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fabio 26 aprile 2007 00:00
Caro Emili Paolo
Le rivoluzioni,la storia insegna, si fanno solo quando la pancia e vuota e sfortunatamente in Italia la pancia se la riempiono più o meno tutti.
Andando avanti di questo passo però se la riempiranno sempre di meno, ma quando finalmente ci saranno troppi Italiani con la pancia vuota, per cui pronti a ammazzare i governanti o farsi ammazzare a lorio volta, sarà troppo tardi perchè gli Italiani in Italia saranno una sparuta minoranza rispetto a Cinesi, mussulmani, zingari, rom e compagnia cantante.
Ci vorranno ancora decenni e per allora io sarò come si suol dire con un piede nella fossa, ma mi fa pena che i miei figli e i miei nipoti saranno costretti a sopravvivere tra stenti , privazioni e continui sopprusi e vessazioni.
Chi l'avrebbe mai detto a distanza di 60 anni " A ridatece er puzzone!!"
isaia kwick 27 aprile 2007 00:00
Te lo spiego io EMILI. Colpa della CIA.
Isaia
Kika 27 aprile 2007 00:00
Carissimo Emili: a primo "impatto" una persona ti descriverebbe come razzista... però io: UNA DI QUELLE MUSULMANE INVADITRICI, ti dico che hai perfettamente ragione. non sono assolutamente d'accordo come ci comportiamo noi stranieri qui in Italia. Spesso ci dimentichiamo (o si dimenticano) che siamo solo degli ospiti, di conseguenza ci dobbiamo adeguare alle vostre regole... va bene l'integrazione/diritti/libertà di fare e di disfare... ma non bisogna dimenticare i propri e i veri figli; non bisogna sbatterli al secondo posto....
Non capisco certa gente che ha certe pretese.....e' assurdo!!! io personalmente non potrei mai accettare che qualcuno si permetta di comandarmi in casa mia...
Come dite voi: POVERA ITALIA!!!! però non so a chi si può attribuire la colpa! va bene che la manodopera straniera aiuta molto, però non mi sembra nemmeno che senza di essa le fabbriche italiane chiuderanno i cancelli. e poi mancava solo che questi ultimi 2 o 3 paesi dell'est entrassero in Europa.. che poi più che entrare in europa sono entrati in italia... se si andrà avanti con questo passo non saprei che fine farà l'italia, sempre che in futuro non si decida di cambiarle anche il nome per adeguarla ai "gusti" degli altri.
Sono 14 anni che vivo qui in italia con la mia famiglia; e nonostante questo non è il mio paese, mi dispiacerebbe che faccia qualche "brutta fine". L'italia deve rimanere ITALIANA!!!! non sò se mi spiego.siamo venuti in italia perchè ci piaceva com'era e per quello che offriva...
Deve mantenere le sue origini, le sue tradizioni, la sua cultura..... e a chi non dovesse piacere potrebbe anche smontare e ripassare dalla stessa frontiera che l'ha fatto entrare.
Paolo 1 27 aprile 2007 00:00
A spingere e a sostenere questa immigrazione ci devono essere poteri molto forti, basti vedere come nessun organo statale, nessun partito, sindacato, associazione o chiesa si pronunci contro di essa con decisione (non quelle mezze parole alla Borghezio).
Questo fenomeno e' sostenuto anche sul piano della guerra psicologica, praticamente tutti i mass media spacciano bugie che tendono sopprattutto a prevenire crisi di rigetto da parte degli Italiani (gli immigrati satrebbero dei disperati (gia', con cellulare satellitare, e con migliaia di dollari che a casa loro valgono dieci o venti volte tanto!), sono in Italia solo di passaggio (poi pero' ci si fermano per sempre), fanno lavori che gli Italiani non vogliono piu' fare (falso, io e tanti altri vorremmo farli, quei lavori, anche perche' sono comunque lavori appetibili, con stipendio da CCNL e con contributi, e molti stagionali sono infuriati con le fabbriche che preferiscono gli immigrati a loro), gli immigrati sono pagati meno (frottole, quelli regolarizzati hanno stipendi da CCNL, e poi se non fossero pagati bene sarebbero gia' morti di fame coi prezzi che ci sono, invece comprano auto e casa e mantengono moglie e figli, tutte cose che agli Italiano sono negate)).
