Davide
30 aprile 2007 00:00
Da buoni cittadini sicuramente buttata per strada e suddivisa tra plastica, organica, vetro, carta, ecc, ecc.
Ma perchè al nord non capita? Perchè da noi la nettezza urnìbana funziona? Perchè i campani non si ribellano alla camorra che li fà vivere nella merda?
Jo
30 aprile 2007 00:00
la soluzione bertolaso l'ha detta....i cittadini campani non la vogliono....per me l'unico rimedio è il vesuvio...una bella espolosione a mò d'inceneritore e ci siamo tolti in un sol botto monnezza e camorra.......
sennò aspettare l'imminente epidemia di colera e peste che ripulirà l'ambiente...definitivamente.
i campani sono i primi e unici responsabili inutile dare colpe al governo se noo accettano le soluzioni.
Lucio Musto
30 aprile 2007 00:00
Amici cari, dite cose giuste e vere, ma forse vi sfugge il nocciolo del problema.
Tu ed io oggi abbiamo in Campania, cioè dietro l’uscio di casa, (ché da Napoli al confine con l’Austria ci vogliono meno di 9 ore di viaggio), 1.000.000.000 un miliardo di kg di sostanza organica in putrefazione, come 10 milioni di morti insepolti!!!
Dalla Campania escono infinite vie di possibile contagio. Treni, autostrade, strade provinciali e viottoli di campagna, aerei e vie d’acqua…
Se scoppia una epidemia seria (vi ricordate la “piccola prova” del colera del ’72 o ’73?) o anche solo l’allarme, la situazione esplode ed un imprevedibile numero di persone fugge via tutt’assieme. Molti sani, certamente, ma tutti potenzialmente infettati o “portatori sani”.
Pulci e topolini non sono come le oche migranti, e le colline laziali non sono gli Urali!...
Puff!... poche ore e, come si dice?... siamo tutti nella cacca!...
Ed allora che faremo?... tutti a dire: l’ «avevo detto io che la colpa era dei campani?...»
Oppure «Ma perché non si sono dati una regolatine prima?...»
Cari signori, qui il problema è nazionale, e con le frontiere che abbiamo, come scoppia l’epidemia diventa europeo!.
Il caldo aumenta… l’acqua diminuisce….
Oggi, non domani, qualunque drastico provvedimento governativa è auspicabile!... Anche se impopolare, anche se può sembrare esagerato!...
Se scoppia il Vesuvio (e facciamo ogni scongiuro!) affoghiamo qualche paese e migliaia di persone… se scoppia un’epidemia seria (e date le premesse è del tutto ipotizzabile)… andiamo molto, molto peggio!.
Nessuno si illuda. NON E’ un problema locale! E’ di OGNI italiano… e non solo degli Italiani.
Pensiamoci.
gio
30 aprile 2007 00:00
lebbra malaria e tbc ritorneranno e non vi daranno tregua,sterminandovi. grazie governo per questo ritorno al passato,grazie di cuore,specialmente dai bambini.
nettezza urbana
30 aprile 2007 00:00
Hai ragione Lucio. Diamogli fuoco subito!
Lucio Musto
01 maggio 2007 00:00
Si, gio, press'a poco!....
E finché riusciremo a scherzare mettendo tanti "vi"... tutto a posto!
E' quando saremo costretti a metterci i "ci" che ci roderà il culo!
Simona
02 maggio 2007 00:00
Lucio cosa ne pensi di questa bella canzoncina dai toni parecchio Vesuviani ??
