Paolo 1
28 febbraio 2007 00:00
100 Km si fanno in un'ora.
FABRIZIO
28 febbraio 2007 00:00
Pretendi di vedere l'originale del verbale compilato a mano dal vigile.
Solitamente, se sbagliano a leggere la targa, inseriscono il dato nel PRA e tirano fuori il modello corrispondente e mandano poi la multa a casa.
Invece sul verbale deve essre annotata marca e modello dell'auto.
Se non é stato scritto e se c'é solo la targa si può fare opposizione al giudice di pace della città dove é stata elevata la multa presentando valide credenziali che l'auto non poteva essere in quella zona.
C'é da dire che però spesso ai comandi VVUU fanno i furbi e finiscono di compilare il modulo in un secondo tempo mettendo il tipo di auto che trovano sul PRA.
Comunque si può tentare !
A me una volta é successa una cosa opposta:
Ho trovato sotto il tergicristallo una multa per divieto di sosta e stavo per andarla a pagare.
Poi mi sono accorto che avevano scritto il modello dell'auto giusto ma la targa sbagliata.
Ho atteso per mesi e mesi ma non é mai arrivata.
Un mio conoscente che anni fa lavorava in un ufficio della Prefettura e che si occupava delle contravvenzioni non pagate o non rintracciabili, mi diceva che quando modello e targa non corrispondevano, il prefetto annullava la multa d'ufficio.
Si può provare !
Francesco
28 febbraio 2007 00:00
Per evitare il viaggio a Pisa e perdere una giornata di lavoro puoi fare ricorso al Prefetto. Non dà le stesse garanzie, ma è meglio di niente. L'unico rischio che si corre è quello di vedersi raddoppiata la multa in caso di rigetto. Il ricorso può essere inviata con raccomandata A/R utilizzando uno dei tanti fac-simile che si trovano in internet.
Le spiegazioni date dai vigili lasciano il tempo che trovano; potrebbero avere anche un interesse economico a difendere il loro atto, visto che molti comuni riconoscono una certa percentuale sul "fatturato".