I primi a essere colpiti, nel modo piu' diretto, sono i disoccupati come me, per i quali e' innegabile che questi immigrati hanno rubato il posto di lavoro, ma indirettamente prima o poi finiscono coll'essere colpiti tutti (anche chi lavora si sente dire "se pretendi un aumento di stipendio ti licenziamo e assumiamo un negro").
Lo strano e' quindi che la reazione sia cosi' debole.
Raramente si trovano messaggi come i miei. Questo in parte e' dovuto alla censura che quasi tutti i mass media esercitano. Essere contro l'immigrazione e' politically uncorrect. E da' fastidio non solo a immigrati e scafisti, ma anche a tutti quei datori di lavoro e famiglie che preferiscono assumere immigrati. Pero' se un conflitto esiste, ed esiste, o si soccombe senza battersi, o si cerca di vendere cara la pelle. Quindi parlare, scrivere su internet e sui mass media, se non ci si fa sentire in giro sentono solo l'altra campana, quella degli scafisti e dei loro amici. Premere sui partiti (o sbatti fuori negri e cinesi e mi fai avere un posto di lavoro come previsto dalla Costituzione o il mio voto te lo sogni)(e se tutti i partiti sono uguali, non facciamo come l'asino di Buridano che mori' di fame perche' incapace di scegliere tra due mucchi di fieno uguali, mettiamoci d'accordo tra di noi, col passaparola e con Internet, e cominciamo a toglierli di mezzo uno alla volta, o votiamo tutti noi scontenti per un partitino, indifferentemente di destra o di sinistra, intanto mandiamo a casa tutti gli altri, Azione Sociale non mi convince (la Mussolini non ha fatto nulla, a parte incassare lo stipendio), ma l'80% dei Comuni alle prossime amministrative a AS (o a PRC, se preferite) sarebbe pur sempre un messaggio piuttosato chiaro, e intanto manderemmo a casa un sacco di politicanti che finora ci hanno solo preso per i fondelli).
Con sindacati, associazioni e chiese e' piu' facile esercitare pressioni, basta uscirne, spiegando il motivo, non rinnovare tessere, non dare soldi ne' contributi.
Ci sono poi le aziende, si potrebbero boicottare quelle che assumono immigrati, e/o premiare quelle che assumono disoccupati locali, e anche qui se fossero tutte uguali cominciamo a farle chiudere una alla volta (parafrasando le BR, far fallire una per educarne mille), magari procedendo in ordine alfabetico (oppure non andiamo nel negozio che ha assunto una commessa moldava e non ha voluto vostra figlia o la figlia del vicino) (i criteri possono essere i piu' svariati, vedrete comunque che quando li si colpisce nel portafoglio si daranno una regolata; tra l'altro la Costituzione garantisce il diritto al lavoro (agli Italiani, non agli stranieri), e pone dei limiti all'uso della proprieta' (il padrone di una fabbrica che assuma stranieri lasciando disoccupati i suoi connazionali agisce contro l'interesse generale, e andrebbe punito, come si potrebbe fare una gogna telematica delle aziende che preferendono gli stranieri danneggiano i connazionali e hanno quindi agito contro i principi della Responsabilita' Sociale delle Imprese, se si e' riusciti a piegare delle multinazionali perche' facevano lavorare bambini pakistani o ammazzavano animali, volete che non riusciamo a mobilitarci a sufficienza da piegare chi sta riducendo in miseria e facendo finire sotto i ponti NOI?).
Paolo
Lo straniero stiufato 27 aprile 2007 00:00
Voi avete ammazzato il Gesù Cristo!
Molto probabile che saresti dispersi in tutto il Mondo (50% siete gia andati via) o diventeresti degli schiavi nella propria casa. Il Dio non punisce con il bastone!
un italiano 27 aprile 2007 00:00
Kika presidente della repubblica al posto di Napolitano!!
EMILI Paolo 29 aprile 2007 00:00
Ti ringrazio Kika.

