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Stefano D. 02 febbraio 2007 00:00
Mi vengono in mente alcune frasi di questi nostri politici che spesso usano il termine "privilegi" quando parlano delle categorie che intendono attaccare. Vi rendete conto? Loro parlano dei privilegi di chi magari lavora 12 ore al giorno, che spesso lavorando ci lascia anche la pelle, e che, con le tasse pagate, contribuisce al pagamento dei privilegi di questi signori. Sapete cosa mi rende più triste? Che non cambierà nulla, mai! Anzi qualcuno di questi, leggendo l'articolo dell'Espresso, si farà delle grasse risate!
Stefano D
Ciribiribì 02 febbraio 2007 00:00
E' la legge del MENGA!

Chi c'è l'ha se lo tenga!

Noi c'è li abbiamo gli onorevoli della minchia e dobbiamo tenerceli!


Moon dust 02 febbraio 2007 00:00
X Francesco

Credo che tu sappia bene perchè i governi da operetta come quello attuale non vogliano andare a casa.
"Repetita iuvant" dicevano gli antichi Romani, padri del nostro Diritto, e perciò lo ripeto: dopo una sola legislatura anche un delinquente qualsiasi, refrattario alle regole della civile convivenza, purchè eletto, acquisisce i diritti di cui parli.
I parlamentari sono tutti disonorevoli, altrimenti qualcuno (prima o poi) avrebbe avanzato una "Proposta decente".
un ITALIANO 03 febbraio 2007 00:00
Sarebbe veramente ora proporre l'abrogazione di queste vergogne, che eufemisticamente chiamano privilegi, magari con una proposta di legge di derivazione popolare.
Stefano d. 03 febbraio 2007 00:00
Teniamo vivo questo forum altrimenti va nel dimenticatoio. Poi la colpa è pure nostra. Avete verificato quali e quanti quotidiani oggi trattano l'argomento?
Isaia Kwick 03 febbraio 2007 00:00
Ma di quali parlamentari parlate? Non potete fare di tutta un erba un fascio; la maggioranza lavora duro, estenuanti giornate di riunioni e di studio, molto piu' leggittimati del Sig Prodi che nessuno l'ha votato, e' un problema inesistente questo, io condivido lo stipendio che hanno, anzi mi sembra anche poco per la mole di lavoro che hanno da fare, chi e' cosciente e fa il proprio lavoro se lo merita.
Isaia
Moon dust 03 febbraio 2007 00:00
Mi permetto di riproporre il mio intervento sul seguente forum di discussione:

Comunicato Stampa - DROGA. IL MINISTRO AMATO DENUNCIA IL FALLIMENTO DELL'ATTUALE POLITICA SULLE DROGHE. LEGALIZZARE E CONTROLLARE IL MERCATO UNICA VIA D'USCITA
Pietro Yates Moretti
Notiziario Droghe (droghe.aduc.it)



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da: Moon dust
Data: 3 Febbraio 2007

X il signor Pietro Yates Moretti



I parlamentari sono tutti "disonorevoli", altrimenti qualcuno (prima o poi) avrebbe avanzato una "Proposta decente" per ridimensionare gli stipendi e le pensioni d'oro che si sono indebitamente attribuiti.
Far finta di lavorare, occupandosi di "questioni di lana caprina", costituice un ulteriore insulto per coloro che hanno riposto un minimo di fiducia nelle "new entry", quelle che promettevano di eliminare le ingiustizie e che invece pretendono di farcene digerire altre ancora.
La smettano per primi loro, "i signori del Palazzo e dintorni", di fare uso di droghe leggere o pesanti, diano l'esempio
sottoponendosi ad una onorevole disintossicazione: minore la domanda...

