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Ciribiribì 28 marzo 2007 00:00
Che bisogna licenziarne almeno 2 milioni!

I 2 milioni che restano se si mettono a lavorare almeno 4 ore su 8 sono già in gran numero.

Se poi lavorassero come un qualsiasi dipendente privato l'Italia diventerebbe una nazione con la burocrazia più efficiente d'Europa.
mai con silvio 28 marzo 2007 00:00
Sarò sintetico: statale o privato, pagare e far crescere chi lavora (e fà quello per cui viene pagato) e lasciare a casa i lazzaroni e tutto questo indipendentemente dal tipo lavoro e dal tipo di cultura.
Sono dell'idea che un lavativo con 500 € di stipendio in più rimane un lavativo.
un privilegiato 28 marzo 2007 00:00
.....gli operai dovrebbero............... <b> I N C A Z Z A R S I</b>
Filosofo 29 marzo 2007 00:00
Come mai nessuno organizza e porta per strade e piazze, non per un solo giorno, ma almeno per una settimana: pensionati sfrattati a 70 anni dalla casa ex-popolare, precari da 300-400 euro al mese in nero, invalidi civili costretti a sopravvivere con assegni di 248 euro, e disoccupati e inoccupati che non possono neanche pagarsi il ticket per le cure mediche di prima necessità?
Demo-Crazia: governo fatto &quot;dal&quot; popolo o... governo fatto &quot;sul&quot; popolo?!
In Italia e nel cosiddetto &quot;libero occidente&quot; la... &quot;lotta di classe&quot; esiste eccome, e la fanno tutti i giorni le classi sfruttatrici e parassite con i loro soldi e i loro mezzi di disinformazione di massa: non &quot;democrazia&quot;, ma, al contrario, &quot;totalitarismo economicista&quot;!...
Topesio 29 marzo 2007 00:00
Ne penso che sarebbe ora di finirla con queste minchiate populiste contro lo statale, contro l&#39;immigrato, contro il terrone e così via, fatte ad arte, tanto per appioppare colpe inesistenti a chi fa comodo appiopparle!
x statale 29 marzo 2007 00:00
non capisco come i dipendenti del privato continuano a pagare la tessera ai sindacati confederali!!!!!!!!!!!!!!!!
io li ho pagati per 30 anni,ma hanno fatto sempre il mio interesse...con i denari dei lavoratori privati.

UNA PACCHIA...ora quasi me ne vergogno.
Stefano D 29 marzo 2007 00:00
Io dico che la colpa non è dello statale, ma di chi consente A CERTI STATALI di guadagnare lavorando poco O NON LAVORANDO PROPRIO (vedi dati sull&#39;assenteismo pubblicati dalla Rag. Gen dello Stato).