Hai perfettamente capito il mio pensiero. Io quando vado a l'estero rispetto il padrone di casa e mi sento ospite ed altrettanto pretendo che venga fatto nel mio paese. Io sono per il rispetto delle culture, delle persone e con questa follia chiamata "immigrazione" stiamo sputtanando tutto quanto, la cultura di chi riceve e la cultura di chi arriva il quale lascia il deserto a casa sua. In Italia sono tanti gli immigrati che si sono laureati in medicina, ingegneria e così via perchè non tornano a casa loro ad insegnare, a fare in modo che i propri connazionali non emigrano ? Perchè nei loro martoriati paesi ci devono andare i volontari Italiani ? Forse le comodità, sono più forti dell'amor patrio ? Io penso che ogni essere umano, necessariamente, "bestialmente" è legato alle proprie origini, ci deve essere scambio culturale, sociale ma il diritto al legame con le proprie tradizioni deve essere sempre e comunque rispettato ed anche per questo non ho mai accettato i missionari, figuriamoci i "conquistadores" e penso che Cristoforo Colombo avrebbe fatto bene ad andare a mangiare una pizza anzichè scoprire le americhe spianando la strada ad ogni tipo di olocausto.

Cordiali saluti.

Kekkul 30 aprile 2007 00:00
Cara Kika io sono 5 anni che vivo in Olanda e non mi sento per nulla ospite, l'anno scorso ho votato per le elezioni comunali, sono cittadino italiano, e dal momento in cui lavoro e pago le tasse in Olanda, sono esattamente trattato come un cittadino olandese, anzi al circolo Dante di Amsterdam, gli olandesi mi chiedono di parlarmi del mio paese, cio' mi lusinga e mi fa sentire bene, sono interessati alle mie radici culturali, alla mia lingua e alla storia dell'Italia, dopo 5 anni di residenza in Olanda, sento questo paese come mio al pari dell'Italia.
KeK
NL 30 aprile 2007 00:00
da: Kekkul
Data: 30 Aprile 2007

(Cara Kika io sono 5 anni che vivo in Olanda e non mi sento per nulla ospite, l'anno scorso ho votato per le elezioni comunali, sono cittadino italiano, e dal momento in cui lavoro e pago le tasse in Olanda, sono esattamente trattato come un cittadino olandese, anzi al circolo Dante di Amsterdam, gli olandesi mi chiedono di parlarmi del mio paese, cio' mi lusinga e mi fa sentire bene, sono interessati alle mie radici culturali, alla mia lingua e alla storia dell'Italia, dopo 5 anni di residenza in Olanda, sento questo paese come mio al pari dell'Italia.
KeK)



C H E C C U L O !!!! CHE HAI
Alfio 30 aprile 2007 00:00
Caro Paolo 1, ti faccio i complimenti e non ti dico che piacere mi ha fatto leggere il tuo messaggio. Finalmente ogni tanto girando in internet si trova ancora qualcuno che non si fa incasellare nella logica del DIVIDE ET IMPERA. In cosa consiste questo pensiero o teoria imperiale. Significa che chi ha il potere anzichè reprimere con la violenza il popolo mette in movimento e pilota dei "fenomeni" sociali per frammentare e distruggere la coesione sociale. Il multiculturalismo è il fenomeno sociale più disgregativo che i moderni paesi occidentali stanno conoscendo. Più immigrati significa meno coesione sociale, e meno coesione sociale significa meno potere del popolo e meno democrazia. Ci si dimentica sempre infatti che è stato l'associazionismo delle masse e del popolo che ha permesso ai paesi occidentali le conquiste sociali e i diritti umani.
Ora che è crollato il comunismo e di fatto non c’è più la possibilità di scegliere da che parte stare, i politici moderni dei paesi europei hanno stretto un accordo sottobanco, recitano la loro parte di destra o sinistra a seconda del copione e di fatto pilotano i paesi occidentali verso questa forma di totalitarismo del tutti contro tutti. Esasperano mediaticamente i conflitti italiano-straniero, uomo-donna, destra-sinistra, cristiano-musulmano e di fatto distolgono l’attenzione della gente dai loro giochetti. Le masse sempre più incattivite da questi conflitti interni alla società alimentano questa guerra tra poveri e la coesione sociale si riduce ulteriormente in una spirale senza ritorno. Risultato, per quanto possa sembrare spaventoso, il potere ha sempre più potere e il popolo diventa incapace di ribellarsi perché troppo preso a combattere la sua guerra tra poveri.
La domanda sorge spontanea a questo punto, chi controlla tutto questo?
