Reset
24 maggio 2007 00:00
Non posso che condividere punto per punto. La tua analisi è perfetta!!
Credo che, ormai, visto quello che è passato e sta passando sul palcoscenico politico italiano, chissa?
Forse un erede di Riina potrebbe fare di meglio? Di certo, di peggio sarà quasi impossibile. Ma ci riusciranno se continueranno così...c'è da scommetterci.
Ciribiribì
24 maggio 2007 00:00
LA CREDIBILITA’ DELLE ISTITUZIONI
ZERO!!!!!!!!!
Ma quello termico ASSOLUTO, non quello matematico.
Sergio
24 maggio 2007 00:00
D'accordo ragazzi ma è nell'ultima parte del mio intervento che intravedo una possibilità di via d'uscita.
Possiamo metterci insieme, raccogliere le energie su temi concreti per andare all'assalto del Palazzo?
Diversamente ci conviene fare i bagagli e abbandonare l'Italia.
max46
25 maggio 2007 00:00
Bravo Sergio! A riprova di quanto siamo messi male,è sufficiente che un personaggio possa parlare in pubblico (Montezemolo) e dire quello che noi comuni mortali diciamo da tempo,per riempire i giornali ed i telegiornali come se fosse la notizia del giorno! I commenti poi dei ns/egregi sono a dir poco sconsolanti:....condivido(vorrei vedere!)...l'avevamo proposto anche noi..(perchè non l'avete fatto?)...si commenta da solo..(banalità di risposta di uno che non sa che pesci prendere) ecc.ecc. Forse,la ns/ultima speranza è che qualcuno di loro capisca che ne abbiamo fin sopra la testa di parole,parole,parole che ci scivolano addosso e che proprio ci lasciano indifferenti,anzi,scusate il termine,incazzati!Non si tratta di fare un referendum sulla legge elettorale,ma un referendum su come mandarli via e metterli nelle condizioni di non nuocere.Poveretti,stanno cercando di mettere in piedi un nuovo partito (calderone fumoso) e non si sono resi conto (o fanno finta) che siamo perfettamente consapevoli che i personaggi che lo compongono sono sempre gli stessi(loro)per cui non ce ne frega proprio nulla.Il loro merito è che riescono con i Dico,il partito democratico,le diatribe con la Chiesa,lo scandalo dei rifiuti (...ma l'origine dell'accumulo a cosa è dovuta? perchè i sindaci non sono subito intervenuti?),i gossip ricorrenti (non ce ne può fregar di meno) a distogliere l'opinione pubblica dal problemi reali e più sentiti:- la Giustizia (inesistente,garantista e con un degrado dell'apparato giudiziario a tutti i livelli inqualificabile),-il sistema fiscale da modificare radicalmente,ora che comuni,provincie,regioni possono applicare imposte,-il sistema sanitario con tutti gli sperperi (il ticket poi è una vergogna!)-il sistema scolastico-una seria lotta alla droga,ecc.ecc. Io le maniche me le rimboccherei,ma il dubbio che mi tormenta è che per mandarli a casa bisona fondare un nuovo partito!! Anzi un nuovo movimento popolare indipendente,ma incazzato!!!
Che
25 maggio 2007 00:00
Sì Max46, dobbiamo trovare forza tempo e denaro per sfidare il potere politico sul suo terreno: fondare un partito.
Lo chiamerei così: TUTTI A CASA - CI AVETE ROTTO I COGLIONI!
Il potere è apparentemente diviso in due fronti per dividerci ma in realtà Berlusconi e Prodi sono alleati.
Noi dobbiamo mandarli a casa trovando l'accordo su poche cose concrete da realizzare.
Montezemolo non è credibile: è il rappresentante di una casta che è sempre andata a braccetto con i partiti.
Rappresenta il aprtito delle perdite pubbliche e dei profitti privati. Quanto è costata alla collettività la FIAT?
massimo
27 maggio 2007 00:00
Beh, allora..?
