millo
23 febbraio 2007 00:00
io so che la carne esempio la pago 100 io che guadagno 1000 e la paga 100 chi guadagna 20000: chi fatica a fine giornata?
Guido
23 febbraio 2007 00:00
maurizio, io la penso così...
il gettito diminuirebbe. La maggior parte dell'evasione fiscale viene rimessa subito in circolo per vari motivi. Se uan persona incassa "in nero", quei soldi li spende per primi rispetto a quelli in bianco perchè avere fondi in nero non è facile. Quindi li mette in circolo e prima o poi finiscono in un circuito bianco...se io con il nero compro un televisore al plasma, aumenta necessariamente il reddito di quello che vende in televisore al plasma, reddito che lui denuncia, per cui da un punto di vista fiscale cambia poco. Se una persona non fa il nero, invece, paga prima le tasse e non compra il televisore al plasma. Non dobbiamo pensare che chi evade le tasse necessariamente accumoli, è più plausibile che la maggior parte del nero venga speso e la parte che non viene rimessa in circolazione è minima. Se non fosse così e se sono vere le cifre del nero che mettono in giro, i depositi bancari dovrebbero aumentare e la quantità di moneta in circolazione dovrebbe diminuire, ma non è vero, sono deu grandezze che variano molto poco di anno in anno. Quindi, necessariamente, se domani tutta l'evasione fiscale dovesse essere recuperata, il gettito fiscale non aumenterebbe necessariamente dell'importo recuperato perchè verrebbero meno molti dei consumi legati al nero che invece, ahimè ci sono. Questo per dire che combattere l'evasione è un problema di equità, nel senso di far pagare a tutti meno tasse e non molte a pochi e niente a tanti. Ma la lotta all'evasione non comporta un aumento dello stesso importo del gettito fiscale. Altrimenti avrebbe ragione lei e la legge da lei proposta l'avrebbero già fatta, non crede?
FABRIZIO
23 febbraio 2007 00:00
E' stato scientificamente dimostrato che un sistema economico in regime di libero mercato e di democrazia, si autoregola e si autobilancia da solo, in funzione delle leggi, delle tasse, delle regole in generale.
Berlusconi, pur usando parole un pò "forti" e discutibili sin che volete, cercò di affermare un concetto abbastanza condiviso da tutti e cioé:
" Se mi pare di pagare troppe tasse, cerco di pagarne meno e mi sento moralmente a posto con la mia coscienza".
Un concetto che ha sollevato un polverone incredibile da parte di tanti, ma a mio avviso, nel più profondo dell'animo, condiviso, quando non praticato, anche dai "protestanti" !
Ci sono persone che, se non lavorassero in nero, probabilmente non lavorerebbero proprio (o non troverebbero di che lavorare).
Ce ne sono altre che, se dovessero pagare fino all'ultima lira di tasse, lavorerebbero al 75% per lo stato ed al 25% per se e quindi preferirebbero smettere e farlo in nero.
Anche perchè é più facile evadere del tutto che in parte !
Una moderata pressione fiscale ed una semplificazione porterebbe la gente a pagare più tasse e con più disponibilità.
Una forte pressione e una assurda complicazione porta la gente ad evadere del tutto.
Ad esempio, la recente disposizione della finanziaria che obbliga tutti i condomini a fare la ritenuta d'acconto del 4% su tutti i compensi pagati a qualunque prestatore d'opera anche se in regime IVA poterà la totalità dei piccoli condomini amministrati alla buona, a fare del nero.
Prima bastava chiamare il muratore e pagare la fattura con l'IVA, adesso occorrerà assoldare un amministratore e un dottore commercialista che operi la ritenuta d'acconto, faccia il versamento con l'F24, compili il moddello 770 e faccia la dichiarazione all'agenzia entrate con l'elenco dei prestatori d'opera, l'elenco delle ritenute operate, rilasciare copia della ritenuta al prestatore, ecc. ecc.
Risultato ?
Tanti piccoli condomini (e sono la stragrande maggioranza) faranno tutto in nero, anche quelle poche opere che prima magari avrebbero pagato dietro fattura.
Questo é quel che succede quando si fanno legge STUPIDE pensando di far emergere il nero !
Ma il Sig. Schioppa pensa proprio che gli italiani sia tutti stupidi e pronti a gettare soldi dalla finestra solo per tenere dietro a tutte queste maniacalità ?
Maurizio Tosti
26 febbraio 2007 00:00
Vorrei rispondere a Fabrizio che non intendevo aprire l'ennesima discussione pro o contro Berlusconi. Anzi colgo l'occasione per domandargli se non si è accorto del virus infetto che il signore sopra citato ha instillato, a suo vantaggio, nella vita politica italiana per cui non si discute più nel merito delle questioni, ma solo sul 'chi ha ragione' tra i due contendenti. Questo è il vero degrado italiano che cancella l'esistenza di un bene ed interesse nazionale comune. Sarebbe bene rendersene conto prima che sia troppo tardi.