Be qui ci sono ipotesi discordanti a seconda delle varie linee complottiste, c’è chi dice che ci sono le loggie massoniche, chi dice i servizi segreti, chi dice il gruppo Bilderberg che tra i membri annovera sia Prodi, Padoa-Schioppa e il suo “avversario” Tremonti, Kissinger, Rockfeller, Rothschild famiglia famosa e tutte le persone più importanti del pianeta, poi c’è chi parla dell’OPUS DEI, poi si parla anche della commissione trilaterale. Insomma dare un volto alla sinarchia è alquanto complicato, quello che però ho capito è che il mondo è governato da un associazionismo segreto elitario, e che i media e il progresso scientifico nello studio della psiche umana sono usati contro di noi per controllarci. Mi viene in mente sempre il film MATRIX solo che noi non siamo controllati dalle macchine. Siamo di fronte a una dittatura globale di una forza spaventosa che fa di noi quello che vuole e se alzassimo la testa la punizione potrebbe essere inaudita, potrebbero scatenare anticipatamente una devastante guerra mondiale di cui stanno gettando le basi. Come hanno fatto con l’11 settembre, possono fare tutto. Sono entrambe le parti del conflitto, sono i “buoni” e i “cattivi”, controllano i terroristi e le forze dell’ordine, controllano il presente, il passato e aimè anche il futuro. Riguardo l’11 settembre c’è da dire che era una data importante già prima dell’attentato alle torri gemelle, infatti sempre l’11 settembre ma del 1973 Pinochet dietro mandato della CIA assassinò Allende presidente del primo governo comunista democraticamente eletto della storia. Quella data significava qualcosa di molto importante quindi, finchè il popolo non disturba i piani alti del potere nessuno si fa male, in caso contrario il potere potrebbe diventare molto cattivo.
Per concludere caro Paolo 1 ti faccio i complimenti per il tuo messaggio frutto di un libero pensiero, ma te lo dico per esperienza, non pensare nemmeno per un attimo di poter sconfiggere il sistema.
Kika 02 maggio 2007 00:00
Per "UN ITALIANO"
Perchè mi vuoi nominare PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA al posto di Napolitano???
Kika 02 maggio 2007 00:00
Carissimo kekkul, sinceramente quando parlavo di ospiti non parlavo assolutamente di me stessa, perchè come ho già detto sono più di 14 anni che vivo qui in italia e mi sento più italiana di tanti altri italiani (scusa il giro di parole). quello che cercavo di far capire è che non si può scegliere un paese e cercare di modificarlo in base ai propri gusti e piaceri. a me l'italia piace così com'è (con un pò meno pregiudizzi e razzismo sarebbe ancora meglio). nessuno mi obbliga di rimanerci se non mi piace. e non posso neache battere i piedi per terra quando chiedo qualcosa "in più" e come risposta mi venga detto di no. Io sono musulmana (e morirò musulmana) sono una cittadina italiana che paga e strapaga tasse e contributi più di tanti alti VERI italiani, vivo in un paese scelto da me perchè mi piace così com'è; non sono venuta a vivere qui col pensiero che poi l'avrei "migliorato" in base alle preferenze e alle mie esigenze. Con tutto ciò non sto dicendo VAFFANC... al mio paese, ci mancherebbe, non sono neanche così tanto ingrata come potrebbe sembrare....
poi tu in Olanda pretendi che certe cose (che non ci sono li ma che in italia ci sono) vengano cambiate o introdotte??? penso proprio di no!!! immagino che tu ti adegui a quello che c'è e a quello che ti offrono!!!! o no?
Paolo 1 03 maggio 2007 00:00
Caro Alfio, grazie per il tuo gentile messaggio. Condivido molte delle cose che scrivi, mi concentro quindi su alcune parti della tua analisi che non mi convincono del tutto.
Scrivi che con il DIVIDE ET IMPERA il potere anzichè reprimere con la violenza il popolo mette in movimento e pilota dei "fenomeni" sociali per frammentare e distruggere la coesione sociale. Aggiungerei che spesso sono ricorsi al trucco di indirizzare la rabbia del popolo contro nemici esterni.
"I politici moderni esasperano mediaticamente i conflitti italiano-straniero, uomo-donna, destra-sinistra con il risultato che il potere ha sempre più potere e il popolo diventa incapace di ribellarsi perché troppo preso a combattere la sua guerra tra poveri".