Fondatelo questo partito! Io non ho quasi mai votato!
Io sono uno di quelli che ha sempre fatto i bagagli e se ne è sempre andato. Sono vissuto anni e anni all’estero.
A volte mi tocca tornare, ma anche l’anno scorso l’ho chiuso con otto mesi e mezzo fuori d’italietta....
Ho letto un po’ di quello che Paolo1 e Sergio scrivono e spesso sono stato d’accordo.
Quindi mi propongo come primo potenziale elettore.
Sergio
28 maggio 2007 00:00
Bene fondiamolo allora questo movimento-partito: TUTTI A CASA - CI AVETE ROTTO I COGLIONI!
Può essere una buona sigla.
Suona forse un po' qualunquista ma in fondo dobbiamo raccogliere i nauseati che si annidano nell'astensionismo, i delusi scaduti nel disfattismo, gli onesti che non ne possono più di essere presi per il culo, i prodiani stanchi di Prodi, i berlsuconiani stanchi di Berlusconi, i cristiani stanchi dei casini mastelliani, i socialsiti stanchi del conservatorismo dei rifondaroli, i socialisti stanchi dei reazionari comunsiti italiani, i democratici delusi dal repubblicano partito democratico, i liberali che si sono rotti i coglioni del fatto che tutti gli illiberali si definiscono liberali...
Vuoi vedere che ci voterebbe pure Giorgio Napolitano?
Chi ci sta dia un primo segnale di adesione!
Che
28 maggio 2007 00:00
Io ci sto.
Diamo vita a questo movimento: TUTTI a CASA
max46
28 maggio 2007 00:00
Suppongo che fondare un movimento,anzi IL MOVIMENTO,non sia semplice,anche perchè su un argomento che giudico estremamente importante ed interessante,purtroppo i visitatori sono stato pochini,al contrario di altri argomenti che giudico più "marginali".Ho notato che molte volte il nome del capitolo ha la sua importanza,ad esempio,l'articolo su Vladimiro Guadagno ha suscitato molte più risposte di persone che,a sensazione,vedono le cose come noi.Comunque non mi tiro indietro,sono disponibile a fare oltre che a parlare,ma come minimo dobbiamo essere informati sui passi necessari a fondare un movimento politico (il termine partito a questo punto mi irrita un pochino!) ed avere iscritti che sappiano di legge,ragioneria,informatica,didattica,sanità,ecc.ecc.Personalmente la mia professione e mettere sotto controllo i costi ed evitare gli sperperi,qualche idea per evitare gli sprechi dei comuni,provincie,regioni e stato l'avrei già! Credo che alcuni di noi un'appartenenza politica già l'avessimo,ma ora è veramente necessario accantonare le vecchie bandiere ed utilizzare solo il buonsenso,la correttezza,l'amore per i ns/ figli e far rinascere la convinzione che il ns/ è uno dei Paesi più belli del mondo che deve essere trattato con cura e RISPETTO.Piange il cuore vedere in TV personaggi che si definiscono (giustamente,perchè lo sono)parlamentari dello Stato Italiano.Con i problemi che abbiamo in casa,cosa ci facevano là? Perchè Vladimiro e compagni non sono andati a Napoli a dimostrare per aprire discariche (non chiuderle!)ed impedire che paghiamo tutti noi per smaltire i LORO rifiuti? Classico problema italiano,tutti si smalticono i propri,noi dobbiamo mandarli all'estero!A proposito,la questione TAV,come è andata a finire? Diverse Nazioni hanno l'alta velocità,ma non mi risultano ci siano state difficoltà di ordine politico/logistico.Chiudo immediatamente perchè mi rendo conto che avrei da scrivere per una vita,scusate la prolissità e saluti!
disilluso
28 maggio 2007 00:00
Non vorrei guastare il bel quadretto di ILLUSIONI che avete creato, ma vi faccio notare che in Italia ci sono 3.500.000 di pubblici dipendenti (e relativi familiari più o meno stretti) che il vostro bel partito non lo voteranno mai. A loro sta bene così; lavorano pochissimo, sono tutelati tantissimo e possono svolgere, se ne hanno bisogno, un bel lavoretto in nero (ovviamente in orario di lavoro...statale) per pagarsi delle vacanze al mare (non quelle sul posto di lavoro) di primo livello. Onestamente non vedo una soluzione. Le forze in campo sono impari. La stampa scrive tutta a comando. Ai giovani consiglio di darsela a gambeeee!!!!