Invece vorrei rispondere a Guido che certo è essenzialmente un problema di equità fiscale (e scusate se è poco) per cui ne varrebbe la pena anche se il gettito complessivo dimuirebbe. Ma certo che comunque anche il concetto che il nero produce più consumo è veramente strano! Perchè i cittadini avendo maggior disponibilità di liquido per la diminuizione delle tasse non dovrebbero consumare allo stesso modo di quelli che consumano in nero ( che poi sono anche di meno)? Anche qui mi pare che si facciano i salti mortali pur di dar ragione ad una certa parte politica.
Quanto poi all'affermazione che se la legge fosse vantaggiosa l'avrebbero già fatta, posso solo rispondere: complimenti! Ma lei lo sa che siamo in Italia?
FABRIZIO
27 febbraio 2007 00:00
Gentile Sig. Tosti,
bisognerebbe risalire alle origini per sapere se é nato prima l'uovo o gallina, ma non credo di sbagliarmi nell'affermare che il Sig. Berlusconi ha cominciato a difendersi quando é iniziato l'attacco personale nei suoi confronti.
E in un paese decente, l'attacco che continua da oltre 13 anni avrebbe avuto un epilogo molto prima, credo, per cui delle 2:
- o il signore in questione é colpevole e la nostra giustizia é incapace di funzionare
- oppure é innocente e hanno ragione coloro che sostengono l'accanimento verso il "nanetto di arcore", come da molti sopranominato.
A voi la scelta.
Ma non era questo il motivo del mio intervento.
Volevo invece aggiungere che purtroppo, in un paese dove la pressione fiscale oltre che essere elevata é anche mal distribuita ma sopratutto replicata ai livelli locali con tasse su tasse su tasse, vi sono persone che riescono a comprare qualcosa solo attraverso canali diciamo, "alternativi", e che se non vi fossero questi "canali" neppure lavorerebbero e magari neppure mangerebbero.
E poi non dimentichiamo che l'IVA é una invenzione degli anni 70 (prima non c'era) e che l'IGE era un quarto dell'attuale IVA, così come non c'era il 740 e le tasse le pagavano solo i dipendenti (la Vanoni).
Eppure i più grandi progressi (strade, autostrade, ferrovie, aeropori, centrali) l'Italia li ha fatti proprio tra gli anni 50 e 60, mentre dopo, ci siamo ingessati e abbiamo smesso di "fare" e abbiamo cominciato a "parlare" !
L'Italia dagli anni 70 non ha più progredito e non ha più fatto infrastrutture, limitandosi a manutenere (male) l'esistente !
Forse é il caso di smetetre di "parlare" e di ricominciare a "fare" ?
Saluti
Guido
27 febbraio 2007 00:00
Caro Sign. Tosti,
non intendevo assolutamente privilegiare una certa parte politica ma farne un discorso meramente economico.
Quanto all'equità fiscale, non è assolutamente poco, anzi, essendo io un dipendente a reddito fisso ne godrei sicuramente, per cui ben venga la lotta all'evasione. Quello che io contesto è che il nero recuperato si traduca immediatamente in maggior gettito fiscale, come si sente spesso dire dai politici. Poi non ho detto che il nero produce più consumo, ho solo detto che un recupero del nero non produrrebbe un proporzionale aumento del gettito perchè prima o poi il nero si trasforma in bianco e quindi diventa reddito per qualcuno. Quindi se si recupera il nero alla fonte, si toglie il bianco da qualche altra fonte per cui il reddito complessivo del sistema potrebbe non avere impatti, o meglio, l'impatto non sarebbe pari al nero recuperato (come vede uso molti condizionali perchè pur essendo un laureato in economia e lavorando tutto il giorno con temi economici non vorrei affermare qualcosa con imprecisione o minare la suscettibilità di qualcuno). Come io non ho tirato fuori parti politiche nel mio discorso pretenderei che mi venisse riconosciuta onestà intellettuale, poi si può essere d'accordo o meno, ma non c'entra. Quanto al fatto che siamo in Italia, è vero, però volevo solo dire che la norma fiscale tende a ridurre le componenti deducibili e detraibili e se lo fa vuol dire che ciò genera maggior gettito, e questo lo fanno tutti, a destra e sinistra governi passati ed attuali, per cui secondo me il mio ragionamento potrebbe essere corretto.
Francesco
01 marzo 2007 00:00
Il problema delle tasse in italia sta nel fatto che non esista in questo paese la cultura di un paese normale.L'italia è il paese dei furbi per antonomasia:io impiegato pubblico dovrei riconoscere alla impresa privata che il mio stipendio è prodotto dal loro lavoro e quindi sentirmi al loro servizio e qui non ci piove...Senonchè accanto alle persone serie che ci sono e non sono poche proliferano gli sciacalli che lavorano in nero riciclano taroccano sfuttano e non pagano una lira di tasse.Per gli onesti sia pubblici che privati i nemici sono gli evasori e i doppiolavoristi non lo stato che dovrebbe utilizzare le tasse a sostegno delle infrastrutture atte alle imprese noi dovremmo stanare i nostri vicini evasori o i nostri collegi ma l'italia è ormai in una condizione che la maggioranza tifa per i disonesti ormai moralmente riabilitati e da qui non si risale salvo una non auspicabile rivoluzione cultirale e non....
Samanta69
07 marzo 2007 00:00
Be, secondo me tutte le cose dette in fondo non sono errate, sabrina e luca invece sono contrari alla risposta di francesco...