francesco
23 gennaio 2004 00:00
ciao,ci si può appellare al segnale che non è congruo alla strada ma fin quando l'ente proprietario della strada non lo sostituisce si è obbligati a rispettarlo,quindi non credo che tu possa intentare un ricorso su questa motivazione.in bocca al lupo!
ferdinando
30 gennaio 2004 00:00
A Claudio (e a tutti i consumatori): informati bene, perchè mi sembra che da qualche parte ci sia stato qualche giudice con le palle che in un caso simile ha dato ragione all'automobilista. Personalmente ritengo che andrebbe fatta azione contro il tecnico dell'ufficio o azienda che gestice quel tratto di strada, in quanto non è giusto che l'automobilista paghi per l'incompetenza o l'incapacità di quel "tecnico", e purtroppo ce ne sono tanti, tra l'altro stipendiati con i nostri soldi. In Italia esiste una quantità infinita di tratti di strada percorribili a una velocità molto superiore a quella indicata dai segnali, spesso sono addirittura dimenticati a fine lavori, e purtroppo esistono anche persone che si sentono realizzati quando si mettono un cappello in testa e vanno a piazzare le macchinette in questi posti a togliere i soldi dalle tasche della gente. E' un lavoro che io non accetterei mai, nemmeno se fossi disoccupato da una vita: bisogna essere proprio bastardi dentro per farlo, magari solo per far vedere a fine anno che hanno raggiunto certi traguardi e che sono stati più operativi dei colleghi di altre città. Se leggete altri commenti sull'autovelox in questo sito troverete le cose più strane: l'intesa delle associazioni dei consumatori che chiede alle forze dell'ordine di incrementare il numero degli autovelox (del quale hanno sempre proclamato l'illegalità); consensi a persone che sono contrari all'aumento del limite di velocità sulle autostrade a 150 km. presentando dati che riguardano investimenti di pedoni sulle strade urbane ecc.. Se ci fosse un'associazione dei consumatori veramente seria tutti i problemi, dall'autovelox al canone rai, dal prezzo dei carburanti a quello degli alimentari, si risolverebbero in ventiquattro ore. Le soluzioni ci sono, ma per non proporle vuol dire che forse ci marciano. poveri noi!
claudio
31 gennaio 2004 00:00
ciao e grazie delle vostre risposte.
Naturalmente io mi auguro che non mi venga notificato nulla, ma ad un mio amico, è stata fatta una multa sulla stessa strada quest'estate mentre andava alla folle velocità di 71 km all'ora (anche li tratto extraurbano a due corsie + corsia di emergenza + una strada laterale). Per questo mi preparo al peggio. Io sono dell'idea che questi signori sulle strade ci intaschino qualcosa, direttamente o indirettamente dal fare le multe, perchè altrimenti non si capirebbe questo accanimento. Oltretutto è strano che all'improvviso ci siano tutte queste multe anche per persone come me o come il mio amico che sono sempre molto disciplinati alla guida e che non hanno mai causato incidenti (con grande apprezzamento delle compagnie assicurative che intascano e basta). Forse anche lo stato vuole la sua parte? La cosa peggiore poi è il discorso dei punti. Io sono sicuro che se decidono di levare la patente a metà degli italiani (l'altra metà non ha la patente) ci riescono benissimo e anche in poco tempo. Basta appostarsi a tutti i semafori, a tutti gli incroci, a tutti i segnali messi prima del 1950. E vedete che risolveranno anche il problema dell'inquinamento atmosferico. Peccato che nessuna città in Italia sia come Parigi o Londra nella quale i mezzi pubblici funzionano BENE e sono capillari. Se mi tolgono la patente devo prendere una settimana di ferie per rifare l'esame, perchè in ufficio o dove devo andare (dal cliente specialmente) non ci posso andare. Spero solo che non capiti a ridosso di una consegna.