Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Giustizia 12 aprile 2007 00:00
Concordo sul comportamento vergognoso delle aziende che chiedono i dati catastali a TUTTI i clienti e non solo ai nuovi, ma non sò se sia corretto ipotizzare il reato di truffa...
FABRIZIO 12 aprile 2007 00:00
Invece di prendersela con le società erogatrici, che non c'entrano nulla e che anzi sono state pure costrette a farsi carico di un servizio che non compete a loro, perché non ve la prendete coi prodi-vischi-schioppi-bersani e le loro lenzuolate d'aria fresca ?
(aria fresca, si fa per dire!)

Per i signori che stanno al governo gli italiani sono un popolo di evasori da punire prima di tutto e a cui imporre ogni forma di sevizia e sodomia pur di incul...care loro il principio che lo stato viene davanti a tutto anche alla loro salute "psichica" come scrive l'autore.

Per la serie che:
"Quando la sera vai a casa, bastona sempre la moglie !
Tu non saprai mai perché lo fai ma lei (forse) lo sa !

.... forse ?!

PS:
Per intenderci, già all'inizio degli anni 90, ci avevano provato, facendoci compilare sulle bollette dell'ENEL, una sorta di questionario sui dati catastali con microscopiche caselline che erano peggio della battaglia navale e che chi aveva ideato neppure si era preso la briga di informarsi sul formato del tracciato dei dati che si sarebbero dovuti inserire !!!

E' finito in nulla di fatto perché non sono riusciti a risalire a nulla e i milioni di moduli compilati sono finiti al macero con buona pace di coloro che avevano avuto la balzana idea e con costi di migliaia di miliardi di vecchie lire.

Se lo stato vuol sapere dove sono le case, basta che apra gli occhi !!

Si chiamano IMMOBILI appunto perché....
... non si possono muovere !!!!

Oppure pensano che basti compilare un modulino per scoprire se, accanto ad una villa di 200mq regolarmenre denunciata al catasto e connessa all'ENEL, uno ha costruito una veranda abusiva o una tettoia non denunciata al catasto ?

FABRIZIO INFORMATI 12 aprile 2007 00:00
Io lavoro in una azienda erogatrice e la richiesta dei dati catastali è nella finanziaria del precedente governo.
Noi è già oltre 1 anno e mezzo che li richiediamo: prima come documentazione necessaria sulle nuove forniture ed in occasione dei subentri, ora anche ai nostri vecchi clienti.
FABRIZIO 12 aprile 2007 00:00
Leggo che qualcuno ancora non ha capito che le aziende SONO STATE OBBLIGATE A PENA DI PESANTI SANZIONI a richiedere i dati catastali.

Prima di dare la colpa a Enel o Telecom o Italgas od altri, provate ad informarvi su di chi é la "brillante pensata" !!!
Pierino 12 aprile 2007 00:00
Ma lo sapete che per vendere un pacco di carta
devo chiedere il codice fiscale la data di nascita, dove è nato il cliente ecc ecc
"legge Bersani"
Sapete quanta carta in più si consuma con questa legge del cazzo.
Ma i dati catastali non sono già registrati al catasto?
Quanti catasti ci vogliono in Italia

Mandate a casa sto governo del cazzo.
Gia vi ha fatto pagare di più le telefonate,
Già vi ha fatto aprire un c/c bancario che non serviva.
Per vendere una casa adesso ci mettete più di due mesi solo di carte in più il doppio di tasse di prima.
Aripopo 13 novembre 2007 00:00
Ad onor del vero, la legge che obbliga le società erogatrici di servizi a richiedere i dati catastali è del precedente governo (Berlusconi III).
FABRIZIO (quello vero) 14 novembre 2007 00:00
A chi mi risponde replivando il mio nome (senza dire il proprio) e a chi addirittura lo clona specciandosi per me, rispondo che:

1) so benissimo che le società erogatrici sono state obbligate dal governo.
Ci mancherebbe pure che l'ENEL si metta a dare la caccia alle costruzioni abusive !

