Ciribiribì
09 marzo 2007 00:00
La RAI vuole avere il canone/tassa da tutti i cittadini Italiani.
Ogni abitazione "deve" pagare!
Non glie ne frega una mazza di tutto il resto, prova ne sia che chi non riceve il segnale DEVE pagare.
Dopo il Governo di buffoni abbiamo anche le trasmissioni per il paese dei buffoni.
FABRIZIO
09 marzo 2007 00:00
Questo concetto l'avevo già anticipato anch'io vari mesi fa e mi trova perfettamente d'accordo.
In effetti, come avevo già scritto, mentre l'enelogico é di fatto incontrollabile in quanto chiunque può ricevere e vedere liberamente una trasmissione a meno che non sia criptata, sul digitale si potrebbe mettere tutto o quasi tutto a pagamento.
Il principio però richiede che almeno una parte pubblica di servizi resti tale e come tale resti in chiaro.
Ed in chiaro dovrebbero restare i notiziari (possibilmente non faziosi o di parte) le trasmissioni tipo tribuna politica fatte in perfetta par condicio, trasmissioni educative e culturali ecc.
Come dire che torneremmo ad una RAI tipo anni 60, fatta di telegiornale (uno solo e alla sera) di "TV dei ragazzi" (1 ora alle 17:00) di trasmissioni tipo "Non é mai troppo tardi" e di uno sceneggiato (1 solo) al lunedì sera, tipo "il Mulino sul Po" o "I miserabili" o "I fratelli Karamazov", veri e propri autentici "polpettoni" indigesti che la RAI degli anni 60 ci propinava quotidianamente con l'unica variante del varietà al sabato sera (Studio 1) e del giovedì (Lascia o Raddoppia).
Qualcuno ha nostalgia di quella RAI ???
Vi ricordo che il canone si pagava già ed era di 10.000 lire all'anno e uno stipendio era di 50.000 lire al mese e un TV b/n costava 200.000 lire (4 stipendi)
Oggi il canone é circa 100 euro (20 volte tanto),e con uno stipendio 1000 euro (40 volte tanto) ci comprate 1 TV al plasma o 4 TV CRT.