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cattolico 31 marzo 2007 00:00
Mah...allora, secondo te, nel paese in cui al governo ci sono luxuria e bertinotti, si prepara la dittatura della chiesa.
Nel paese in cui le chiese non hanno più neanche i soldi per pagare la bolletta del riscaldamento, si prepara la dittatura cattolica.
Nel paese in cui si fa tutto quello che desidera l'america, guerrafondaia, si prepara la dittatura cattolica.

La chiesa non è un istituto democratico, è un istituto oligarchico, con delle gerarchie e dei capi, un "monarca" e dei titoli "nobiliari". Tra gli obblighi che ha un cristiano, c'è quello di non peccare, e cosa è peccato non lo può certo decidere da solo. Non venirmi a dire che nel vangelo non c'è scritto di non usare il preservativo, neanche esisteva. In un mondo che si evolve, serve qualcuno che faccia delle "leggi", e sono i vari organi della chiesa.
Solo che, se esci dalla chiesa, puoi sempre rientrarne, e nessuno ti muove guerra o attenta alla tua vita, se sgarri.
I politici cattolici votino quello che credono giusto, nessuno ha il diritto di imporre nulla a nessuno, tantomeno la chiesa.
Se i parlamentari devono diventare solo dei ratificatori delle decisioni di Prodi, Silvio & C, allora tanto vale mandarli a casa e risparmiare sul loro stipendio.
Il vincolo di mandato non può esistere, altrimenti chi mai potrebbe esimersi dal togliere tutte le tasse?
Smettiamola di dire che la chiesa non deve intromettersi nella politica italiana. La chiesa è lì proprio per quello e non avrebbe diritto di esistere se non intervenisse nella vita politica di ogni stato, come entità super-partes. E smettiamola di ratificare le decisioni americane come se fossero oro colato, loro davvero non hanno nessun diritto di intervenire nella vita politica italiana.
Gianni 01 aprile 2007 00:00
Mi sembra proprio il caso di ripetere con forza che la chiesa non deve intromettersi nella politica italiana. Anzi la chiesa non dovrebbe neanche esistere perchè fondata su una grande menzogna, cioè l'esistenza di un dio, che solo la grande ignoranza e creduloneria della gente riesce a far sopravvivere.
Che poi qualcuno affermi che dovrebbero essere i vari organi della chiesa a fare le leggi è il massimo della imbecillità.
Gianni
Reset 01 aprile 2007 00:00
Quello che caratterizza la nostra fede, ciò che l'ha sempre contraddistinta nel corso dei secoli, è che la Chiesa, intesa come COMUNITA' di coloro che professano lo stesso credo religioso, NON è stata MAI lungi dalla vita quotidiana, dal vivere di ogni giorno degli uomini e delle donne.
Contrariamente ad altre religioni che professano una dicotomia fra il trascendente e l'immanente, la nostra religione fa del vivere quotidiano, della nostra vita di tutti i giorni, la sua materia fondamentale di studio, di riflessione e di interesse. Proprio perchè è nella vita di tutti i giorni che il buon cristiano ha la possibilità di mettere in pratica la buona novella del vangelo, adattando il proprio vivere sullo stile degli esempi di santità che sempre sono stati presenti nella sua Storia.
Chiesa viva, quindi, Chiesa palpitante. Dio vivo, quindi, Dio immanente e non SOLO trascendente: è il Dio della nostra religione, del nostro credo.
Se si parte, dunque, da queste premesse, trovo perfettamente normale che i titolari dell'autorità ecclesiale, intervengano nella conduzione del bene pubblico, nella pubblica moralità. Essi, semplicemente, indicano qual'è la posizione della nostra religione su questioni immanenti, quotidiane, di vita pubblica e privata di ognuno che si riconosce, ovviamente, in essa.
E' chiaro che sta, poi, al singolo, accettare queste linee guida di pensiero e d'azione oppure no. A seconda della sua coscienza e della sua sensibilità.
Per altre religioni, quali, ad esempio, l'islamismo, l'ingerenza da tanti criticata della religione sulla politica, è ben più forte e decisiva: basti pensare a ciò che i vari Imam sono capaci di fare nelle politiche interne ed estere in Paesi come la palestina, l'Iran, l'Iraq, il Pakistan, l'Afghanistan e l'elenco potrebbe continuare.
In questi paesi non si muove foglia che non sia stata prima passata al setaccio delle autorità religiose di quel Paese.
Noi,invece, qui in Italia, ci scandalizziamo anche se il Papa interviene su fatti concreti di evidente decadimento dei costumi e/o della morale pubblica.
Un mondo senza Dio è destinato solo alla rovina: perchè è lasciato in mano agli uomini.
La Storia ne ha dato esempi illuminanti. Le grandi tirannie, le grandi stragi, le ascese dei più grandi devastatori del mondo, sono sempre state caratterizzate da un'unica costante: il rinnegare la religione, il rinnegare Dio, ponendo al suo posto l'Uomo, novello vitello d'oro.
Silvia 01 aprile 2007 00:00
Lo Stato democratico è innanzitutto laico. Chi vuole professare e/o seguire credi religiosi, lo faccia liberamente, ma nel privato.
Soprattutto oggi, in un Paese multietnico come l'Italia, nel quale convivono culture e tradizioni così diverse, le religioni e quella cattolica in particolare perchè più radicata, devono restare tassativamente al di fuori dalla politica. A questo proposito, ho firmato questa petizione per l'abrogazione del regime concordatario tra Stato italiano e Chiesa Cattolica/Vaticano.
http://www.petitiononline.com/vaticano/