2) so benissimo che tale richiesta faceva parte parte della finanziaria e che comunque é figliastra di precedenti (e falllimentari tentativi)

3) so anche che sono anni e anni che le provano tutte per stanare gli evasori dell'ICI.

Quello che voglio dire (ma pare che io mi sia espresso male) é che tutta questa marea di dati faranno la stessa fine di quelli che furono raccolti circa 15 anni fa con lo stesso metodo e con gli stessi fini: e cioé .... nulla !!!
Alla fine saranno serviti solo a far perdere tampo e denaro alle società e a far lavorare un pò di personale avventizio che, nella migliore della ipotesi, aggiungerà errori e confusione ai dati già raccolti a rischio di errori.

Ma ci pensate quanti pensionati. anziani, e altri soggetti deboli che saranno costretti ad andare da un commercialista o da un sindacato per farsi spiegare quali dati inserire ?
Paolo 1 14 novembre 2007 00:00
Due osservazioni:
(1) per legge la pubblica amministrazione non puo' chiedere al cittadino dati di cui essa e' gia' in possesso
(2) di solito le utenze e i relativi contratti riguardano chi abita in un appartamento, non il proprietario, e dubito che gli inquilini conoscano gli estremi catastali dell'appartamento dove abitano (per lo meno quel 50% che secondo il sindacato inquilini Sicet non ha un contratto regolarmente registrato), e riguardo le case sfitte li' se nessuno ci abita non ci saranno contratti per acqua o altro in corso di validita'.
Insomma questa norma di una finanziaria e' idiota e illegale.
Paolo
FABRIZIO 14 novembre 2007 00:00
Per Paolo1:

Bravo,
con poche parole sei riuscito a dire quello che io volevo spiegare !
Tutto lavoro inutile e sprecato.
Serve solo a creare illusioni e speranze in giovani avventizi che saranno assunti per fare input dati (accumulando anche errori) e scatenare poi miglaia di cartelle pazze che richiederanno imposte per case che..... pagano già !
...ignorando quelle appunto che non esistono e che magari sfruttano allacciamenti a immobili registrati.

Esempio:
Costruisco una villa dentro ad una stalla e allaccio le utenze alla ..... stalla !
Simona 31 gennaio 2008 00:00
Ho sentito parlare di questa "trovata" solo pochi giorni fa...
Ma io che sono inquilina, devo trasmettere questi cavolo di dati oppure se ne deve occupare il proprietario?

Non avevano proprio nient'altro da inventarsi?
gildarocca 07 febbraio 2008 00:00
io lavoro per un concessionario di enel.si e sono d'accordo su tutto quello che avete detto se siete d'accordo sarebbe opportuno inviare tutte le vs. proteste all'ufficio dell'entrate, visto che io sto facendo la solita cosa, e peri più bravi che anno tempo dovreste andare dal dott Vianello di Mi manda rai 3


ciao gilda 3282112362
Maurizio 07 febbraio 2008 00:00
Anche io ho ricevuto con la ultima bolletta questa richiesta. Mi posso rifiutare di inviare questi dati? Non capisco il comune li ha. Il catasto li ha. Li ho comunicato con il 730 ....ma che cazzo...possibile che quest'entropia italiana è il MUST?!?!
Mario 30 luglio 2008 00:00
Anch'io ho ricevuto questa richiesta dall'ENEl, non se ne può più. E' mai possibile che lo stato chieda a noi dati che ha già nella propria struttura, che esiste a fare il catasto ? Si parlino fra loro. A parte ciò è possibile poi esser sanzionati quando si è avvisati senza raccomandata AR ??
Antonella Provini 26 agosto 2008 00:00
Cosa dite di questo articolo pubblicato in agosto 2008, su il giornale?
scusa se vi faccio ripetere le stesse cose ma vorrei tanto avere la legge dalla mia parte per poter usare i moduli dell'enel come carta igienica, e scusate la volgarita' ma il livello di esasperazione in Italia e' a livelli pericolosi.