X TOPESIO
Non credo siano minchiate populiste perchè se diminuisse la spesa pubblica (risparmiando sul superfluo) NE BENIFICEREBBERO TUTTI I CITTADINI CONSUMATORI, VERO ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI?
Topesio 29 marzo 2007 00:00
E invece sono proprio minchiate e non diminuirebbe proprio un fico secco, semmai l&#39;occupazione!
Che vuoi diminuire con 4 stipendiucci da fame in meno?
Hai una seppur pallida idea delle montagne di quattrini FREGATE dai tanti furbetti in questi anni? Ti dice niente lo scandalo della sanità di qualche anno fa? Ti ricordi le cifre?
Ripensaci...
Stefano D 30 marzo 2007 00:00
X TOPESIO
Non si tratta esattamente di 4 stipendiucci, per due motivi.
1) dai dati pubblicati il numero degli assenteisti TOTALI è tale da arrivare a somme di denaro considerevolissime ;
2) tra i 4 stipendiucci ci sono anche i cosiddetti funzionari che proprio poco non prendono.
Dai un&#39;occhiata ai dati pubblicati dal Prof. Ichino nel suo ultimo libro e te ne renderai conto.
Io sono dell&#39;avviso che se in Italia tutti cominciassero veramente a darsi da fare con serietà, andremmo tutti meglio. Ovviamente vale per tutti non solo per gli statali; loro fanno più notizia perchè pagati con denaro pubblico. Concordo sulla vergogna dello scandalo della sanità, ma i colpevoli hanno pagato?
Topesio 30 marzo 2007 00:00
Quali dati publicati? Se ti riferisci a quella enorme BUFALA di qualche tempo fa, ti comunico che erano dati del tutto errati per 100.000 motivi (tra l&#39;altro consideravano nei giorni di malattia i giorni per maternità ed anche i giorni in cui quelli con contrato a termine scaduto dovevano stare a casa in attesa che glielo rinnovassero!!!)
Per quanto riguarda quel voltagabbana di Ichino, manderei lui a casa, con tutte le scemenze che ha preso a scrivere per darsi un&#39;aria da riformista e comunque non comprerei MAI un suo libro.
I funzionari pubblici prendono poco. Sono i DIRIGENTI che prendono tanto...
Grazie Prodi e Compagni 30 marzo 2007 00:00
Raffica di scioperi per la scuola. Al centro della protesta il rinnovo del contratto scaduto da 15 mesi e i tagli agli organici previsti per il prossimo anno. Dopo un periodo relativamente sereno, in questi giorni, i rapporti fra rappresentanti di categoria e viale Trastevere si sono fatti tesi: l&#39;aria che si respira è piuttosto pesante. Tutte le organizzazioni sindacali nazionali sono sul piede di guerra per il rinnovo del contratto mentre a livello locale scoppia la protesta per i tagli agli organici che secondo i sindacati rischiano di compromettere l&#39;avvio dell&#39;anno scolastico e il diritto allo studio per migliaia di alunni.

Le manifestazioni di piazza saranno aperte da Flc Cgil, Cisl e Uil scuola e Snals il prossimo 16 aprile. Seguirà lo sciopero per tutta la giornata dell&#39;11 maggio indetto dai Cobas della scuola ma la protesta che rischia di bloccare la scuola nel momento più importante è quella stabilita dalla Gilda con lo sciopero degli scrutini indetto a giugno.

Ma le tensioni nella scuola non sono legati soltanto al rinnovo del contratto di lavoro di docenti e Ata. Da Nord a Sud le organizzazioni sindacali territoriali sono sul piede di guerra. I tagli agli organici messi a segno dal ministro dell&#39;Economia, Tommaso Padoa Schioppa, non sono mai stati digeriti e per il prossimo anno scolastico si prevedono sacrifici per tutti: alunni, insegnanti e genitori. Il taglio di 7 mila cattedre operato poche settimane fa dai tecnici di viale Trastevere mette in crisi soprattutto gli istituti delle regioni settentrionali dove all&#39;incremento degli alunni il ministero ha risposto con meno posti: quasi 350 il Lombardia e 200 in Veneto. Ma la protesta passa anche da Roma per arrivare a Napoli e in Sicilia. Cosa accadrà a settembre? &quot;In forse - secondo i rappresentanti di categoria - per migliaia di alunni il tempo pieno alla scuola primaria (l&#39;ex elementare) e il tempo prolungato alla media e si allungheranno le liste d&#39;attesa per i piccoli della scuola dell&#39;Infanzia. All&#39;elementare e alla media le prime classi saranno superaffollate e diventeranno quasi ingestibili.

E ancora. Le scuole saranno costrette ad abolire progetti ed interventi mirati, come quelli per l&#39;integrazione degli alunni stranieri, mentre gli istituti superiori si troveranno con meno disponibilità per le supplenze, costringendo gli alunni a saltare decine di ore di lezione&#39;. Uno scenario non certo rassicurante per una scuola che dovrebbe trainare la crescita del Paese.