Indisciplinatello (nome finto) 01 aprile 2007 00:00
Entusiasta di scoprire che qualcuna è anche capace di firmare!... oltre alle altre sue qualità, si capisce!
Silvia 01 aprile 2007 00:00
Spiace constatare le tue evidenti ignoranti frequentazioni. Riguardo al tuo entusiasmo, ti informo che alcune di noi, oltre alle altre varie qualità, sono addirittura in grado di pensare autonomamente, di esprimersi con proprietà di linguaggio e scrivere perfino senza errori grammaticali. Stavolta, non svenire per questo!
SETH SALLAH 01 aprile 2007 00:00
Fra pochi anni sarete tutti musulmani
con le buone e con le cattive
Reset 02 aprile 2007 00:00
Cara Silvia, l'Italia sarà anche un Paese multietnico e con molti credo religiosi, ma la religione Cattolica è, può o meno piacere, religione di massa, cioè religione della gran parte degli Italiani. E non credo sia affatto inopportuno ricordare il ben più grave "totalitarismo" delle altre religioni nei Paesi dove esse sono religioni di massa.
Proviamo a pensare a ciò che accade nei Paesi musulmani, per esempio.
A roma, a quattro passi da San Pietro (il centro della cristianità) vi hanno innalzato la più grande moschea d'Europa.
Potresti o saresti capace di farlo a così breve distanza dalla Mecca, per esempio?
Te lo farebbero fare, secondo te?
Chi è più totalitarista?
La croce, simbolo della nostra religione, può essere liberamente esposta in Arabia Saudita (anche se semplicemente al collo di una persona)? Io ci sono stato: è vietato.
Chi sono i totalitaristi?
Mi dispiace. Sì alla tolleranza ma no alla sopraffazione.
Chi viene in Italia deve rispettare le nostre usanze, la nostra religione, i nostri simboli. Loro sono liberi di fare altrettanto, ma senza imporre nulla.
Cosa vorresti dire col tuo intervento? Forse che se una legge ha una ispirazione cristiana, un musulmano, un buddista o un induista non sono tenuti a metterla in pratica?
Loro fanno altrettanto nei loro Paesi d'origine; non vedo il motivo per cui noi non dovremmo fare altrettanto. Senza essere totalitaristi.
Sergio 02 aprile 2007 00:00
Per Reset e non solo

