Commenti
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Passante 15 maggio 2007 00:00
Non lo desiderano... o non gli conviene perchè perdono magari la pensione, gli alimenti... ecc ecc.
Quindi ha ragione Ciribiribì, che non si mascheri questo provvedimento con altri intenti, in realtà ci si vuole occupare degli omosessuali, lo si dica chiaramente, sarebbe più onesto!
sbigottito 15 maggio 2007 00:00
Il tuo sembra un intervento intelligente che però scade nell'ultima frase. Non capisco il motivo di usare termini dispregiativi, di dire che "rompono i coglioni" e che essere FINOCCHIO è una sfortuna.
Peccato, il tuo poteva essere un intervento interessaante.
OVVIO 15 maggio 2007 00:00
Come al solito il discorso è diverso...
Nel senso che è sempre uguale, per mettinculi, piglianculi culatoni o meno...


"Se si parla di diritti, so' cazzi mia.
"Se si parla di doveri, so cazzi dell'antri!
Sergio 15 maggio 2007 00:00
Ciribiribì, semplifica un po’ troppo.
Gli etero non hanno bisogno di nulla; se vogliono le tutele si sposino, diversamente picche. I gay, diamogli il matrimonio così non rompono più. Questo in sintesi il ciribiribì-pensiero.

Provo a ribaltare il discorso.
Annulliamo il matrimonio e lasciamo liberi i cittadini di decidere come regolare i propri legami affettivi nel rispetto dei diritti costituzionali. Infatti, perché lo Stato dovrebbe essere interessato alla tipologia di contratto che intercorre tra due persone? Perché se queste due persone si giurano fedeltà allora l’una può essere a carico dell’altra, ci sono le deduzioni fiscali, la reversibilità, l’eredità… E invece se queste due persone non si giurano fedeltà niente, due dita negli occhi.
Il matrimonio è una formula legale attraverso la quale il “potere” cerca di imbrigliare gli individui in comportamenti sociali e convenzioni rigide.
Molte persone sono sposate ma non rispettano l’obbligo derivante dall’art. 143 del codice civile (l’obbligo di fedeltà) perché ogni coniuge mantiene la propria libertà sessuale (che l’amore debba coincidere con l'esclusiva sessuale è solo una tesi e una convenzione sociale). Teoricamente il patto matrimoniale è infranto quando viene meno la fedeltà; in realtà il legame si rompe solo su richiesta di un coniuge (non esiste l’obbligatorietà dell’azione civile).
Dal mio punto di vista il matrimonio è una formula demenziale e ipocrita; ovviamente non mi permetto di criticare chi si sposa, mi limito ad affermare che per la mia sensibilità è una cosa stupida e immorale.
Chiunque sia stato innamorato sa che non può giurare fedeltà perché l’amore non è un fatto logico e razionale. Quindi il giuramento è solo un augurio, un auspicio però ipocritamente ogni coniuge si assume l'obbligo della fedeltà.
Come mi sono innamorato della donna con cui vivo da molti anni, potrebbe capitarmi un altro incontro travolgente, potrei innamorarmi di un’altra persona o semplicemente infatuarmi momentaneamente di un’altra persona.
Posso solo giurare rispetto; posso solo giurare che comunque vada a finire la nostra storia sarà per me sempre una gran bella storia e sarò sempre felice di averla vissuta.
Questo posso giurare ma non posso ipotecare la mia capacità d’innamoramento.
Demenziale quindi il giuramento di fedeltà; ipocrita l’obbligo della fedeltà: che obbligo è quello da cui non discende alcuna conseguenza reale in caso di violazione? Che senso ha l’obbligo fiscale se dal non pagare le tasse non discende alcuna conseguenza?
Stupido e immorale è poi il vincolo matrimoniale che impone l’iter giudiziario per essere sciolto.
Due persone possono sposarsi al colpo di fulmine ma devono poi aspettare anni se intendono divorziare.
In effetti, non c’è bisogno dei DiCo c’è bisogno di eliminare il matrimonio.
Camoirano Mario 15 maggio 2007 00:00
La famiglia è l'unica unità che possa avere dei diritti perchè è la continuità della spece. La famiglia: madre, padre, figlio/i. Se manca il figlio non esiste più ne il padre nè la madre, quindi non c'è famiglia. La donna che ha un figlio deve saccrificare il proprio futuro nel lavoro e nella carriera e quindi va risarcita dalla società perchè ne garantisce la continutà. Tutte le altre forme non debbono chiedere alla società di agevolarli perchè il singolo paga ed è fregato. Si sposino in chiesa i credenti, trattasi di un sacramento, si sposino gli etero e tutti gli altri in comune, Ma se non ci scappa il figlio niente diritti o meglio quelli dei singoli. Non è un motivo sufficente andare a letto assieme per avere diritti. Diverso era nei tempi passati quando la donna era relegata in casa. Oggi non è più cosi. Vadano a lavorare e non pesare sulla società. Chi pretende di tenersi una moglie come serva gli dia lo stipendio e gli paghi i contributi.
Ciribiribì 15 maggio 2007 00:00
Io ho semplificato per il motivo che le lunghe disquisizioni “apparentemente” intelligenti non servono a nulla!

