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Henry1028 10 febbraio 2007 00:00
Questo, invece, è un grande passo, la cultura, come la intandi tu, non può esistere, sai quante cose sono cambiate dal medievo no? e ancora cambieranno. i sani principi religiosi e culturali, come dici tu, non esistono, la religione c'è in Italia, ma non deve interferire sulla scelta dello stato, poi se tu hai una metaLITà ALL'ANTICA NON POSSO FARCI NIENTE, RITORNA NEL TUO PICCOLO MONDO MEDIOVALE, E NON SECCARCI CON I TUOI "PRINCIPI".
Osservatore 11 febbraio 2007 00:00
Gianni mi deludi profondamente. Leggendo da sempre i tuoi interventi, mi sembravi fino a prima di stasera, l'ultima persona che potrebbe esprimere scemenze di questo genere tutte in una volta.
Eppure te non eri mica quello che voleva andare a bruciare vivi tutti i preti che stanno dentro l'oratorio e tutti quelli che frequentano quei luoghi religiosi.
Mentre adesso che fai?
Ti metti a baciare e a leccare il culo ai clericali, e a prendere come verità assolute, tutti i loro pensieri e presunti """valori""" religiosi.
Per te allora, doppia vergogna Gianni, perchè dopo aver espresso tali pensieri molto puri e puliti su chi frequenta l'oratorio, ti permetti pure di difendere certi "valori morali" della chiesa, e di elevarti a paladino difensore della famiglia...ci vorrebbe invece un po' di coerenza Gianni, non credi?
er metico 11 febbraio 2007 00:00
Non è vero, non è morto nulla. Questo passo è così ininfluente (reso apposta innocuo anche dai legislatori) che fa più rumore il vociare intorno che il botto del fatto in sé.
La famiglia resta la famiglia; gli altri sono solo persone che si assistono (come meglio credono) sotto uno stesso tetto. Cosa è cambiato? Nulla, tranne qualche vantaggio che avrebbero ugualmente potuto non negare prima!
Ma non cambierebbe nulla anche se attribuissero a tutti indistintamente le prerogative classiche del matrimonio, ma non lo faranno mai, perché altrimenti chi si sposerebbe?
Esisterà sempre, proprio per questo, una distinzione chiara fin dal punto di vista psicologico tra chi contrae matrimonio e chi invece un DICO.
Le prime saranno considerate unioni di serie A. le altre, di serie B.
Conoscendo la nostra mentalità, quanti saranno indifferenti all'essere in campo come serie B? Mah!
Sarà interessante scoprirlo!

Saluti.
Bertinoro 11 febbraio 2007 00:00
Autore: gianni
Data: 10 Febbraio 2007

Ecco fatto......................................................................il male continua a segnare punti in suo favore....................................tutti i valori a noi trasmessi dai nostri genitori, dai nostri nonni,dalle nostre SANE E PURE famiglie, tutti i sani principi religiosi e culturali sono stati cancellati in un attimo da questa gentaglia SENZA RELIGIONE E SENZA ONORE che ha la pretesa di governarci !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
LE COPPIE DI FATTO SONO UNA REALTA' !!!
AUGURI, ma non posso dire "figli maschi" per ovvi motivi, anche se fra non molto si risolverà anche questo PICCOLO E INSIGNIFICANTE ostacolo.
V E R G O G N A !


Taci imbecille! Hai meno cervello di un calabrone!


