Matto
05 giugno 2007 00:00
Io sono matto per natura e mi riconosco senza nessun malincuore, ma tu quando ti decidi di dichiararti di essere un matto da legare ed un grande esibizionista, non fai altro che metterti al primo posto con i tuoi commenti e i tuoi interventi, ho l'impressione che tu fai le domande e tu ti rispondi nascondendoti sotto altri nomi.
Passante
05 giugno 2007 00:00
matto.... il fatto che lo sia tu non implica che lo siano anche gli altri!
Avanti, Lucio Musto.
Di interventi più intelligenti della media, visto il livello del forum, ce n'è davvero bisogno!
NESSUNO
06 giugno 2007 00:00
Perché non consultare un dizionario della lingua italiana, prima di dare addosso al presidente della Repubblica? Forse si scoprirebbe che "laico" ha diverse accezioni, fra cui quella indicata dal buon Lucuio Musto e anche quella usata dal presidente della repubblica. O adesso anche su "laico" ci sarà il tentativo di un copyright cattolico come su "famiglia"? Sarà bene dirgli di no. Le parole hanno diversi significati e sta all'intelligenza della gente coglierne il significato all'interno di quel dato contesto. Se non gli va, che si arrangino.
Lucio Musto
06 giugno 2007 00:00
Amico NESSUNO, mi spiace dirlo, ma hai peccato di leggerezza, questa volta.
Io, quando scrivo, consulto diversi vocabolari, a più livelli di rigore letterario.
Per il linguaggio diciamo così "discorsivo" che si usa in questo forum sarà sufficiente lo scolastico Zingarelli, che invito io a te, di consultare. (io ho l'edizione 2006)
Rileverai che "laico" significa "non ecclesiastico", e deriva da termine greco coniato prima che esistesse il cristianesimo.
La Chiesa Cattolica quindi, che cercate a sproposito di inserire come prezzemolino in ogni minestra, non c'entra assolutamente nulla! In qualsiasi società o religione in cui ci sia una casta sacerdotale ci sono i "consacrati" ed i "laici".
Per cortesia, stai più attento, quando dici le cose, e documentati meglio!
Cordialità
qualcuno
06 giugno 2007 00:00
Laico in origine aveva il significato attribuitogli da Lucio Musto, poi è diventato quasi sinonimo di ateo.
Secondo me Napolitano avrebbe fatto meglio ad usarlo nel suo significato orginario.
Concordo con il fatto che gli interventi di Lucio Musto siano più intelligenti di quelli che normalmente si leggono nel forum.
Si può essere d'accordo con lui o dissentire, ma da quando è quasi sparito il livello del forum è scaduto.
Lucio Musto
07 giugno 2007 00:00
Hai ragione, "qualcuno", ma non dare tutta la colpa a me. Sono scomparsi tutti quelli che avevano qualcosa da dire, ma solo per colpa di alcuni imbecilli che oltre a non aver nulla da dire (cosa giustificabile e da rispettare) insozzano ed ingolfano il forum solo per voglia di protagonismo.
Come quelli che per fare i guappi incendiano il cassonetto sotto casa, e poi soffocano nella puzza.
Però mi dispiace, essere andato via. A prescindere questi mentecatti, questo è il forum più aperto che conosco.
qualcuno
08 giugno 2007 00:00
X Lucio Musto
so benissimo che la colpa non è tua.
Secondo me hai avuto anche troppa pazienza.
Alex1
09 giugno 2007 00:00
Lucio Musto.... non vedo perchè dovresti alzare bandiera bianca di fronte all'imbecillità.
Se tutti fanno così alla fine restano solo quelli che non hanno niente da dire, come peraltro sta succedendo.
La possibilità di discutere, nonostante gli imbecilli di cui sopra, comunque resta. Proprio perchè è un forum libero. Troppo libero.
Quindi chi ha qualcosa da dire fa bene a restare ed a proporre i propri argomenti.
Lucio Musto
09 giugno 2007 00:00
Grazie Alex1 delle tue parole, ma io non alzo affatto bandiera bianca.
