Jo
02 febbraio 2007 00:00
preferisco la dittatura, almeno sai con chi prendertela.
Legato
02 febbraio 2007 00:00
DEMOCRAZIA NON OCCIDENTALE
AUTOGOVERNO DEL POPOLO=ANARCHIA=DELINQUENZA=NESSUNA SICUREZZA=GUERRA CIVILE=LA LEGGE DEL PIU' FORTE=APPIATTIMENTO SOCIO-CULTURALE=AUTORITARISMO=CAOS.
Mattia perche' hai un nome da uomo che finisce con la "A"
Legato
Storico
02 febbraio 2007 00:00
DEMOCRAZIA = GOVERNO DEL POPOLO (NON AUTOGOVERNO)
QUANDO LA POPOLAZIONE E' TROPPO NUMEROSA E' NECESSARIO ADOTTARE LA FORMA DELLA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA IN CUI I GOVERNANTI SONO SCELTI DAI CITTADINI
Mattia
03 febbraio 2007 00:00
Non credo ci sia molta differenza tra governo e autogoverno...il concetto appare identico.
Converrai con me storico che una rappresentanza dello 0,0015 % della popolazione risulta essere alquanto elitaria, seppur a base elettiva.
Credo che il problema dell'individuo sia proprio il suo stato atrofico della coscienza, la quale da per scontato che il suo peso nelle decisioni della comunità in cui vive equivalga a zero, lasciando dunque ad altri il potere di decidere per lui....ma nel suo interesse?
miriana
03 febbraio 2007 00:00
la democrazia deve essere rappresentativa , per cui elettiva, non credo che il resto del mondo avrebbe votato bush come capo assoluto, come di fatto e', per cui ogni paese elegga i propri rappresentati ma sessun paese si arroghi il diritto di decidere per il resto del mondo, dal quale non e' stato votato. come di fatto avviene il resto del mondo e' opprresso dall'occidente che vota se stesso ma comanda su tutto.
Storico
03 febbraio 2007 00:00
Mattia ma come potrebbero governare 60 milioni di persone? E' ovvio che serve una sorta di rappresentanza. Non considerare solo il governo centrale ma anche tutti gli organi locali e i ministeri.
L'alternativa quale sarebbe?
Mattia
03 febbraio 2007 00:00
Come dice Chomsky, oggi è difficile che un individuo possa individuare il miglior esempio di società, comunità, aggregato come in una illuminazione.
Certo si possono individuare i valori alla base di una società. Io credo che di fondo sarebbe necessario o quantomeno sarebbe bello fosse possibile una società fondata sulla "solidarietà", cosa che nel nostro spietato capitalismo è già di per se impossibile.
In questa società sarebbe fondamentale il concetto di partecipazione attiva dell'individuo..il concetto di cittadinanza attiva.
il problema sarebbe riuscire ad individuare una pratica discorsiva capace di dare a tutti, senza privilegi, distorsioni, censure, il Potere di incidere sulle decisioni (o al più prendere parte!).
Ciò non è cosa semplice...solo l'esperienza potrà essere utile in tal senso.
Storico, tu parli di rappresentanze, governi locali, ecc il mio non è un discorso aprioristico sulla negatività delle rappresentanze, tu parli delle amministrazioni locali, arrivando ad un livello di rappresentanza non superiore 0,5% della popolazione....ovviamente non sono solo i politici che decidono...e qui poi sarebbe un altro discorso....ciò a cui mi riferisco è che la coscienza è oramai atrofica proprio perchè la gente non riesce neanche più ad incazzarsi per il fatto che il suo parere non conta nulla, ciò è normale, funziona così. Davvero pensiamo con la democrazia rappresentativa di essere arrivati allo stadio finale della storia? Davvero pensiamo che gli Stati Nazionali rappresentino qualcosa di ontologico dell'essere collettivo umano? Sarebbe questa la libertà di cui si riempe la bocca l'umanità? Io credo che democrazia, libertà siano tutt'ora concetti aperti,al loro stato primordiale, i limiti del nostro pensiero sono tutt'ora inimmaginabili.
Rivoluzione Bolivariana
03 febbraio 2007 00:00
Emigriamo tutti in Venezuela
http://www.youtube.com/watch?v=Fu6RXLtI5fE
http://www.youtube.com/watch?v=GlIgwK6x-9s
http://www.youtube.com/watch?v=kUAWQFvbL6w
http://www.youtube.com/watch?v=I7CBScij220
Storico
03 febbraio 2007 00:00
In effetti qualche altro modello è possibile, ad esempio nella vicina Svizzera ci sono consultazioni referendarie anche propositive e non solo abrogative; la gente viene spesso chiamata ad esprimersi.
Mattia
05 febbraio 2007 00:00
Interessantissimo il discorso di Chavez
Simona
06 febbraio 2007 00:00
Ma esattamente in che cosa consiste la teoria economica di Chavez con il discorso del cambio moneta ??
Non ho un allenamento sufficiente per compredere lo spagnolo.. qualcosa ho capito ma posso anche aver sbagliato nel trarre le conclusioni.
C'è qualcuno che è così gentile da spiegarmi esattamente in cosa consiste il discorso di Chavez ??
Potrei esservi grata per questo favore perciò un grazie in antipio a chi mi deluciderà sulla politica venezuelana e che cosa esattamente consiste questa Rivoluzione Bolivariana.
ciao
ANTIDEMOCRATICO
06 febbraio 2007 00:00
democrazia e' cio' che decide l'amministrazione americana,tutto il resto sono balle.,.,.,.,
COSA CONTA COME TI COMPORTI,GUARDA IL PAKISTAN,ERA IL SECONDO STATO CANAGLIA DEL MONDO,E' BASTATO DARE LE BASI AGLI USA PER ESSERE LAVATO DI OGNI MACCHIA O PORCHERIA.
BUSCH = BIO WC
SMACCHIA,PULISCE,IGENIZZA,TUTTO.,.,.,