Reset 11 febbraio 2007 00:00
E' vero, Henry1028: tante cose sono cambiate (anche se non direi dal medioevo: ho 47 anni e le famiglie che descrive Gianni, sono anche la mia) dal passato ad oggi. E' vero, la religione nondeve interferire nelle "cose di Stato"...ma l'albero lo si riconosce dai frutti che porta.
Finchè le famiglie eranoil perno vero della società con ruoli definiti, con responsabilità, con senso di doveri, con senso di punizioni e ricompense, le persone, almeno la maggior parte di esse, venivano su rispettose, educate, lavoratrici, con sani princìpi morali, serie.
Le "teste calde" davvero si contavano sulle dita di una mano.
Cosa sono o quali sono i "frutti" di queste "famiglie" di oggigiorno?
Li vediamo, ahimè, quotidianamente: persone arriviste, sfaticate,, debosciate, dedite alla smaniosa e vogliosa cura del corpo, dedite al culto della sola bellezza, inculturate da rivaleggiare con gli asini, stupidi, irriverenti, nichilisti, arroganti, presuntuosi, pieni di nulla, amorali, capaci di uccidere per motivi che più che futili li definirei "assurdi", senza alcuna regola, bacchettoni, incapaci di sopportare il minimo dolore fisico e psichico, imbottiti di farmaci e droghe per tutto, anche per stare con una donna, gaudenti fino all'inverosimile, piagnoni, violenti, amanti di coloro che sono loro simili nello squallore della stessa insulsità.
Sono questi i "frutti" degli alberi di oggi: non possiamo negarlo.
Sono questi i "frutti" delle "famiglie" di oggi: è incontrovertibile!!!
Forse, come tu dici: è meglio tornare nel nostro piccolo mondo medioevale. Almeno lì, probabilmente, ci sentiamo più...a casa.
miriana 11 febbraio 2007 00:00
la sana famiglia tradizionale, quella dove venivano perpetrate le piu' cattive violenze su mogli e figli, quella che vedeva fratelli uni contro gli altri per un po' di eredita'.
Observator 11 febbraio 2007 00:00
Reset ma dove le hai studiate, queste...cose, che dici? Sul giornalino cattolico che vendevano in Chiesa e all'oratorio all'inizio degli anni sessanta, o sono i deliri di qualche papa-sovrano del dodicesimo secolo, imbottito di funghi allucinogeni intanto che prendeva parte a qualche rito orgiastico, tipico delle messe dell'epoca, soprattutto presso i clericali? EEH! Ma quanto era bello il MedioEvo, vero?
Henry1028 11 febbraio 2007 00:00
"Una famiglia è costituita da un gruppo di persone che vivono insieme, oppure da più gruppi di persone aventi in comune la discendenza (dimostrata o stipulata) da uno stesso progenitore, da una unione legale o da una adozione. Tra i membri di una famiglia si individuano varie relazioni e gradi di parentela.

Nella cultura occidentale, una famiglia spesso è definita in modo specifico come un gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali, come il matrimonio o l'adozione. Molti antropologi sostengono che la nozione di "consanguineo" deve essere intesa in senso metaforico; alcuni sostengono che ci sono molte società di tipo non occidentale in cui la famiglia viene intesa attraverso concetti diversi da quelli del "sangue"."

Io preferisco rimanere nel mio tempo ...
Reset 12 febbraio 2007 00:00
Non vorrei polemizzare sterilmente con te, Miriana, ma credo che le violenze "domestiche" non sono state, nè sono appannaggio ESCLUSIVO di quelle che tu definisci le sane famiglie tradizionali. Anzi, la donna, se vogliamo metterla così, nella "sana famiglia tradizionale" aveva un rispetto ed un ruolo ben più elevato di quanto oggi non sia, ovviamente a ben guardare ed a ben riflettere.
Per quanto attiene ad Observator, i giornalini che distribuivano gratis (e non vendevano) all'oratorio od all'uscita dalla Chiesa la Domenica mattina, erano, all'inizio degli anni '60 (quando proprio sono nato io) e fino all'inzio degli anni '70, pieni di buoni proponimenti e di valori sinceri e maestri di vita.
Oggi la "Bibbia" imperante credo sia il Grande Fratello...a te le debite riflessioni.
Prof 12 febbraio 2007 00:00
miriana... darti della cogliona è troppo poco.
mi spiace per tua madre che ha messo al mondo una schifezza di figlia
puttaniere 12 febbraio 2007 00:00
Veramente anche al casino che frequento io dicono di essere "tutta una famiglia"...