Spendo il mio tempo (che comunque è breve) dove può essere più utile, e solo di tanto in tanto, quando sono meno occupato, mi concedo qualche nostalgica passeggiata in "Di la tua" che fu un salotto di fieri ed interessanti dibattiti.
Ahimè, vedo che degni di attenzione siete rimasti davvero in pochi, ed ora furoreggiano i soliti fanatici e gli stolti.
Domanda: attaccamento alla "bandiera" a parte, ma che ci rimani a fare a "Di la tua"?... solo per dimostrare a qualche scartina che sei cocciuto pure tu?
NESSUNO
09 giugno 2007 00:00
Lucio Musto si deve essere fermato al primo significato del termine "laico" che è quello che dice lui. Non ho contestato questo, ma solo il fatto che quel significato di "non ecclesiastico" sia l'unica accezione moderna del termine.
Non ho lo "Zingarelli" sotto mano, ma il "De Mauro" che riporta al n. 4 quanto segue: "improntato, ispirato ai principi e agli ideali del laicismo; che, chi auspica l'autonomia da qualsiasi forma di ingerenza ecclesiastica... che, chi ausoica l'autonomia da qualsiasi forma di ingerenza ecclesiastica". Poi al n. 5: "estens., di gruppo, movimento o simili, che dichiara programmaticamente la propria autonomia risetto a qualsiasi dogmatismo ideologico...... agg. e s.m. che, chi rifiuta di uniformarsi rigidamente e in modo acritico a un'ideologia".
Su internet ho trovato la citazione, più o meno analoga, di un altro dizionario, il "Gabrielli". Riporta ben 7 lemmi. Eccoli tutti quanti:
"Laico: Dal tardo lat. laicus e dal gr. laikòs = del popolo. 1. (agg) Che non ha carattere religioso, che non è ecclesiastico o confessionale. Che non fa parte del clero, che non è un religioso ma un civile. Stato laico è quello indipendente da ogni autorità ecclesiastica. Scuola laica non affidata a religiosi, fuori d’ogni ingerenza del clero e d’ogni dipendenza da princìpi o confessioni religiose. 2. (agg) Chi professa libertà di giudizio, senza rifarsi a ideologia o dottrine in qualche modo condizionanti (es., "un intellettuale laico"). Anche di movimenti o partiti politici non vincolati a rigidi princìpi ideologici. 3. (sost) Chi non fa parte del clero. 4. (sost. antico) Persona illetterata, contrapposto a chierico".
Non credo che lo Zingarelli possa dire cose diverse.
E dunque Lucio Musto chi è il prevenuto qui?
Ma perché vuoi per forza avere ragione e restringere in questo modo la vastità della lingua e della vita?
Lucio Musto
10 giugno 2007 00:00
Amico NESSUNO,
Potrei rileggere con te, parola per parola, sia le definizioni del DeMauro (che è alquanto più "raffinato" dello Zingarelli), sia quelle del Gabrielli che, lo avrai certo notato, indica esattamente quanto da me detto, cioè che io sono un laico, e la mia famiglia è la famiglia di un laico, pur professando io la religione Cattolica Apostolica Romana, e quindi il signor Presidente non può mettermi "in forze" in due parti contrapposte, perché contrapposizione non esiste, visto che io sono uno solo.
Ma non scenderò in discussione con te, perché sei ineducato ed offensivo nei miei confronti, la qual cosa non ti permetto, se voglio continuare a considerarti un mio interlocutore.
Nella fattispecie, non devi permetterti di classificarmi come "prevenuto" sulla base di una tua presunzione: "Non credo che lo Zingarelli possa dire cose diverse. E dunque..."
E dunque che?... impara prima a leggere bene i vocabolari, quello che hai e quello che trovi in internet, acquista poi lo Zingarelli, che ho citato io, studiatelo bene, e poi ne potremo riparlare... forse!
Alex1
10 giugno 2007 00:00
"solo per dimostrare a qualche scartina che sei cocciuto pure tu?"
