Commenti
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Agus 07 febbraio 2007 00:00
Tutti i locali adibiti a pubblico spettacolo, quindi cinema e teatri, sono soggetti a "revisione" periodica da parte di una commissione composta da vigili del fuoco e da personale della ASL per verificare che rispondano ai requisiti previsti dalla legge e, in caso di accertamento di contravvenire alle regole fissate per legge, potra' tornare a svolgere l'attività solo dopo la successiva verifica della commissione.
Non vedo perchè le stesse regole non debbano valere anche per gli stadi, sempre di pubblico spettacolo si tratta.
Emilio 07 febbraio 2007 00:00
Lo sapevo che non ci sarebbero stati commenti su questa proposta indecente. Agli italiani gli puoi togliere anche le mutande, ma non il calcio. Non sanno vivere senza calcio. Io si. non me ne frega proprio una MAZZA ! Per me gli stadi li possono chiudere tutti per sempre e mandare tutti i dirigenti e calciatori a lavorare per 1000 euro al mese.
Grammatico 07 febbraio 2007 00:00
polizziotti... che tristezza!!
Reset 08 febbraio 2007 00:00
Personalmente inzierei una raccolta popolare di firme per un disegno di legge che preveda per coloro che sono stati colti in flagranza di reato, il giorno successivo, sì: il giorno successivo...l'impacchettamento con su una bella tuta mimetica e spedizione IMMEDIATA in Afghanistan, Iraq, Kossovo...Paesi tranquilli, cioè, dove sfogare l'sitinto bellicoso che costoro dimostrano di avere in corpo in tale quantità.
Scommetto che, in un attimo, i nostri stadi sarebbero...posti da educande.
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