Il problema non è il diritto di intervenire. La Chiesa – qualsiasi autorità religiosa di qualsiasi confessione - può e deve intervenire su un problema sociale, su un comportamento, su qualsiasi aspetto della vita quotidiana. Può anche criticare un provvedimento legislativo. Un conto è però invitare i fedeli a non avvalersi delle facoltà concesse da una legge, ritenuta non rispettosa dei principi cattolici, e altra questione è invitare a non legiferare su alcuni aspetti della vita e dell’organizzazione civile o addirittura interferire con le funzioni e le prerogative legislative.
Tale pretesa, oltre a essere in aperto contrasto con il regime concordatario, denota poca cultura etica.
Le leggi hanno la funzione di regolare i rapporti tra i cittadini e di tracciare il confine tra lecito e illecito. Ciò che è lecito non è detto che sia etico in un determinato contesto religioso o filosofico (pensa all’uso del preservativo: lecito sul piano della legge, immorale sul piano della dottrina cattolica; vogliamo una legge per proibire l’uso del preservativo?). Lecito non significa obbligatorio. Trasformare in reato tutto ciò che è peccato, secondo una personale e discutibile visione della vita, è atteggiamento totalitario.
Il confronto con la religione islamica è poco interessante, come anche la classifica dei totalitarismi. Nessuno sostiene che l’Islam sia più “democratico” del cattolicesimo sebbene sicuramente lo sia stato in un lontano passato (pensa al mondo islamico del decimo secolo dopo Cristo e pensa al mondo cattolico nello stesso periodo). Il mondo islamico ha avuto un percorso involutivo dovuto sia al fatto che non ha conosciuto la “rivoluzione laica e liberale”, che ha invece permesso alla Chiesa Cattolica di “riscoprire” la propria missione pastorale, sia alla chiusura in se stesso in cui è stato “costretto” dal mondo cattolico (ovviamente le cause sono molto più complesse e cerco solo di offrire una sintetica schematizzazione).
Da un certo punto di vista l’islamismo parte dalle contraddizioni interne al mondo cattolico per affermare il pieno diritto della religione a “scrivere” le leggi dello Stato. Contemporanei di Maometto e pensatori dei primi secoli della civiltà islamica criticavano la Chiesa cattolica che comandava la guerra lasciando impugnare agli eserciti cristiani la spada mentre il clero predicava. Il buon musulmano impugna la spada e guidato da Maometto trionfa.

Riguardo al tuo catastrofismo nell’ipotesi di un mondo senza Dio, mi sembra che si possa con tranquillità concludere che il mondo non sia mai stato senza Dio e senza Dei; e la rovina è sempre stata garantita nel nome di Dio.
Dio stesso ha sterminato un numero imprecisato di persone; chiedi ad Abramo maggiori dettagli.
I totalitarismi (fascismo, nazismo, comunismo) non sono estranei e antitetici alla cultura teocratica, della quale rappresentano spesso delle varianti e dalla quale traggono sempre ispirazione o legittimazione. Nel “Mein kamf” Adolf Hitler, dopo aver illustrato la necessità di saldare i conti con gli ebrei, afferma che non bisognerà avere alcuna remora nell’attuare la missione che la storia ha affidato al popolo tedesco (si era già sentita una storiella simile) e bisognerà portare a termine quel che la Chiesa cattolica non ha mai avuto il coraggio di fare. Hitler si riteneva investito di una missione “divina” alla quale la stessa Chiesa si era sottratta con indicibili conseguenze per lo sviluppo della civiltà e dell’umanità. Anche Hitler faceva costantemente riferimento al “diritto naturale”. La chiesa cattolica ha sempre praticato e favorito l’assolutismo e il totalitarismo (pensa a Franco, pensa al fascismo, pensa alla sostanziale accondiscendenza del clero tedesco nei confronti del nazismo, pensa alla storia dello Stato Pontificio, non mi sembra che la Chiesa abbia dimostrato grandi virtù nella difficile arte di governo). Nutro molti dubbi sulla funzione salvifica della Chiesa cattolica ma ovviamente ciascuno ha il diritto di nutrirsi delle illusioni che vuole.
La necessità di non avere illusioni sulla propria esistenza è la necessità di una esistenza che non richiede illusioni per essere vissuta. Non sono parole mie e ti lascio il compito di scoprire l’autore.
cattolico 02 aprile 2007 00:00
E' universalmente noto che il credere che dio non esista e credere nella sola razionalità dell'uomo è una religione, proprio come tutte le altre. La religione del "non vedo = non credo". Non è una battuta.
Allora, perchè una religione (relativismo?) dovrebbe essere ammessa nella vita politica (oggi è dominante) e le altre no?

