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DARIO FERLUGA 10 febbraio 2007 00:00

IL semaforo giallo: un incubo!


E' difficile ai nostri giorni poter vivere tranquilli, l'uomo è imperfetto e pertanto la buona volontà non sempre può ovviare al rispetto delle regole rigide matematiche. I semafori sono diventati un dramma per gli automobilisti, in particolare per quelli più attenti e ligi alle regole, perché allo scatto del giallo (durata tre secondi) nella immediata vicinanza della linea di arresto semaforica causa il limitato tempo di accensione si viene presi dal panico e non si sa cosa sia più opportuno fare. Due, a prescindere dalle condizioni atmosferiche e d'illuminazione del momento, sono le cose da fare: frenare come prevede il codice della strada in modo violento per arrestarsi prima della riga d'arresto e farsi tamponare, oppure proseguire affidandosi al buon Dio!!! Con l'avvento delle installazioni automatiche fotografiche la situazione si è ancor più aggravata, perché spesso le attrezzature sono disposte in modo errato, non vengono fatte le dovute tarature previste per legge, e soprattutto utilizzate in modo dubbio, poiché il decreto Lunardi riservava il loro uso solamente in due casi, ovvero il divieto di sorpasso e l'eccesso di velocità chiarendo che queste tecnologie dovevano affiancare e non sostituire l'operato degli agenti. Il comune di Modena e la prefettura di Parma hanno spedito una richiesta ufficiale al Ministero dell'Interno sull'uso delle macchine fotografiche.Il Direttore Generale della Motorizzazione con decreto n° 4130 del 24-12-2004 autorizza l'utilizzo dei documentatori fotografici della ditta Lindblad§Piana s.r.l. Denominato Traffiphot III- SR in ausilio agli organi di polizia stradale o in modalità automatica, chiarendo le modalità di verifica e posizionamento delle spire di rilevamento. Si chiede pertanto che nei chiarimenti ministeriali venga fissato un tetto minimo di cinque secondi per il tempo del giallo con modifica del d.p.r. Del 16 dicembre 1992 n° 495 del codice della strada, nel quale la durata di accensione viene lasciata a discrezione degli enti titolari dell'area a cui competono tali compiti. Non solo, ma nel caso di rotonde o incroci abilitati alla svolta, la porzione di vettura che nell'eventualità di traffico intenso si trovasse impossibilitata a spostarsi allo scattare del giallo e poi rosso, ferma a mezza strada tra la riga di arresto non venga multata, poiché di fatto il conducente non ha commesso alcuna infrazione se non quella di trovarsi nel momento sbagliato nel posto sbagliato. Causa l'utenza indisciplinata non devono essere messi in pericolo e difficoltà gli utenti rispettosi. Il giallo non deve essere fonte di guadagni facili per le amministrazioni, perché questo non è previsto da alcun regolamento. Peccato che il Parlamento Europeo si sia espresso contro sistemi validissimi in uso nei paesi nordici e anche nella vicina Slovenia, quali il lampeggio preventivo del verde prima del giallo e del rosso, evitando equivoci e contestazioni ed eliminando I tempi morti alla ripresa del traffico dopo il rosso. Un tanto per chiarezza a difesa di tutti quegli utenti che a dieci metri del semaforo dedicano per l'apprensione tutta la loro attenzione alla lanterna magica trascurando la visione dell'insieme, creando così veramente presupposti di pericolo. Penso che uno stato civile dovrebbe mettere rapido ordine su un argomento di tale rilevanza. Altrimenti dovrò consigliare a tutti gli automobilisti rispettosi di moderare la velocità di crociera a dieci venti chilometri massimi, perché sono gli unici che permettono un arresto sicuro all'apparire del magico giallo.


Ringraziando per l'attenzione,
Dario Ferluga

Vicolo Rio Martesin 1, 34136 Trieste
Tel.o40 43217
INVIATO AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI- MINISTRO ANTONIO DIPIETRO E MINISTRO ALESSANDRO BIANCHI E COMUNE DI TRIESTE


FABRIZIO 10 febbraio 2007 00:00
Anche nella mia provincia vi sono tanti comuni che hanno installato il Fotored e che hanno regolato il tempo di giallo sui 2 secondi.
Il motivo é solo quello di fare cassa a spese degli automobilisti.

Personalmente, sapendo dove sono questi aggeggi, mi comporto molto prudentemente fermandomi se occorre anche col verde se ho il sospetto che diventi giallo !

E non me ne frega niente di chi sta dietro e che spesso suona il clacson !
Passi lui, se vuole.

In meriro alla "memoria lunga" NON sono d'accordo.
Il cittadino Italiano ha sempre dimostrato di essere smemorato (o masochista) in quanto pare che provi partricolarmente piacere a votare e a farsi governare da parlamentari strozzini che sanno solo tassare tutto ciò che é alla luce del sole o che non si sposta con facilità o che risulta ben visibile come:
- le auto
- le case
- gli stipendi dei dipendenti

Quindi non illudiamoci !
Ciribiribì 11 febbraio 2007 00:00
Non si rendono conto i nostri facoltosi dipendenti eletti in Comune, Regione e Parlamento che la pentola a vapore della rassegnazione ha raggiunto una pericolosa pressione..... siamo vicini allo scoppio e qualcuno ci lascerà le penne.
Paolo 1 12 febbraio 2007 00:00
Ni sembra se se sia occupatpo anche "La radio ne parla", il problema e' che nessuna legge stabilisce il tempo per cui deve durare il giallo, difficile quindi poter contestare.
Paolo
Alex1 12 febbraio 2007 00:00
Il tempo minimo del giallo dovrebbe essere pari al tempo necessario per attraversare completamente l'incrocio per un veicolo che non è in grado di fermarsi (cioè al limite dello spazio sufficiente per arrestarsi in prossimità della linea); questo lo dice la logica (unita alle leggi del moto) e la consuetudine nel campo della progettazioni semaforiche.
Dopo di che mi pare che la "foto" dovrebbe essere fatta 1 secondo dopo che il rosso è apparso (ma su questo non so se è solo consuetudine o norma).
Probabilmente certi semafori sono progettati col deretano ;-)
Cradens 13 febbraio 2007 00:00
Non si vive piu' , siamo tutti sottocontrollo , distruggiamgli le
installazioni : questo e' il grande
fratello sul serio .....ma siamo matti?
Ciribiribì 13 febbraio 2007 00:00
E' l'ennesima riprova (se mai c'è ne fosse bisogno) che in ITALIA sia al Governo che nelle amministrazioni locali si è insediata una marea di LADRI!
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