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Ritengo che l'Aduc dovrebbe interessarsi a pieno titolo della proposta avanzata in questo forum
da: un ITALIANO

Stefano D. 04 febbraio 2007 00:00
Buona idea. L'ADUC, a tutela dei consumatori che avrebbero un vantaggio economico da una riduzione di questo tipo di spese, dovrebbe farsi portavoce magari per una raccolta di firme. Mi sembra una proposta degna di nota.
Moon dust 04 febbraio 2007 00:00
Poveri martiri!
Perché non facciamo una colletta per pagare loro gli straordinari?
Ma non vedi quali sono le priorità della maggior parte dei parlamentari?
Se il loro "lavoro" comportasse tanti sacrifici, credi veramente che farebbero a gomite, spintoni calci e pugni per candidarsi?
millo 05 febbraio 2007 00:00
x Isaia

se per studio, riunioni, giornate e notti di lavoro per partorire leggi di merda che colpiscono solo i deboli e non colpiscono chi le studia sei in un'altro mondo o sei prevenutonei loro confronti: perchè una persona che non ha nulla da spartire e RAGIONA, capisce quello che succede. SVEGLIA.. ISAIA..SVEGLIA ti prendono per il culo ..SVEGLIA!!!!!
Francesco 05 febbraio 2007 00:00
Vorrei integrare il mio primo intervento con alcune considerazioni.
Le "pensioni" degli onorevoli non sono vere e proprie pensioni, perché non sono legate ad una attività lavorativa dipendente o autonoma. Ed infatti le definiscono, con molta ipocrisia, in altro modo (indennità, vitalizio, ecc.). Si potrebbe ipotizzare una soluzione del problema nei termini seguenti:
1) calcolare quanto hanno versato, con gli interessi legali maturati dal momento del versamento;
2) detrarre quanto hanno finora percepito;
3) restituire loro l'eventuale improbabile differenza, tenendo presente che difficilmente si può ipotizzare il recupero di quanto, molto probabilmente, hanno percepito in più.
Bisognerebbe, inoltre, eliminare l'altro odioso privilegio consistente in una consistente "buonuscita", che viene ad essi corrisposta al momento della cessazione dalla carica, il cui ammontare, anche per soli 5 anni, fa sembrare una elemosina la buonuscita di un qualsiasi impiegato con quaranta anni di servizio.
Bisognerebbe, altresì, introdurre un meccanismo di controllo popolare (anche sotto forma di referendum) delle "paghe" degli onorevoli, perché non è possibile che essi se la cantino e se la suonino, oltre ad abolire ogni forma di aggancio allo stipendio dei magistrati.
Non sarebbe male, poi, fare in modo che, cessato il mandato, i parlamentari se ne vadano a casa con un semplice arrivederci e grazie, senza portarsi dietro mille altre facilitazioni relative a ferrovie, aerei, cinema, stadi e chi più ne ha più ne metta.
Nel corso degli ultimi decenni sono stati indetti referendum su tutto, anche sul sesso degli angeli, ma nessuno dei politici si è mai sognato di sottoporre a referendum la misura dei loro "diritti".
In questa materia è veramente il caso di dire che i politici sono tutti uguali, senza distinzione di bandiere.
Ritengo, però, che la sinistra porti una colpa maggiore al riguardo, perché i comportamenti reali si discostano molto dalle idee che dice di volere portare avanti.
Da uomo di sinistra mi interessa molto di più sapere se D'Alema, Bertinotti, Diliberto e compagni sono disposti a rinunciare ai loro privilegi, piuttosto che assistere ad una battaglia sulla base di Vicenza o sulla permanenza delle truppe in Afganistan.
P.S.
Approfitto per dire che nel penultimo periodo del mio primo intervento mi è scappata involontariamente una virgola tra soggetto e predicato. Mea culpa.
Stefano D. 05 febbraio 2007 00:00
Se siete interessati, sul sito dell'Espresso c'è un forum aperto su questo argomento. Potete intervenire anche per chiedere, se qualcuno vuole, di visionare anche questo forum. Io credo che sensibilizzare l'ADUC per un eventuale raccolta firme per un referendum, potrebbe essere interessante anche per chi è intevenuto a quel forum. Ci sono più di 200 interventi.
Moon dust 05 febbraio 2007 00:00
X Francesco


