max46
29 marzo 2007 00:00
Il problema,per quelli che guidano prudenti,non è tanto nella velocità massima(in funzione della cilindrata)perchè in qualche occasione è opportuno avere una buona "ripresa",vedi i sorpassi, ma quasi tutte le auto attualmente,superano i 50km in terza se non in seconda,per cui quando parti alla mattina per il lavoro sei già fuorilegge.Non solo,con il limite ai 70km (vedi FE) non riesci a mantenere in sesta una velocità costante che ti permette di consumare il minimo! A 1500 giri (con un diesel) in sesta sono sugli 80 Km,quindi passibile di sanzioni.Ho 60 anni e la voglia di correre mi è passata da un pezzo,non ho MAI avuto incidenti in 40 anni ma sono riuscito a prendere una multa perchè anzichè ai 90km andavo a 95 su una superstrada.Dimmi tu come con un tachimetro analogico si riesce a percepire la differenza! Ci prendono sempre per i fondelli!
Scocciato
29 marzo 2007 00:00
Ecco un'altro che vuole limitare le potenzialità di un mezzo, limitando le velocità.
Ma lo sa che un frontale di due auto ciascuna appena a sessanta km h. equivale a un impatto a centoventi? O bisogna tornare di nuovo alle elementari? Si può morire o invalidarsi anche a novanta orari contro un palo o un albero o un muro. Oppure si muore solo a centocinquanta? O si muore un pò di più oltre a morire?
Manca invece l'educazione stradale e civile ma NON con stupidi slogan radio-televisivi o cartacei che nessuno, ancorchè ascoltati, metterà mai in pratica con la propria bontà d'animo e coscienza civica; manca il rispetto per la vita propria ed altrui, manca la dura capillare repressione con galera effettiva a vita per gli assassini che sopravvivono ai danni fatti, con ritiro perenne di ogni permesso di condurre, con la confisca e distruzione immediata del veicolo, con i lavori forzati per ripristinare tutti i danni arrecati, con il licenziamento di chi doveva reprimere ed educare ed invece ha preso a braccetto con bacetti e moine di superficialità gli idioti che escono dai locali fatti e rifatti di droga e di alcool come si vede spesso nelle immagini di repertorio.
La velocità, la ripresa, e l'accelerazione sono fondamentali per la sicurezza del veicolo e degli altri utenti della strada.
Ma come in ogni cosa vanno usati cum grano salis e con la diligenza e capacità necessari, senza abusarne e sopravvalutare le sicurezze attive e passive. I costruttori vantano che c'è l'esp, l'abs, la csd, ccd, bbc, ddt, dieci airbag, cinture super efficaci, strutture ad impatto differenziato, abitacoli a prova di crasch, volanti imbottiti, piantoni collassabili, congegni vari di avviso, ecc. Ma questa congerie di "sicurezze" invita a sentirsi al sicuro come in una gabbia di salvezza ed innesca un senso di immortalità e superiorità ed autorizza gli sprovveduti ad azioni esasperate--tanto mi salvo sempre--.
Non basta legiferare, bisogna reprimere.
Sarebbe come mettere per legge un limite(oltre al divieto d'uso, che nessuno rispetta) di dieci secondi alle conversazioni con il cellulare in auto, poi si spegne; e lasciare le conversazioni amene finire subito. A quel punto sarebbe pure peggio perchè si converserebbe a rate con chiamate ogni dieci secondi.
Gente, fatta la legge, trovato l'inganno.
Ciribiribì
29 marzo 2007 00:00
Quella dei limiti di velocità ANACRONISTICI è la riprova (se mai c'è ne' fosse bisogno) che in questo paese chi è al Governo di paese-regioni e comuni considera SUDDITO il singolo e la massa degli Italiani.
Un COGLIONE in divisa o al potere rimane un COGLIONE ed in conseguenza un pericolo per ogni persona onesta.
Contrariamente al buon senso ed alla sicurezza, un divieto anacronistico di velocità diventa un grave pericolo a causa di chi lo rispetta per non incappare in multe salatissime in grado di falcidiare stipendi e pensioni.