In effetti un po' lo sono, non mi piace darla vinta.. almeno mi devono concedere l'onore delle armi ;-)
A parte questo ci resto perchè credo che ogni tanto affiorino ancora tematiche utili ai consumatori.
Il livello è quello che è, ma pazienza!
Scocciato
10 giugno 2007 00:00
Mi rifaccio vivo, Lucio Musto, ma proprio perchè, aprendo casualmente qualche argomento noto con disgusto che non perdi occasione per dimostrare vieppiù che sei un palloncino gonfiato. Eppoi offendi tutti quelli che non la "pensano" come te, offendi quelli che non ti osannano....
sentenzi:""""Sono scomparsi tutti quelli che avevano qualcosa da dire, ma solo per colpa di alcuni imbecilli che oltre a non aver nulla da dire (cosa giustificabile e da rispettare [ sciocca buttata--nota dello scrivente (n.d.s.)]) insozzano ed ingolfano il forum solo per voglia di protagonismo."""
ed ancora:"""Ahimè, vedo che degni di attenzione siete rimasti davvero in pochi, ed ora furoreggiano i soliti fanatici e gli stolti...""""
eccetera
Hai il coraggio di presentarti con delle coglionate supreme, fai il maestrino elementare da tempi del regime, sembri il mattatore del FORUM spacciandoti per dio superiore dei concetti e della lingua (che vai a imparare e sciorinare sfogliando il Web !) e ad offendere chi eccepisce.
Mi aspetto una delle tue cretine risposte per farci una bella ed ultima risatina compassionevole.
Cala giù e vendi il computer se non hai ancora capito che quei pochi che ancora ti esaltano forse lo fanno per prendere per il culo uno che non se ne accorge.......e farci sonore risate.
Topesio
10 giugno 2007 00:00
Beh, che dire se non che siete patetici?
Chi vuol capire capisca: non è che che suonandolela e cantandosela si diventi più intelligenti.
Le stronzate che ho letto in questo forum, da parte di autorevoli "personaggi", continuano ad esser tali!
Lucio Musto
10 giugno 2007 00:00
Gentile Scocciato,
Mi sa che ti rifai vivo perché trovi occasione per la solo attività che io ti abbia mai visto svolgere. Spargere insulti.
Sicuramente hai ragione in quello che dici, ma sono parole inutili. Avresti potuto intervenire sull'argomento, invece.
O, più opportunamente, stare zitto. Ti sei perso un'altra buona occasione.
Ciao al tuo prossimo riemergere dal fango!
----
Signor Topesio.
Vedo che anche tu non sai che lagnare. Perché non ci dici invece se il Signor Presidente ha parlato bene, o si è confuso, nell'occasione che ci occupa?... Gli altri non so, ma io preferirei capire questo, e sarei contento se tu dessi il tuo contributo.
Topesio
10 giugno 2007 00:00
Ritengo che "giocare con le parole" abbia rotto gli zebedei anche in questa cloaca di forum.
Scocciato
10 giugno 2007 00:00
Lucio Musto, in argomenti come quelli che proponi tu, per protagonismo, non si interviene perchè sono di una banalità tale che non fanno scoop, tantomeno motivo di discussione.
Questo perchè Il Sig.Presidente come tu deferentemente lo chiami (e mi starebbe pure bene se lo facessi per ossequio alla carica)proviene da una pletora infinita di "personaggi" creati ad hoc dalla politica e non dalle loro intrinseche capacità, siano esse oratorie, di onestà, di valori reali, di superlatività rispetto a noi comuni mortali.
Se qualcuno di essi potesse o volesse emergere per reali capacità, si troverebbe a malpartito e fuori dal coro, rispetto alla ONOREVOLE massa.
Quindi non è da criticare il Presidente, ma tu Lucio Musto che ti attacchi a banalità simili, ormai consolidate, sopportate ed accettate, sia pur a malincuore. Si fa la figura del bacchettino, ormai, a tirarle fuori.