<STRONG>Napoli non e solo camorra mafia immondizia, napoli e cultura sole mare storia, pittura e arte..... </STRONG>
<STRONG>SE IO FOSSI SAN GENNARO
di Federico Salvatore </STRONG>
Se io fossi san Gennaro non sarei cosi' leggero
Con i miei napoletani io m'in-caz-zerei davvero
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento
Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci puo' solo pisciare perche' ha fatto un orinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse e' solo un costruttore che ha perduto la memoria
Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti
E' come sputare in faccia ai D'angio' agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
E' lo sforzo di ca-gare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone
E' percio' che mi accaloro coi politici nascosti
Perche' solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente
E per certi culi grossi il traguardo e' la poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesu' Cristo che quel sangue e' sangue amaro
Lo sa il Cristo ch'e' velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di Sansevero
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole e' il denaro
E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto
Ma non posso piu' accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Una Napoli che puzza di ragu' di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita
Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual'e' l'arte di arrangiarsi
Io non posso piu' accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio e' nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella e' la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone
Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poiche' c'ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome
Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule e' 'na carta sporca Napule e' mille paure
Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature
Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi
Da Toto' ai De Filippo fino a Massimo Troisi
C'e' passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'e' passata la madonna che ora vedi a Piedigrotta
Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore
Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto cio' che e' stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella me-rda la cultura e la canzone
Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento
Perche' ancora io ci credo e mi in-caz-zo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due meta'
Uno e' figlio 'e bucchino l'altro e' figlio 'e papa'
Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto cio' che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale
Perche' come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino puo' lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita e' solo un viaggio di ritorno
Che domani e' gia' finito e che ieri e' un nuovo giorno
Sembra un gioco di parole ma mi sento piu' sicuro
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono
_______________________________
Bella ... la trovo molto bella e molto esplosiva :)) ...
Tu Lucio che ne pensi ??
Lucio Musto
02 maggio 2007 00:00
X Simona
Ti dirò che non sono particolarmente fan di Federico Salvatore. Di lui ho solo 32 canzoni, che come sai sono anche poesie ed acute analisi di costume.
Mediamente molto ben fatte e gradevoli all'ascolto. Troppo "caricate", per essere pienamente apprezzate da me che prediligo altri generi musicali, ma sicuramente di grande valenza come satira politica e di costume... o meglio di malcostume.
Questa che proponi tu non ce l'ho, e francamente come testo non mi sembra fra le sue migliori, ma certamente queste cose devono essere ascoltate con la musica, per poter essere apprezzate appieno.
Ti ringrazio comunque per la segnalazione, e cercherò senz'altro di aggiungerla alla mia collezione.
Anzi, se ce l'hai, potresti mandarmela, come allegato ad una E-mail, naturalmente solo per mio stretto uso personale.
Non credo che l'Autore si disgusterebbe per questa microscopica truffa alla SIAE. Ma se la cosa turbasse l'integrità della tua coscienza non proccuparti. Probabilmente a Musicanapoletana.com, dove sono cliente, possono trovarmene una registrazione originale.
Detto questo, qual'è il tuo contributo alla discussione da me proposta?...
Parlavo di un milione di tonnellate di spazzatura ad imputridire sulle strade e minacciare la salute di un'intera nazione.
Forse un peletto più grossa, la cosa, di una canzone del sia pur ottimo Federico Salvatore. Non credi?
Affettuosissimi saluti
gio
02 maggio 2007 00:00
LUCIO MUSTO
ero compreso anche io essendo romano e trovandomi nella stessa situazione.......ho sbagliato a scrivere.hai pienamente ragione.
ciao e buona serata.
gio
Lucio Musto
03 maggio 2007 00:00
Al contrario, amico gio, hai fatto benissimo!
Vedi, anch'io che vivo nelle dolci colline marchigiane dell'entroterra, mi sento notevolmente "a rischio".
Ho vissuto parecchi anni a Napoli, e sono certo che in caso di pericolo reale, parecchi amici si trasferirebbero senza esitare a casa mia, certi di essere accolti!... Ed io mica chiederei loro preventivamente la tessera sanitaria!
E quand'anche malati, non rifiuterei loro assistenza e conforto, per quanto in mio potere.
D'altronde, senza falsi pudori, quando fu il "piccolo colera" del '72 io non scappai a Como giusto perché a Sorrento (ero lì in vacanza) ci vaccinarono subito tutti e non c'erano "casi" vicini.
Ecco cosa intendo per bombe che "esplodono", ed è veramente miope dire: "so' cazzo loro!...".
No, sono di tutti!