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dilling 11 maggio 2007 00:00
mi dispiace di non aver potuto allegare le immagini della raccomandata che è arrivata ai 3636 sfortunati per chi volesse dare un'occhiata le può vedere qui
http://img164.imageshack.us/img164/3624/lettera1qf7.jpg
http://img444.imageshack.us/img444/9531/lettera2jr3.jpg
http://img444.imageshack.us/img444/3513/lettera3du1.jpg
Dilling 11 maggio 2007 00:00
So che l'ADUC sta valutando attentamente questo caso e che per ora non ha preso posizione sulla vicenda per "non rischiare di mandare allo sbaraglio la gente con cause giudiziarie perse in partenza solo perché' si ritiene assurda la legge", non voglio quindi mettere nessuna premura, ma è sicuramente grave che il tribunale di Roma abbia ordinato agli ISP di fornire i dati anagrafici sulla base di indizi raccolti arbitrariamente per un reato penale e quindi perseguibile d'ufficio, altrettanto grave che il Garante della Privacy non abbia espresso opinioni nel merito.

Altra notizia che mi preoccupa è questa dell'accordo tra la SIAE ed l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
http://www.newsmobile.it/notizia/07,05,11,4607619-1.htm
che già è stata aspramente commentata da zeuswews
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5737

Insomma il clima sta diventando incandescente, sarebbe il caso di aprire un fronte di iniziativa per indurre il governo a finalmente trovare una soluzione equa al file sharing. Sulla home page di scambioetico.org vi è un appello che presto sarà proposto come petizione ma abbiamo anche elaborato una bozza di proposta di legge per legalizzare la condivisione senza scopo di lucro delle opere tutelate dalla legge sul diritto d'autore che mi permetto di postare nell'auspicio possa dare un input per Donatella a depositare una proposta articolata che non sia mero palliativo sulla questione si o no sanzione penale, occorre legalizzare e dare la possibilità disuperare anche le controversie civili.

RELAZIONE

Onorevoli Deputati,

oggigiorno lo sviluppo tecnologico delle comunicazioni telematiche consente di divulgare e reperire le opere dell'ingegno senza riconoscere un compenso agli autori delle opere stesse, questo mette in contrapposizione i legittimi interessi degli aventi diritto a veder ricompensato il frutto del loro lavoro con l'aspirazione delle persone alla massima fruizione di arte, cultura e saperi. Non è possibile continuare a restare ancorati ad obsoleti schemi repressivi, i quali, se applicati, intaserebbero ancor di più le aule di giustizia distogliendo le forze dell'ordine preposte alle indagini dal perseguire reati socialmente gravi. Questa proposta di legge propone l'abrogagazione delle norme repressive e prefigura il modo di ricompensare il lavoro degli autori attraverso un canone mensile forfettario sulle connessioni telematiche adibite anche a reperire opere dell'ingegno.
Altro punto che affronta questa proposta di legge è l'articolo 71 septies della legge 633/1941, il quale prevede un compenso sia sugli apparecchi destinati alla registrazione, sia sui supporti fisici atti a contenere informazioni analogiche e digitali audio-video. Gli utenti che acquistano, tramite internet, da rivenditori esteri, creano un danno sia agli imprenditori sia all'erario rendendo non competitiva la produzione nazionale, per questo motivo tale balzello deve essere drasticamente ridotto, anche per i supporti di registrazione, ad un massimo del 3 per cento del prezzo di listino al rivenditore.
Ultimo punto contenuto in questa proposta sono le misure tecnologiche di protezione dalla copia prevista dall'articolo 102-quater, occorre prevedere che ogni opera sia distribuita anche senza protezioni in modo da permettere l'esercizio del diritto alla copia privata come previsto dal comma 1 Art. 71-sexies ed esplicitamente prevedere l'uso di una copia a fini professionali per chi fa il mestiere del Disk Jockey.
In conclusione, si tratta di una proposta di legge adeguata ai tempi tecnologici attuali che viene incontro sia alle aspettative degli autori sia alle esigenze di massima fruizione delle opere dell'ingegno che determinano uno sviluppo sociale da tutelare ed incentivare.


ARTICOLI

Art. 1. (Abrogazioni)

Dalla lettera a) comma 1 articolo 171 legge 22 aprile 1941 n.633 sono abrogate le parole "riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde,"

La lettera a-bis) comma 1 ed il comma 2 articolo 171 legge 22 aprile 1941 n.633 sono abrogati.

Art. 2. (Modifiche)

Al comma 1 articolo 71-septies legge 22 aprile 1941 n.633, le parole "commisurata alla capacità di registrazione resa dai medesimi supporti" sono sostituite dalle seguenti "non superiore al 3 per cento dei relativi prezzi di listino al rivenditore."