Chissà se scopiamo in A o in B, però?!...
miriana 12 febbraio 2007 00:00
non attribuire a me la visione di spettacoli a dir poco squallidi come il grande fratello, ma piuttosto a coloro che hanno fatto della tv spazzatura grandi compensi e fortune , in quanto alla famiglia , se si e' disgregata un motivo piu' serio ci puo' anche essere. o no?
NESSUNO 12 febbraio 2007 00:00
E' morta la famiglia?!
Viva le famiglie!!!
Quelle che nascono adesso e reclamano attenzione.
mo.de.sto. Sito 12 febbraio 2007 00:00
Cerco'MOSCHE BIANCHE' per Educare Istruire Ricreare L'UOMO
Sito http://salvatorevitrano.interfree.it
saluti

'QUANDO IL MOTIVO C'E' LA VOLONTA' CAMMINA'
Miriano 12 febbraio 2007 00:00
ma piuttosto a coloro che hanno fatto della tv spazzatura grandi compensi e fortune

GLI SPETTATORI
silvia 13 febbraio 2007 00:00
Per fortuna di coloro che credono nei valori della religione viviamo in un paese che da secoli li garantisce. Un cattolico può impostare la sua vita affettiva e familiare come vuole. Per fortuna chi crede nel matrimonio può celebrarlo e festeggiarlo. Ma mi chiedo: in che modo queste persone, i loro valori, i loro matrimoni, potranno mai venire danneggiati dalla possibilità per coloro che hanno valori ed esigenze diverse di impostare la loro vita nel modo a loro più consono?
Qui non si impone a nessuno di non sposarsi o di non andare in chiesa e fare quello che dice il Papa. Quello che si vuol fare è prendere atto di una situazione che esiste e cercare di evitare ingiustizie sociali.
A voi i vostri diritti non ve li toglie nessuno e se i vostri valori sono così deboli da sentirvi minacciati da una legge...beh...per usare una terminologia a voi cara, dovreste farvi un esame di coscienza.
miriana 13 febbraio 2007 00:00
e' vero che gli spettatori si fanno imbambolare, perche' qualcuno sa che la mancanza di cultura fa diventare gli uomini piu' servili, e questo il berlusca e company lo sanno molto bene.
Observator 13 febbraio 2007 00:00
Quei giornalini che davano gratis all'oratorio erano semplicemente pieni di frasi fatte e di sterotipi, giusto per catturare solo per un attimo l'attenzione del lettore, che poi passava subito ad altro. Il Grande Fratello e così via, dovrebbero essere solo dei momenti di svago, ma quando li si inizia a considerare, come delle bibbie di vita, allora si ha lo stesso effetto di quando ci si aggrappa ad una montagna di merda.
Reset 14 febbraio 2007 00:00
Caro Observator, quei giornalini, come tu dici, saranno stati anche pieni di frasi fatte e stereotipi, ma con quelle frasi fatte e stereotipi sono cresciute intere generazioni di uomini e di donne che avevano, al posto di menefreghismo, servilismo interessato, invidia, volontà distruttiva, maleducazione, ignoranza, volontà di prevaricazione, edonismo e quant'altro, ben altri sentimenti personali, di socialità, di civismo e di amor patrio.
Ne sono testimonianze le grandi Storie di abnegazione, di umiltà, di rigore, di moralità, di coraggio che hanno tappezzato la vita degli Italiani dai primi anni del novecento fino, grosso modo, agli anni '80. Dopo tale periodo, infatti, proprio perchè forse quei giornalini, quelle frasi fatte, queli luoghi comuni erano spariti, questi esempi di un comportamento generale, sono diventati talmente unici, da richiamare, ancora oggi il nostro ricordo ammirato, come si fa per cose e persone entrate, di diritto, nella leggenda.
Guarda un pò...
Alex1 14 febbraio 2007 00:00
" e questo il berlusca e company lo sanno molto bene."

