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Alecsio 13 febbraio 2007 00:00
Autore: Sergio Bagnasco
Data: 13 Febbraio 2007

Il discorso del presidente Napolitano sulla tragedia delle foibe e, più in generale, delle popolazioni giuliano-dalmate è per molti aspetti coraggiosa.
Le parole del Presidente non possono ovviamente sanare il dolore provocato da quella pagina storica drammatica e dimenticata che pesa come un macigno sulla coscienza di tanti.




Eccone un'altro!..

"Bisognerebbe però andare oltre l'infamia di cui si macchiarono alcune formazioni partigiane di Tito e poco importa se fu per la reazione alle carneficine fasciste."


"..poco importa se fu una reazione alla carneficina fascista.." E già, tanto come diceva il duce, si trattava di barbari slavi: pressochè delle bestie!

Bestia immonda! Ed hai anche il coraggio di scriverlo nei forum!!?

Cos'è?..Il revibal del nazifascismo?..A quanto la sabta crociata contro gli islamici infedeli?..Porco!

Invece di pensare alle responsabilità del PCI, pensa piuttosto alle allucinanti complicità che politici cattolici e Vaticano hanno avuto nel proteggere e poi far fuggire dall'Italia i peggiori criminali fascisti italiani!


Sbirulino 13 febbraio 2007 00:00
Secondo me è errato parlare di disegno annessionistico della Dalmazia da parte della Croazia. D'altronde quelle terre sono sempre state per la grande maggioranza, di lingua e cultura slava. Vi erano solo delle piccole minoranze di lingua italiana, insediatesi lì in seguito all'espansione Veneziana, avvenuta durante il MedioEvo, fino al Settecento.
Giustissimo secondo me ricordare le foibe fin nei minimi dettagli, ma perchè non si può ancora fare altrettanto con i crimini che vennero perpetrati dai fascisti italiani, in quelle stesse terre, e contro le popolazioni locali, a partire dai primi anni trenta?
Sergio Bagnasco 13 febbraio 2007 00:00
x Alecsio
Sorvolo sulle tue offese del tutto gratuite e isteriche. Non hai capito nulla di quel che ho scritto. Evidentemente l'italiano non ti è familiare. Ho scritto che alcune formazioni partigiane di Tito si accanirono sugli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia. Ho aggiunto che il fatto che si trattasse di una reazione alle carneficine fasciste (di questo tenore sono spesso le giustificazioni) non costituisce una attenuante. Il che significa che non ha senso rispondere all'uccisione di civili innocenti per mano fascista uccidendo altri innocenti (questa volta per mano comunista). Prova a leggere collegando il cervello prima di vomitare offese e improperi. Penso che sia ora che la si finisca con l'idea che da una parte c'erano i cattivi e dall'altra (quella rossa) c'erano i buoni. I nazi-fascisti sono i cattivi e questo è assodato. L'URSS è l'altro cattivo che con la sua alleanza con il nazismo ha consentito al piccolo tedesco baffuto di scatenare la guerra in Europa. Ti ricordo che i comunisti italiani (Tasca, per esempio) che si permisero di criticare l'alleanza sovietico-tedesca furono estromessi dal partito. Molti comunisti italiani rifugiatisi in Unione Sovietica trovarono lì la morte per mano dei compagni comunisti, nel silenzio totale del grande Togliatti. Gli eccidi perpetuati dalle truppe sovietiche che occuparono l'altra metà della Polonia, le Repubbliche Baltiche... non furono inferiori alle razzie naziste. Delle responsabilità talvolta reali e talvolta fantasiose della Chiesa cattolica e protestante si è scritto molto; delle responsabilità dei comunisti si continua a tacere o quasi. Tra lager e gulag francamente mi è difficile scegliere.
Sergio Bagnasco 14 febbraio 2007 00:00
x Sbirulino
Attenzione il disegno annessionistico cui fa riferimento Napolitano è quello del Friuli Venezia Giulia, non della Dalmazia. E' a questo che io faccio riferimento citando l'esempio di Porzus. E specifico il disegno di annessione del Friuli alla Yugoslavia.
Comunque sia antifascisti di ispirazione azionista furono trucidati da antifascisti di ispirazione comunista. Questo è il dato storico e questo avvenne anche nelle terre d'Istria dove i comunisti fecero sistematicamente fuori i contendenti politici anche se antifascisti solo perché non erano comunisti.
Poi chi ha detto che non si può parlare delle carneficine fasciste. Mi sembra che tutti siete documentatissimi su queste. E vanno ricordate perché bisogna finirla con la retorica degli italiani bravi colonialisti che portavano le scarpe e le scuole... A proposito, anche Togliatti era favorevole al mantenimento delle colonie al termine della guerra e dichiarò che era penalizzante per l'Italia essere spogliata dei possedimenti coloniali. In questo il PCI era del tutto simile al vicino PC francese che partecipò al primo governo post-bellico e appoggiò la riconquista dell'Indocina dove il comunista vietnamita Ho Chi Minh aveva cacciato i giapponesi e proclamato l'indipendenza del Vietnam.
I cattivi sappiamo chi erano ma i buoni non sono poi così certo che siano stati davvero buoni...
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