D'Alema, Bertinotti, Diliberto e compagni la risposta te l'hanno già data in interi lustri di permanenza al Governo o, comunque, in Parlamento.
Non preoccuparti per quella virgola, il contenuto non ne ha risentito più di tanto.
Paolo 05 febbraio 2007 00:00
vogliamo abrogare con un referendum questa vergogna? 3000 euro con 5 anni di contributi? questo è irrispettoso in confronto ai cittadini che ne pagano per 35 anni e alla fine percepiscono 800 euro mensili ... siamo in una democrazia ipocrita ... BASTA!!!
Francesco (non l'autore del post) 05 febbraio 2007 00:00
da quando mi sono abbonato all'Espresso ho conosciuto molte verità. I politici sono dei porci. Non mi vergogno a dirlo, e non devo vergognarmi.Nemmeno ho paura: perchè avere paura di chi prende 8 mila euro di pensione essendo uno stimato professore o dottore o imprenditore che ne guadagna altrettanti al mese col suo lavoro? Questi Porci fanno morire di fame e portano al lastrico le famiglie più povere di Bari, Napoli, Palermo, Milano, e di molte periferie di tutta Italia, mentre i Porci godono di pensioni milionarie per aver fatto qualche anno di pseudo-lavoro in Parlamento. Signori APRITE GLI OCCHI. La politica è una finzione, i politici sono falsi. Sapete che quei soldi di pensione (o non ricordo se è il vitalizio...) non si possono nemmeno rifiutare? Il regolamento non lo prevede. Leggete ed acculturatevi, invece di bere acriticamente le cavolate che ci raccontano ai telegiornali. Ma ci pensate un ricchissimo Benetton che prende la pensione da 3000 EURO e un povero operaio Fiat che sbarca il lunario a fine mese con 1200 euro ? (ammesso che prenda tanto). LEGGETE, E NON CREDETE AI POLITICI. "manca la volontà politica" diceva il magistrato Falcone, manca quella per sconfiggere la mafia, così come manca SEMPRE quella per risolvere i problemi dell'Italia.
Distinti Saluti
Francesco 05 febbraio 2007 00:00
Ritengo che la via del referndum per l'abrogazione delle norme che prevedono le "pensioni" degli "onorevoli" sia molto difficile da percorrere.
Più agevole sarebbe una proposta di legge di iniziativa popolare su un testo di questo tipo:
Art. 1.
I membri del Parlamento ed i Consiglieri Regionali che cessano dalla carica non possono percepire alcunché a titolo di indennità, vitalizio, emolumento o altro beneficio, comunque denominato, a carico dello Stato o di altro Ente pubblico.
Art. 2.
Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono revocati le indennità, i vitalizi, gli emolumenti ed ogni altro beneficio, comunque denominati, concessi ai membri del Parlamento ed ai Consiglieri Regionali.
Art. 3.
Le somme versate dai membri del Parlamento e dai Consiglieri Regionali, con gli interessi legali maturati dalla data del versamento, finalizzate alla erogazione delle prestazioni indicate nell'art. 1, sono restituite agli aventi diritto, scomputate le somme eventualmente percepite a titolo di indennità, vitalizio, emolumento o altro beneficio, comunque denominato. Non si procede al recupero delle maggiori somme eventualmente corrisposte.
Art. 4
E' abrogata ogni altra norma incompatibile con la presente legge.
Art. 5
La presente legge non comporta oneri a carico dello Stato.