Il ministero della Pubblica istruzione, attraverso contingenti aggiuntivi, in questi ultimi giorni ha tentato di stemperare gli animi. Ma i sindacati non sono rimasti soddisfatti. Gli 83 posti assegnati all&#39;Emilia Romagna vengono considerati &quot;una goccia che non risolve i problemi di organico scolastico, e non risponde alla domanda dei genitori&quot;. A Roma 10 mila alunni di scuola elementare resteranno senza tempo pieno e in Campania &quot;il prossimo anno la scuola elementare funzionerà peggio...&quot;. Anche in Sicilia che vedrà sparire dagli organici 1.129 posti&quot;si teme per i rischi al diritto allo studio&quot;.

Al malessere del mondo della scuola si aggiunge la polemica politica. Le dichiarazioni del segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, sono destinate a creare nuove fibrillazioni all&#39;interno della maggioranza. &quot;Sosterrò lo sciopero della scuola, e parteciperò alla manifestazione per chiedere al governo esattamente quello che chiedono i sindacati&quot;, ha dichiarato in una intervista Giordano. A proposito della mobilitazione del 16 aprile il parlamentare si è mostrato convinto &quot;che sulla scuola si deve accelerare il mutamento e la cancellazione nei fatti della legge Moratti&quot;. &quot;Dobbiamo contemporaneamente - spiega il segretario del Prc - determinare le condizioni per un&#39;effettiva e rapida regolarizzazione dei precari della scuola&quot;. Anche se sulla eventuale partecipazione dei ministri al corteo dei sindacati Giordano è di diverso avviso. &quot;Penso - conclude Giordano - che quando ci sono manifestazioni contro il governo, per questioni di stile, è meglio che i ministri non ci vadano&quot;.
Stefano D 31 marzo 2007 00:00
x topesio

Se per te anche la Rag. Generale dello Stato pubblica dati BUFALA, allora alzo bandiera bianca; io mi riferisco a quei dati; fino a prova contraria per me sono esattissimi. Non è una battaglia contro i dipendenti pubblici, ma solo un ragionamento logico. Perchè negli altri stati, con più abitanti dell&#39;Italia, i dipendenti pubblici sono di meno?
Topesio 31 marzo 2007 00:00
Ai disattenti frequentatori sparasentenze del forum vorrei ricordare che l&#39;ultimo contrato dei lavoratori del comparto della Ricerca, settore, a detta di tutti i tromboni politici, di vitale importanza per la crescita di un paese moderno, è stato siglato dopo ben 51 (CINQUANTUNO!!!) mesi che era scaduto il precedente: capite questo piccolo particolare?
Senza offesa per i bancari, ma ricordo che anni fa fu indetto uno sciopero per il rinnovo del loro contratto perché era ormai scaduto da più di un mese o giù di lì... ;-)))
Topesio 31 marzo 2007 00:00
No, non sono PER ME dati bufala, ma è stato ufficialmente accertato, solo che, come al solito in Italia, le rettifiche sono passate sotto silenzio...
<b>2 pesi 2 misure</b> 01 aprile 2007 00:00
<b>Hanno trovato i Fondi per gli statali con i soldi non dei ricchi ma dei POVERI...la campagna elettorale e&#39; gia&#39; INIZIATA.....vedrete che non si fara&#39; ALCUN SCIOPERO....e per noi dipendenti PRIVATI????? TFR al PADRONE????</b>
FABRIZIO 01 aprile 2007 00:00
Topesio afferma che quanto sollevato da questo forum sono minchiate e che probabilmente i problemi sono altrove (aggiungo io).
Ma allora qualcuno mi deve spiegare perché:

- Le scuole non hanno più soldi per pagare gli stipendi ai supplenti

- Gli uffici pubblici riciclano le fotocopie usandole dall&#39;altra parte e non hanno soldi per pagare la manutenzione alle ditte che la fanno e neppure pagano i fornitori che ormai hanno smesso di fare credito.

- Polizia e carabinieri devon andare piano perché non hanno soldi per la benzina e anzi si sono messi ad andare a gasolio per risparmiare (fra un pò metteranno le gazzelle a metano !)