Una frase come un'altra, buttata lì per assenza di argomenti?
La prossima volta magari parla di previsioni del tempo, sono senz'altro più utili di queste tue illazioni.
miriana 14 febbraio 2007 00:00
le frasi fatte sono concise ed essenziali, c'e' poco da dire di piu', i paroloni cercali tu e anche gli argomenti , io ti rispondero' sempre con frasi fatte, ma concise ed essenziali
corio 14 febbraio 2007 00:00
Io farò coppia (DICO) con mia nonna che vive con me,ho 30 anni cosi gli freghero la casa ai miei zii e 500000 euri che possiede in banca ,e naturalmente la pensione di reversibilità
Fiorenzo sardo 14 febbraio 2007 00:00
Caro gianni, Dovevi aggiungere anche brigatisti a questa marmaglia di fanulloni che non pensa ad altro che fregare la gente.
Alecsio 15 febbraio 2007 00:00
da: miriana
Data: 13 Febbraio 2007

e' vero che gli spettatori si fanno imbambolare, perche' qualcuno sa che la mancanza di cultura fa diventare gli uomini piu' servili, e questo il berlusca e company lo sanno molto bene.


Vedo che quel sacco di sterco di Alex è molto sensibile a ciò che scrivi...Mi raccomando di non esagerare..Non vorrei che gli scoppiasse la cistifellea con il conseguente imbrattamento del forum, già abbondantemente inquinato dai suoi miasmi mentali!

Topesio 15 febbraio 2007 00:00
Frasi fatte un paio di palle!
Il rincretinimento del popolo bue, di cui tu evidentemente fai parte, è un dato di fatto, per di più studiato a tavolino.
Il nanetto malefico in pratica la sua campagna elettorale l'ha iniziata ben PRIMA della sua tanto strombazzata "discesa in campo" e sai come? Proprio col progressivo lavoro ai fianchi del tessuto connetivo della società italiana, proponendo pressoché di continuo modelli deleteri.
Tanto per fare un minimo esempio, hai mai visto il sedicente "telegiornale" di Italia 1? In pratica un'accozzaglia di stronzate, sulla velina, sul calciatore, sul VIP e così via... e tu credi candidamente che non ci sia nulla dietro tutto questo?
Anima candida... :-)
Alex1 15 febbraio 2007 00:00
No miriana, le frasi fatte sono segno di ignoranza e superficialità, perchè sono concetti preconfezionati indipendenti dalla realtà.
I paroloni non servono, bisogna avere argomenti per proporre e controbattere; tu non ne hai mai.
Essere concisi ed essenziali non sempre è un merito, soprattutto quando è una necessità dettata dal nulla.
Alex1 15 febbraio 2007 00:00
No Topesio, non c'è nulla.
Si tratta di una tv commerciale che propone quello che più gli conviene (e che fornisce ritorni pubblicitari); non per niente la stampa "gossip" vende tantissimo.
Nessuno è obbligato a guardare le reti Mediaset.
Ed infine, i modelli non si impongono, è la gente che decide se farli propri. Chi chiama l'avversario politico" nano malefico "non ha tanto spazio per fare il moralista ed il depositario dei valori.la realtà è che quelli come te non accettano la dialettica, non accettano che altri la possano pensare diversamente. Ed allora, non riuscendo a contrapporsi in maniera credibile, cominciano ad insultare nell'illusoria convinzione di portare acqua al proprio mulino.
miriana 15 febbraio 2007 00:00
ti ha risposto gia' topesio
Topesio 15 febbraio 2007 00:00
Senti, con tutto il rispetto (e dico davvero!), o sei sciocco o sei semplicemente in malafede.
Intanto, un po' alla volta, TUTTI i programmi di TUTTE le reti si assomigliano sempre più, dopo il lento ma inesorabile lavoro ai fianchi di cui ti dicevo, per cui la filastrocca del "nessuno ti costringe a guardare le reti Mediaset" è una sciocchezza, tipo quella del "tanto puoi sempre usare il telecomando per cambiare canale"; semmai lo uso per spegnere del tutto!
Sul fatto che i modelli non si impongano, beh, mi sembri un po' troppo ingenuo per non sospettare della tua buonafede, tant'è priva di sale la tua affermazione...
Incenso 15 febbraio 2007 00:00
Miriana a quanto lo fai un pompino con l'ingoio?
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