Sergio
29 maggio 2007 00:00
Bene max46; cominciano a ingrossarsi le fila del movimento.
Bisogna che ciascuno raccolga tra amici, colleghi, parenti e conoscenti altre persone disposte all'impegno civile per cambiare l'Italia.
Alla domanda con chi: rispondete con l'Italia contro Prodi, Berlusconi e l'oligarchia attuale.
Ha ragione Disilluso. La battaglia è difficile. La forza del regime repubblicano post-fascista sta nell'aver creato una rete di diffusi privilegi. Tutti si lamentano ma spesso solo perché altre categorie appaiono più privilegiate della propria; ma guai a mettere in discussione i propri privilegi.
Dobbiamo puntare su quel 30% circa che non vota, su coloro che votano Prodi solo in funzione anti-Berlusconi (e viceversa) senza rendersi conto che l'uno è funzionale all'altro.
Proviamo a mettere insieme un gruppo di teste; poi individuiamo i principali obiettivi e poi, elmetto in testa, andiamo alla conquista del Palazzo.
L'attuale sistema rende difficile sparigliare le carte ma bisogna anche considerare che il sostanziale equilibrio tra le forze consente di essere l'ago della bilancia con entrambi gli schieramenti. Insomma imporre una serie di riforme in cambio del sostegno a colui che formerà il prossimo governo.
La forza del ricatto politicamente scorretto: questa sarà la nostra princiaple arma, senza remore e moralismi.
Il qualunquismo e l'anti-politica sarà il nostro linguaggio anche a costo di apaprire demagogici.
Bisogna che la politica cessi di essere la "soluzione" al problema occupazionale di tanti inetti che occupano attualmente le istituzioni.
Quindi spazzeremo via i privilegi della casta politica: così anche gli statali ci voteranno. E gli statali onesti che lavorano saranno ben contenti che si faccia pulizia cacciando via i colleghi parassiti.
Infine, c'è l'arma della disobbedienza civile.
Buon lavoro e non diciamoci che è difficile, non serve a nulla: facciamo quel che dobbiamo diversamente meglio organizzare l'abbandono dell'Italia.
Sergio
29 maggio 2007 00:00
Disilluso, Max46, Che, Chiribiribì, Massimo, Reset, Alex1 nell'intervento
"TUTTI A CASA! - CI AVETE ROTTO I COGLIONI"
elenco i primi punti di un possibile programma del nuovo movimento politico.
Segnalate la vostra adesione e portate altra gente.
Appena saremo un numero decente già in questo forum più quelli che ciascuno di noi avrà contattato tra amici e conoscenti allora vedremo dove e come incontrarci per fondare il movimento "Tutti a casa!"
Sergio
30 maggio 2007 00:00
Prodi sostiene che finché non riuscirà a ridurre l'entità dell'evasione fiscale non potrà ridurre le tasse.
Due domande semplici semplici anche per un pozzo di scienza come Prodi.
1) Le entrate dello Stato italiano sono perfettamente in linea con quelle di altri Paesi europei confrontabili con l'Italia per popolazione e livello del PIL. Non è che il problema sia nel modo in cui si spendono i soldi?
