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Alex1 28 aprile 2007 00:00
Non è vero che le obbligazioni non contengano rischi, d'altronde si tratta di titoli emessi da società e come tali fallibili. Tant'è che esiste un "rating" per l'obbligazione che misura il rischio di insolvenza dell'emittente; in base a questo il mercato riconosce un rendimento "giusto".

Chi amministra i soldi non si prende i costi per "garantire" un guadagno, nel mercato finanziario non si può garantire nulla.
Se si investe in un mercato che perde (non lo si può sapere prima) il risultato difficilmente potrà essere positivo; certo è da valutare se uno fa meglio o peggio del mercato.
L'importante è investire in funzione della propria disponibilità, propensione al rischio, obiettivi, situazione finanziaria/patrimoniale. Un portafogli ben fatto non è necessariamente quello che "a posteriori" mi fa guadagnare di più. Perchè le analisi vanno fatte prima, gli indovini non esistono in questo campo.

E' vero però che i costi devono diminuire e che la trasparenza dei servizi d'investimento deve essere massima!
E purtroppo testimonianze in contrasto ne vediamo tutti i giorni!
Biagio 29 aprile 2007 00:00
Per Antonio.

Come "imprenditore" devi essere stato un po' deboluccio. Forse hai avuto culo a resistere trent'anni senza avere la benché minima conoscenza del mercato finanziario.
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