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Alex 26 febbraio 2007 00:00
Giorgio Bocca è un grande giornalista, le sue analisi sono sempre acute e approfondite, esamina la realtà ai raggi X e non sbaglia mai.
Cronista 26 febbraio 2007 00:00
<i>Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia.
Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei).</i>


Se tali parole sono disgustose (e sicuramente lo sono!) sull &quot;bocca&quot; di Giorgio Bocca, il quale si è &quot;convertito&quot;, figuriamoci i nostalgici fascisti che oggi, a distanza di 60 anni dalla fine della guerra, ancora popolano le nostre contrade, i quali non solo non si sono convertiti al liberalismo, ma sostengono convinti gli assunti che all&#39;epoca non erano solo di Bocca (a cui era stato &quot;educato&quot;), ma di tutto l&#39;apparato fascista!

<b>Giorgio Bocca</b> non fu il solo, tra i nomi &quot;notori&quot; di oggi, a militare nel partito fascista ed a condividerne gli aberranti e bestiali assunti, ma anche molti altri esponenti del mondo liberale e di sinistra. Ricordiamo, per esempio, Indro Montanelli il quale non si limitò solo a scrivere degli articoli come Giorgio Bocca, ma partecipò convinto alla guerra di aggressione abissina, dove circa 2 milioni di etiopi ed eritrei vebbero sterminati con l&#39;iprite, con le bombe e con le esecuzioni sommarie in cui le donne incinte venivano sventrate con i pugnali e le baionette per uccidere in un solo colpo madre e bambino! (e questi &quot;gentiluomini&quot; hanno anche il coraggio DI SPECULARE SULLE VOIBE!!). Questo è quanto ricordato dai reduci ancora viventi nel secolo scorso. Montanelli, pochi anni prima di morire, dichiarò, &quot;papale papale&quot;, di non vergognarsi di aver partecipato ad una tale carneficina!

Anche il parlamentare comunista<b>Pietro Ingrao</b>, come Giorgio Bocca, appartenne al partito fascista. La sua ripulsa al regime per le atrocità fasciste e la sua convinta e coraggiosa partecipazione alla guerra di liberazione partigiana, ha contribuito ampiamente a lavare la &quot;macchia&quot; dovuta alla sua adesione al partito fascista.

Infine, dulcis in fundo, va ricordata l&#39;adesione convinta di Ratzinger XVI, venerato come un dio, alla Hitlerjugend nazista di triste memoria!


guido 26 febbraio 2007 00:00
Roba da matti...ma quale sarebbe il senso? che un giovane Bocca per mettersi in luce scriveva quelle stronzate? E allora? Le scriveva anche Scalfari, ma che senso ha tirare fuori una robetta vecchia di oltre 60 anni? Non voglio essere polemico, voglio solo capire perchè.
Alex 27 febbraio 2007 00:00
<em>da: Cronista
Data: 26 Febbraio 2007

con le bombe e con le esecuzioni sommarie in cui le donne incinte venivano sventrate con i pugnali e le baionette per uccidere in un solo colpo madre e bambino!</em>

<strong>Ma si sono dimenticati di quella zoccola di TUA MADRE e del suo trippone pregno di merda proletaria :-((</strong>
francesco 02 marzo 2007 00:00
studiate un po&#39; di storia. mediocri.
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