2) Tutte le ricerche europee e mondiali di istituzioni pubbliche e di enti indipendenti bocciano il sistema fiscale italiano per la complessità e l'incredibile varietà e quantità di norme. Tutte queste ricerche individuano nella complessità fiscale una delle cause determinanti per l'evasione "scientificamente organizzata" e per l'evasione da "delegittimazione" dell'autorità impositiva. Non crede signor Prodi che quando una legge - l'ultima finanziaria, per esempio - impone una norma con effetto retroattivo, derogando espressamente a quanto previsto dal "codice del contribuente", il contribuente sia autorizzato ad evadere? Come si può avere fiducia nel "fisco" quando non c'è alcuna certezza sui diritti e sulle norme?
massimo
30 maggio 2007 00:00
Quello che dice Disilluso è giustissimo.
Purtroppo è un limite teorico della Democrazia: se di tre persone due fanno poco o niente e uno lavora, i primi due faranno democraticissime leggi per vivere alle spalle del terzo!
E’ quello che sembra accadere in italia: tutti un groppa allo stesso somaro. Somaro che è stato convinto dalle più nefaste teorie, cristianesimo in primis, che ribellarsi violentemente sia sbagliato; e che invece subire violenza sia in qualche modo più nobile....
Sergio
06 giugno 2007 00:00
La vicenda Visco – Speciale, comunque si concluda, sarà un’ulteriore conferma che le nostre istituzioni sono prive di credibilità e di legittimazione democratica.
Dovremo sorbirci ancora stupidi, servili e ipocriti servizi giornalistici della RAI e di gran parte della carta stampata (peccato che la stampino: un quotidiano in bianco vale di più di uno stampato).
Ci faranno sentire le cazzate di Padoa-Schioppa, di Rutelli, di D’Alema e di tutti gli altri bravi di don Prodi.
Una cosa è certa: non sapremo mai cosa è successo; diversamente l’avremmo già saputo.
Ad essere sincero, non m’interessa, a questo punto, sapere cosa è successo. Non m’interessa sapere chi dei due, Visco e Speciale, menta o se mentano entrambi e il ridicolo, increscioso, osceno amplesso tra i due, con la partecipazione delle onanistiche istituzioni, sia un gioco al ricatto perché si è rotto qualche criminale equilibrio che da sempre caratterizza la repubblica post-fascista.
Così è. Il suddito italiano ha il dovere di non avere fiducia nella Guardia di Finanza perché questa può impunemente mentire e sputtanare il Governo della Repubblica. E nessuno è così cretino da credere che Speciale – se ha mentito – abbia operato in totale solitudine.
C’è di più. Il Governo ha decretato che la Corte dei Conti è un parcheggio per inutili signori mantenuti dalla collettività: infatti, è lì che si “cestina” un bugiardo che sputtana le istituzioni.
Il suddito italiano ha il dovere di non avere fiducia nella Corte dei Conti.
Nell’eventualità che il bugiardo sia Visco, allora abbiamo il dovere di non avere fiducia nel Governo e in alcuna persona che vi fa parte poiché chiunque solidarizza con chi protegge un mentitore e attentatore delle istituzioni è anch’esso indegno della fiducia di qualsiasi suddito. Nel caso Visco non menta e abbia operato nel rispetto della legalità, il giudizio sui componenti del Governo non muta: infatti, il loro disprezzo per i sudditi e per le istituzioni della Repubblica è sotto gli occhi di tutti. Non solo il Governo ha sputtanato le istituzioni ma non si è degnato di spiegare e di assumersi le responsabilità del caso, optando per soluzioni pasticciate, antidemocratiche, antigiuridiche, vigliacche, disoneste, autoritarie… mi fermo per bontà d’animo.
Se Visco merita fiducia perché non è colpevole di quanto gli è attribuito da Speciale, allora nei confronti di quest’ultimo non andava disposta la “promozione” alla Corte dei Conti ma una bella sospensione in attesa di processo. Se ciò non è stato fatto, significa che il Governo è ricattabile o che il Governo non sa come siano andate le cose. In questa seconda ipotesi, entrambi andavano sospesi.
Il Senato a breve si sputtanerà ascoltando l’autosputtanato governo.