Che dire, allora, sullo spot radiofonico della Presidenza del Consiglio ed altri, che, alla sollecitazione delle note scelte da farsi da parte dei lavoratori dipendenti per il TFR, per fine giugno, fra l'altro si proferisce una frase:""..basta che vi decidete.., invece che: "vi decidiate.."[ o sbaglio?] e perchè non hai aperto tu un nuovo argomento su questo? E' sufficiente che tu lo ascolti e ti si rizzeranno i capelli (dicci se li hai o apri una disquisizione al proposito).
Allora che dire dei ministri o dei loro staff se non sanno neppure parlare italiano, come dici tu del nostro Presidente?
La polemica al riguardo circa le cazzate che si sentono in politica, in giornalismo, ecc. è in atto da anni ed arrivi tu, Accademico della Crusca....
Alex1
10 giugno 2007 00:00
Continuo a non capire questo comportamento di Scocciato nei confronti di Lucio Musto. Io vi apprezzo tutti e due perchè sapete dare, con stili diversi, contributi spesso interessanti. Per cui non capisco proprio; se proprio Scocciato non ce la fai a digerire Lucio Musto... guarda e passa.
Riguardo a Topesio non c'è di che meravigliarsi, sa solo insultare e non si è smentito, non ha avuto nemmeno un barlume di lucidità chiedendosi "ma che cavolo intervengo a fare?". No, lui non se lo chiede.
Tornando all'argomento iniziale sicuramente succede spesso, anche volutamente, di confondere "laico" con "non ecclesiastico". Non dovrebbe cadere in queste superficialità il Capo dello Stato. Anche perchè qualcuno potrebbe ricamarci sopra qualcosa per "tirarlo per la giacchetta".
autore
11 giugno 2007 00:00
scocciato, sei meschino e divertente.
Topesio
11 giugno 2007 00:00
E che dovrei fare, forse dialogare "civilmente" con un mentecatto come te? Sinceramente non so che farmene dei tuoi discorsi idioti. Sei la rappresentazione vivente della deriva della società italiana di questi ultimi anni.
Lucio Musto
11 giugno 2007 00:00
Nossignore, amico Scocciato, il mio rigore e la mia pignoleria è in questo caso doverosa. E l'ho detto anche nel testo del thread.
Se la confusione che ci occupa la facesse il mio amico idraulico, o anche lo studente ginnasiale o ahimé la velina in TV, storcerei il naso, ma nulla di più, perché giustamente... non si può pretendere.
Ma se lo fa il Capo dello Stato, che "mi" rappresenta, ed ha cultura e preparazione sufficiente per "non" farla, la confusione non mi sta bene per niente!... perché lui deve pesare "sempre" "tutte" ed "ogni" parola che dice e deve usare termini, significati ed accezioni tali che rendano il discorso inequivoco!...
Altrimenti, come giustamente diceva Alex1, si trova qualcuno che "ci ricama su”, cioè interpreta (in perfetta buonafede, s'intentende!!!) quello che fa comodo a lui e poi si nasconde dietro il dito: "L'ha detto anche il Presidente!..."
Ed ecco che anche il Signor Presidente della Repubblica Italiana, che rappresenta nel mondo tutti noi indistintamente, potrebbe correre il rischio di diventare come quei politici facinorosi, buffoni, falsi e voltagabbana che non è nemmeno sempre vero (tante volte si!) che non conoscono l'italiano, ma ciurlano nel manico perché sono di parte e, dichiaratamente o meno, fanno gli interessi dei propri elettori.
Questo il motivo, forse non tutti ci hanno pensato, per cui la Costituzione prevede, per il Presidente della Repubblica, che diventi "automaticamente senatore a vita".
Proprio perché rappresenta tutti, e “tutti” gli italiani sono per definizione suoi elettori... o rivoluzionari!