Se la Francia fosse una monarchia, se l'Italia conquistasse la Francia, che diritto avremmo di dire "il re di Francia non ha nessun diritto di entrare nella vita politica italiana, come pure il suo popolo"? Lo stato di Roma è stato conquistato con la forza e con le armi dallo stato italiano, ma non per questo può permettersi di vietare al popolo dello stato di Roma (oggi stato città del vaticano) di entrare nella vita politica.

Voler cancellare il concordato è un'assurdità. Il concordato è un contratto tra due nazioni, firmato da entrambe, e non è assolutamente pensabile che una delle due parti possa decidere di non rispettarlo più. Sarebbe come dire che la tua banca non riconosce più il contratto che ha fatto con te, e non ti dà più indietro i soldi del tuo conto corrente. E' lampante come la cosa sia inaccettabile.

Caro Reset, ti informo che la religione cattolica non è della maggioranza degli italiani, ma la maggioranza degli italiani dice di esserlo (ma poi, pochissimi lo sono davvero).

Gianni, che la religione e la chiesa si fondino sulla creduloneria della gente è una frittata facilmente rovesciabile perchè, come ho appena detto, il credere che non esiste Dio è come credere che esiste, nè più, nè meno, di un puro atto di fede. E poi, io ho detto che la chiesa fa le proprie leggi, non quelle italiane, non far finta di non capire. E il fatto che la chiesa non dovrebbe esistere l'hai deciso tu. E io decido che secondo me non dovrebbero esistere le farfalle, perchè poi i malati di mente lo associano a qualcos'altro (cfr. la farfallina!:D).

Lo stato, è vero, deve essere laico (sta scritto nella costituzione), ma non ateo né tantomeno iconoclasta (vedi croci & C).

E dite a Steh Sallah che in provincia di Brescia il 10% della popolazione è immigrata, e il popolo musulmano si vede, si sente, si tocca con mano, è nella vita di tutti i giorni, non è possibile ignorarlo. E anche lui sta cambiando, proprio come il popolo cattolico. Nè più, né meno (vedi vari figlicidi).
Sergio 02 aprile 2007 00:00
Cattolico scrive “Tra gli obblighi che ha un cristiano, c'è quello di non peccare, e cosa è peccato non lo può certo decidere da solo.”
L’obbligo di un cristiano è di pentirsi, dopo aver acquisito consapevolezza di aver peccato.
Chi deve stabilire cosa è peccato?
La religiosità è un sentimento universale che in modo diverso e distinto caratterizza ogni individuo.
Nessuno può rappresentare la mia religiosità meglio di quanto lo possa fare io.
Nessuno è moralmente più autorevole di me.
Affermare la dignità dell’individuo significa anche affermare che ciascuno, in quanto capace di intendere e volere, quindi dotato della capacità di discernere il bene e il male, è moralmente degno.
Pari dignità morale, prescindendo dalle azioni. Senza questo principio non esiste “rispetto per la persona umana”.
I comportamenti possono essere abbietti ma non la persona. Si condanna l’azione non l’individuo.
Usi il termine “cristiano” con troppa disinvoltura e soprattutto come sinonimo di “cattolico”. Sbagli. Un cattolico è un cristiano, un cristiano non è necessariamente un cattolico.

Il preservativo è più vecchio dell’era cristiana; era già diffuso tra gli antichi egizi.