inizio articolo

Web ilGiornale GENOVA domenica 17 agosto 2008, 07:00
Contrordine: l’Enel non può richiedere i dati catastali
ilGiornale.it


aiuto Potrebbe sembrare una partita di ping pong con la pallina che viene scaraventata da una parte all’altra, ma, visto l’argomento, si potrebbe pensare ad una linea che va a corrente alternata. Un po’ sì un po’ no. Perché di corrente elettrica e di Enel si tratta. In generale di bollette, nello specifico dei moduli per trasmettere all’azienda, i dati catastali a cui si riferisce l’utenza energetica.
Moduli che nei giorni scorsi gli utenti hanno ricevuto a casa insieme alle bollette. Non pochi di loro, soprattutto le persone anziane, si sono allrmati, anche per la minaccia di multe, tra i 150 e i 550 euro, agli inadempienti. Un problema sollevato dieci giorni fa sulle pagine di questo Giornale. Pronta la replica dell’Enel, di cui abbiamo riferito, che si diceva «costretta» a questo adempimento dalla legge. Ora, però, la stessa legge citata dall’ente dell’energia elettrica parrebbe invece dire tutto il contrario: che cioè la richiesta dei dati catastali è un abuso e che le persone che la ricevono potrebbero tranquillamente cestinare il modulo. La legge (citata peraltro dall’Enel) è la numero 311 del 31-12-2004 che all’articolo 1 comma 33 parla sì dell’obbligo di fornire «i dati identificativi catastali all’atto della sottoscrizione dei relativi contratti», ma specifica anche che «per i contratti in essere le medesime informazioni sono acquisite dai predetti soggetti solo in occasione del rinnovo ovvero della modificazione del contratto stesso». Come dire che, se nulla cambia, come non è cambiato nell’abitazione delle persone di 86 e 83 anni che hanno segnalato il caso al Giornale, il modulo non va riconsegnato.
Ma c’è di più per chiarire la questione. E il di più è la circolare del 19-10-2005 dell’Agenzia delle Entrate, Direzione centrale normativa e contenziono, che spiega le «novità» (ma siamo nel 2005!) sull’«obbligo posto a carico dei soggetti che erogano servizi di elettricità, acqua e gas di comunicare all’Ageniza delle entrate i dati catastali».
Si parla di contatto a tempo indeterminato e la legge dice (articolo1.5). «In relazione all utenze attivate sull base di contratti stipulati a tempo indeterminato, l’obbligo di comunicazione dei dati catastali sarà assolto in occasione delle modifiche contrattuali, in modo che la banca dati dell’Agenzia delle entrate, secondo l’intendimento legislativo, possa essere adeguatamente e progressivamente aggiornata nel tempo».
Per fare ancora più chiarezza, il testo continua: «Si precisa, infine, che qualora non mutino le condizioni contrattuali di fornitura del servizio, non è necessario che le aziende erogatrici richiedano i dati all’utente ad ogni scadenza contrattuale». Insomma, a meno che l’utente non modichi il contratto, ad esempio passando da 3 a 6 chilowatt, non ha nessuno obbligo di trasmettere i propri dati catastali. Chissà che l’Enel non voglia ancora fare luce sulla questione.

fine articolo

dateci una buona notizia ADUC!
grazie per le vostre segnalzioni e buon lavoro.

