NESSUNO
20 marzo 2007 00:00
Meno male che c'è qualcuno così. E' proprio vero che fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare.
L'atteggiamento di oggi della santa sede è il contrario di quello che Paolo VI e Ratzinger dissero anni fa. La chiesa di oggi caccia fuori un mucchio di gente.
Ha detto Paolo VI nel 1969:
Nella misura in cui faremo più attenzione allo Spirito Santo, potremo entrare in un periodo di maggiore libertà nella vita della Chiesa e di conseguenza per ciascuno dei suoi figli.
Questa libertà data dallo Spirito Santo significherà meno obblighi legali, meno inibizioni interiori; la disciplina formale sarà ridot¬ta, ogni arbitrio sarà abolito e così ogni intolleranza e ogni assolutismo. Il Codice di Diritto Canonico sarà semplificato, l'esercizio dell'autorità temperato, il senso della libertà dei figli di Dio sarà promosso.
Nel 1998 scriveva il Card. Ratzinger:
« - Il Signore è lo Spirito e dove c'è lo Spirito del Signore c'è libertà. – (II Corinti 3,17)
Per questo quanti più apparati ecclesiali noi costruiamo, anche i più moderni, tanto meno c'è spazio per lo Spirito Santo. Tanto più diamo importanza alla Chiesa, tanto più togliamo impor¬tanza allo Spirito Santo.
lo penso che nella Chiesa, a tutti i livelli, noi dovremmo, sotto questo punto di vista, iniziare un esame di coscienza senza riserve. Questo esame di coscienza dovrebbe avere conseguenze concre¬te per far trasparire il volto autentico della Chiesa.
Solo se lo Spirito Santo torna ad essere il Signore al centro della Chiesa, è possibile che la Chiesa diventi per molti, un trovarsi a casa propria in modo completamente nuovo, in uno spazio di libertà».
Elisabetta Rossi
20 marzo 2007 00:00
Leggendo questo documento penso a quanto debba essere difficile oggi, piu' che
in altri momenti, sentirsi e professarsi cattolici.
Per fortuna, c'e' gente come il prete in questione che e' "fedele" proprio perche' non
"osservante".