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Paolo 1 09 febbraio 2007 00:00
Non la penso come te.
Non e' vero che sui testi di storia manchi la storia contemporanea, ma ovviamente ci sono poche pagine (in proporzione, e' proprio come per tutti gli altri periodi storici), poi chiunque e' libero di leggersi di piu' su quello che gli interessa, certo non si possono fare libri di testo da un milione di pagine. Inoltre meglio fermarsi a fatti abbastanza lontani da essere storia e non attualita' o politica, cosi' si puo' trattarli in modo relativamente obiettivo, il che sarebbe difficile fare non solo parlando del primo governo Berlusconi (aspettiamo almeno che muoia), ma addirittura della seconda guerra mondiale, del fascismo, delle foibe e del Territorio Libero di Trieste.
Ciao
Paolo
silvia 09 febbraio 2007 00:00
Assolutamente d'accordo con Paolo1
Henry1028 09 febbraio 2007 00:00
bisogna ammettere che la maggior parte dei ragazzi non sa nulla sugli argomenti, il che comunque rimane un fatto grave, almeno non studiarla ma solo a titolo informativo, si è cercato pure di intitolare a milano una via per Craxi, dicono "è stato un grande statista" ma i i ragazzi non sanno nemmeno chi è, e qui spero che tutti sappiamo che ha fatto craxi non è vero? ... mi ricordo la mia professoressa di scienze sociali a scuola che mi disse che negli anni sessanta non si studiava proprio tutto sulla seconda guerra mondiale, perchè la storia più recente fa male ai governi.
Henry1028 10 febbraio 2007 00:00
nzomma la lasciamo così com'è!?
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