ennio 27 agosto 2008 00:00
La norma è chiara: i dati catastali vanno richiesti solo per i nuovi contratti o a seguito di varizioni contrattuali.
Ora c'è da chiedersi come mai Enel nonostante la chiarezza della normativa in merito e l'ulteriore chiarimento della circolare ministeriale chiede ai vecchi clienti tali dati?
Non sono in grado di compredere una norma cosi chiara?
A me sembra che enel stia tentando di creare un proprio database di informazioni a prescindere dagli adempimenti imposti dalla legge.
Non voglio pensare che i dirigenti enel, con i relativi studi legali, non comprendano una norma così chiara !!
Meditate gente !!
Serena 08 settembre 2008 00:00
Ho ricevuto l'invito dall'Enel a fornire i dati catastali per la fornitura di energia eletrrica.Sembrava inteso che fosse obbligatorio per i nuovi contratti, ma il mio non è nuovo.Che devo fare?Grazie in anticipo.
Giuseppe N. 26 settembre 2008 00:00
Non c'è alcun dubbio sull'errata interpretazione della normativa da parte dell'ENEL (suoi dirigenti e uffici legali che non sono infallibili).
Per i contratti in essere deve acquisire le informazioni solo in occasione del rinnovo ovvero della modificazione del contratto stesso (art. 1, comma 333, ultimo punto, legge 311/2004).
L'errata interpretazione di richiedere a tutti le informazioni, secondo me, non costituisce un problema (i dati con un pò di pazienza si trovano e anche a costo zero, se gli immobili sono in regola.Basta rivolgersi ai Comuni o alle Agenzie del Territorio - le visure catastali sono gratuite - agli anziani daranno, sicuramente, una mano gli impiegati addetti).
Il problema può esserci, invece, interpretando correttamente la normativa e non inviando il modello allegato alle bollette. L'ENEL dice chiaramente che segnalerà la cosa all'Agenzia delle Entrate per i controlli fiscali a carico del cliente indampiente.
Questo, secondo me, è il problema maggiore.
L'ENEL non fa distinzione tra nuovi e vecchi utenti, il legislatore invece si perchè sa bene che per i contratti in essere i dati sono già stati forniti o non erano dovuti (da diversi anni è vietato fornire acqua, luce, gas, ecc. per immobili abusivi).