Personalmente sono costretto a percorrere i 10km di Aurelia che separano la mia abitazione dalla città vicina ai canonici 50km orari, questo in lunghi rettilinei privi di abitazioni e passaggi pedonali, tratti di strada dove i comuni e governo fanno cassa con gli autovelox.
Per togliermi le autovetture che REGOLARMENTE mi seguono attaccate al culo della mia macchina e per far smettere i conducenti delle stesse di MALEDIRMI, ogni tanto mi affianco a destra e mi fermo per lasciarli passare.
Riprendendo il cammino ai 50 km orari rimando alle istituzioni le maledizioni ricevute dai conducenti INCAZZATI che mi hanno sorpassato e mi auguro che prima o poi qualche padre di quella segnaletica assurda finisca nella MERDA che si MERITA.
davide IT
29 marzo 2007 00:00
La mia fiat brava 1.2 benzina 80cv fa i 100 km/h in seconda!nonostante questo, non supero MAI i limiti di velocità. Non serve a niente il limitatore di velocità, e come tutti dicono è pure pericoloso. Basterebbe un dispositivo che si metta a suonare quando superi i limiti di velocità (tipo quello per le cinture di sicurezza)..come realizzazione di per sè non è costoso, nè tantomeno l'infrastruttura, perchè basterebbe mettere degli apparecchi radio sulle strade che indichino il limite massimo di velocità (non costano tantissimo). Il problema è che non c'è la volontà politica per farlo.
La soluzione ideale? si faccia pagare le multe un decimo di quello che si paga adesso, e si lascino i punti della patente così come sono. Il risultato sarà che ci saranno 10 volte più controlli con gli autovelox per le strade, si aumenterà la sicurezza, i comuni saranno incentivati (altrimenti viene a mancare una voce di attivo dei comuni che è spesso fondamentale) e nessuno si potrà lamentare che si vogliono colpire le tasche degli italiani.
Ma non c'è la volontà politica per farlo, come non c'è mai stata. Questo è lampante.
Il 27-03-07 è morto un ragazzo di 22 anni che correva in moto e s'è schiantato contro un camion. Brescia, via Branze. Su quella strada urbana la gente fa i 100. E mai nessun controllo.
A lonato, brescia, c'è una galleria in tangenziale con il limite dei 50 km/h. e' una strada impraticabile, ti ritrovi la gente attaccata al culo della macchina anche ai 70 all'ora! e io, nel culo della macchina, c'ho una bombola di GPL da 80 litri! vi devo spiegare che effetto farebbe una mia frenata improvvisa, o ci arrivate da soli? hey, vigili di Lonato, ma dove ca22o siete? non vi ho MAI visti! e sì che quella strada la faccio tutti i santi giorni!
Reset
30 marzo 2007 00:00
Ho letto che sono stati condotti studi su strade americane, abolendo i limiti di velocità. Non si sono registrati incrementi degli incidenti nè di mortalità. Probabilmente, perchè una persona che guida a velocità sostenuta è più attento nella guida stessa.
Concordo con chi scrive che il problema non è il limite di velocità quanto l'educazione stradale possduta dall'automobilista o dal guidatore in genere (ci si dimentica di motociclisti e camionisti?).
Molti incidenti avvengono di sera/notte per ragazzotti semi-ubriachi e morti di sonno all'uscita da discoteche che tirano a far mattina.
Perchè non s'incide su queste situazioni?
Eh no!
Molti dei nostri politici, evidentemente, posseggono (sotto altro nome s'intende) discoteche e night club che fruttano milioni di euro. Chiuderli a mezzanotte sarebbe troppo poco produttivo per loro che già guadagnano tanto poco!!!
Alex1
30 marzo 2007 00:00
Mi spiace ma la velocità è determinante nei sinistri.
Gli studi che citi (ma sarebbe il caso di approfondire) non sono comunque stati condotti in Italia.
In Germania su tanti tratti autostradali non ci sono limiti eppure non è che la gente si metta a correre come un folle, anzi si va di più in Italia dove i limiti ci sono.