La finzione democratica della repubblica post-fascista continuerà.
guido
06 giugno 2007 00:00
Voglio aderire al movimento TUTTI A CASA. Ditemi che fare e lo farò.
Sergio
07 giugno 2007 00:00
X Guido e tutti coloro che sono interessati a "TUTTI A CASA!"
Bene! Cominceremo a contarci per capire su quali forze possiamo fare affidamento all'avvio.
Ogni interressato segnali quante persone può portare.
E' importante riuscire a partire in più zone d'Italia per superare da subito la contrapposizione nord-sud.
Il nuovo movimento sarà certamente fortemente federalista ma non razzista.
Ci interessano gli obiettivi da raggiungere e le persone sono tutte ben accette se condividono gli obiettivi.
Date la vostra adesione indicando provincia di appartenenza e numero di partecipanti.
Io mi muovo nell'area Milano-Novara-Pavia-Vercelli.
Sergio
07 giugno 2007 00:00
Inqualificabile e sleale il ministro Padoa-Schioppa.
Il generale Speciale voleva fare della GdF un corpo separato. Un progetto dal sapore squisitamente eversivo.
E volevate metterlo alla Corte dei Conti?
Siete scemi, delinquenti, terroristi o tutte e tre le cose?
Mi chiedo se Prodi e Padoa-Schioppa non debbano essere, almeno sul piano politico, considerati degli eversori dell’ordinamento costituzionale.
Il generale Speciale avrebbe avuto comportamenti sleali, contrari alla sua funzione istituzionale, piegati a non precisati interessi politici di parte.
E avrebbe perseguito questi obiettivi in totale solitudine?
Allora oltre a essere sleale è anche scemo e, certamente, sono inetti e incompetenti coloro che lo hanno tenuto su quello scranno sino a oggi. Visco, Prodi e Padoa-Schioppa sono dunque inetti e incompetenti.
Padoa-Schioppa e Visco accusano il generale Speciale di incapacità nelle scelta dei collaboratori.
Sanno quel che dicono: infatti, sono esperti in ciò. Hanno impiegato un anno per spostare un pericoloso e incapace comandante sleale all’inutile (per i terroristi al governo) Corte dei Conti.
Meno male che l’indegno e sleale Speciale non ha accettato la sciagurata proposta dell’indegno e sleale Governo.
E adesso che Speciale è stato allontanato non ci sarebbe più alcun pericolo?
Il corpo separato era dunque quello del generale Speciale.
Evidentemente sì, per Padoa-Schioppa: il corpo di Speciale era sconnesso dalla sua mente a tal punto da ritenere possibile portare la GdF su un terreno eversivo solo con la sua mente, senza creare alcuna rete di potere e senza avvalersi di altri indegni ufficiali.
Semplicemente ridicolo.
Padoa-Schioppa non è connesso!
Tutto quel che Padoa-Schioppa ha affermato nei confronti del generale Speciale potrebbe essere utilizzato contro di lui.
Inqualificabile e sleale il ministro Padoa-Schioppa.
Sergio
08 giugno 2007 00:00
Inaccettabili le parole di Mastella, Bertinotti e Marini.
Inaccettabili le indebite pressioni sulla magistratura di Mastella, Bertinotti e Marini.
Tutti i precedenti danno ragione al magistrato Forleo: il Parlamento nel recente passato ha addirittura restituito alla Procura la documentazione relativa a intercettazioni perché erano state inviate prima dell’analisi sulla loro rilevanza.
Mastella, Bertinotti e Marini non hanno, pertanto, nessuna attenuante: è sempre stato così, perché così prevede la legge. Prima si valuta la rilevanza delle intercettazioni e questo deve avvenire con la partecipazione delle parti coinvolte, difesa e accusa; accertata la rilevanza si procede con la richiesta al Parlamento di autorizzazione all’utilizzo, diversamente, vale a dire se ritenute in camera di consiglio irrilevanti, si procede con la distruzione delle intercettazioni.