“In un mondo che si evolve, serve qualcuno che faccia delle "leggi", e sono i vari organi della chiesa.”, scrivi.
La Chiesa scrive le leggi ecclesiatiche; e chi contesta ciò. Se invece ti riferisci al diritto di “dettare” le leggi dello Stato, allora per te quel che ci vuole è una sana teocrazia. La Chiesa ha per secoli esercitato il potere legislativo: i risultati sono noti. Pessimi risultati. Inoltre, la storia c’insegna quante volte, troppe purtroppo, la Chiesa ha assunto posizioni sbagliate. Da cosa deriverebbe la millantata autorevolezza etica della Chiesa cattolica? Nel corso dei secoli ha cambiato innumerevoli volte posizione su rilevanti questioni morali ma sempre si è espressa in modo categorico e assoluto, promettendo le fiamme dell’inferno, la dannazione eterna a coloro che si allontanavano dalla via indicata. Qualche esempio?
Oggi condanna la tortura, ieri lo Stato Pontificio praticava la tortura.
Oggi condanna la pena di morte, fino a ieri la prevedeva nel proprio ordinamento legislativo (non ricordo se è stata abolita da Paolo VI o da Giovanni XXIII) e ancora adesso la ritiene ammissibile in casi di estrema gravità.
Le vaccinazioni erano considerate “un’offesa” al Creatore e ai tempi della breccia di Porta Pia nello Stato Pontificio si moriva ancora di vaiolo.
Vogliamo discutere di schiavitù, razzismo e antisemitismo?
Oggi favorisce il dialogo tra le diverse confessioni, ieri scomunicava chi introduceva la libertà di culto nell’ordinamento costituzionale.
La Chiesa non ha mai rappresentato “l’avanguardia” dell’umanità sulle questioni etiche.
Mi spiace, e non voglio essere offensivo, però è un “fatto” che il Vaticano, sotto il regno di Giovanni Paolo II, si è adoperato per offrire copertura ai preti accusati di pedofilia. E tu mi parli di autorità “super partes”?
Scusami ma questa è una stronzata solenne. La Chiesa è “parte” e per niente “super partes”.
Le scelte della Chiesa sono sempre state all’insegna del tatticismo e della convenienza terrena; mai nei momenti difficili ha scelto il sacrificio, rischiando di compromettere la propria sopravvivenza, in nome del rispetto dei valori cristiani.
E’ stato così quando sostenne il fascismo e il franchismo, per esempio. La minaccia era il bolscevismo dilagante e quindi la convenienza politica suggeriva la scelta del “male minore”. Qualunque politicante stronzetto è capace di scelte simili. Non c’è bisogno di scomodare Dio.

Anche sull’idea di religione hai le idee ben confuse. Vedi, anche Pasolini parlava di “chiesa” comunista. Ma ciò non significa che il comunismo sia una religione anche se alcuni comunisti hanno trasformato il comunismo in una fede religiosa. Marx scriveva “je ne suis pas marxiste”. I seguaci spesso sono stupidi e i capi dei seguaci spesso sono dei manipolatori. Nel tuo argomentare sembra che ogni ideologia sia una religione e che ogni religione sia una ideologia. Mi spiace per te, ma non è così. Anche affermare che “il non credere” sia una forma di religione dimostra quanta scarsa dimestichezza tu abbia con la religione e con il “pensiero”, logico e filosofico. Come se non bastasse confondi agnosticismo con ateismo.

L’esempietto sulla Francia e l’Italia è privo di logica; come anche il riferimento alla Roma conquistata. Ma cosa vorresti dimostrare con quel che scrivi?

Il Concordato è un contratto e, come ogni contratto, può essere denunciato.

Comunque, rispetto il tuo diritto a pensarla come più ti aggrada ma ricordati che quando si pretende che le leggi siano conformi ai principi di una fede (e poco importa se quella fede è o non è maggioritaria) ci s’incammina verso la dittatura. Imporre determinati comportamenti con l’imperio della legge, questa è la caratteristica pregnante di ogni dittatura. Avremo persone obbedienti per timore del rigore della legge, ma avremo così comportamenti morali e virtuosi? Usare il potere coercitivo della legge, utilizzare la minaccia della punizione come deterrente sono le armi di tutte le dittature. Trasformare il peccato in reato è quel che la Chiesa ha sempre teso a fare. Oggi verifichiamo che quel che è considerato comportamento virtuoso e da benedire ieri per la Chiesa era sufficiente per finire sul rogo.
Quando la chiesa parla di “relativismo etico” parla di se stessa.
In nome di Cristo la Chiesa evangelico-luterana svedese celebra e benedice l’unione tra omosessuali; lo stesso avviene in altre Chiese luterane, riformate, protestanti… Anche loro parlano in nome di Cristo. Il relativismo etico non è un’invenzione dei laici ma dei massimi interpreti teologici. Le tante Chiese di ispirazione cristiana hanno profonde e decise differenze su tante materie “eticamente sensibili”.
Il pensiero laico e liberale è stato ed è storicamente la migliore garanzia per la tutela della persona e delle libertà, compresa quella di religione. La Chiesa ha molto da perdere a cercare lo scontro con le istituzioni laiche. Se poi conta sull’interesse di bottega di qualche decina di politicanti allora si accomodi pure… potrà guadagnare qualche legge, potrà ritardare l’approvazione di qualche provvedimento legislativo ma perderà la guerra e con essa qualche milione di fedeli. La credibilità l’ha già persa. Non può neanche dire “Tutto è perduto fuorché l’onore!”.
Preoccupato 03 aprile 2007 00:00
molti dicono che c'é un islamismo integralista e assolutista e uno buono di tipo democratico.

