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Ciribiribì 12 maggio 2007 00:00
Abbiamo dei TRIPPAI al governo ed una Mortadella.

Falsità, Ladronerie ed una seie infinite di calunnie gli hanno consentito l'occupazione del POTERE che intendono esercitare ad ogni costo!!

Quando c'è ne libereremo ??????????
vedente 12 maggio 2007 00:00
MA CI SEI O CI FAI?????????????

sicuramente ci sei.-.-.-.-.-.-

vanno peggio di un anno fa'????????????
mai con silvio 12 maggio 2007 00:00
"La buona notizia con la quale è stato aperto il Cdm riguarda la promozione dell’Italia da parte dell’agenzia economica internazionale Moody’s, che ha assegnato il rating Aa2 al nostro Paese. Un rating che, rispecchia sia il calo, lento ma costante, del rapporto tra debito pubblico e PIL, sia l’importanza dell’appartenenza all’area dell"Euro. «Il rapporto tra debito pubblico e PIL è sceso dal valore massimo del 123,8% raggiunto nel 1995 al 106,8% del 2006, con le finanze pubbliche che hanno iniziato a beneficiare della convergenza macroeconomica con il resto dell’Unione Europea», ha dichiarato Sara Bertin, VP-Senior Analyst di Moody’s e autrice del rapporto.

Nonostante il debito pubblico ancora elevato e la stasi della crescita del PIL in termini reali, l’Italia ha varato
riforme fiscali, spiega Moody's, che probabilmente contribuiranno a sostenere il riequilibrio credibile dei conti pubblici attualmente in corso. Per la prima volta in cinque anni, nel 2006 l"Italia ha registrato una ripresa della crescita per effetto di un lieve incremento delle esportazioni, nel quadro di un andamento che probabilmente proseguirà nel 2007. «A causa degli elevati indicatori di indebitamento, rivestono importanza le questioni legate alla produzione potenziale e alla crescita del prodotto», afferma Sara Bertin. «Un tasso di crescita superiore al 2% della produzione potenziale consentirebbe all’Italia di generare un solido avanzo primario e ridurre il rapporto debito/PIL».

L'analista di Moody's ha inoltre dichiarato che la coalizione di governo uscita vincitrice, sebbene di stretta misura, dalle elezioni politiche del 2006 e' stata in grado di far approvare la legge finanziaria per il 2007 e ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi malgrado le ridotte aspettative, dovute all’assenza di una forte maggioranza di governo e alle incertezze politiche dei primi mesi di quest’anno"

Questo è un semplice copia-incolla: i commenti li lascio a voi persone intelligenti.
Ciribiribì 12 maggio 2007 00:00
Se da domani versiamo allo STATO il 100% dei nostri stipendi e pensioni, l’agenzia economica internazionale Moody’s, assegnerà il rating AAAAAA+++++++++ULTRAULTRASUPERSUPER ecc.ecc. al nostro Paese ma questo non vuole assolutamente dire che gli Italiani stanno bene e con la pancia piena.

CARI SINISTRI STRONZETTI

Capito mi hai?????????????
Alex1 12 maggio 2007 00:00
Dai faccio io i commenti!
Il dato del 2006 è oggettivamente da attribuirsi al governo Berlusconi, in quanto la finanziaria 2007 ha cominciato a produrre effetto dal 1 gennaio 2007.
L'agenzia Moody's ha dato giudizio parzialmente positivo, ma proprio in fase di discussione della finanziaria le agenzie di rating avevano abbassato il rating dell'Italia perchè le misure previste non erano ritenute sufficienti a realizzare gli obiettivi e per piacere al mercato.
Oggi il debito pubblico è comunque più alto di un anno fa e le entrate vanno meno bene dell'anno scorso (ma come... non si era detto che ora tutti pagavano le tasse perchè arrivava la sinistra? in realtà le maggiori entrate sono da attribuirsi alla finanziaria 2006 ed alla congiuntura economica parzialmente positiva, con una piccola crescita).
L'Italia è ancora ultima in Europa per la crescita; la crescita inoltre è dovuta alle esportazioni e non alla domanda interna che rimane debole. Infine, la crescita potenziale è stata ridotta dalla finanziaria tutte tasse che ha tolto soldi dalle tasche dei cittadini, soldi che non verranno spesi per generare domanda.
I tassi più alti penalizzano l'Italia che ha un debito pubblico notevole.
Ripeto: un anno fa si diceva che andava tutto male e ora che si dice che va tutto bene in realtà i numeri dicono l'opposto?
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