OVVIO
22 maggio 2007 00:00
Bravo Mario!... sono contento per la tua moto ritrovata... anche se pare che non ti stia bene lo stesso.
Bravo anche per aver smaltito la tua tessera elettorale. Così finchè siamo in democrazia potrai sempre dire: "E' colpa degli altri!... io non ho partecipato!..."
Fossero tutti come te avremmo un bel principe Dracula a governarci... e tanti impalati da giù per il culo fin su!... che tanto non è colpa loro!
FABRIZIO
23 maggio 2007 00:00
Nel dopo guerra e fino a pochi anni fa, i dipendenti dello stato che non andavano a votare alle politiche, dovevano portare un certificato medico e/o motivare il loro mancato voto, pena l'immediata esclusione da ogni tipo di avanzamento, concorsi interni ecc. ecc.
La legge fu (giustamente) abrogata solo una decina di anni fa.
Ho detto giustamente solo per il fatto che era palesemente una legge che discriminava i dipendenti pubblici da quelli non pubblici che al massimo, trovavano appunto la strada sbarrata ad eventuali concorsi pubblici, non certo all'impiego privato.
Ma di fronte a una generale disaffezione, a volte motivata, ma spesso solo "giustificata" da banali scuse che nascondono invece un menefreghismo, troverei forse giusto ripristinare una certa forma di obbligo ad andare a votare.
In fin dei conti un dissenziente può sempre imbucare la scheda in bianco.
Che ne dite ?