Scocciato
11 giugno 2007 00:00
Alex1, ho provato a"non ti curar di lui ma guarda e passa" ma, dopo un certo tempo, vedendo che imperversa, non posso fare a meno di rispondere e cadere nella trappola che, a volte, è proprio banale. Non che io mi senta superiore a Lui, ma noto che urtano(e, a quanto pare, non solo me) i suoi modi di intervento, di protagonismo, di pseudo raffinatezze di linguaggio, di falsa(a volte) umiltà, ma anche di prolusione di offese a quanti non la pensano come lui, si sente offeso ed è permaloso ed osanna, invece, quanti lo lisciano.
Insomma, come si dice, ho duemila difetti, e me li riconosco, ma Lui no.
NESSUNO
11 giugno 2007 00:00
Lucio Musto, osserva anche i tuoi modi di fare e di rapportarti prima di volere insegnare l'educazione agli altri.
Vedo che non contesti la varietà dei significati di "laico", e a questo punto non riesco a capire cosa vuoi dire. Ho quindi riletto il tuo scritto iniziale e mi accorgo che ti sei riferito a un passo del presidente della repubblica che a tuo dire ti ha offeso. Però non citi il passo nella sua integrità e quindi non metti in condizione gli altri di valutare se tu hai capito bene oppure no. A questo punto per correttezza ti chiedo di riportare tutto il passo che contesti e poi ti saprò dire.
E in più ti domando: cosa vuol dire per te "laicità dello stato" e "stato laico"?
Alex1
11 giugno 2007 00:00
Ora pensi pure che io vogli dialogare con te?
Ma figurati, ho capito da tempo che è inutile. Sei inutile.
Ora continua pure a ripetere "mentecatto" e "idiota" all'infinito così poi capirai chi lo è davvero.
Continui a non chiederti il perchè dei tuoi interventi, altrimenti non scriveresti. Forse sei cerebroleso, nel qual caso cercherò di darti corda per non farti sentire solo.
Topesio
12 giugno 2007 00:00
Ti ringrazio per la "compagnia" che generosamente mi farai.
Lucio Musto
12 giugno 2007 00:00
Grazie amico “NESSUNO” di bacchettarmi con tanta cortesia; se hai sentito il bisogno di farlo, evidentemente hai rilevato una qualche scostumatezza anche in me. Te ne chiedo scusa, e cercherò di stare più attento in futuro.
Per semplicità di analisi, riporto qui gran parte del tuo intervento:
……
Lucio Musto si deve essere fermato al primo significato del termine "laico" che è quello che dice lui. Non ho contestato questo, ma solo il fatto che quel significato di "non ecclesiastico" sia l'unica accezione moderna del termine.
Non ho lo "Zingarelli" sotto mano, ma il "De Mauro" che riporta al n. 4 quanto segue: "improntato, ispirato ai principi e agli ideali del laicismo; che, chi auspica l'autonomia da qualsiasi forma di ingerenza ecclesiastica... che, chi ausoica l'autonomia da qualsiasi forma di ingerenza ecclesiastica". Poi al n. 5: "estens., di gruppo, movimento o simili, che dichiara programmaticamente la propria autonomia risetto a qualsiasi dogmatismo ideologico...... agg. e s.m. che, chi rifiuta di uniformarsi rigidamente e in modo acritico a un'ideologia".
Su internet ho trovato la citazione, più o meno analoga, di un altro dizionario, il "Gabrielli". Riporta ben 7 lemmi. Eccoli tutti quanti:
"Laico: Dal tardo lat. laicus e dal gr. laikòs = del popolo. 1. (agg) Che non ha carattere religioso, che non è ecclesiastico o confessionale. Che non fa parte del clero, che non è un religioso ma un civile. Stato laico è quello indipendente da ogni autorità ecclesiastica. Scuola laica non affidata a religiosi, fuori d’ogni ingerenza del clero e d’ogni dipendenza da princìpi o confessioni religiose. 2. (agg) Chi professa libertà di giudizio, senza rifarsi a ideologia o dottrine in qualche modo condizionanti (es., "un intellettuale laico"). Anche di movimenti o partiti politici non vincolati a rigidi princìpi ideologici. 3. (sost) Chi non fa parte del clero. 4. (sost. antico) Persona illetterata, contrapposto a chierico".
