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ciccillo 25 febbraio 2007 00:00
Sì chiedere il risarcimento danni! Certo il danno per la PATRIA! Dovuto ai Comunisti che sarebbe stato meglio, se i Komoagnuzzi, l'avessero fucilati per alto tradimento, visto che erano organizzati col KGB, che avevano gli SS20 puntati su di noi! Oggi, se va avanti così diventeremo satellite come una Nazione delle Banane alla Fidel-CHAVEZ e LULU-lando, infatti il solone Bertinotti ha fatto Stages.
Paolo 1 27 febbraio 2007 00:00
Il messaggio di Cronista non mi sembra affatto chiaro. Se intende dire che la base del PRC non e' d'accordo con i due senatori che non hanno votato pro missione afgana, va bene, saranno rappresentanti degli elettori, ma non sono il vertice del partito, e se non hanno eseguito gli ordini della saegreteria politica del PRC e magari hanno scontentato parte degli elettori PRC, a giudicare dalla manifetazione di Vicenza si sono comportati in armonia con il modo di sentire di molti elettori del PRC. Direi che hanno rappresentato chi li ha eletti e non la direzione di PRC.
In generale, o si continua su questa strada di ridurre a zero il grado di rappresentativita' democratica dei parlamentari eletti (scelti dalle segreterie dei partiti e non dagli elettori) con sistemi che mirano alla governabilita' e stabilita' ad ogni costo, in primis a spese della possibilita' di eleggere al parlamento chi si vuole, o si torna al proporzionale puro che e' certo il sistema elettorale che consente di avere un parlamento che rappresenta fedelmente il paese, come una fotografia, con il rischio (che comunque c'e' anche con il maggioritario) che sia difficile creare delle maggioranze stabili.
D'altra parte, se e' impossibile dividere l'elettorato in due gruppi omogenei, e per rappresentarne i diversi ideali ed interessi ci vogliono almeno una diecina di partiti, e questa e' una realta' di cui dovremmo prendere atto, e' chiaro che qualsiasi coalizione di governo si basa su un programma di compromesso, e non mi sembra onesto criticare qualsiasi partito per non rinunciare in toto ai suoi ideali e programmi e dare il proprio voto a iniziative che non condivide neanche un po'. Se poi ha un peso tale da mettere in crisi qualsiasi possibile coalizione di governo, vuol dire che rappresenta una fetta consistente del paese.
Quanto a PRC, si comportarono male non nel 1998, ma con la finanziaria di due anni prima, quando avevano i voti per bloccare una finanziaria di rapina e non lo fecero. PRC deve rappresentare i suoi elettori, non i suoi nemici di classe.
Paolo
Cronista 27 febbraio 2007 00:00
da: Paolo 1
Data: 27 Febbraio 2007

<i>Il messaggio di Cronista non mi sembra affatto chiaro. Se intende dire che la base del PRC non e&#39; d&#39;accordo con i due senatori che non hanno votato pro missione afgana, va bene, saranno rappresentanti degli elettori, ma non sono il vertice del partito, e se non hanno eseguito gli ordini della saegreteria politica del PRC e magari hanno scontentato parte degli elettori PRC, a giudicare dalla manifetazione di Vicenza si sono comportati in armonia con il modo di sentire di molti elettori del PRC. Direi che hanno rappresentato chi li ha eletti e non la direzione di PRC.</i>


Per poter essere eletti, visto che nessuno di noi, che non si chiami Berlusconi, può farlo perchè non dispone di mezzi finanziari sufficienti, bisogna iscriversi ad un partito. Per arrivare poi ad essere scelti dai vertici responsabili del partito, come candidati alla rappresentanza parlamentare, si deve dimostarre di essere coerenti con la linea del partito, in quanto, in caso contrario, non si deve fare altro che uscire dallo stesso ed aderire ad un&#39;altra formazione poolitica che risponda alle sue esigenze di vario tipo. Un&#39;altra alternativa è quella di fondare un proprio partito politico: cosa assolutamente impossibile se non ci si mette insieme ad altri!

Quando gli elettori votano, non lo fanno in funzione delle singole idee di un rappresentante, ma per la linea politica espressa dal partitto e che dovrebbe, almeno in teoria, essere conosciuta da tutti (altrimenti sarebbe paradossale che qualcuno voti senza sapere di che cosa si &quot;tratta&quot;!).

Prima delle elezioni, i vertici di PDCI e di PRC avevano reso ben chiara quale sarebbe stata la loro azione politica, caratterizzata da una piena collaborazione con la sinistra moderata e con il centro progressista. Gli elettori che hanno votato la lista di quel partito hanno votato per tale orientamento politico. E&#39; A TALE VOLONTA&#39; CHE I SINGOLI RAPPRESENTANTI SI DEVONO ADEGUARE! Se non lo fanno, sono essi stessi che tradiscono la base che ha dato il voto alla loro lista!

Durante i cinque anni in cui la destra fascista ha governato, non sono mancati i litigi tra le diverse &quot;anime&quot; (nere) della coalizione berlusconiana. Tuttavia, ci si è ben guardati dal far cadere il governo, consapevoli che così avrebbero consegnato il potere all&#39;altra parte politica: e questo, almeno sotto tale aspetto, sta a dimostrare che non sono dei coglioni come la sinistra demenziale e talebana!


guido 27 febbraio 2007 00:00
...e allora? Cosa vogliamo fare? Abolire il Parlamento? Ma si dai, facciamo decidere tutto alle segreterie dei partiti. Si fanno le elezioni, si attribuisce un potere alle segreterie sulla base delle % prese e ci si leva dalle palle miliardi di euro di costi e così si fa decidere alle segreterie. Non vogliamo abolire il parlamento? E allora si prende il rischio di mettere un Caruso in lista per prendere il voto dei centri sociali ma poi non bisogna rompere le palle se Caruso vota in base al suo pensiero fregandosene di cosa dice il buon Giordano...
Serpente assonagli 27 febbraio 2007 00:00
ADUC - Di&#39; la tua - Di&#39; La Tua - PRC deve fare chiarezza: lo deve ai suoi elettori!
&quot;Sono dei serpenti&quot;
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