A giudicare da ciò che si vede e si sente, c'é da dedurre che nei paesi islamici meno democratici, il primo sovrasta regolarmente il secondo, e nei restanti cerca di imporsi con la forza, le minacce e l'intimidazione.

Per cui in occidente, l'unica forza che potrebbe contrapporsi allo strapore del primo non potrà essere certo il secondo, anche per ovvie motivazioni di intimidazioni e vendette trasversali per cui solo la chiesa cattolica potrebbe (forse) impedire un dilagare di tale strapotere.

Continuate pure così ad attaccarla nel nome di un astratto laicismo e presto ci troveremo a fare i conti coi talebani anche nella nostra cara vecchia ma tanto ipocrita Europa.

Continuate pure così !

Fra qualche decina d'anni mi direte se erano meglio i preti o i mullah !!

Rimpiangeremo le prediche (verbali) dei preti !
Gianni 03 aprile 2007 00:00
C'è differenza fra il credere che dio non esiste ed il fatto che non esiste e che lo ha inventato la fantasia dell'uomo, come tutti gli altri, dii e dei, pagani e non, sono tutte leggende. Fare leggi che abbiano un fondamento su una religione inventata per adorare un dio immaginato è la cosa più stupida che si possa dire e fare e questo vale per tutti i paesi specialmente quelli che hanno ancora come fondamento delle leggi civili una religione. MI riferisco a molti paesi mussulmani, ma pare che anche in Italia molta gente si sente più obbligata a rispettare un invito clericale, che pare più un obbligo, pena le fiamme eterne ( per i mentecatti che ci credono ) piuttosto che una legge dello stato, complimenti.
Sergio 03 aprile 2007 00:00
X Preoccupato

L’integralismo islamico non si contrasta con l’integralismo cattolico.
La cultura islamica delle origini e sino all’alto medio evo era più aperta e “democratica” del nostro opprimente cattolicesimo. Poi, anche per responsabilità del mondo cattolico, l’Islam è rimasto isolato ed è iniziata una lunga fase involutiva mentre il Cattolicesimo, sollecitato dalla cultura laica e liberale, riscopriva i valori cristiani.
Giovanni XXIII e il Concilio vaticano II sono però una parentesi – purtroppo tradita dai successori – nella lunga storia della Chiesa. Storia che non mi sembra molto edificante sul piano del messaggio cristiano.
isaia kwick 03 aprile 2007 00:00
Ma quale religione di massa RESET? E' un ipocrisia di massa. Nessuno segue le regole della religione cattolica, ognuno se la modella a suo favore, uso e consumo, e quando c'e' da buttarlo nel culo ad uno si fanno in quattro, e nemmeno si pentano, unica cosa vanno alla messa impellicciati con l'auto nuova e non gliene frega un cazzo dei peccati commessi, pura ipocrisia di merda, uno schifo, bigotteria; farisei, gente falsa teatranti di corte, conformisti, non conoscete la vera fede e l'amore per Dio, quel porco del Dio che io bestemmio e che forse amero' piu' di voi, semplici uomini infingardi, usate Dio per le vostre paure non conoscete il bene per il prossimo, lo menzionate per i vostri interessi meschini e solo per il vostro bene.
<strong>Vergognatevi</strong>
Isaia Kwick Zingaro ROM.
passante 03 aprile 2007 00:00
penso che tu, caro Isaia, generalizzi un po&#39; troppo.
Ti auguro ,comunque, BUONA PASQUA.
Reset 04 aprile 2007 00:00
Sai una cosa Isaia?
Mi fa piacere che credi in Dio e che lo ami, sì...forse più di noi!!
Davvero, lo dico davvero. Sono contento per te.
In quanto agli altri..beh!
Niente di meglio che farsi un giro in Afghanistan, in Iran, in Iraq per vedere e toccare con mano quanto totalitarista sia quella religione.
pParole, tante, non ne servono.
Bagnasco 04 aprile 2007 00:00
Avanti con la gara a chi è più totalitario.