sandro 27 settembre 2008 00:00
Si, anche io penso che ci sia stata una svista da parte di enel nel non specificare come dice il comma 333 della legge a cui fa riferimento, che si è obbligati a comunicare i dati catastali solo se si fa un nuovo contratto o si modifica quello in essere, nella legge è precisamente specificato.
Ma penso pure che siano stati solerti e precisi nel consigliare il sevizio certitel a pagamento per ottenere dei dati catastali che sono ottenibili anche gratuitamente direttamente alla agenzia delle entrate.
Inoltre voglio chiedere: ma non sono dati presenti in elenchi di uffici pubblici il nome cognome indirizzo e dati catastali, perchè l' agenzia delle entrate dovrebbe farci una multa per non avere comunicato all' enel, un incrocio di dati che può facilmente ottenere senza uno spostamento di moduli, raccomandate e richieste di certificati, e perdita di tempo e soldi da parte di noi cittadini.
Inoltre mi sembra di ricordare che erano state fatte leggi apposta per sollevare il cittadino dal dover comunicare dati che gli uffici pubblici gia possiedono.
Sono sempre piu arrabbiato!!
Gianfranco 29 settembre 2008 00:00
In Enel deve esserci qualcuno che non sa leggere, a me il comma della Legge appare chiarissimo. Ma anche altrove non scherzano e quindi cio' potrebbe dimostrare una "collaborazione" chiesta alle società fornitrici di servizi al fine di stanare gli evasori.
Nella mia zona ENI ha acquisito il locale gestore del Gas acquisendo, ovviamente, il pacchetto clienti. Per la presunta variazione contrattuale anche Eni mi ha chiesto di fornire i dati catastali, secondo voi è legittima questa richiesta ?
Edo Calligaris 15 ottobre 2008 00:00
Questi non sanno più cosa inventare per rapinarci.Ma si rendono conto cosa significhi per una persona anziana vedersi arrivare a casa una richiesta del genere. E ancor peggio possono venir punti con un'ammenda pari a quattro mmesi della loro pensione se solo sbagliano un'indicazione; bontà loro se non gli sequastrano la casa.
Dovrebbe essere lo Stato al servizio dei cittadini e non i cittadini a doversi diffendere continuamente da uno Stato che cerca di complgicargli in tutti i modi la vita soltanto per raccogliere denaro per salvare le banche.
Politici che nelle vostre campagne elettorali dite sempre di voler difendere i cittadini, dove siete? E le associazione a difesa dei consumatori perché non intervengono?
Umberto Bocus 15 ottobre 2008 00:00
Ora ho scritto a Brunetta perchè lasci che gli impiegati prendano il caffé altrimenti questi sono i danni.
La legge parla di richieste solo a coloro che fanno nuovi contratti. Cosa già comunicata in passat. Quanti alberi sono stati distrutti per tutta questa carta (+ la busta per la restituzione) + le spese postali pari a 12 milioni di Euro.
Pagherà l'Ammnistratore delegato di tasca propria per una applicazione domestica della norma?
Umberto Bocus
Pasquale Di Ferdinando 27 ottobre 2008 00:00
Quando si parla di poteri forti... Con la sua richiesta l&#39;Enel ha determinato costi incredibili per l&#39;utente e per la pubblica amministrazione. L&#39;utente ha dovuto sottrarre tempo alla sua attività per recarsi da un consulente o al catasto. Ha percorso in media 25 km, ed ha dato il suo apporto al congestiona mento delle città e alla riduzione dei parcheggi disponibili. L&#39;ufficio del Catasto ha di fatto bloccato la sua attività per il rilascio dei certificati gratuiti agli utenti.Non solo con il meccanismo della prenotazione di fatto bloccato l&#39;attività dei tecnici. <il tutto sulla base di una richiesta illegittima perché la norma citata ed i rimandi alle circolari ministeriali all&#39;unisono sostengono che i dati devono essere richiesti e dati solo per coloro che hanno sottoscritto o modificato un contratto dopo il 1 aprile 2005. Appare evidente inoltre la violazione della norma sulla privacy, infatti, viene comunicato che i dati sono raccolti in forza di una legge che non contempla tali casi. Ma se l&#39;Enel Holding, un colosso rispetto agli altri operatori, prende un abbaglio di questo tipo non oso immaginare cosa accade altrove. Muro di gomma occorre anche registrare questo dato ulteriore nessuno interviene, nonostante denunce circostanziate
pasquale di ferdinando
giovanni battista pandone 04 novembre 2008 00:00
IL problema esiste , ma credo che chi paga lici già sappia i propri dati catastali, perchè vengono inviati dall&#39;esattoere dell&#39;ici, il probelma rimane solo per chi è abusivo.non vedo perciò quale sia ladifficotà, e poi rammento, che uquesta normativa è stata creata per scovare gli evasori fiscali. N el frattempo nel sito delleposte con 5 euro si possono richiedere i dati catastali propri.
scocciato 06 novembre 2008 00:00
Quì non si tratta di creare metodi per trovare il modo di informarsi sui propri dati catastali, ma di eccepire sull&#39;arroganza degli enti di cui trattasi, che hanno fatto un&#39;interpretazione &quot;personale&quot; mandando a TUTTI l&#39;invito di comunicare questi dati, incolpando l&#39;amministrazione fiscale(Agenzia delle Entrate) di questo obbligo fittizio (gli enti si dichiarano incolpevoli vantando l&#39;alibi del passacarte) quando, in realtà l&#39;art.1, comma 333 della legge 311/2004 del 30/12/2004 pubblicata su G.U.n.306 del 31/12/2004 supplem.ordin.n.192, stabilisce che tale provvedimento debba applicarsi solo su nuovi contratti, o modifiche di essi.
Gli utenti che non rientrano in queste particolarità non sarebbero, quindi, assoggettati alla comunicazione, con risparmi notevoli sia personali che sociali; resta da vedere se la contravvenzione viene applicata a prescindere dai concetti suesposti, che sarebbe una vera e propria ulteriore vessazione.
me_sto_a_rompe_er_ca! 06 novembre 2008 00:00
ma,io non ho capito una cosa,xkè,se noi,non facciam bene qualcosa,ci fanno multe e sanzioni e,se sbaglian qualcosa loro,già è molto se rimborsano???ke azz di storia è questa???
FABRIZIO 12 novembre 2008 00:00
L&#39;atteggiamento di ENEL é decisamente arrogante e vessatorio e ancora più arroganti sono gli addetti che rispondendo al telefono a richieste da parte di cittadini e, spesso, persone anziane, danno risposte minacciose ai limiti delle minacce paventando multe e sanzioni pesanti.