E' vero, è questione di educazione... e bisogna capire che la velocità va moderata e regolata in funzione di tante variabili (strada, ostacoli, traffico, condizioni meteo, ecc ecc).
Basterebbe che i controlli fossero fatti seriamente e non per fare cassa.
Silvia
31 marzo 2007 00:00
Perchè non parlare dei limiti di velocità anche con senso critico? Vale a dire: hinterland milanese (ma credo che valga ad esempio per tutto lo stivale) strada provinciale vigevanese, altezza di Trezzano S/N, doppia corsia per senso di marcia, delimitata da guard-rails. Ebbene, ecco un caso fra tanti di assurdo limite, qui a 50 Km/h. Ora io mi chiedo, proprio per tutto ciò che si è scritto a proposito di potenza delle auto, possibile infliggere agli automobilisti un limite di 50 in una strada simile percorsa quotidianamente da migliaia di auto?? Come si può rispettare un limite che neanche le auto delle forze pubbliche rispettano e che forse possono solo i trattori?
davide IT
31 marzo 2007 00:00
Dire che la velocità non incide sulla probabilità di incidenti è come dire che è utile usare il bastone per raccogliere le fragole dai rami più alti. Un'idiozia fuori di misura, che va oltre qualsiasi legge fisica (vedi attriti & C). Se proprio ne sei convinto, affronta una rampa dell'autostrada ai 130 km/h. Se sopravvivi, fammelo sapere.
Reset
01 aprile 2007 00:00
Caro Davide
andare in auto o in moto ad una certa velocità non significa essere scemi o stupidi o perfettamente rincretiniti.
Qui si sta solo dicendo che alcuni limiti di velocità, viste alcune nostre strade e le auto che ci ritroviamo con tantissimi accorgimenti tecnologici, DEVONO portare ad una revisione critica dei limiti di velocità su parecchie strade.
Se ciò non è, lo si deve solo ad una strumentalizzazione degli stessi limiti per ...far cassa con le multe e BASTA!!!
Il giochino l'abbiamo capito tutti, ormai.
Ciò che invece si dice in questo 3D, è che ci si aspetta di ridurre gli incidenti SOLO ed ESCLUSIVAMENTE con la riduzione della velocità di crociera di un auto.
I metodi, invece, sono ben altri.
Solo, come sempre, che quelli che stanno sotto gli occhi di tutti e che fanno bene al LORO portafogli, sono sempre i più...gettonati.
Gli altri, quelli che fanno a lor signori un pò più...mal: quelli NO. Non si toccano!
Scocciato
01 aprile 2007 00:00
Tutti hanno l'uovo di Colombo nella manica, l'uovo va bene ora che ci avviciniamo a Pasqua, dopo, invece, ci vuole """LA TESTA""" per condurre un veicolo, altro che marchingegni, sigilli, centraline elettroniche, braccialetti per astemi, colpa alle strade, ai muretti, alla nebbia, ai limiti da noi considerati assurdi, alle auto che vanno troppo piano o troppo forte, alle proprie logiche che ognuno spara, insomma, ci vuole educazione, rispetto, capacità, invece di spirito di spavalderia, di gareggiare, di farsi di droga e di alcool, di divertirsi con gli amici delle proprie bravate, di essere sempre davanti a tutti, di volere la libertà di fare come ti pare, di fregarsene di ogni altro che non sia te stesso, di sputare sugli altri automobilisti (ma anche ciclisti, pedoni, vecchi, bambini, portatori di handicap), insomma, tutto ciò che non sia onnipotente e sborone come te che puoi e sai fare tutto anche andare a centottanta sui viali delle circonvallazioni cittadine.
Vien da dire che, con concetto darwiniano di selezione naturale, sarebbe meglio che codesti coglioni ci rimanessero crepati tutti e sempre, portandosi dietro la loro boria e stop in modo che si esauriscano così da risparmiare vittime coinvolte innocentemente e risparmiare forze dell'ordine che lavorano inutilmente.
davide IT
01 aprile 2007 00:00
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che si siano fatti progressi sul piano della sicurezza (abs, esp, pipipi e cicici vari) però esistono alcuni limiti fisici che non si possono superare in alcum modo. Dire, però, che ci sia un bisogno CRITICO di rivedere i limiti di velocità forse è un po' eccessivo, visto che la sicurezza non è aumentata in modo così critico.