- I comuni non hanno soldi per asfaltare le strade e neppure per pagare le aziende &quot;multiutilities&quot; che in compenso fanno feste milionarie e sponsorizzano squadre di pallacanestro come avviene nella mia città.

Infine, sotto le elezioni, il comune della mia città ha diramato un opuscolo interessante dal quale si evince che dei 23 milioni di euro che incassa dalle tasse (ICI in testa) 18 servono per pagare gli stipendi !!!

Ma gli stipendi per che cosa ?

Per ammininistrare i restanti 5 milioni di euro ?

Sarebbe come se nel mio condominio pagassimo 23000 euro di spese di condominio di cui 18000 come compenso amministratore per amministrarne 5000 di spese reali !!

Non vi sembra che ci sia qualcosa che non quadra ?

Il costo per la pubblica amministrazione non può essere 3-4 volte più alto dei costi da amministrare !!

Questo vuol solo dire che stiamo mantenendo posti di lavoro socialmente .....
.... inutili e improduttivi !

In compenso gli stipendi dei metalmeccanici italiani sono più bassi di quelli dei colleghi giapponesi !
Topesio 02 aprile 2007 00:00
Invece quelli dei dipendenti pubblici sono alle stelle, vero...?
Il saggio 02 aprile 2007 00:00
Non perdete tempo a scivere la vostra opinione su questo sito, perchè c&#39;è gente che non capisce i problemi di noi cittadini, si diverte alle nostra spalle con battute ed interventi stupidi, esauriti, imbecilli, ecc., forse nascondono anche di essere benestanti e vi prenono per il culo o sono dei dittatori -chi non è con me e contro di me-
Stefano D. 02 aprile 2007 00:00
Ci sono categorie messe in graticola, altre costrette a lavorare 10 ore al giorno; ci hanno rimbambito dicendo che dobbiamo imparare ad economizzare, ma per gli statali basta una micro-minaccia di sciopero.... et voilà ESCONO APPENA APPENA 1.7 MILIARDI DI EURO (PER IL RINNOVO) DALLE TASSE CHE DOVEVANO SERVIRE PER MIGLIORARE I SERVIZI (COSI&#39; CI AVEVANO DETTO!) INVECE MIGLIORANO LE TASCHE DEI VERI PRIVILEGIATI!
guido 02 aprile 2007 00:00
Vorrei sapere due cose:

Se il numero di dipendenti pubblici in Italia rapportato alla popolazione è simile a quello di altre nazioni (germania e francia, eviterei di prendere il Regni Unito che non è troppo comparabile).
Allora, se il numero è simile l&#39;aumento ci può stare. Se non è simile, sarei contrario all&#39;aumento. Tutto qui.

Saluti
FABRIZIO 02 aprile 2007 00:00
Topesio scrive:

&quot;...Invece quelli dei dipendenti pubblici sono alle stelle, vero...? &quot;

***********************************

caro Topesio,

il problema non é se lo stipendio di uno statale é alto o basso.

E comunque, tanto per essre chiari mentre gli ultimi contratti dei lavoratori dell&#39;industria hanno dovuto fare i conti col mercato (questo,libero) e con la concorrenza straniera, ottenendo aumenti da fame di circa 50 euro lordi medi e magari in trances di 4 anni, i contratti del pubblico impiego hanno galoppato a ritmi decisamente più sostenuti in quanto in assoluto &quot;monopolio&quot;.

Non ho motivo di nascondere che ho una moglie insegnante che 30 anni fa, quando ho sposato, mia pari livello, guadagnava un pò meno di me , mentre oggi, sempre a pari livello, guadagna più di me.

E questo é la conferma che i contratti pubblici hanno &quot;ottenuto&quot; molto di più dei privati e le ragioni sono ovvie.

Ma per tornare agli stipendi degli statali, come dicevo, il problema non é se sono alti o bassi ma se sono sostenibili dalla parte &quot;produttiva&quot; del paese.