Quanta miseria argomentativa...
Bagnasco 04 aprile 2007 00:00
&quot;Comandare&quot; l&#39;obiezione di coscienza è prova di mancanza di coscienza.
Sergio 05 aprile 2007 00:00
Invitare all&#39;obiezione di coscienza è sovversivo quando addirittura l&#39;invito è rivolto ai magistrati cioè a coloro che dovrebbero rappresentare la garanzia dello stato di diritto.
E&#39; pure da vili giacché non si patiscono le conseguenze dell&#39;azione di disobbedienza.
Bagnasco 06 aprile 2007 00:00
Dodici ministri saranno in piazza a Pasqua per manifestare contro la pena di morte.
Ci sarò anch&#39;io.
Benedetto XVI è occupato in altre faccende ma certamente si attiverà per cancellare la previsione della pena di morte dal catechismo.
O no?
Quinto: Non uccidere 10 aprile 2007 00:00
Neanche una parola da Benedetto XVI sulla pena di morte.

Neanche una parola.

Leggete al 2267: http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm
isaia kwick 10 aprile 2007 00:00
Si a volte generalizzo a volte no!
Isaia
isaia kwick 10 aprile 2007 00:00
<strong>Io credo in Dio, ma Dio non esiste.</strong>
Isaia
Simona 11 aprile 2007 00:00
da: isaia kwick
Data: 3 Aprile 2007

Ma quale religione di massa RESET? E&#39; un ipocrisia di massa. Nessuno segue le regole della religione cattolica, ognuno se la modella a suo favore, uso e consumo, e quando c&#39;e&#39; da buttarlo nel culo ad uno si fanno in quattro, e nemmeno si pentano, unica cosa vanno alla messa impellicciati con l&#39;auto nuova e non gliene frega un cazzo dei peccati commessi, pura ipocrisia di merda, uno schifo, bigotteria; farisei, gente falsa teatranti di corte, conformisti, non conoscete la vera fede e l&#39;amore per Dio, quel porco del Dio che io bestemmio e che forse amero&#39; piu&#39; di voi, semplici uomini infingardi, usate Dio per le vostre paure non conoscete il bene per il prossimo, lo menzionate per i vostri interessi meschini e solo per il vostro bene.
Vergognatevi
Isaia Kwick Zingaro ROM.

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Caro isaia, qualcuno ti dice che generalizzi ma io penso che quel qualcuno HA DANNATAMENTE TORTO !!!

Fin da subito io ti ho visto il tuo animo sensibile e gentile, sempre pronto a difendere i più deboli cercando di trovare … ma soprattutto di “tracciare coraggiosamente” le strade che portano a comprendere dove alloggia il vero male del mondo, quello che risulta essere il vero danno immorale che infesta e sporca vergognosamente il nostro prezioso pianeta.

Sei TU quello che è più vicino a DIO … quel Dio Benevole e Caritatevole &#61514;
Tutti gli altri son delle vere MERDE che compongono la moltitudine di gentaglia la quale ama dilettarsi ad un uso spropositato di paroloni che nemmeno conoscono il vero e profondo significato che si racchiude e si celi in essi.

Altrove in un altro thread qualcuno suggerì a questi di sciacquarsi la bocca invitandoli pure a fare un buon bagno di umiltà ... ma questi individui infestati da mali perversi, non ce sentono e risultano esser pure son orbi come talpe sempre così timorosi ad emergere dalle loro ridicole tane sotterranee incapaci di intravedere e apprezzare i veri raggi solari… la vera luce.
Questi esseri miseri, amano solo onnipotentizzarsi a vicenda, ma in realtà son delle vere BESTIE perchè gli manca il cervello e soprattutto gli manca quella preziosa materia grigia per farlo funzionare bene, incapaci di saper ragionar fino in fondo, incapaci di comprendere la vera ricchezza celebrale ... non riescono nemmeno a lubrificarlo bene perchè son divenuti dei veri esseri asettici, gelidi ed eccessivamente perfezionisti a livelli di demenza maniacale.