Speriamo che l'ADUC si possa fare promotrice di una iniziativa in tal senso.
Moon dust 05 febbraio 2007 00:00
X tutti

Avete notato che sono spariti, come per incanto, gli assidui frequentatori del forum, quelli che intervenivano su qualsiasi argomento?
Henry1028 (paolo) 06 febbraio 2007 00:00
è possibile attuare una raccolta firme? sono disposto a fotocopiare volantini di informazione e spargere la voce qui a Torino, dovremmo cominciare a muoverci ...
Henry1028 06 febbraio 2007 00:00
spero solo che riusciamo a fare realmente qualcosa, io mi sono rotto di pagare laute pensioni a parlamentari che sono pure imputati in vari processi ...
FILOMENA 06 febbraio 2007 00:00
SAREBBE ORA DI MORALIZZARE QUESTA OLIGARCHIA CHE CI GOVERNA !!!!
Flora 06 febbraio 2007 00:00
sono d'accordissimo anch'io per una raccolta di firme per un referendum ..... non credo che possiamo aspettarci che i politici cambino di volontà propria una situazione che fa loro ben comodo !
lin-fu ragazzo cinese 07 febbraio 2007 00:00
X Isaia,
i parlamentari sono tutti uguali, sono tutti venditori di fumo, sono gente che per elevarsi sopra alla media dei cittadini, devono promettere qualcosa, devono indorare la pillola con delle belle parole, devono incantare con la loro dialettica, solo così, promettendo, invogliando, in molti casi deridendo, ecc. ecc. riescono a sopravanzare sui normali cittadini e, raggiunta la “greppia”, infilatovi dentro il grugno, si dimenticano di tutto quello che hanno promesso, delle loro belle intenzioni elargite, dei motti altisonanti, invitanti e persuasivi (tipo: più o meno siamo tutte casalinghe;………………….).
Cito un fatto realmente accaduto:”un assessore regionale, quello che sembrava uno dei più onesti, trovandosi un giorno attorniato da suoi amici coetanei- una quindicina di persone- le invitò presso una gelateria per offrir loro un gelato. Alla notazione fattagli da uno di loro:”se non gli veniva a costare troppo” lui rispose:”Macchè, tanto paga la Regione” e ridacchiando insieme con loro entrò dentro. I “somari”, meno uno che ha preferito non accettare l’invito, non si sono nemmeno accorti o non hanno capito, che quel gelato sarebbe stato pagato con i loro soldi (le tasse).
Tu dici :”Non bisogna fare di tutte le erbe un fascio”.
Vedi Isaia, io non conosco le erbe, non distinguo il prezzemolo dalla cicuta, per me essendo entrambe verdi sono uguali, perciò le butto. L’alternativa è l’assaggio, ma c’è un’incognita:” se assaggio il prezzemolo, va tutto bene; ma se assaggio prima la cicuta?”. C’è anche un’altra questione: anche in politica, stando lì, la possibilità che l’uomo, come l’erba, si trasformi diventando dannoso, è molto alta.
Anni fa, in uno dei tanti periodi di crisi in cui l’Italia si dibatteva (anni ’60?), mentre l’On. Moro invitava i cittadini a fare sacrifici, a consumare carne congelata (importata dall’Argentina a prezzo conveniente), a consumare carne di maiale (di produzione nazionale), a consumare l’uovo Italia (che, se non erro, veniva importato da un Paese dell’Est), loro, i nostri parlamentari, si aumentavano la loro prebenda: su oltre mille parlamentari (Camera e Senato), solo due, ripeto due, in altre parole lo 0,2% hanno votato contro quella Legge.
Quello che si verifica tutte le volte che li riguarda, cioè la loro compattezza, superando persino le divergenze politiche che li divide, a parole, denota, che sono tutti uguali, vale a dire si considerano cittadini di serie A e considerano gli altri, cittadini di serie B.
Sono i moderni uccelli del cielo e gigli del campo (ve ne sono altri):”sfruttano il lavoro, la semente, il concime (V. tasse, imposte, canoni, balzelli d’ogni tipo), del contadino”. Prima o poi, a furia di tosare la pecora, arriveranno a scorticarla…
Isaia, sei mai stato in Francia? Tutto ciò che vedi (i monumenti, gli edifici antichi, le chiese) esprimono un monito :”che non si ripeta più quell’evento…”. Là…
In amicizia