Posso essere d'accordo sul fatto che su alcune strade i limiti imposti siano troppo bassi, ma si tratta sempre di abbassamenti della velocità massima consentita per legge.
Per esempio, nel caso riportato da Silvia, bisogna vedere se ci sono rampe di accesso o se ci sono incroci a raso, se c'è la corsia d'emergenza. Solo in tal caso si può procedere ad aumentare la velocità massima fino a 70 km/h, come previsto per le strade che attraversano dei centri urbani.
Non dimentichiamo, poi, che i limiti di velocità possono essere abbassati non solo per motivi legati alla sicurezza, ma anche ,per esempio, per limitare l'impatto acustico.
E comunque, bisogna sempre usare prudenza, sempre! il fatto che sia aumentato il livello di sicurezza sulle strade è un bene, alzare i limiti di velocità significa abbassare nuovamente il livello di sicurezza delle strade! e non è certamente un bene, converrete con me, aumentarenuovamente il numero di morti sulla strada solo perchè sono diminuiti.
Un'ultima cosa: il più grande limite per la sicurezza dei nostri viaggi siamo proprio noi, in quanto i nostri tempi di reazione non possono assolutamente essere aumentati!
Calcolo. Mettiamo che la strada di Silvia ai 50 km/h sia di 5 km (mi sembra tanto per un centro abitato). Per percorrerla servono 6 minuti. Se fosse ai 60 km/h, servirebbero 5 minuti. Se fosse ai 70 km/h, servirebbero 4 minuti e 18 secondi. Dico, vale davvero la pena di far correre delle auto in una strada che passa in un centro abitato, per accorciare un viaggio di 1 minuto (se davvero sono 5 km)? ne vale la pena? 1 minuto è meno del tempo che un computer ci impiega ad accendersi! un minuto è niente, se serve a risparmiare la vita anche solo a un gatto.
Io non ho detto che andare veloci significa essere stupidi, ma solo dove è consentito!
La mia proposta, di diminuire drasticamente l'importo delle multe, serve proprio a far aumentare i controlli, quindi di conseguenza sicurezza. Non certo per far far cassa a un comune. Anch'io mi faccio tutti i giorni la tangenziale di brescia, che è a 2 corsie con spartitraffico e corsie di accelerazione e limite di 80 km/h. E posso garantire che, in alcuni tratti, mi sembra una velocità eccessiva (curve, buche, pazzi che entrano in tange senza guardare). E non ho mai visto un autovelox su quella strada, infatti c'è gente che mi sorpassa come si sorpassa una lumaca. Ma non è un bene.
Io credo che chi sorpassa i limiti di velocità sia intrinsecamente "cattivo", perchè mette a repentaglio la MIA vita, senza nemmeno prendere in considerazione il fatto che io voglio arrivare a casa sano e salvo, la sera. E non me ne frega niente di arrivarci 2 minuti prima o dopo.
Indisciplinatello (nome finto)
01 aprile 2007 00:00
E se io mi becco la multa da 136.000, che mi fanno?... me lo succhiano?
Nemmeno se mi squagliano per fare sapone come i nazisti con gli ebrei, da me ci ricavano i 130.K!
E come faranno poi a dire che "La legge è uguale per tutti"?....
Ecco la dimostrazione pratica di una legge del cazzo fatta per i culoni (da una parte) e per i paraculi(oltre la striscia continua) dall'altra!
s
01 aprile 2007 00:00
Io dico semplicemente che alcuni limiti sono assurdi. Nessuno va a 50 Km/h nella strada che ho precedentemente citato ad esempio. E questo vale per moltissime strade italiane, i cui limiti, sono assolutamente lontani dalla realtà. I 50 km/h a mio parere sono un obbligo nei centri abitati ed in altri casi. Ma purtroppo, in troppi casi se ne abusa. Tant'è che guardacaso all'estero i limiti sono sensati e verosimili e tutti li rispettano.
