Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
FABRIZIO 22 febbraio 2007 00:00
Cara sig.ra Francesca,

Le concessionarie non hanno colpa se i trapassi costano ancora esattamente come prima, (o al massimo qualche euro meno !).

La legge ha solo disposto che l'atto, che prima andava fatto dal notaio (35 euro) ora si può fare in comune (e pagare i diritti dovuti, cioé circa 20-25 euro).

Ma il sig, Bersani si é dimenticato di specificare che il 95% del costo é rappresentato dalle tasse locali, provinciali, erariali, ecc. e come tali "inviolabili".

In compenso, prima, andando in uno studio notarile avevamo la certezza di avere a che fare con un professionista, mentre ora.......

Un esempio per tutti:

Un anno fa ricevetti una multa per un'auto aziendale venduta oltre 5 anni prima.

Mi é bastato telefonare al notaio che aveva stilato l'atto, indicargli la data approssimativa della vendita, la targa, e farmi mandare la copia fax della vendita, con la quale, recatomi al PRA, ho scoperto che l'acquirente non aveva mai registrato il passaggio (proprio per risparmiare quel 95% di tasse).
In compenso, in un attimo mi sono fatto annullare le multe.

Proviamo a pensare qualora dovessimo fare la stessa cosa rivolgendo ad un ufficio comunale la richiesta di un atto fatto 5 anni prima !!!!!

PS:
Preciso che il notaio mi ha spedito il fax il giorno dopo la mia richiesta e...gratis !

Un consiglio a tutti:

Quando venderete la vostra auto usata, fatevi fare una copia legale dell'atto di vendita e conservatela almeno per 10 anni !!!!

E lei, sig.ra Francesca, si rassegni e paghi pure il trapasso (magari pensando alle "chiacchiere" di Bersani).

Re-PS:
Certo che é molto più comodo e populistico dare la colpa di tutti i mali del mondo ai notai e criminalizzare una categoria della quale, beninteso, nessuno nega i lauti guadagni.

Ma far credere che la colpa del caro-trapasso sia tutta da iscrivere al loro onorario, mi pare pretestuosa e strumentale.

Saluti
⚠ segnala contenuto inappropriato