Comunque … è ora di smetterla di girare intorno alla questione OMOSESSUALE!!

Sono cittadini Italiani e pertanto hanno dei diritti!

Vogliono unirsi affettivamente lo facciano e…. hanno ragione di pretendere il riconoscimento dello Stato!

La famiglia tradizionale fondata sul matrimonio fra un’uomo ed una donna è UN’ALTRA COSA e TALE DEVE RIMANERE perché rispecchia una “consuetudine” affermata e presente in forma maggioritaria nel mondo!

Il governo si dia da fare per QUESTA QUESTIONE e lasci perdere le FUMOSITA’ inserendo nel contesto le coppie etero che….. se non si sposano…. avranno i loro buoni motivi!!!!!!

Quanto ai termini da me usati tipo FINOCCHI e CULATONI chiederò scusa e cambierò atteggiamento il giorno che questa ENORME MINORANZA smetterà di provocare con disgustose ostentazioni.

L’essere omosessuali non è certo una colpa ne una malattia ma per fortuna rappresenta solo una minimissima parte della popolazione mondiale e non serve a nulla ostentare la propria omosessualità nella speranza di trovare inesistenti milioni di persone che la condividono.

Sono diversi per gusti sessuali e che gli piaccia o meno la parola “DIVERSO” non è mai stata più appropriata, ovviamente tale parola si riferisce e si deve fermare al sesso.

Personalmente amo…. io maschietto… fare sesso con le donne e il solo pensiero di un rapporto omosessuale mi riempie di DISGUSTO, checchè ne dicano troppe CHECCHE!!!

RADICALI ………. Raccogliete le firme per un referendum che riconosca certi diritti senza calcare la mano e provocare le coppie sposate, vedrete che gli Italiani sono molto più intelligenti dei nostri governanti e non rifiuteranno un diritto lapalissiano.

Bagnasco 16 maggio 2007 00:00
X Ciribiribì

Sergio ha offerto un motivo valido per non sposarsi: l'obbligo alla fedeltà.
Che poi questo obbligo sia accettato spesso con ipocrita leggerezza mi sembra evidente non solo nel comportamento di molte persone sposate ma anche nella nostra storia e costume: le nostre leggi hanno sempre tollerato l'infedeltà maschile e punito quella femminile.

Si potrebbe in effetti tentare con un referendum la modifica dell'art. 143 del CC, quello che prevede l'obbligo alla fedeltà. Attenzione poi che rifiutare il giuramento di fedeltà non significa essere infedeli ma semplicemente onesti: la fedeltà come scelta e non come imposizione di facciata.

Anch'io mi unisco alla domanda: perché lo Stato deve riconoscere dei privilegi (che pesano sulla collettività) solo a chi ha fatto questo giuramento di fedeltà coniugale? perchè ti ostini a ritenere che per gli etero il matrimonio basta e avanza?

Si riconosca poi il diritto al matrimonio alle persone dello stesso sesso.
Ciribiribì 16 maggio 2007 00:00
E' inutile che gli omosessuali continuino a richiedere IL MATRIMONIO per loro!!!

E' un'istituzione riservata alle coppie etero sessuali cioè 1 UOMO e 1 DONNA !!!!

Accontentavi di un riconoscimento dei vostri diritti di coppia, punto e basta!

Siete un'esigua minoranza per fortuna della specie umana.
Bagnasco 17 maggio 2007 00:00
Ciribiribì, ok abbiamo capito che per te il matrimonio è una formula giuridica e non il riconoscimento sociale del valore di un legame affettivo ma perchè non rispondi alle domande?
La ripropongo. Perché lo Stato deve riconoscere dei privilegi (che pesano sulla collettività) solo a chi ha fatto il giuramento di fedeltà coniugale?

Perchè tra una coppia etero che convive e una coppia unita in matrimonio è da questa assenza di giuramento che discendono tutte le differenze sul piano dei privilegi civili e fiscali.
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