Per troppi anni si é pensato che per combattere la disoccupazione bastava creare posti statali e per troppi anni lo stato ha sfornato leggi, regolamenti, procedure che avevano come fine unico il giustificare una tassa per pagare lo stipendio all&#39;esattore di quella tassa !

Una persona in più sotto lo stato é una persona in meno nell&#39;industria, cioé una persona in più che dovrà essere mantenuta in quanto &quot;nulla-producente&quot; e una persona in meno che produce reddito &quot;vero&quot; !

Non voglio certo insinuare che tutti gli statali siano inutili, anzi, ci mancherebbe altro !

Il paese deve funzionare !!

Ma non si possono inventare fascicoli di fabbricato per mantenere ingegneri disoccupati o bollini blu su caldaie a metano per mantenere impiegati comunali che dietro uno sportello distribusicono i famigerati bollini al costo di 5 euro l&#39;uno, da incollare su libretti altrettanto inutili se non a far straguadagnare gli idraulici per controlli che prima dell&#39;introduzione di tale legge costavano un quarto !!

Salvo poi esentare dallo stesso bollino chi ha la stufa o il camino a legna solo perché non si possono controllare i caminetti e le stufe a legna !!!

O inventarsi polizze assicurative a carico dei proprietari di casa per garantirsi da ipotetiche catastrofi che nessuna compagnia pagherà mai !!!

E quanto si risparmierebbe se fosse definitivamente abilito il bollo auto sostituendolo con una accisa a pari gettito sulla benzina ?

Tutti la pagherebbero e pagherebbero in proporzione all&#39;uso (eall&#39;inquinamento).

Già, ma agli impiegati dell&#39;ACI cosa facciamo fare ?

Questo é il problema !

Certo il problema non é giudicare se uno stipendio é alto o basso ma decidere con coraggio se possiamo sostenere una macchina amministrativa che sta suicidando il paese !!

Fino a che punto lo stato pensa di tassare la parte produttiva di se stesso ?

Un paese come il nostro che deve innanzi tutto pagare una bolletta energetica enorme (anche a causa di scelte scellerate che ci hanno condannato ad essere schiavi del petrolio) non può fare altro che controbilanciarla esportando beni prodotti dalla manifattura.

Ma se sull&#39;industria pesa un costo per tasse, normative, leggi, licenze, permessi, normative di sicurezza spinte al ridicolo con costi assurdi ed insostenibili per la piccola azienda (ma anche per la grande), questa industria non potrà fare altro che o chiudere, o fallire o andare a produrre nei paesi dove costa meno produrre.

Quando tutte le industrie saranno chiuse, con quali soldi pensate che potremo mantenere la macchina amministrativa ?

Non sarà il caso di fare una energica e salutare cura dimagrante ?

Io abito in un grosso condominio e fino a pochi anni fa avevamo uno studio associato di più amministratori che ci amministrava.

Poi i soldi sono diminuiti, le spese si sono contratte e non potevamo più permetterci un simile costo per cui abbiamo ripiegato su un solo amministratore, meno costoso, più onesto e più a buon mercato.

Perche non é possibile fare lo stesso con la pubblica amministrazione ?

Perché io devo essre obbligato a mantenere una struttura che non mi posso permettere ?

State attenti ad abusare della lana della vostra pecora !!!

L&#39;ho già detto più volte:
A furia di tagliare e tagliare lana, la farete morire di freddo !!!

Ma c&#39;é anche una seconda possibilità:
Quella che prima o poi, questa pecora, a furia di prender freddo per farvi stare al caldo, prima di morire, potrebbe anche incazz........arsi un pò !!!

Occhio !!!!!!

