invece di "credere" leggiti le tirature dei quotidiani e poi capirai. E' anche vero che questi giornali (in particolare il corriere) ha perso lettori quando si è schierato apertamente.
Guardati le trasmissioni dell'Annunziata e di altri suoi simili e poi ti renderai conto dell'equilibrio della Rai, che dovrebbe essere la tv di tutti.
Sulle "sue" tv non deve rendere conto a nessuno, sono tv commerciali che il pubblico può decidere di vedere o meno; inoltre i vari Costanzo e Mentana non sono proprio di "destra". Se il tg5 è il tg più apprezzato dal pubblico ci sarà un motivo. Comunque sia in campagna elettorale esiste una legge sulla par condicio pertanto non ci sono abusi di presenza (al massimo qualcuno può impedire il confronto, come è stato per i leaders della sinistra all'ultima campagna elettorale).
Gli occhi non tenerli chiusi tutti e due.
lettoreds3
02 febbraio 2007 00:00
che i quotidiani di MIELI e EZIO MAURO siano i piu' letti lo so sicuramente,ma durante la campagna elettorale cio'non si notava,sulle reti del fascista esclusivamente feltri,ferrara e belpietro,sulla rai,a rai 3 certamente di sinistra,ma raidue e raiuno,dove il camaleonte(poi non tanto)VESPA il massimo invitava muzzacca,che e' anche peggio di ferrara e feltri,almeno anche se sono di parte sono dei bravi giornalisti.
in quanto a MENTANA,per essere solo leggermente di parte,non ha fatto una gran fine,cosi' come sposini che era antimilan.
in quanto al tg piu' seguito non e' tg5 ma raiuno,informati,lo era ai tempi di mentana,ma un po' di campagna in suo favore val bene la perdita di qualche spettatore... .
Alex1
03 febbraio 2007 00:00
Guarda, caro lettore, che in campagna elettorale c'era la par condicio e quindi parità di accesso ai mezzi d'informazione.
La cosa inoltre è stata abilmente sfruttata dalla sinistra per impedire il confronto elettorale in modo da non perdere voti, venendo meno però al diritto d'informazione per il cittadino.
Mentana non mi pare che abbia fatto una triste fine, gli avvicendamenti ci sono e ci saranno. In Rai però casualmente seguono l'esito delle elezioni e non il volere dell'editore.. strano no?
Ricordo solo che Berlusconi proprietario di Mediaset ha vinto e perso nonostante le televisioni, quindi non vedo perchè voi dobbiate ritenere stupidi i cittadini, che hanno dimostrato anzi di essere molto più avanti della classe politica (anche con referendum disattesi).
Sei d'accordo o no sul fatto che la tv di stato dovrebbe essere libera dai partiti e non asservita al potere? Ti ricordo che anche durante il governo dell'ulivo i servizi erano faziosi, tanto da aggiungere pubblico che non c'era o applausi mai avuti.
Di giornalisti bravi e non ce n'è dappertutto, di sicuro in Rai sono molto politicizzati ed egemonizzati dalla sinistra (ti ricordo Badaloni e Marrazzo che hanno fatto politica grazie alla loro notorietà conquistata in Rai). Per non dimenticare Curzi, Santoro, Annunziata e tanti altri che sono faziosissimi. Il che andrebbe benissimo, ma non alle spalle dei cittadini.
Non ho detto che il tg5 sia il più seguito ma il più apprezzato, cosa diversa.
Finchè il dialogo rimane civile è giusto che ognuno possa esprimere il proprio punto di vista, a questo proposito sarebbe però opportuno evitare termini come "fascista" che al giorno d'oggi fa solo ridere perchè completamente avulso dalla realtà politica italiana.
Daniele
03 febbraio 2007 00:00
Quante belle parole, provenienti da destra e sinistra. Penso, però, che il punto su cui soffermarsi, e forse agire in maniera più costruttiva, è quello di fare una petizione o magari, pagando una quota (per pagare gli avvocati occorrenti), citare in tribunale la RAI per abuso nel costringere gli Italiani a pagare un canone che non trova più nessun riscontro, dal momento che:
1. Non è più quell'ente creato, dallo
Stato, alla nascita della televisione
2. Rastrella fior di quattrini
provenienti dalla pubblicità che
imperversa durante qualsiasi
trasmissione.
Difonte a tale azione nulla potranno i vari partiti o enti o chiunque trae beneficio dal gettito enorme derivante dall'illegale canone.
Grazie