Dal momento che le intercettazioni sono poste a disposizione delle parti, decade il segreto investigativo e diventano pubbliche, anche se non è consentito farne copie (e quindi se sono divulgate integralmente ai quattro venti significa che, come al solito, qualcuno non ha rispettato le regole; ma questo è altro discorso).
La legge è chiara persino a uno studente al primo anno di giurisprudenza.
Che poi Mastella, non come ministro ma come cittadino e leader di partito, polemizzi con un magistrato sul dichiarato disinteresse di quest’ultimo per “le paure della politica” è cosa veramente ridicola.
Un magistrato per legge non deve occuparsi delle conseguenze politiche del suo agire: applica la legge e risponde solo alla legge. Cosa vuole il cittadino Mastella che la dottoressa Forleo intavoli con lui una disquisizione sull’interpretazione della legge? E se lo facesse con il cittadino Mastella non sarebbe poi tenuta a farlo con qualsiasi altro cittadino? Sarebbe forse il caso che il ministro di giustizia richiamasse all’ordine, alla decenza e correttezza istituzionale il cittadino e leader politico Mastella.
Suggerisco di nominare Mastella re di Ceppaloni e di riconsocere l’indipendenza di questa cittadina. Così forse ci libereremo per sempre della inutile presenza del cittadino Mastella.
Quanto a Marini e Bertinotti, è giunta l’ora che vadano in pensione. E’ evidente che il lavoro usurante non è quello alla catena di montaggio ma l’attività sindacale soprattutto se poi a questa segue l’attività politica. Marini e Bertinotti sono, senza ombra di dubbio, ormai stanchi, esausti, sfibrati: si ritirino pure a vita privata; noi riusciremo a sopravvivere senza il loro prezioso contributo.
Infine, non ci sono dubbi sul fatto che la berlusconite stia falcidiando le migliori menti del centrosinistra.
Gli effetti sono evidenti nella speciale classifica del berlusconismo occupata al vertice dai tre citati signori (Mastella, Bertinotti e Marini), tallonati da Prodi, Padoa-Schioppa, Bersani, Visco, Rutelli, D’Alema, Diliberto. Solo all’undicesimo posto troviamo Silvio Berlusconi seguito, a breve distanza, da Giordano e Pecoraro Scanio.
Se vogliamo respirare un po’ di cultura istituzionale e senso del diritto dobbiamo rivolgerci a Previti.
Povera Italia.
Perché Dio castiga così severamente il popolo italiano?
Perché ci inonda con un numero così elevato di politici di razza?
Sono ormai certo che se procedessimo all’elezione dei parlamentari e alla nomina di ministri e presidenti affidandoci esclusivamente alla sorte, un semplice ed economico sorteggio, avremmo personale politico più qualificato, più onesto e rispettoso delle istituzioni.
massimo
09 giugno 2007 00:00
“E' importante riuscire a partire in più zone d'Italia per superare da subito la contrapposizione nord-sud.”
Belle parole.... ma funzionano?
Il sistema italiano è, tra le altre aberrazioni, basato sullo sfruttamento e sul parassitismo del sistemo improduttivo su quello produttivo; in generale dello stato sul privato, categoria base in cui si può far rientrare tutto il resto, e in particolare del sud sul nord e ormai anche dei pensionati sui lavoratori. (tralascio la classica dicotomia capitale /lavoro per non addentrarmi in un labirinto, ma non la dimentico)
Ora è chiaro che statali, meridionali e pensionati avrebbero bisogno di un surplus di onestà e di lucidità per potere aderire a qualsiasi movimento di rinnovazione. Ma se i meridionali avessero tutta quella onestà e tutta quella lucidità certamente non verserebbero in quelle degradate condizioni e non costituirebbero un peso per il paese come sono, anzi ne sarebbero una forza trainante. Quindi....
(...quindi continuo alla prossima, adesso ho un sonno... ) cmq ho detto che se ti presenti ti voto. E se passo in zona Ticino magari ci si incontra. Adesso sono a migliaia di km di distanza. E Paolo1 dov’è? l’immigrazione così come viene eseguita è un mostro, un problema gravissimo.
