Scocciato
11 febbraio 2007 00:00
Oltre alle giuste disserzioni che tutti noi (penso non solo al popolo di sposati e maritati con tutti i canoni) cittadini italiani possiamo proferire, circa i concetti umani, liberistici, morali, religiosi, tradizionali, di provata consolidità, ecc.,., penso possa anche trovar posto una serie di concetti forse più terra a terra, ma non certo ultimi in importanza, quali quelli economico-finanziario,fiscali.
Una famiglia, cosiddetta regolare dal vecchio(e speriamo anche futuro)concetto, magari composta da genitori e qualche figlio(anche adottato), ha, nel contesto sociale obblighi e diritti ben definiti. Per esempio: quando si firma davanti ad un impiegato del CUP (centro unico prenotazione) dichiarando un reddito ""familiare"" non superiore a 36 mila e rotti lordi, si intende il reddito di ogni componente familiare in cumulo.
Ora, credo, un single viene considerato famiglia e quindi il suo limite di reddito risulta sempre il medesimo, ma più elevato rispetto al suo standard di reddito, quindi ha maggior respiro per eventuali richieste di esenzione. Se anche per uno di questi motivi l'ipotesi di "famiglia di serie B" fosse equiparata al vecchio tipo, ci sarebbero molte meno esenzioni, potendosi fare legalmente un obbligo di cumulo, sempre che la legge lo preveda esplicitamente.