In effetti sia l&#39;art.1, comma 333 della legge 311/2004, sia la circolare esplicativa dell&#39;agenzia entrate che ENEL richiama, recitano chiaramente che nessun dato deve essere richiesto a chi ha già un contratto a tempo indeterminato e che i dati catastali, in questo caso, &quot;verranno&quot; acquisiti in occasione di futuri cambiamenti contrattuali o modificazioni del tipo della fornitura.

Personalmente, da buon padre di famiglia, ho risposto alla lettera anche perché avevo comunque i dati catastali e la cosa non mi é costata nulla (a parte il francobollo !!!!).

Resta il fatto però che persone meno preparate, anziani, persone sole, e comuque una buona parte di miei colleghi di lavoro, si é trovata in difficoltà e ha dovuto rivolgersi ai patronati e ai sindacati (che ringraziano ENEL !!!!)

Una domanda sorge spontanea:

Ma se tutti i gestori dei servizi faranno come Enel (la legge in merito parla chiaro) dovremo rispondere anche alle &quot;intimazioni&quot; dei vari gestori dei servizi di:
- GAS
- ACQUA
- Rifiuti
- telefono
- ecc. ecc. ???????
FABRIZIO 12 novembre 2008 00:00
Per il sig. Giovanni Battista:

Lei la fa un pò troppo facile;
Conosco schiere di persone che pagano l&#39;ICI perché due volte l&#39;anno si recano dai sindacati i quali (a pagamento) gli compilano i bollettini, ma guardandosi bene dallo spiegare ai soggetti quali sono i dati catastali e come potrebberom fare da soli !!!!!
(sennò cosa ci starebbero a fare i sindacati ???)

Che questa mania di comunicare i dati catastali sia stata una invenzione per dare altro lavoro ai soliti &quot;noti&quot; sfaccendati !!!!
scocciato 12 novembre 2008 00:00
per Fabrizio: sì gli enti possono chiedere e se ben ricordo in passato un&#39;altro ente me lo ha chiesto oltre a questo dell&#39;Enel.
Questa volta mi sono documentato con un funzionario dell&#39;Agenzia delle Entrate e con un&#39;altro (ma non ho ancora risposte recenti) di un sindacato e di una unione consumatori.
Il primo ha ammesso che avrei(chi contesta tutti l&#39;hanno, almeno sulla carta)ragione, ma non si può prescindere da chi ha o no contratti in corso di validità o da chi ha a mezzo delle modifiche perchè le risposte dovrebbero (siccome sono lettere che-tra l&#39;altro possono facilmente andare perdute-vanificando il tutto ed esponendosi alla multa)essere esaminate una per una da torme di pagati scrutatori che dovrebbero creare un database, se non con un incrocio pazzesco di informatica- per poi metterlo in atto, ammettendo fra le righe che sarà impossibile fare gli incroci e/o perseguire i malnati.
La questione è, comunque, aperta e l&#39;Enel, rispondendo al sindacato, (ho la lettera) dice che loro non hanno colpa e che la legge dice che tutti devono rispondere-non a loro ma a quel tipico indirizzo essendo essi solo dei passacarte.
gianni 13 novembre 2008 00:00
io penso che ci siano molte persone intestatarie del contratto di fornitura di energia elettrica decedute, per cui con la dichiarazione dei dati catastali si obbliga il marito/moglie del defunto o chi rimane nella casa in questione di effettuare la variazione dell&#39;intestazione del contratto con un costo di circa 100.00 euro e purtroppo ce ne sono molti
Ripicca 14 novembre 2008 00:00
Scusate ma dato che questa richista di dati catastali non viene effettuata tramite racc. A/R, non si potrebbere rendere pan per focaccia semplicemente ignorandola?
Tanto non potranno mai dimostrare di avervi inviato la richiesta ed in ogni caso non potranno dimostrare che voi l&#39;abbiate ricevuta...
⚠ segnala contenuto inappropriato