Harakiri
16 luglio 2008 00:00
Rovistando nella soffitta del Forum ho scovato questa discussione.
La ripropongo perchè mi sembra di estrema attualità.
Secondo me questa lucida analisi (vecchia di 15 mesi e quindi ancora più valida perchè non credo nelle sfere di cristallo ma solo nella capacità di analisi che ci consente di vedere quel che sarà) aiuta a comprendere anche la critica a quella che pretende di presentarsi come opposizione a Berlusconi (in questo sacco ci ficco Veltroni e tutto il PD ma anche Grillo, Travaglio, di Pietro).
Sergio, che fine ha fatto l'annunciato movimento Tutti a Casa?
Era un gioco, una provocazione alla Harakiri o cosa?
La mia esperienza personale mi dice che i problemi sono due: persone e soldi.
E la tua?
Sergio
16 luglio 2008 00:00
Harakiri, confesso che mi ha fatto un certo effetto ri-leggere questo vecchio intervento.
Tutto sommato riconfermerei tutto quel che ho scritto e la cosa mi preoccupa un po'.
Comincio a somatizzare la sindrome di Cassandra.
O forse era facile fare quelle analisi e quindi giungere a quelle conclusioni... ma allora perché sono o mi sento in così esigua minoranza?
Boh, mistero o forse no.
Sì, all'epoca ero mosso dal desiderio di tornare a fare politica attiva ma senza riconoscermi in nessun movimento o partito o giostra che dir si voglia.
Cercai, ma senza eccessivo impegno, devo dire, un gruppo di volenterosi.
Appena passato l'entusiasmo di buttarsi in una avventura "civica", cominciammo a discutere di soldi e di aspetti organizzativi.
Per partire ci vogliono capitali; proposi mille euro a testa giusto perché in una decina si potesse far fronte alle prime spese... I tentennamenti cominciarono ad affiorare: "non per i soldi sai, però non ho molto tempo per occuparmi di politica... perciò forse non è il caso".
Questo il discorso tipo, allora capii che non era ancora il momento e non feci nessun passo neanche verso coloro (pochini) che sul forum avevano mostrato un certo interesse.
Mi posi in attesa e la mancanza di sollecitazioni mi fecero intuire che non è ancora giunto il momento.
Forse, hai ragione tu Harakiri: la merda non è ancora giunta al livello giusto.
Visto che tu sei l'esperto della merda, avvertimi quando sarà giunta a livello adeguato: la mia disponibilità c'è sempre.
IVAN
16 luglio 2008 00:00
VERDE MATEMATICO (una cosa d'A.Paz...)
****************************************
Ma bravo, Harakiri, adesso mi rubi il mestiere di riesumatore? (Occhio...Due bradipi che compiono lo stesso sforzo è un crimine contro la specie!)
Comunque meglio così, questa me l'ero proprio persa.
<< Questa lucida analisi è vecchia di 15 mesi e quindi ancora più valida perchè non credo nelle sfere di cristallo, ma solo nella capacità di analisi che ci consente di vedere quel che sarà. >>
Sai come si fa a fare la “Cassandra”? In sintesi è più o meno così:
Osservi che la situazione che ti circonda è di un <i>colore</i>, diciamo il GIALLO.
Poi noti che a questa situazione Gialla sta confluendo un'altra situazione di colore BLU.
Intuisci che queste due situazioni si amalgameranno per benino nel giro – mettiamo – di un anno.
Ebbene, puoi anticipare con matematica certezza che fra un anno saremo circondati da una situazione “VERDE” (non certo Rosa o Viola).
Nessun potere divinatorio; solo MATEMATICA, derivante dall'osservazione dei “colori” in movimento in un dato periodo (confermi, Sergio?).
INDOVINELLO...
Osserviamo i “colori” delle situazioni che stanno combinandosi ORA.