Henry1028 07 febbraio 2007 00:00
in Umbria sono riusciti a fissare una data (10 gigno 2007)per referendum popolare, si tratta di tagliare gli stipendi d'oro dei consiglieri regionali, anche noi dovremmo prendere l'esempio della piccola regione ...
come una persona mi ha fatto notare, nessuna notizia è passata ai giornali di questo referendum. Non è forse questa una notizia di elevata importanza? Lo è, eccome se lo è, ma la censura rimane, evitando così che altre regioni possano fare lo stesso. Siamo in una situzione di ignoranza (passiva) generale della popolazione. Questo stato non è democratico, manca l'informazione ...
Stefano D. 07 febbraio 2007 00:00
Scusate, ma non vorrei essere troppo pessimista. Avete notato che tra questo forum e quello sul sito dell'Espresso, saremo intervenuti si e no in 100 persone? L'Espresso è un settimanale a tiratura nazionale...... La realtà (tragica) è che non frega niente a nessuno! Avete fatto un'indagine di quanti tra i vostri amici, conoscenti e parenti sanno di questa vergogna o dell'articolo dell'Espresso? Io ho avuto un responso allucinante, spero voi sarete più fortunati.
Stefano D. 07 febbraio 2007 00:00
X Henry1028
Dove si può leggere qualcosa in merito a questo referendum della Regione Umbria?
Henry1028 07 febbraio 2007 00:00
bè, stefano, si tratta comunque di forum dove si commentano questi scandali, nei post, invece dove semplicemente leggere e scrivere approvo o no, sarebbe diverso. E comunque bisogna spargere le notizie, non solo con internet, ma magari con volantinaggio e altro ... lo spero ...
blaster 07 febbraio 2007 00:00
Stefano, non credo siano solo 100 persone a cui interessa mandare a casa questi pseudopolitici dalle mille risorse truffaldine. E' che ormai è già stato detto tutto in questo topic, e a parte qualcuno, la stragrande maggioranza è sulla stessa lunghezza d'onda.
Francesco 07 febbraio 2007 00:00
Essere pessimisti equivale ad essere rassegnati. Io non penso che non ci si possa rassegnare e considerare la cosa come un male inevitabile.
Bisogna innanzitutto parlare per far conoscere meglio il problema.
La situazione politica attuale, con il ping-pong quotidiano su scalone, età pensionabile, anni di contribuzione, si presta ottimamente a mettere in evidenza l'assurdità di un dibattito sulle pensioni dei comuni mortali, mentre chi deve decidere (lorsignori) fingono di ignorare l'assurdo privilegio che si sono riservati.
Io spero che qualcuno dell'ADUC legga i nostri interventi e prenda una qualche iniziativa al riguardo. Diversamente, nulla ci impedisce di organizzarci.
Per una proposta di legge di iniziativa popolare occorrono 50.000 firme (1/10 di quelle occorrenti per i referendum).
E' vero che, stante la conclamata sordità degli onorevoli in proposito, la proposta potrebbe essere parcheggiata in Parlamento a sonnecchiare, ma mai si comincia e mai si arriva. Proviamoci.
Io non sono digiuno di diritto e sto studiando la procedura da seguire; spero che qualcuno mi dia una mano in questo forum o anche tramite un apposito sito Web da organizzare allo scopo.
Se vedrò che il tema è veramente sentito e c'è gente disposta a fare, comunicherò il mio indirizzo di posta elettronica per tenere direttamente i contatti.
Saluti a tutti.
Davide 07 febbraio 2007 00:00
Francesco mi informerò pure io.
Per il momento hai la certezza della mia firma.
Paolo (henry) 08 febbraio 2007 00:00
X Stefano D.

http://www.radicaliperugia.org/ ... sul blog del 29 gennaio
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