Topesio 02 aprile 2007 00:00
X Stefano D.
Le cazzate proprio non le sopporto!
Tu dici che è bastata una micro-miaccia di sciopero e i soldi sono subito saltati fuori. Ebbene ho appena scritto che per il comparto della RICERCA, che dovrebbe essere uno dei comparti più importanti per lo sviluppo di un paese moderno (CNR, INFN, ISTAT, ecc.) il contratto a suo tempo è stato rinnovato dopo 51 (CINQUANTUNO) mesi che era scaduto il precedente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Avete capito tutti o dobbiamo continuare a leggere le stesse STRONZATE qualunquiste?
Stefano D 03 aprile 2007 00:00
Anche bankitalia pubblica dati bufala?
Abbiamo gli stipendi più bassi d&#39;Europa, ma la pressione fiscale più alta dell&#39;area EURO; ai più alti livelli storici per l&#39;Italia. (E&#39; su TUTTI i giornali.) Bankitalia aggiunge che la pressione fiscale deve scendere; SI SPENDENDO 1.7 MILIARDI DI EURO (DI SOLDI PUBBLICI) PER RINNOVARE LO STIPENDIO DEGLI STATALI!
Topesio 03 aprile 2007 00:00
Certo che si devono spendere, sennò il contratto chi glielo rinnova, tu?
Facile fare i conti con i soldi degli altri vero?
Da chi siete andati a scuola di qualunquismo spicciolo, dal nanetto di Arcore forse?
Stacci TU col contratto scaduto da CINQUANTUNO mesi e poi vediamo il potere d&#39;acquisto dove te lo cacci!!!
ancora pochi mesi... 04 aprile 2007 00:00
...e MI LICENZIERO&#39; DAL COMUNE.
Ebbene sì.
Laureato in Informatica col massimo dei voti, vincitore di due concorsi pubblici, dipendente comunale a tempo indeterminato, dopo &quot;7 anni di onorato servizio&quot;, tra pochi mesi mollerò tutto.
Per 100 Euro al mese in più, cambierò mestiere e andrò a fare il contabile in una azienda di servizi.
Schifato dalle incapacità degli amministratori pubblici, dai dirigenti strapagati, dalle aziende &quot;ben introdotte&quot;, dal sindacato che nel 2007 continua a chiedere &quot;incrementi a pioggia&quot;, dai colleghi incapaci che guadagnano più dei meritevoli, e soprattutto dai cittadini qualunquisti.
Stefano D 04 aprile 2007 00:00
Il qualunquismo.
Ci ricordiamo che esiste il qualunquismo quando le critiche riguardano noi. Quando in graticola ci vanno gli altri è perchè lo meritano. Troppo facile! Sarebbe opportuno un bell&#39;esame di coscienza!
Topesio 04 aprile 2007 00:00
No. Il qualunquismo lo riscopriamo ogniqualvolta qualcuno dice cazzate come in questo forum, tipo quelle, trite e ritrite, che vorrebbero addossare chissà quali colpe, che sono di BEN altri.
Ad ogni modo, chi dice simili cazzate pensi ai soldi SUOI e rinuci LUI allo stipendio!!!
Stefano D 05 aprile 2007 00:00
Nessuno dovrà rinunciare allo stipendio, figurati! I nostri governi (sia di destra che di sinistra) non avranno mai il coraggio di mettere mano al comparto dei pubblici dipendenti. Il rischio è troppo alto; 3.500.000 voti! Figurati! Per cui nessuno dovrà rinunciare a nulla e tutto continuerà come prima; chi era nullafacente continuerà ad essere nullafacente, chi era assenteista continuerà ad essere assenteista e chi lavorava per due o per tre (anche in ambito pubblico) continuerà a lavorare per due o per tre.
Topesio 05 aprile 2007 00:00
Appunto, per cui finiamola almeno di ripetere ciclicamente le solite litanie sugli statali.
operaio del privato 06 aprile 2007 00:00
piu&#39; di 100 euro di aumento da gennaio 2007!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

SINDACATI CONFEDERALI AVETE VINTO.-.-.-.

ora andate dai lavoratori del privato a chiedere i denari della tessera,se ne avete coraggio....

NE AVRETE,LA VERGOGNA E&#39; UNA PAROLA CHE NON CONOSCETE,DOVREBBERO FARE QUELLO CHE HANNO FATTO A D&#39;ANTONI ANNI FA&#39;.
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