Abbiamo una predominanza di BLU (un governo di mafiosi, corrotti e arraffoni super-lex);
Abbiamo circa una egual proporzione di ROSSO (una Opposizione che si “oppone” solo a PAROLE);
Abbiamo una ridotta percentuale di GIALLO (una Magistratura in piena crisi d'identità e un Popolo confuso e inerte).
Indovinate il colore in cui ci troveremo immersi tra breve.
Harakiri
16 luglio 2008 00:00
No, due bradipi che si comportano da bradipi assicurano l'evoluzione della specie.
Un bradipo sa fare economia delle energie di cui dispone.
Se qualcuno ha espresso quel che anch'io intendo e lo fa meglio di come sarei capace di farlo io, perchè ripetere?
Rosso-blu-giallo insieme? in ugual misura?
Merda, no cioè bianco ma bianco che sa di merda. Ah già il giallo è in misura inferiore... non sarà proprio merda?
IVAN
17 luglio 2008 00:00
Ho capito, Harakiri, tu da piccolo non hai mai pasticciato con gli acquerelli.
1) Blu, Rosso e Giallo in egual misura danno il NERO, non il Bianco.
2) Blu e Rosso in egual misura E una punta di Giallo danno il MARRONE.
3) Il Marrone in cui fra poco ci troveremo immersi NON è cioccolata.
4) Finalmente sarai contento, Cassandra delle Disgrazie!
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Sergio, sto spolverando i commenti arretrati di questo thread. Assurdo. Un vero specchio (in proporzione) della mentalità italiana.
Se ognuno fosse disposto a fondare UN partito composto solo da SE STESSO, sistemeremmo questo schifo in due giorni. Ma qualche arcana ragione ci porta a credere che la soluzione sia aggregarsi a qualcosa di già preesistente (ovviamente dopo esserci turati il naso).
Diciamo la verità: se non ci complichiamo la vita non siamo contenti.
Sergio
17 luglio 2008 00:00
Certamente, un pronostico può essere più o meno complesso in relazione alla quantità di dati digeriti
e alla sofisticazione degli strumenti di analisi.
Da tutto ciò dipende l'attendibilità di un pronostico.
Nel nostro caso fare pronostici è facile anche perché c'è sempre lo stesso film che si ripete.
Eppure, visto che la quasi totalità si accapiglia su falsi problemi, o siamo un popolo di illusi o siamo divenuti incapaci di analisi e di pensiero critico.
Credo che siano presenti entrambi i mali.
Le illusioni si coltivano per non prendere coscienza della gravità della situazione... ma ragazzi, attenzione: siamo ormai sul baratro.
La mancanza di pensiero critico è il prodotto di una scuola che ha il compito di alfabetizzare cioè insegnare a usare una lavatrice. Scuola = libretto di istruzioni.
Di una TV, pubblica come lo è una puttana.
Di una stampa asservita al potere politico-finanziario.
obIVAN kenobi
18 luglio 2008 00:00
(da SERGIO:)
<< O siamo un popolo di illusi o siamo divenuti incapaci di analisi e di pensiero critico. >>
(Tah! Beccato. Premio <i>Signora Longari 2008</i>.)
Sergio, per “divenire” incapaci di qualcosa bisogna PRIMA esserne stati capaci...E ti è mai risultato, quello?
Che la Forza (Italia) sia con te...
Sergio
21 luglio 2008 00:00
Volevo essere "buono" scrivendo "siamo diventati incapaci".
In ogni caso, c'è stata un'epoca a cavallo tra la fine anni '60 e l'inizio degli anni '80 che il sistema ha avuto una serie di forti scossoni e sarebbe stato possibile dare fiato a un cambiamento radicale.
Purtroppo la partitocrazia ha trionfato attraverso una coalizione ferrea che andava dal PLI a PCI che ha chiuso ogni spazio di cambiamento.
Gli anni di piombo, lo stragismo, l'emergenza terrorismo sono serviti a bloccare ogni processo di riforma...
La fabbrica delle emergenze torna sempre utile.