Detto questo, ai nostri politici, forze di polizia etc, chiederei di darci finalmente l'esempio, invece di sfrecciare in barba a qualsiasi limite e multa. Al sacrosanto commento di Davide, dico che se il suo ragionamento è corretto, allora chiediamo che vengano abbassati tutti gli attuali limiti in vigore fino ad un massimo di 50. Visto che arrivare sani e salvi con una differenza di 2 o 5 o 20 min. dopo una giornata di lavoro, è meglio che non arrivarci proprio. Io in tutta sincerità, preferirei strade senza buche, controlli seri, limiti realistici e alla guida, un pò più di buonsenso per tutti. Se poi volessi esagerare, solleciterei dei trasporti pubblici validi e puntuali, che attualmente non esistono, ai quali potermi affidare, magari comodamente seduta a leggermi un giornale, durante quel tragitto di ben tre ore, che perdo quotidianamente tra andata e ritorno dall'ufficio.
davide IT
02 aprile 2007 00:00
Segnalo "indisciplinatello (nome finto)" ai moderatori del forum come uno spammer. I suoi messaggi sono troppo volgari. Chiedo che siano eliminati al più presto.
Detto questo, il fatto che alcuni limiti siano assurdi forse può dipendere dal fatto che ci sia scappato qualche morto di troppo. E, purtroppo, ci si accorge solo dopo della pericolosità di cui nessuno si era mai accorto.
D'accordissimo sui mezzi pubblici! io faccio 1 ora di viaggio al giorno, tra andata e ritorno. Se i mezzi pubblici non ce ne mettessero 4 per fare lo stesso tragitto (non è una battuta, l'ho fatto per un anno, poi sono scappato dalla disperazione), li userei, risparmierei tanti di quei soldi! e rischierei meno la vita.
Abbassare tutti i limiti di velocità a 50 è un'evidente esagerazione, però ti faccio notare che i limiti di velocità massimi imposti sono gli stessi in tutte le nazioni europee. Solo romania e bulgaria, credo, hanno 40 km/h per i centri urbani e 70 km/h per strade extraurbane (di autostrade non ne hanno).
Vai tranquillo che se sfrecciano, i polotti, c'hanno il loro motivo. Altrimenti lo farebbero solo per il gusto di farlo, visto che 8 ore non passano prima se vai più veloce.
L'abuso del limite è sempre meglio dell'abuso dei nostri limiti.
Giorgio
02 aprile 2007 00:00
Vorrei dire due parole al riguardo dei limiti. Ho letto i vari interventi e devo dire che sono state dette diverse cose giuste ma anche tante inesattezze. Ho alle spalle 45 anni di guida, ed ho percorso tutti i tipi di strade, centro - sud - nord, e credo che di esperienze ne abbia avute diverse. Spesso si parla con il cuore e non con il lume della ragione. E chiaro solo che la velocità è deleteria per gli incidenti. Ma non è la sola causa, anzi direi quasi sempre la causa è la poca esperienza di chi è alla guida e per questo credo si debbe intervenire a livello di preparazione in fase di scuola guida. Io farei poi tre grandi distinzioni nello stabilire i limiti di velocità, strade urbane, superstrade e autostrade. I 50 km nei centri abitati mi sembarno una velocità giusta, ma spesso il limite viene stravolto per esigenze diverse, lasciato anche dove non ce ne sarebbe bisogno, dove per esempio si traversano serie di centri abitati distanti tra loro anche qualche kilometro. Credo che sulla cartellonsitica ci sarebbe da spenderci un mare di parole.. a mio avviso abbiamo una selva di cartelli di cui potremmo fare sicuramente a meno. Io percorro spesso L'Aurelia da roma a Grosseto. Non si riesce a fare piu di un Kilometro senza dover ridurre la velocita da 90 a 70 e poi a 50 e poi di nuovo a 60 e poi a 90, anche in posti dove tale riduzione non è giustificata, e sono 180 Km. Le strade ovviamente non sono più adatte allo scopo per cui sono state costruite e andrebbero aggiunte diverse varianti. Del