E qui sbagli. Intanto la coesione sociale non e' solo la coesione tra la masse popolari, ma tra tutte le componenti della societa', compreso il "potere". Poi non cercano affatto di scatenare una guerra tra poveri, ne' tra i poveri locali, ne' tra i poveri locali e gli immigrati (vorrebbero anzi che tutti i poveracci si lasciassero rubare lavoro, case popolari, etc dagli immigrati senza reagire), ne' tanto meno una guerra dei poveri contro i ricchi (che fanno venire gli immigrati). Pero' di fatto non hanno saputo gestire la faccenda con sufficientemente abilita'. Proprio il fatto che tutti i poteri forti, gli imprenditori, gli organi statali, i politicanti, i partiti, le chiese, le associazioni tutti quanti si siano schierati a favore dell'immigrazione lo schieramento di forze e' diventato manifesto a tutti, e si e' rivelato il carattere sistematico della manovra, l'essere tutti costoro asserviti a un medesimo disegno politico ed economico, e dal 2000 in poi non sono riusciti assolutamente a nascondere che sono propri gli imprenditori a volere gli immigrati, anche se non necessari (i disoccupati locali quei lavori li farebbero eccome!) ed anzi dannosi (gente come Kika lavora onestamente e paga le imposte, bravi, solo che cosi' facendo impediscono a me e ad altri milioni di cittadini di fare la stessa cosa!). E a questo punto, essendo evidente da che parte si e' schierato ciascuno (e su un problema molto concreto, come il lavoro e i soldi, quindi roba che ciascuno capisce perfettamente e a cui e' sensibile quando ne viene toccato), e' molto piu' difficile per le varie organizzazione tenere buoni gli aderenti e menarli per il naso, e addio coesione sociale, soprattutto se vista come senso di solidarieta' con gli imprenditori, che ormai si mostrano apertamente come nemici.
Persino in PRC si discute dell'immigrazione, non e' piu' un tabu', va bene la solidarieta' internazionalista, ma come si puo' dire ai compagni di rimanere senza lavoro per lasciarselo portar via da qualche negro o arabo?

"La domanda sorge spontanea a questo punto, chi controlla tutto questo?
Be qui ci sono ipotesi discordanti a seconda delle varie linee complottiste"
Non escludo che su altri pianeti possano esistere degli extraterrestri, trovo assai improbabile che siano arrivati fin qui, e ancora meno probabile che perdano tempo a complottare alle nostre spalle.
Non posso escludere che ci sia un unico centro di potere effettivo, e che i vari conflitti siano solo una messinscena per tenere impegnata la plebe, ma da qui a crederci ce ne corre.
"il mondo è governato da un associazionismo segreto elitario, e che i media e il progresso scientifico nello studio della psiche umana sono usati contro di noi per controllarci"
Puo' darsi. E' strano pero' che secondo certe teorie noi saremmo dei robot telecomandati, faremmo quello che ci dice di fare la TV, compreremmo quello che viene messo sugli scaffali a 150 cm di altezza, eppoi pero' vediamo che chi possiede meta' (e in certi periodi tutte) le TV a volte vince le elezioni e a volte le perde, e in Iraq la fantascientifica tecnologia cui accenni (e che pare esista davvero) totaliza un fallimento dopo l'altro, nessun naso elettronico scopre i depositi di esplosivo, nessun satellite individua i terroristi mentre si infiltrano nel deserto (non nascosti nella giungla), e soprattutto nessun riesce a fermare la mente e il corpo degli attentatori suicidi. Forse il potere non ha poi tanto potere.
"finchè il popolo non disturba i piani alti del potere nessuno si fa male, in caso contrario il potere potrebbe diventare molto cattivo.
Per concludere caro Paolo 1 ti faccio i complimenti per il tuo messaggio frutto di un libero pensiero"
"Te lo dico per esperienza, non pensare nemmeno per un attimo di poter
sconfiggere il sistema": per me e per tutti gli altri nella stessa situazione ottenere un lavoro e' questione di vita o di morte, non so quante siano le possibilita' di vittoria, ma non possiamo non combattere (morti per morti ...), d'altra parte nessuno e' invincibile, nemmeno gli Americani, il Papa, o la FIAT, tutti quanti hanno dovuto prima o poi incassare la propria dose di sconfitte.
Ciao
Paolo

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