Che ci vuoi fare caro isaia … manco il Benedetto XVI per il Quinto comandamento: NON UCCIDERE ha espresso un due righe in più sulla pena di morte..

E chi son stati quelli che coraggiosamente e senza ipocrisia o finzione proseguono in quella lotta vera nel difendere la vera dignità umana, la vera coscienza morale e che son gli unici scesi in Piazza a gridare NO a tutte le pene capitali che al giorno d’oggi NON DOVREBBERO PIU’ ESISTERE in quanto i livelli di Democrazia son raggiunti e son solo da distribuire ad altri popoli insegnando anche a loro come si dovrebbe attuare le VERE leggi Democratiche (altro che seguire i deliri di quel pazzo sanguinario di Bush) nel rispetto di tutti, nel rispetto di tutti i diversi (per cultura, colore, razza, ed altro) nel rispetto del valore umano, nel rispetto della stessa vita in se, nel rispetto di quell’alito e soffio di Dio che ci ha insegnato per primo a respirare LIBERAMENTE ossigenando in modo uguale per tutti, i nostri preziosi polmoni.


Altro che seguir quei pseudo sFalcinelli che ipocritamante frequentano Forum LIBERI e poi li accoltellano alle spalle con certi Don Di Noti perchè han menti veramente TANTO ma TANTO ... tanto LABILI !!!
Quinto: Non uccidere 11 aprile 2007 00:00
Non c&#39;è proprio nulla da sorridere!
La Chiesa antepone l&#39;interesse politico, la ragion di stato, a quello ecumenico.
Tacitare tutto ciò che potrebbe arrecare danno all&#39;immagine dell&#39;istituzione Chiesa.
Come Togliatti copriva i misfatti del regime sovietico (perché indebolire l&#39;immagine e il mito dell&#39;URSS si sarebbe trasformato in un vantaggio per le forze conservatrici; questa la pietosa giustificazione dei comunisti) così la Chiesa copre i misfatti - abusi sessuali e pedofilia compresi - del proprio esercito di clerici.
Il fedele vittima di un ecclesiastico deve agire, nel rispetto delle gerarchie ecclesiastiche, all&#39;interno della Chiesa. Nei superiori del clerico-delinquente troverà grande conforto con l&#39;invito a tacere e le sue confessioni troveranno sepoltura perché il vincolo alla segretezza è totale.
Così volle il cardinale Ratzinger, in piena continuità con la tradizione della Chiesa. Sì, proprio quel Ratzinger, indagato in USA per aver ostacolato la giustizia, oggi Pontefice di Sacra Romana Chiesa, al riparo da ogni incriminazione grazie all&#39;immunità che gli spetta in qualità di Capo di Stato.
Se questo non è totalitarismo...
MARX 16 aprile 2007 00:00
la religione è l&#39;oppio dei popoli....
Quinto: Non uccidere 17 aprile 2007 00:00
Il Papa ha compiuto ottant&#39;anni.
Gli auguro di viverne altri ottanta.
Forse così si ricorderà del Quinto comandamento: NON UCCIDERE!

Pontefice, riscriva la dottrina cattolica sulla pena di morte.
E&#39; Dio che lo vuole!
Quinto: non uccidere 18 aprile 2007 00:00
Ecco la dottrina cattolica sulla pena di morte. Da questo link

http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm

ecco per i pigri uno stralcio:

&quot;2267 L&#39;insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell&#39;identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l&#39;unica via praticabile per difendere efficacemente dall&#39;aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall&#39;aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l&#39;autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.
Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l&#39;ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ».&quot;

L&#39;ipocrisia di questa dottrina è evidente e solo la disonestà intellettuale può non scorgerla.
Cosa significa &quot;il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l&#39;unica via praticabile per difendere efficacemente dall&#39;aggressore ingiusto la vita di esseri umani&quot;? Se una persona è già in carcere perché la pena di morte dovrebbe essere l&#39;unica via per difendere la vita di esseri umani? E&#39; evidente che ciò che si nega è proprio la possibilità della redenzione.
Dio ha fallito: questa è la fede del Papa.

Negate l&#39;ottopermille alla chiesa cattolica.
Danilo 04 dicembre 2007 00:00
IO ODIO LA CHIESA
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