resto per chi le usa per spostamenti di 400-500 km non possono essere dei viali per passeggiare. Ecco quindi la necessità di separare le utilizzazioni. Le superstrade sono nate da un errore nella costruzione, troppo strette per essere autostrade, ma spesso hanno la stessa funzione e collegano perciò citta anche molto distani tra loro. Non hanno incroci a raso, quindi non si capisce perchè debbano avere gli stessi limiti delle strade extraurbane. Se devo andare da Roma a Milano in macchina non debbo portarmi la tenda o il sacco a pelo per che il viaggio durerà 12 ore. Le autostrade oggi, insieme alla tecnologia raggiunta dalle auto, potrebbero consentire almeno velocità di 150 km/h, e le superstrade 130, così da poter svolgere lo scopo per cui sono state costruite. Tutto questo avrebbe cosi una logica, ma non abbiamo però fatto i conti con chi di tutto questo vede solo lo scopo del lucro. Come diceva qualcuno gli incidenti non diminuiscono in conseguenza dell'abbassamento dei limiti. La sola cosa che cambia per gli autommobilisti già sovraccarichi di tasse varie, è che si trovano a dover sopportare un nuovo carico, si pensa adesso a nuove multe da oltre 10.000 € e arresto. Neanche ai peggiori delinquenti.
Scocciato
04 aprile 2007 00:00
Alla fin fine non sapete fare altro che dare la colpa alle strade, ai cartelli, alla poca esperienza dei giovani o alla troppa dei vecchi che intralciano, alle macchine obsolete, ai limiti di velocità per voi assurdi, a pretese di rendere più incisive le scuole guida (vedrete adesso con le liberalizzazioni che ogniuno può aprire una scuola in un giorno! ), ecc.
Ma queste sono tutte ipotesi in fase accomodante PASSIVA. Il trasgressore (elemento umano) di indole non si riconduce a migliori propositi aiutandolo con slogan mediatici, con buone proposte di raddrizzargli la strada o di cavare qualche cartello, o di indurlo ad andare da 130 a 120 con semplici e inutili raccomandazioni e spettri di salate multe che statisticamente quasi nessuno beccherà o pagherà. Nessuno contesta che le risoluzioni passive servano, ma incidono poco rispetto alla volontà umana del trasgressore( sorpassi, velocità, spavalderie, yuppismi motoristici, regalie penali di condoni della pena, sensi di onnipotenza, giovanili esplicitazioni per dimostrare forza, potenza, trasgressione al fine di far colpo su altri, leaderismo di gruppo ecc. che tutti noi ben conosciamo e che sono vere e proprie vessazioni nei confronti del corretto automobilista, ciclista e pedone).
Pretendete che un giovane potenzialmente aggressivo e più spesso anche le donne piene di testosterone (ma anche un normale utente che quando è in auto è solo lui il dio e tutto il resto è il nulla) si educhi con qualche lezione in più o raccomandazione di onda verde, o dargli il foglio rosa a sedici anni, o promettergli salva la vita se indossa le cinture? Credete proprio che siano queste blandizie a ricondurre tutti a miti propositi? Ma quale ingenuità. Non è la capacità teorica che fa il corretto automobilista(o motociclista) ma una capacità razionale intrinseca, voluta dal soggetto nella sua unicità rinunciando anche al proprio Io.
Articoli del Codice stabiliscono che sia da tenersi un comportamento tale da evitare rischi e pericoli per se e per gli altri (compresi pedoni che tardano a scansarsi, animali, bambini, vecchi, ma anche altri automobilisti che viaggino ad una velocità che noi( stupidamente arroganti ) riteniamo troppo bassa e tale da indurci per forza a strafare, replicare, punire, provocare con lampeggi, suoni, tagli di strada, prevaricazioni varie.
In definitiva, perchè non incolpare di più noi stessi, piuttosto che tutto il resto agendo drasticamente sulla causa umana?