Isaia Kwick
23 marzo 2007 00:00
Te lo dico io dove e' andata a finire. Non l'hai mai avuta, era solo il bisogno, e adesso sei un pirla che ti fai levare di rispetto dai tuoi figli, e magari la tua moglie ha anche un amante.
Isaia
Paolo
23 marzo 2007 00:00
Isaia ti ringrazio per il coplimento ma il forum è una cosa seria che può aiutarci entrambi,e per tanto voglio lasciare un messaggio a Forum che certi spiritosi come lei non li devono considerare, perchè sicuramente in casa tua hai problemi di CORNA e te la vuoi prendere con chi ha bisogno di consigli e nello stesso tempo aiuto nella sua più grande umiltà.
Vergognati.
Luigi
23 marzo 2007 00:00
Isaia?
BUTTATI NEL CESSO CON UN PHON ACCESO!!!
er metico
23 marzo 2007 00:00
Non farci caso, Paolo, Isaia scherza; in fondo è un bravo ragazzo.
mamma paola
23 marzo 2007 00:00
da come l'hai raccontato, sembra di scorgere una piccola invidia tra quello che hai avuto tu nel passato, cioè il nulla materiale, e quello che hanno ora i tuoi figli e che non apprezzano come dovrebbero.
vedi caro Paolo, se i ruoli si invertissero, in uno spazio-tempo, tu faresti la stessa cosa di quello che ora stanno facendo i tuoi figli. cioè arriveresti ad essere ingrato pure tu.
Lucio Musto
24 marzo 2007 00:00
Il tuo (piccolo e parziale) fallimento è doloroso, ma asssolutamente naturale e spiegabile.
"La necessità aguzza l'ingegno" dice la saggezza popolare, ed i nostri padri, nel bisogno, impararono a tagliare la mela in otto senza fare spicchi privilegiati, laddove che noi, disponendo di undici mele non sappiamo dividerle al meglio se non buttandone tre.
Paolo
24 marzo 2007 00:00
Mamma Paola,
grazie del tuo intervento da madre, ma forse ti sei espressa male, secondo me nessun padre è invidioso del figlio sia nel passato che nel presente e nel futuro, perchè ciò che non ho avuto io da bambino dovuto ad altri tempi, sono contentissimo che i miei figli hanno tutto quello che desiderano, il problema che mi pongo è siccome che pretendono sempre di più, io mi prendo le mie responsabilità che non sono in grado o per amore o per debolezza di fermarli, e me ne rendo conto che è pericoloso per il nostro futuro. Alcuni si permettono il lusso di rispondermi che i tempi son cambiati, e secondo me non è una giustificazione esatta per aiutarci entrambi, allora qui si vede che non c'è l'ho soltanto io questo problema ma tutti noi genitori, ma molti fanno i furbi di non prendere le proprie responsabilità.
in fine vi dico che invece di nascondere o far finta di niente di u argomento molto importante, cerchiamo di aiutarci a risolvere per il bene dell'umanità.
Lin-Fu ragazzo cinese
26 marzo 2007 00:00
Caro Paolo,
non ti voglio tediare con la storia della mia vita, per certi aspetti simile alla tua, anche se ti dirò che v’è stato un periodo in cui sono giunto molto prossimo alla disperazione sia per motivi economici sia per motivi psico-fisici. In quel periodo l’unica persona che mi ha aiutato, perlomeno economicamente, è stata mia suocera, persona che, anche se non molto istruita (e lo dico con il massimo rispetto), era molto intelligente e molto sensibile, capiva le cose senza che se ne parlasse.
A proposito del rapporto con i figli, che ritengo siano piccolini, Ti voglio dire quanto segue:
-Sappi che, come genitore, quindi educatore, è brevissimo il tempo in cui li hai a “tua completa disposizione”: due anni, forse tre ;
poi tra asilonido, scuola materna, scuola elementare, la parrocchia, la piscina, il campo sportivo, le scuole medie, il pattinaggio, ecc., giungeranno loro tanti e vari messaggi che, se non avranno ricevuto, in quei due o tre anni, una buona impronta che li abbia resi forti psicologicamente e liberi mentalmente, influenzeranno la loro vita.
Vi sono cinque punti che ritengo molto importanti nell’educazione dei figli e che come li ho ricevuti a suo tempo, così li comunico a te:
-Libertà e responsabilità
-Autonomia ed indipendenza
-Dare fiducia
-Dire qualche volta NO
-Proporre mete irraggiungibili.
Ricorda che i figli, seppure contestatori, apprezzano chi li tiene a bada e, i maschietti in particolare, amano lottare, anche con il padre.
In amicizia ed auguri
Lin-fu, ragazzo cinese