Art. 3. (Integrazioni)

All'articolo 102-quater della legge 22 aprile 1941 n.633 è aggiunto il comma 2-bis che recita: "Le misure tecnologiche di protezione di cui ai commi 1 e 2, devono essere chiaramente specificate sui contenitori delle opere e non devono essere invasive degli apparecchi destinati alla riproduzione o utilizzo delle opere stesse, inoltre, devono essere parallelamente poste in commercio le stesse opere senza misure tecnologiche di protezione dalla copia per gli utilizzi previsti dalla legge."

All'articolo 71-sexies della legge 22 aprile 1941 n.633 dopo il comma 1 è aggiunta la lettera a) che recita: "Quando effettuata da una persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo dell'opera, nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, è consentita la riproduzione di fonogrammi su supporto digitale o analogico ai fini di un esercizio professionale legalmente esercitato".

Art. 4. (Regolamentazione del peer to peer senza scopo di lucro)

Al fine di garantire agli autori un equo compenso delle opere condivise gratuitamente nelle reti telematiche -per uso personale e non imprenditoriale- il Governo della Repubblica è delegato ad emanare entro 180 giorni un decreto legislativo per inserire un canone mensile sulle connessioni adsl usate anche allo scopo di usufruire delle opere tutelate dalla legge 633/1941. Tale decreto dovrà osservare i seguenti principi e criteri direttivi:

a) il Presidente del Consiglio dei Ministri nomina, entro 15 giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della presente legge, una Commissione preparatoria del decreto legislativo;

b) la Commissione è formata in modo paritario da rappresentanti degli autori, rappresentanti degli utenti e rappresentanti dei fornitori di connettività. Presiede la commissione il Ministro dei Beni Culturali o un suo delegato.

c) La Commissione, entro 90 giorni dall'insediamento, determina:
1- il canone mensile che non può essere superiore a 5€;
2- quali sono i protocolli autorizzati alla condivisione delle opere;
3- i criteri con i quali le opere possono essere condivise;
4- la sanzione pecuniaria massima per chi non paga il canone;
5- le sanzione pecuniaria massima per le condivisioni fuori dai protocolli e criteri stabiliti;
6- chi è delegato alla redistribuzione dei proventi del canone e delle sanzioni pecuniarie
7- quali criteri adottare nella ripartizione degli utili.
Dilling 15 maggio 2007 00:00
Nessuno ha nulla da dire su un tema che coinvolge moltissime persone in un regime di criminalizzazione?

Sinceramente mi sarebbe utile qualche critica costruttiva a questa proposta di legge e ad una eventuale proposta di indire un referendum, pur sapendo tutti i limiti e difficoltà che una iniziativa del genere comporta.
Dilling 19 maggio 2007 00:00
Il fatto che il Garante della Privacy si sia costituito in giudizio per la verifica di come siano stati reperiti e trattati i dati degli utenti "inquisiti" è ormai una bella notizia che ha fatto il giro della rete ed ha bucato anche nei mass media, per cui posso solo felicitarmi di questo nell'auspicio che corregga la decisione del tribunale.
Quello che invece ancora è poco noto, è il fatto che il 10 maggio è stata assegnata alla commissione giustizia una proposta di legge presentata da Cinzia Dato nella quale sono previste per il P2P sanzioni amministrative da 500 a 10 mila euro.

Vi invito a leggere quanto ho scritto in proposito
http://www.scambioetico.org/index.php?topic=399.msg908#new
ed a prendere in seria considerazione la deposizione urgente di una proposta di legge che vada nella direzione della legalizzazione, prima che sia troppo tardi e che l'unica proposta in discussione sia quella presentata da Cinzia Dato.
Dilling 23 maggio 2007 00:00
http://www.guidoscorza.it/?p=73

L'avvocato Guido Scorza ci comunica che questo metodo di tracciamento delle violazioni e di richiesta generalità delle persone sta rischiando di diventare la consuetudine, altre cinque cause sono pendenti presso il tribunale di Roma per poter procedere con questo stesso metodo di richieste di risarcimento.
Dilling 31 maggio 2007 00:00
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200705articoli/22211girata.asp
Ora gli autori intendono fare una settimana di sciopero degli spettacoli, probabilmente questo sciopero ha qualcosa a che vedere col fatto che il Garante della Privacy si è costituito in giudizio nelle cause simili a quella che condotto all'invio delle 3636 raccomandate. Sarebbe il caso che qualcuno presenti una proposta di legge per fare in modo che quanto viene condiviso su internet abbia un ritorno economico per gli autori e che quindi non abbiano più la scusa di dire che per loro questo è un danno e fare così in modo che nel momento in cui si aprirà un dibattito ci sia anche questa proposta in campo.
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