……..
come puoi ben notare, rileggendo, solo il 5° significato del De Mauro (per estensione…) ed il 4° del Gabrielli (sostantivo antico) prescindono dalla dicotomia ecclesiastico/non ecclesiastico. per il resto, è esattamente come dicevo io… o quasi!
Perché giustamente c’è da analizzare il punto 2° del Gabrielli, che riportiamo ancora per miglior evidenza:
2. (agg) Chi professa libertà di giudizio, senza rifarsi a ideologia o dottrine in qualche modo condizionanti (es., "un intellettuale laico"). Anche di movimenti o partiti politici non vincolati a rigidi princìpi ideologici.
Forse il signor Presidente della Repubblica, parlando il 24 maggio all’inaugurazione della conferenza nazionale sulla famiglia, voleva dirci che quella della Chiesa di Roma (che è la sola dei Cattolici) è l’”unica ideologia in qualche modo condizionante…” oppure l’unica “condizionata a rigidi principi ideologici…”?
Vorrei davvero sperare di no!... davvero il Presidente della Repubblica, che è un galantuomo, può aver usato “questa” accezione del termine… non ti pare? Ed allora, diciamo così si è “confuso” non considerando che la mia famiglia è sia “cattolica” sia “laica”.
Evidentemente gli è sfuggito dalla lingua che la differenza non è fra laici e cattolici, ma tra famiglia e non-famiglia. E che il problema non è della Chiesa di Roma ma tutto della legge italiana.
Il che, capirai, non è poco!
E lo capisci perfettamente!... infatti subito dopo mi chiedi di dire la mia su stato “Laico” e “laicità dello Stato” (più o meno la stessa cosa, no?)
Per me è chiaro: uno stato laico, è uno stato che non si fa condizionare dai sacerdoti. Di nessuna religione, di nessuna credenza, di nessuna dottrina. Proprio quello che dice il famoso punto 2 del Gabrielli!
Ma uno stato laico che si professa anche civile (e “democratico” dovrebbe essere anche più che “civile”) ha il pieno rispetto di tutte le religioni, delle credenze, delle dottrine dei singoli.
Ecco perché esiste la famiglia laica, che sarebbe quella non fatta di preti (per traslato, ma solo per traslato si dice anche la “famiglia” del francescani o delle carmelitane). Perché esiste una famiglia di ispirazione cattolica, una famiglia di ispirazione mussulmana, o battista, o tribale… ed una famiglia (sempre laica come tutte quelle altre) senza nessuna ispirazione religiosa, ma che si attiene alle norme del nostro stato “laico” Italiano… E poi ci sono quelle che “famiglie” invece non sono affatto!... le comunità, i cenobi, le ammucchiate, le famiglie di “cosa nostra”, le comunità di libero amore… hai voglia quante ce ne sono!... Ma non sono “famiglie” perché sfuggono al concetto stesso di famiglia.
E con questo spero, per una volta, di essere stato esauriente.
Cordialità
OVVIO!
12 giugno 2007 00:00
Andrea "38 magnum " for President!
NESSUNO
12 giugno 2007 00:00
Grazie di tutta l'attenzione che mi hai dato. Ma aspetto ancora il passaggio del presidente della repubblica che contiene la parola "laico" usata nel modo che ti ha fatto arrabbiare. Mi piacerebbe verificare direttamente il motivo della tua ribellione.
Alex1
12 giugno 2007 00:00
Topesio... visto che sei conciato così devo assecondarti.
CHI HA LAVORATO NEI PALAZZI
14 giugno 2007 00:00
Napolitano è sicuramente una persona perbene, ma sappiate che nella sua vita politica ha sempre costantemente, accuratamente dribblato posti e/o incarichi che comportassero ( SALVO UNA BREVISSIMA PARENTESI AL MINISTERO DELL' INTERNO, DOVE PERALTRO NULLA E' RIMASTO DEL SUO PASSAGGIO ) ASSUNZIONI DI RESPONSABILITA'.